More stories

  • in

    Vuelta 2026, la maglia rossa e le altre classifiche

    Brennan vince a La Rabida-Palos de la Frontera la 16^ tappa della Vuelta, per lui quarto successo in volata in questa edizione. Mas si conferma in maglia rossa, distacchi invariati tra gli uomini di classifica. Di seguito tutti i ranking aggiornati
    VUELTA, LA CRONACA DELLA 16^ TAPPA – LE CLASSIFICHE FINO ALLA 15^ TAPPA LEGGI TUTTO

  • in

    Nazionale ciclismo, Viviani Team Manager. Amadio nuovo Ct strada uomini

    E’ stato varato il nuovo assetto delle Nazionali fino al 2028 con la nomina di Elia Viviani Team Manager della Pista e della Strada e di Roberto Amadio CT della strada élite, permettendo in questo modo a Marco Villa di concentrarsi sul settore crono e sulla pista femminile. Sono queste le principali novità della riunione del Consiglio federale che si è tenuta oggi, sabato 22 novembre. Soddisfatto il presidente Cordiano Dagnoni: “Saluto a nome di tutto il movimento Elia Viviani, che entra a far parte della Struttura tecnica in un ruolo che gli permetterà di mettere a disposizione delle Nazionali la sua grande esperienza. Abbiamo assegnato a Roberto Amadio l’incarico di CT della strada élite, in modo da permettere a Marco Villa, com’era previsto, di concentrarsi in due settori (cronometro e pista donne) sui quali l’Italia investe molte speranze in ottica olimpica. Sono certo che questo nuovo assetto permetterà ad ogni singolo CT di lavorare con maggior profitto nell’ambito di un gruppo che, come indicato all’inizio del mio prima mandato, si muove e ragiona come un unico team.”

    Viviani: “Mi auguro di essere all’altezza”
    Elia Viviani ha commentato così la sua nuova avventura: “Sono contento della fiducia accordatami dal Consiglio federale e mi auguro di essere all’altezza del compito assegnato. La Federazione è stata la mia casa da atleta per tanti anni, questo ruolo sarà per me una sfida ma soprattutto un’occasione per crescere e imparare come dirigente.” Marco Villa spiega invece l’avvicendamento alla guida della squadra elite uomini: “Ho accettato l’incarico di CT strada élite sapendo che sarebbe stato di un anno, il tempo necessario per riorganizzare il settore con una prospettiva più ampia di una singola stagione. In diverse occasioni ho ricordato come Cronometro e Pista fossero impegni importanti che meritano il giusto impegno. Le Olimpiadi 2028 non sono poi così lontane ed è giusto concentrare tutte le nostre attenzioni su questi due settori strategici.” Infine le parole del neo Ct Roberto Amadio: “E’ per me un grande onore guidare la Nazionale. Ripartiamo dagli ottimi piazzamenti di questa stagione e da diversi giovani che stanno maturando. Ringrazio il CF per la fiducia.” LEGGI TUTTO

  • in

    Pogacar, bilancio 2025: “Un anno da 9 ma si può sempre migliorare”

    Una stagione da 9, perché si può sempre migliorare. E Tadej Pogacar, fuoriclasse del ciclismo, intende prendersi tutto nel 2026, per rendere la prossima stagione da 10. Il campione sloveno si è raccontato a ‘Marca’ da Abu Dhabi, dove è testimonial dei Mondiali di ciclismo virturale ‘MyWoosh’. “Che voto darei alla mia stagione? Un 9, c’è sempre margine di miglioramento in ogni aspetto della vita. Credo di poter migliorare in certi ambiti, sia in bici sia fuori. Si può fare di meglio”. 

    Gli obiettivi per il prossimo anno
    Spinto dalla rivalità con Vingegaard (“ci motiviamo a vicenda ogni anno. Negli ultimi quattro anni, Jonas mi ha spinto a raggiungere un altro livello al Tour. È essenziale averlo lì ogni anno”), Pogacar ha già fissato i tre obiettivi principali per il 2026. “Penso che tornerò al Tour. È abbastanza ovvio: è la corsa più importante di tutte – le sue parole -. Ma voglio anche mettermi alla prova nelle Classiche, per dimostrare se posso migliorare nelle corse di un giorno rispetto a quest’anno o allo scorso. La Milano-Sanremo e la Roubaix sono due corse in cui sono davvero motivato a riprovare e a lottare per la vittoria”.  LEGGI TUTTO

  • in

    Jonathan Milan vince il Criterium di Singapore

    Il vincitore della maglia verde del Tour de France Jonathan Milan ha superato difficili condizioni di bagnato e si è aggiudicato il Singapore Criterium del Tour de France con uno sprint finale spettacolare. Su un circuito condizionato da una forte tempesta pre-gara, Milan ha superato l’eritreo Biniam Girmay e il belga Jasper Philipsen. “È davvero speciale essere qui per la prima volta e portare a casa un bel risultato – le parole di Milan – Devo dire che non mi aspettavo questo tempo. Gli ultimi due giorni sono stati piuttosto caldi, ma oggi per la prima ora di gara ha piovuto molto e questo a volte può influenzare la gara. Ma la strada era abbastanza buona ed era pulita e ho potuto pedalare bene”. Ben Healy ha tentato una fuga all’inizio dell’ultimo giro della gara di 60 chilometri, ma l’irlandese è stato raggiunto dal gruppo a 700 metri dal traguardo con Milan ben posizionato in testa al gruppo. “La squadra ha fatto davvero un ottimo lavoro”, ha detto Milan riferendosi ai suoi compagni di squadra della Lidl-Trek. “Abbiamo avuto pochi attacchi e con l’ultimo hanno colmato il divario e mi hanno posizionato per lo sprint in modo perfetto”.  LEGGI TUTTO

  • in

    Mondiali su pista, Viviani vince l’oro nell’eliminazione: è la sua ultima gara in carriera

    L’ultima gara di Viviani si trasforma in una favola. L’azzurro vince la medaglia d’oro ai Mondiali su pista nella gara ad eliminazione, per lui si tratta del terzo titolo iridato in carriera nell’eliminazione. È arrivato mimando una X, a indicare la fine dell’attività agonistica. La carriera di Elia termina così a 36 anni nel migliore dei modi, con l’abbraccio di amici e familiari che indossano una maglietta con scritto “The last dance”. Ieri il bronzo della coppia Vittoria Guazzini-Chiara Consonni nella Madison

    Un immenso Elia Viviani, che ha già annunciato il ritiro, si regala il trionfo sulla pista di Santiago del Cile vincendo la gara dell’eliminazione: uno sprint dietro l’altro eliminando tutti i concorrenti, fino allo scatto conclusivo sul neozelandese Campbell Stewart, nella gara che chiude una carriera di successi. E’ la prima e unica medaglia degli uomini per l’Italia nel Mondiale cileno, che si aggiunge alle due del ciclismo azzurro al femminile. Dopo l’oro dal quartetto delle azzurre dell’inseguimento, la seconda medaglia era arrivata ieri sempre dalle ragazze: è il bronzo conquistato nella Madison dalle campionesse olimpiche Vittoria Guazzini e Chiara Consonni.

    The Last Dance
    “E’ il finale di carriera che avevo sempre sognato” – sono state le parole dell’azzurro dopo la premiazione, su un palco riempito da tutta la squadra azzurra che indossava una maglietta con la scritta ‘The Last Dance’, ripetuta poi sul mantello bianco che il 36enne campione veronese ha indossato sopra la maglia iridata e l’oro al collo. Viviani corona così una splendida carriera nella gara su pista a lui più congeniale. E’ il terzo titolo iridato dell’inseguimento, dopo quelli del 2021 e del 2022, e in bacheca andrà sicuramente vicino all’oro olimpico dell’Omnium a Rio 2016. “Sedici anni di carriera, sempre al top: se guardo indietro, mi rendo conto di quale livello ho raggiunto. E dico grazie al ciclismo”, le parole di un sorridente Viviani. “Questo intendevo l’anno scorso quando non avevo squadra per la strada, e la volevo per dare il meglio, come ho fatto con un’ottima Vuelta. E poi volevo questa maglia iridata – ha concluso – La mia più grande soddisfazione e’ aver creato, col Ct Marco Villa, un movimento: dopo le mie vecchie medaglie ne sono arrivate altre, con le ragazze e con i quartetti. Ora c’e’ una struttura, una federazione che ci crede, tanti giovani che premono. Il futuro e’ nostro”.

    Bronzo per Guazzini-Consonni
    Con lui a festeggiare anche la coppia Guazzini-Consonni. Nella gara che le aveva viste trionfare a Parigi 2024, la Madison, le azzurre hanno lottato in una prova segnata dalle cadute che hanno messo fuori causa l’Olanda, che era al comando, e gli Stati Uniti. Anche Consonni è finita a terra ma è riuscita a ripartire contribuendo a conquistare il podio alle spalle delle britanniche Leech-Archibald e delle francesi Berteau e Borras. “È stata una delle Madison più dure che abbia fatto, un po’ per la caduta, un po’ perché non avevo le gambe giuste – ha detto Consonni -. Se non ci fosse stata Vittoria, non saremmo salite sul podio. Abbiamo fatto qualche errore tattico, c’è margine per migliorare, ma proprio per questo questo bronzo ha un sapore speciale”. “Chiara come sempre si sminuisce un po’. Dopo l’arrivo mi ha fatto piangere, perché non voglio che si senta in colpa o che rimpianga qualcosa. Siamo salite in due sul podio e abbiamo corso fino alla fine, unite: si vince e si perde insieme”, ha replicato Guazzini.

    Le altre azzurre e azzurri in gara
    Podio solo sfiorato nell’inseguimento individuale donne, dove Federica Venturelli ha ottenuto il quarto posto, mentre Martina Alzini ha chiuso al settimo. Nella finale per il bronzo, l’azzurra è stata battuta dalla statunitense Chloe Dygert. L’oro e argento alle britanniche Morris e Knight. Delle quattro atlete nelle finali, Venturelli era peraltro la più giovane, essendo tecnicamente ancora una Under 23, una specialità in cui esperienza e gestione delle energie sono decisive. La lombarda sarà presente  anche all’ultima gara femminile, la corsa a punti. Sempre in campo femminile, Martina Fidanza è giunta sesta nel chilometro, facendo segnare il nuovo record italiano (1:05.573). Il titolo iridato, con nuovo record del mondo, è stato conquistato dalla olandese Hetty van de Wouw (1.03.121). Argento per la russa Burlakova e bronzo per la neozelandese Andrews. Nell’Omnium maschile, Juan David Sierra ha cominciato con un terzo posto nello scratch ma nelle prove successive è scivolato indietro, chiudendo dodicesimo. Nello sprint, Stefano Moro è stato eliminato ai sedicesimi.

    TAG: LEGGI TUTTO

  • in

    Ciclismo, mondiali su pista: Guazzini-Consonni bronzo nella Madison

    L’oro a Parigi 2024 era stato uno dei momenti più emozionanti dell’intera spedizione olimpica azzurra alle Olimpiadi francesi. Vittoria Guazzini e Chiara Consonni non perdono la loro caratteristica ed entusiasmano anche ai Mondiali di ciclismo su pista, conquistando il bronzo nella Madison al termine di una gara in cui non sono mancati i colpi di scena. Sulla pista del velodromo di Santiago del Cile diverse le cadute: prima a terra le cilene, poi la stessa Chiara Consonni, che nonostante la caduta e le abrasioni riprende la corsa con la grinta che la contraddistingue. Fuori dai giochi sempre per cadute le olandesi Wiebes e van Belle. Al termine della prova oro alle britanniche Leech  e Archibald con 30 punti, argento per le francesi Berteau e Borras con 24 punti e bronzo per le nostre Guazzini-Consonni che totalizzano 20 punti.

    Gioia e lacrime per Vittoria e Chiara
    Al termine della gara tutta la gioia e la fatica di Chiara Consonni: “È stata una delle Madison più dure che abbia mai fatto, un po’ per la caduta, un po’ perché non avevo le gambe dei giorni migliori. Però davvero, se non ci fosse stata Vittoria (Guazzini), forse non saremmo neanche salite sul podio. È stata una gara difficile, con tante cadute e anche qualche errore tattico da parte nostra. C’è margine per migliorare, ma proprio per questo questo bronzo ha un sapore speciale. Come ho detto prima, non era una delle mie giornate migliori, ma ci compensiamo sempre. Oggi lei aveva una gamba atomica e mi ha davvero trascinata. Dopo l’arrivo mi sono lasciata un po’ andare, forse anche per il rammarico, perché vedendo come stava Vittoria mi sono detta che potevamo fare ancora di più. Le devo tanto. Ma, come ho detto, si può sempre migliorare”. La parole della sua compagna Vittoria Guazzini : «Penso che Chiara abbia già detto tutto, anche se come sempre si sminuisce un po’. Dopo l’arrivo mi ha fatto piangere, perché non voglio che si senta in colpa o che rimpianga qualcosa. Siamo salite in due sul podio e abbiamo corso fino alla fine, unite: si vince e si perde insieme. È sempre una medaglia mondiale, non è certo da buttare via. È vero, dopo l’oro olimpico può sembrare che arrivare terze significhi aver fallito, ma non è così. Ogni volta che corriamo a questo livello ci sono tante nazioni forti e agguerrite, e noi siamo sempre lì, anche se un po’ acciaccate. Questo ci fa ben sperare, perché la Madison è una disciplina che ci piace tanto, e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta”

    Gli altri risultati
    Nell’inseguimento individuale femminile quarto posto per la giovanissima Federica Venturelli, un piazzamento che fa ben sperare per il futuro visto che era l’unica finalista ancora Under 23. Martina Alzini ha chiuso al settimo posto. Nell’Omnium maschile Juan David Sierra chiude 12°, oro allo spagnolo Torres Barcelo. Nel Km donne Martina Fidanza conquista il record italiano con il tempo  1’05”573 chiudendo con il sesto posto in finale. Titolo all’olandese Hetty van de Wouw, che segna anche il nuovo record del mondo, 1’03”121 LEGGI TUTTO

  • in

    Ciclismo in lutto: è morto Kevin Bonaldo

    E’ morto questa mattina, dopo un mese nel quale ha lottato tra la vita e la morte all’Ospedale San Bortolo di Vicenza, Kevin Bonaldo, 25enne della Sc Padovani Polo Cherry Bank che era stato colpito da un malore lo scorso 21 settembre al termine della Piccola Sanremo di Sovizzo. L’annuncio della società sui social: “La Sc Padovani Polo Cherry Bank è affranta nell’annunciare che questa mattina, al termine di un mese in cui ha lottato con coraggio tra la vita e la morte, Kevin Bonaldo si è spento. La nostra società vuole manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Kevin e a tutti i suoi cari”.  LEGGI TUTTO