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    Alfa Romeo 75 Milano, in vendita per 43mila euro la mitica versione USA

    I fedelissimi del Biscione le hanno sempre attribuito un ruolo particolare, non tanto perché fu lanciata nel 1985 in occasione del 75° anniversario del Marchio, ma piuttosto per il fatto che l’Alfa Romeo 75 fu l’ultima berlina della Casa a trazione posteriore fino all’avvento della nuova Giulia nel 2015.Guarda la galleryAlfa Romeo 75 Milano V6 3.0 in vendita
    Motore V6 da 185 cv 
    Indimenticabile per molti appassionati, soprattutto per il suo profilo a cuneo con il muso abbassato e grintoso, la Alfa Romeo 75, dopo la presentazione nel 1986 proprio della versione “Milano” (vettura con le modifiche necessarie alla sua esportazione negli USA), diventò di serie anche per il mercato europeo con la versione “America”, limitatamente ai motori 1.8 turbo e V6.
    Immediatamente etichettata come instant classic, il modello in vendita su “Ruote da Sogno” è il 75 Milano con motore V6 da 185 cv. Un vero gioiello con trazione posteriore in grado di raggiungere una velocità massima di 220 km/h e di bruciare i 100 km/h in 7,3 secondi.
    Caratteristiche prestazionali degne di nota per una berlina adatta anche alle famiglie, che si vanno ad aggiungere ad un cambio manuale a 5 marce, cerchi da 15”, differenziale autobloccante al 25% e ad una livrea nel più classico dei colori, il rosso, con interni neri impreziositi da sedili Recaro.
    Iscrizione ASI e certificato di originalità
    Regolarmente iscritta all’ASI (Automotoclub Storico Italiano), con certificato di originalità Alfa Garage e identificata dal venditore come unico esemplare presente in Italia, l’Alfa Romeo 75 Milano V6 3.0 viene proposta da “Ruote da Sogno” per un prezzo di 43mila euro. Non male per una vettura che fino a poco tempo fa aveva perso appeal tra i collezionisti.
    Lancia: tra loghi e nomi ripercorsi 115 anni di storia LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rossi: “Nel Gp d'Austria puntiamo alla top 10”

    ROMA – Il 13° posto nel Gp di Stiria, insieme alla possibilità di battagliare con altri piloti, hanno rinfrancato Valentino Rossi che, nel Gp d’Austria in programma nel prossimo fine settimana, punta a chiudere in top 10 per cercare di racimolare punti in ottica mondiale. “È bello essere a casa per tre giorni per allenarsi e prepararsi per il prossimo round in Austria. Non è stata una brutta prima gara a Spielberg; ho potuto lottare con chi mi circondava e siamo riusciti a segnare punti. Ora bisogna vedere come possiamo migliorare, in primis con il settaggio della moto, provare qualche piccola cosa con essa e lavorare per essere più forti questo fine settimana. L’obiettivo sarà quello di lavorare bene nelle sessioni e cercare di ottenere una posizione migliore sul griglia. Poi domenica cercheremo di migliorare la partenza, riprendere un buon passo e prendere dei punti. Anche a me piacerebbe poter lottare per la top-ten”, ha chiarito il pesarese in una nota della team che, dopo l’annuncio del ritiro a fine stagione, vuole raccogliere il massimo di punti possibili.
    Crutchlow di nuovo in pista
    Insieme a lui ci sarà ancora una volta Cal Crutchlow, il veterano chiamato dalla Yamaha per sostituire Franco Mordidelli: “È stato davvero bello tornare a correre lo scorso fine settimana e fisicamente mi sentivo abbastanza bene. Dobbiamo guardare i dati e cercare di capire perché abbiamo avuto problemi con la trazione posteriore, soprattutto perché non avevamo questo problema prima”, le sue parole. Crutchlow, però, ci tiene a migliorare la posizione conquistata nel primo round sulla pista austriaca: “Non vedo l’ora di tornare a correre e il mio obiettivo principale sarà quello di migliorare le mie prestazioni e andare ancora più veloce questo fine settimana. Abbiamo margine per migliorare e sarà interessante continuare a lavorare sulla moto sullo stesso circuito per altri tre giorni”, ha concluso il veterano delle due ruote, pronto a sfruttare l’occasione per dimostrare di poter ancora dire la sua in MotoGp. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rossi: “Andiamo in Austria per conquistare punti”

    ROMA – Chiudere in top 10 per cercare di racimolare punti in ottica mondiale. È questo l’obiettivo di Valentino Rossi e della Yamaha del team Petronas con il Dottore che, dopo il 13° posto conquistato nel Gp di Stiria, punta a migliorare la prorpia posizione nel secondo round sulla pista di Spielberg. “È bello essere a casa per tre giorni per allenarsi e prepararsi per il prossimo round in Austria. Non è stata una brutta prima gara a Spielberg; ho potuto lottare con chi mi circondava e siamo riusciti a segnare punti. Ora bisogna vedere come possiamo migliorare, in primis con il settaggio della moto, provare qualche piccola cosa con essa e lavorare per essere più forti questo fine settimana. L’obiettivo sarà quello di lavorare bene nelle sessioni e cercare di ottenere una posizione migliore sul griglia. Poi domenica cercheremo di migliorare la partenza, riprendere un buon passo e prendere dei punti. Anche a me piacerebbe poter lottare per la top-ten”, ha chiarito il pesarese in una nota della team che, dopo l’annuncio del ritiro a fine stagione, vuole raccogliere il massimo di punti possibili.
    Crutchlow punta a migliorarsi
    Insieme a lui ci sarà ancora una volta Cal Crutchlow, il veterano chiamato dalla Yamaha per sostituire Franco Mordidelli: “È stato davvero bello tornare a correre lo scorso fine settimana e fisicamente mi sentivo abbastanza bene. Dobbiamo guardare i dati e cercare di capire perché abbiamo avuto problemi con la trazione posteriore, soprattutto perché non avevamo questo problema prima”, le sue parole. Crutchlow, però, ci tiene a migliorare la posizione conquistata nel primo round sulla pista austriaca: “Non vedo l’ora di tornare a correre e il mio obiettivo principale sarà quello di migliorare le mie prestazioni e andare ancora più veloce questo fine settimana. Abbiamo margine per migliorare e sarà interessante continuare a lavorare sulla moto sullo stesso circuito per altri tre giorni”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    F1, la Fia respinge il ricorso Aston Martin contro la squalifica di Vettel in Ungheria

    ROMA – La Fia ha repinto il ricorso presentato dall’Aston Martin contro la squalifica di Sebastian Vettel nel Gp d’Ungheria. La vettura del tedesco, infatti, era stata trovata senza il quantitativo minimo di carburante per omologare il risultato; per questo motivo i commissari avevano cancellato il 2° posto ottenuto dall’ex Ferrari permettendo così a Lewis Hamilton di guadagnare una posizione e a Carlos Sainz Jr di salire sul podio. A nulla, quindi, è valso i ricorsi della scuderia con i commissari che hanno ritenuto “non rilevanti” le nuove prove, presentate a difesa del pilota quattro volte campione del mondo,  per procedere a una revisione della decisione presa al termine della gara.
    Vettel rimane fuori dal Gp d’Ungheria
    Rimane, quindi, la squalifica di Sebastian Vettel e della sua Aston Martin, giunti secondi al traguardo del Gp d’Ungheria ma squalificati perché la direzione gara aveva trovato 0.3 litri di benzina invece di 1 litro richiesto, una infrazione che viola l’articolo 6.6.2 del regolamento sportivo. “Sebastian ha guidato brillantemente in Ungheria e siamo lieti di aver avuto l’opportunità di mostrare nuove prove significative che abbiamo scoperto dopo la gara”, sono le parole di Otmar Szafnauer, Team Principal dell’Aston Martin, riportate dal sito ufficiale della Formula 1. “Abbiamo ritenuto che le prove che abbiamo presentato fossero rilevanti e hanno dimostrato alla Fia che avrebbe dovuto essere reintegrato dopo la sua squalifica. Sfortunatamente, la Fia ha avuto una visione diversa e, nonostante il fatto che l’accuratezza delle nostre nuove prove non sia stata contestata, la squalifica di Sebastian è stata confermata sulla base del fatto che le nuove prove non sono state ritenute “rilevanti”. Questo è deludente, e esamineremo ora la nostra posizione rispetto all’intero processo di appello”, ha concluso LEGGI TUTTO

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    F1, respinto il ricorso Aston Martin contro la squalifica di Vettel nel Gp d'Ungheria

    ROMA – Sebastian Vettel rimane fuori dal Gp d’Ungheria. La Fia, infatti, ha repinto il ricorso presentato dall’Aston Martin contro la squalifica del proprio pilota, trovato senza il quantitativo minimo di carburante per omologare il risultato; per questo motivo i commissari avevano cancellato il 2° posto ottenuto dall’ex Ferrari permettendo così a Lewis Hamilton di guadagnare una posizione e a Carlos Sainz Jr di salire sul podio. A nulla, quindi, è valso i ricorsi della scuderia con i commissari che hanno ritenuto “non rilevanti” le nuove prove, presentate a difesa del pilota quattro volte campione del mondo,  per procedere a una revisione della decisione presa al termine della gara.
    Vettel rimane fuori dal Gp d’Ungheria
    Rimane, quindi, la squalifica di Sebastian Vettel e della sua Aston Martin, giunti secondi al traguardo del Gp d’Ungheria ma squalificati perché la direzione gara aveva trovato 0.3 litri di benzina invece di 1 litro richiesto, una infrazione che viola l’articolo 6.6.2 del regolamento sportivo. “Sebastian ha guidato brillantemente in Ungheria e siamo lieti di aver avuto l’opportunità di mostrare nuove prove significative che abbiamo scoperto dopo la gara”, sono le parole di Otmar Szafnauer, Team Principal dell’Aston Martin, riportate dal sito ufficiale della Formula 1. “Abbiamo ritenuto che le prove che abbiamo presentato fossero rilevanti e hanno dimostrato alla Fia che avrebbe dovuto essere reintegrato dopo la sua squalifica. Sfortunatamente, la Fia ha avuto una visione diversa e, nonostante il fatto che l’accuratezza delle nostre nuove prove non sia stata contestata, la squalifica di Sebastian è stata confermata sulla base del fatto che le nuove prove non sono state ritenute “rilevanti”. Questo è deludente, e esamineremo ora la nostra posizione rispetto all’intero processo di appello”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    Nuova Bianchi Impulso Pro: la full carbon per ghiaia e asfalto

    Il mercato delle due ruote a pedali è sempre in fermento. La conferma arriva ancora una volta da Bianchi e dalla sua nuova bicicletta che promette di essere performante e veloce sia su ghiaia che asfalto. Si chiama Impulso Pro e vanta un telaio full carbon leggero e prestazionale in diverse condizioni di terreno. 
    Due colori e sei diverse taglie
    Grazie alle sue geometrie, Impulso Pro è stata studiata da Bianchi per esaltarsi sui terreni polverosi, garantendo reattività e rigidità degne del pedigree racing di Bianchi. Il telaio è realizzato con tubi full carbon, maggiorati nelle aree chiave, per un peso totale di soli 1.100 gr (nella taglia 55).
    Inoltre, il nuovo modello gravel dello storico Marchio – disponibile in due versioni, celeste tradizionale o verde mediterraneo e in sei diverse taglie (48-50-52-54-56-58) – è dotato di freni a disco, pneumatici compatibili fino a 700×38 e una forcella dalle linee filanti con finitura in fibra di carbonio a vista e il simbolo distintivo dell’aquila su entrambi i lati.
    Bianchi, nella mobilità futura con la nuova bici e-Omnia LEGGI TUTTO