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    Tour de France, Wellens vince la tappa di Carcassonne, Pogacar in maglia gialla

    Tim Wellens ha conquistato la 15^ tappa del Tour de France, con arrivo a Carcassonne: il belga della UAE Emirates, scattato a una quarantina di chilometri dal traguardo, ha vinto in solitaria davanti a Campenaerts e Alaphilippe. Giornata tranquilla per Tadej Pogacar, arrivato con 6′ di ritardo: lo sloveno resta saldamente in maglia gialla. Lunedì secondo e ultimo giorno di riposo
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    Tour de France, 15^ tappa da Muret a Carcassonne: percorso e altimetria

    Hautacam, cronoscalata, Tourmalet, Superbagneres. La Grande Boucle si lascia alle spalle le prime grandi fatiche di questa edizione. Tappa di 169,3 km da Muret a Carcassonne, capoluogo del dipartimento dell’Aude in Occitania. Un’occasione per gli specialisti della fuga. Le vette non sono così complesse da richiedere l’impegno in prima linea dei big della classifica generale e al tempo stesso nemmeno troppo agevoli per chi vuole giocarsi l’arrivo in una volata di gruppo. 

    Le caratteristiche della 14^ tappa

    Si parte con 70 km molto tranquilli, con il traguardo intermedio di Saint-Felix-Luragais ambito da chi vuole conquistare punti utili per la maglia verde. Subito dopo il primo GPM di giornata, la Cote de Saint-Ferreol, un 3^ categoria di appena 1,7 km per una pendenza media del 7%. Successivamente la questione diventa più seria con la Cote de Soreze (3^categoria di 6,2 km al 5,5%) e il più temibile Pas du Sant (2^ categoria, 2,9 km al 20,2%). Su queste ultime due ascese potrebbe partire l’attacco decisivo per il successo di tappa. Gli ultimi 40 km in discesa e pianeggianti non devono indurre alla tranquillità eventuali battistrada.  LEGGI TUTTO

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    Tour de France, la 14^ tappa in diretta live

    Dopo Hautacam e cronoscalata, altro sforzo sui Pirenei per la carovana gialla. Doppio GPM Hors Categorie, il mitico Tourmalet a metà percorso e l’arrivo di Superbagneres. Pogacar cerca un tris di fila da urlo, Vingegaard riuscirà a evitare l’ipoteca sul Tour già prima dell’ultima settimana? Lotta aperta per il podio, la crisi di Evenepoel rende tutto più incerto
    CLASSIFICHE – PERCORSO E TAPPE – PARTECIPANTI E RITIRATI LEGGI TUTTO

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    Tour de France, Pogacar vince la tappa di Peyragudes e resta in maglia gialla

    Ingiocabile Tadej Pogacar: vince anche la dura cronoscalata con arrivo a Peyraguedes con un tempo di 23 minuti netti. Alle sue spalle Vingegaard, a 36 secondi, e il connazionale Roglic a 1’20”. Crollo di Evenepoel, addirittura sorpassato poco prima del traguardo dal danese della Visma. Lo sloveno festeggia la 4^ tappa in questa Grande Boucle e rafforza il primo posto in classifica generale. 100 successi UAE Emirates nei grandi giri
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    Tour de France, la 14^ tappa da Pau a Luchon-Superbagneres: percorso e altimetria

    Pirenei ancora protagonisti al Tour de France. Dopo il traguardo sull’Hautacam e la dura cronoscalata alla stazione sciistica di Peyraguedes, sabato 19 luglio è tempo del classico “tappone”, con vette sparse per oltre metà del percorso, duri dislivelli, salite micidiali e discese in picchiata. 

    Le caratteristiche della 14^ tappa

    Partenza da Pau, 187 metri sul livello del mare, e arrivo a Luchon-Superbagneres a quota 1.804. L’ultima salita, quella che conduce al traguardo, è una Hors Categorie da 12,4 km di lunghezza e 7,3% di pendenza media. Hors Categorie è anche la prima ascesa di giornata, il mitico Tourmalet, una delle vette più famose e iconiche della storia della Grande Boucle. Per raggiungere i suoi 2115 metri di altitudine si dovranno percorrere 19 km al 7,4% di pendenza. Un’agonia che creerà subito selezione, ma difficilmente farà la differenza in ottica vittoria e classifica generale per il suo collocamento a metà percorso. Tra il Tourmalet e Superbagneres, per non farsi mancare nulla, anche i GPM del Col d’Aspin (2^ categoria da 5 km al 7,6%) e il Col de Peyresourde (7,1 km al 7,8%). LEGGI TUTTO

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    Tour de France, impresa di Tadej Pogacar: vince la 12^ tappa ad Hautacam ed è in giallo

    Visma-Lease a Bike: Benoot Soudal Quick-Step: Schachmann EF Education-EasyPost: Sweeny Intermarché-Wanty: Barré, Rex Bahrain Victorious: Buitrago, Martinez, Stannard, Wright Ineos Grenadiers: Arensman, Foss, Laurance, C. Rodriguez, Swift Red Bull-Bora-Hansgrohe: Pithie, Vlasov Lidl-Trek: Nys, Skjelmose, Theuns Groupama-FDJ: Martin Guyonnet, Madouas, Penhoët Alpecin-Deceuninck: Van der Poel Tudor: Alaphilippe, Hirschi, Storer, Trentin Jayco AlUla: O’Connor, Durbridge, Schmid Arkéa-B&B Hotels: Garcia Pierna, Venturini Movistar: Castrillo, Romeo, Rubio Decathlon AG2R: Armirail, A. Paret-Peintre Cofidis: Buchmann, Coquard, Izagirre, Teuns XDS Astana: Tejada, Velasco Tital Energies: Cras, Gachignard, Turgis Israel Premier Tech: Woods, Blackmore, Lutsenko Lotto: Drizners UAE Emirates Xrg: Tim Wellens Uno- X Mobility: Stian Fredheim LEGGI TUTTO

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    Tour de France, 13^ tappa a cronometro Loundenvielle-Peyragudes: percorso e altimetria

    Con gli occhi ancora stropicciati per l’ennesima epica impresa di Tadej Pogacar, il Tour riparte con la 13^ tappa. La maglia gialla ha già un vantaggio di 3’31” su Jonas Vingegaard e con questa prova contro il tempo potrebbe rosicchiare altri secondi preziosi. Una cronometro senza praticamente pianura, una scalata da fare a tutta. Da vedere le condizioni di Evenepoel, specialista nelle prove contro il tempo (anche se più classiche e meno ripide), dopo la dura tappa di Hautacam.

    Il percorso della 13^ tappa
    Montagne russe sui Pirenei, c’è anche una crono individuale. 11 km, pochi all’apparenza ma non ci sarà la minima possibilità di tregua in questa cronometro su ripida salita. I corridori avranno appena due chilometri per prendere slancio prima di affrontare la salita del Peyresourde. Si prevede spettacolo e una caccia a tutti i secondi disponibili LEGGI TUTTO

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    Morto Samuele Privitera, corridore 19enne caduto al Giro della Valle d’Aosta

    E’ morto all’ospedale Parini di Aosta il ciclista imperiese Samuele Privitera, di 19 anni, caduto a Pontey mentre partecipava alla prima tappa del 61° Giro Ciclistico della Valle d’Aosta – Mont Blanc, gara under 23. Il corridore, forse sbalzato dall’impatto con un dosso, è caduto in una discesa. Ha perso il caschetto di protezione e ha sbattuto violentemente la testa contro un cancello, riportando un trauma cranico molto grave. Ad Aosta sono giunti i genitori del ragazzo. In attesa di ulteriori decisioni la tappa di giovedì è stata annullata.
    Il cordoglio della Federazione
    “Una notizia che ci lascia attoniti e che ci obbliga a ragionare, ancora con maggiore determinazione, su come rendere le nostre corse più sicure”. Il presidente della federciclismo, Cordiano Dagnoni, a nome di tutto il movimento, esprime così vicinanza alla famiglia di Samuele Privitera, il giovane ciclista morto per una caduta al giro della Valle d’Aosta. “La Federazione da tempo ha creato una commissione per elaborare proposte al riguardo e ogni anno aggiorna costantemente i regolamenti affinché episodi del genere non accadano più – sottolinea Dagnoni -. Dobbiamo intensificare gli sforzi in questa direzione: è un obbligo che dobbiamo prima di tutto ai nostri giovani, alle società e a tutto il nostro movimento.” Il presidente ha dato anche disposizione di far correre con il lutto tutti gli atleti e atlete della Federazione impegnati nelle competizioni con le rappresentative nazionali e di far rispettare un minuto di silenzio nelle competizioni che si svolgeranno da oggi fino a domenica. 

    Axel Merckx: “Samuele sarà sempre il cuore di questa squadra”
    “Samuele era e sarà sempre il cuore e la personalità di questa squadra. Questa squadra è sempre stata una piccola famiglia, e momenti come questo sono inimmaginabili. Era insostituibile. La sua gioia, il suo spirito, la sua gentilezza, erano sempre una luce brillante in qualsiasi stanza o gara in cui si trovasse in quel momento. Perderlo è devastante oltre ogni parola”. Così Axel Merckx, patron del team Hagens Berman Jayco, ricorda su Instagram Samuele Privitera, il giovane ciclista ventenne morto ieri in Valle d’Aosta a causa di una caduta durante una gara under 23. “Personalmente, faccio fatica a esprimere la tristezza che provo, – scrive ancora il manager sportivo, ex ciclista professionista e figlio di Eddy – ma sono profondamente grato per ogni momento condiviso con lui e per la gioia che ha portato alla nostra squadra ogni singolo giorno. Amava la bicicletta, amava la fotocamera, amava sorridere, amava ridere, ma soprattutto amava la sua famiglia e i suoi compagni di squadra” LEGGI TUTTO