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    Piacenza-Milano, sfida tra bomber per il successo emiliano: Bovolenta (28) e Reggers (27)

    Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza conquista con l’Allianz Milano i primi tre punti del suo campionato al debutto davanti al pubblico amico. E per Milano il tabù del PalabancaSport in Regular Season continua: non ha mai vinto durante la stagione regolare a Piacenza.

    Vinto ai vantaggi il primo set, i biancorossi di Piacenza hanno lasciato agli avversari il secondo parziale per, poi, viaggiare a pieno regime negli ultimi due parziali con un Mandiraci in formato super anche dalla linea dei nove metri (tre ace per lui) e un Bovolenta migliore realizzatore in campo con 28 punti. Bene il muro in casa biancorossa.

    A Milano non sono bastati i 27 punti di Reggers.

    LE DICHIARAZIONI DOPO LA PARTITA

    Dante Boninfante (Gas Sales Bluenergy Piacenza):“Siamo partiti un po’ tirati ed emozionati poi piano piano ci siamo sciolti, bravi i ragazzi a tenere il campo come lo hanno tenuto, soprattutto nei primi due parziali abbiamo faticato nella fase break mentre l’attacco ci ha supportato bene. Ci voleva questa vittoria, volevamo iniziare bene davanti al nostro pubblico e ci siamo riusciti. Mandiraci avevamo deciso di utilizzarlo poco alla volta per averlo al meglio nelle prossime partite, Milano è un’ottima squadra pur con qualche assenza, difende bene e gioca una bella pallavolo. Modena? Noi dello staff ci pensiamo tra pochi minuti, i ragazzi da domani quando torneremo in palestra”.

    Damiano Catania (Allianz Milano):“C’è po’ di demerito nostro in quel primo set. Ce lo siamo un po’ mangiato se si può dire per delle piccole imprecisioni su cui dobbiamo ancora lavorare. Poi siamo cresciuti e abbiamo tenuto bene anche in ricezione nel secondo, ma non siamo stati in grado di opporci alle loro transizioni e anche al loro servizio nel terzo e quarto parziale. Sono un po’ saltate le nostre coperture. Purtroppo abbiamo giocato contro una squadra di alto livello, che difficilmente ti perdona degli errori. Stiamo comunque lavorando molto bene in palestra, siamo un gruppo giovane, stiamo lottando in campo, le assenze non devono essere una scusante, ma sono convinto che quando saremo al completo si vedrà una squadra diversa”.

    Gas Sales Bluenergy Piacenza – Allianz Milano 3-1(28-26 14-25 25-17 25-18)GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Porro 2, Leon 0, Pace (L), Mandiraci 14, Comparoni 0, Galassi 7, Simon 7, Andringa 0, Bergmann 4, Gutierrez 9, Bovolenta 28, Seddik 0. Non entrati: Travica, Loreti (L)ALLIANZ MILANO: Staforini 1, Recine 12, Ichino 0, Catania (L), Reggers 27, Masulovic 3, Barbanti 0, Lindqvist 0, Otsuka 10, Di Martino 0, Caneschi 6. Non entrati: Benacchio (L), KrelingDurata: 34′ 21′ 24′ 29′; Tot: 108′MVP: Efe Mandiraci (Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza)SPETTATORI: 2727

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    La Numia Vero Volley Milano abbatte Macerata e festeggia la SuperCoppa all’Opiquad Arena

    Torna alla vittoria in campionato la Numia Vero Volley Milano che, in un’Opiquad Arena caldissima, si aggiudica per 3-0 (25-21; 29-27; 25-16) il match contro la neopromossa Cbf Balducci Hr Macerata, portandosi così a casa l’intera posta in palio. Dopo un’ora e mezza di gioco Egonu e compagne sono riuscite ad imporsi in tre set, al termine di una partita che ha visto le arancionere dare battaglia alle meneghine.

    Nei primi due parziali, infatti, le padrone di casa sono sempre state costrette ad inseguire e solo nei momenti decisivi del set hanno mantenuto la giusta concentrazione che ha permesso loro di portarsi sul 2-0, per poi chiudere la terza frazione senza troppe difficoltà.

    MVP della sfida la serba Hena Kurtagic, autrice di un’ottima prestazione: la giovane centrale ha messo a segno 10 punti (3 muri) e ha fatto registrare un’efficienza dell’87% in attacco, risultando decisiva nel terzo set. In doppia cifra anche capitan Egonu (19 i punti per lei, top scorer dell’incontro) e Khalia Lanier (10 punti), sintomo della buona distribuzione di Bosio.

    Positiva anche la prova di Benedetta Sartori, questa sera schierata come titolare. Al termine della sfida tempo di festeggiamenti per Milano che, davanti al pubblico amico, ha celebrato la vittoria della Supercoppa Fineco.

    LE PAROLE DOPO LA PARTITA

    Rebecca Piva (Numia Vero Volley Milano): “È stata una partita non facilissima, perché Macerata ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel secondo set. Come si è visto questa sera in campo, non abbiamo mai mollato e siamo riuscite, anche nei momenti difficili, a imporre il nostro gioco. Questo è sicuramente ciò che dobbiamo prendere e portarci a casa dalla partita di oggi“.

    NUMIA VERO VOLLEY MILANO – CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0(25-21 29-27 25-16)NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 10, Bosio 4, Lanier 10, Sartori 9, Egonu 19, Pietrini 6, Fersino (L), Piva 2, Gelin, Cagnin, Miner, Plak. Non entrate: Danesi, Modesti (L). All. Lavarini.CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 8, Bonelli 2, Kokkonen 7, Mazzon 6, Decortes 15, Kockarevic 5, Bresciani (L), Ornoch 1, Piomboni 1. Non entrate: Crawford, Sismondi, Caforio (L), Batte. All. Lionetti.ARBITRI: Clemente, CesareNOTESpettatori: 3510Durata set: 27′, 32′, 22′; Tot: 81′MVP: Kurtagic.

    (Fonte Lega Volley Femminile) LEGGI TUTTO

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    Trento festeggia lo Scudetto e alla prima sul campo tricolore stende Padova (3-0)

    La prima stagionale sul mondoflex tricolore della BTS Arena di Trento è vincente per l’Itas Trentino. Questo pomeriggio, in diretta su DAZN, la formazione Campione d’Italia ha festeggiato il ritorno di fronte al proprio pubblico a quasi sei mesi di distanza dall’ultima volta superando senza troppi problemi la Sonepar Padova.

    Il 3-0 finale, ottenuto di fronte ad oltre 3.500 spettatori, è un risultato che consente alla squadra di Mendez di restare in testa alla classifica a punteggio pieno alla vigilia della trasferta di Civitanova Marche (mercoledì sera) in quello che sarà il primo remake della sfida che ha assegnato l’ultimo Scudetto.

    Galvanizzati dalla presenza del tappeto tricolore e dalla celebrazione del sesto titolo italiano della loro storia, avvenuto nel prepartita, i padroni di casa hanno viaggiato sulle ali dell’entusiasmo per i primi due set e mezzo e, anche quando sono calati vertiginosamente nel finale di terzo parziale (da 21-16 a 24-25) sono riusciti a raccogliere le energie (mentali e tecniche) per chiudere la contesa.

    Merito di una prestazione ancora una volta efficace in attacco (55% di squadra) e di un trio di palla alta che ha realizzato 45 punti in tre: quello più volte a segno è stato lo spagnolo Ramon (19 punti col 68%, un muro e tre ace), prestazione che gli è valsa il primo mvp in maglia gialloblù. Padova non ha raccolto punti ma si tiene stretta la reazione messa in atto nella parte conclusiva della partita e i 13 punti di Gardini, best scorer dei suoi.

    LE DICHIARAZIONI DOPO LA PARTITA

    Jordi Ramon (Itas Trentino):“Volevamo iniziare col piede giusto anche in casa e ci siamo riusciti, giocando un’ottima pallavolo nei primi due set e tenendo botta anche quando siamo calati nel terzo parziale. Siamo contenti, questi sei punti in cinque giorni ci permettono di guardare al prossimo doppio impegno con fiducia”.

    Alberto Polo (Sonepar Padova):“Come aspetto positivo voglio sottolineare il fatto che siamo sempre rimasti in partita. Ci abbiamo provato, riprovato, senza mai mollare. Nel terzo set siamo stati sotto anche di cinque punti, ma siamo riusciti comunque a guadagnarci un set point. Credo che questa sia la qualità più importante da portare con noi: la capacità di restare lì, di crederci fino alla fine. A Perugia ci attende una gara simile, e dovremo avere la stessa mentalità, perché non possiamo permetterci cali di attenzione. Mi dispiace per il terzo set, perché forse avremmo potuto allungare la partita e portarci a casa almeno un parziale”.

    Itas Trentino – Sonepar Padova 3-0(25-21 25-21 28-26)ITAS TRENTINO: Bristot 0, Michieletto 14, Sbertoli 1, Ramon 19, Garcia Fernandez 0, Faure 12, Laurenzano (L), Resende Gualberto 7, Acquarone 0, Torwie 7. Non entrati: Pesaresi (L), Giani, Sandu, BarthaSONEPAR PADOVA: Gardini 13, Zoppellari 0, Stefani 0, Polo 2, Toscani (L), Todorovic 1, Orioli 10, Truocchio 4, Masulovic 11, Held 1. Non entrati: Diez (L), Nachev, Bergamasco, Mc RaveDurata: 25′ 27′ 32′; Tot: 84′SPETTATORI: 3.643MVP: Jordi Ramon (Itas Trentino) LEGGI TUTTO

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    Mondiali su pista, Viviani vince l’oro nell’eliminazione: è la sua ultima gara in carriera

    L’ultima gara di Viviani si trasforma in una favola. L’azzurro vince la medaglia d’oro ai Mondiali su pista nella gara ad eliminazione, per lui si tratta del terzo titolo iridato in carriera nell’eliminazione. È arrivato mimando una X, a indicare la fine dell’attività agonistica. La carriera di Elia termina così a 36 anni nel migliore dei modi, con l’abbraccio di amici e familiari che indossano una maglietta con scritto “The last dance”. Ieri il bronzo della coppia Vittoria Guazzini-Chiara Consonni nella Madison

    Un immenso Elia Viviani, che ha già annunciato il ritiro, si regala il trionfo sulla pista di Santiago del Cile vincendo la gara dell’eliminazione: uno sprint dietro l’altro eliminando tutti i concorrenti, fino allo scatto conclusivo sul neozelandese Campbell Stewart, nella gara che chiude una carriera di successi. E’ la prima e unica medaglia degli uomini per l’Italia nel Mondiale cileno, che si aggiunge alle due del ciclismo azzurro al femminile. Dopo l’oro dal quartetto delle azzurre dell’inseguimento, la seconda medaglia era arrivata ieri sempre dalle ragazze: è il bronzo conquistato nella Madison dalle campionesse olimpiche Vittoria Guazzini e Chiara Consonni.

    The Last Dance
    “E’ il finale di carriera che avevo sempre sognato” – sono state le parole dell’azzurro dopo la premiazione, su un palco riempito da tutta la squadra azzurra che indossava una maglietta con la scritta ‘The Last Dance’, ripetuta poi sul mantello bianco che il 36enne campione veronese ha indossato sopra la maglia iridata e l’oro al collo. Viviani corona così una splendida carriera nella gara su pista a lui più congeniale. E’ il terzo titolo iridato dell’inseguimento, dopo quelli del 2021 e del 2022, e in bacheca andrà sicuramente vicino all’oro olimpico dell’Omnium a Rio 2016. “Sedici anni di carriera, sempre al top: se guardo indietro, mi rendo conto di quale livello ho raggiunto. E dico grazie al ciclismo”, le parole di un sorridente Viviani. “Questo intendevo l’anno scorso quando non avevo squadra per la strada, e la volevo per dare il meglio, come ho fatto con un’ottima Vuelta. E poi volevo questa maglia iridata – ha concluso – La mia più grande soddisfazione e’ aver creato, col Ct Marco Villa, un movimento: dopo le mie vecchie medaglie ne sono arrivate altre, con le ragazze e con i quartetti. Ora c’e’ una struttura, una federazione che ci crede, tanti giovani che premono. Il futuro e’ nostro”.

    Bronzo per Guazzini-Consonni
    Con lui a festeggiare anche la coppia Guazzini-Consonni. Nella gara che le aveva viste trionfare a Parigi 2024, la Madison, le azzurre hanno lottato in una prova segnata dalle cadute che hanno messo fuori causa l’Olanda, che era al comando, e gli Stati Uniti. Anche Consonni è finita a terra ma è riuscita a ripartire contribuendo a conquistare il podio alle spalle delle britanniche Leech-Archibald e delle francesi Berteau e Borras. “È stata una delle Madison più dure che abbia fatto, un po’ per la caduta, un po’ perché non avevo le gambe giuste – ha detto Consonni -. Se non ci fosse stata Vittoria, non saremmo salite sul podio. Abbiamo fatto qualche errore tattico, c’è margine per migliorare, ma proprio per questo questo bronzo ha un sapore speciale”. “Chiara come sempre si sminuisce un po’. Dopo l’arrivo mi ha fatto piangere, perché non voglio che si senta in colpa o che rimpianga qualcosa. Siamo salite in due sul podio e abbiamo corso fino alla fine, unite: si vince e si perde insieme”, ha replicato Guazzini.

    Le altre azzurre e azzurri in gara
    Podio solo sfiorato nell’inseguimento individuale donne, dove Federica Venturelli ha ottenuto il quarto posto, mentre Martina Alzini ha chiuso al settimo. Nella finale per il bronzo, l’azzurra è stata battuta dalla statunitense Chloe Dygert. L’oro e argento alle britanniche Morris e Knight. Delle quattro atlete nelle finali, Venturelli era peraltro la più giovane, essendo tecnicamente ancora una Under 23, una specialità in cui esperienza e gestione delle energie sono decisive. La lombarda sarà presente  anche all’ultima gara femminile, la corsa a punti. Sempre in campo femminile, Martina Fidanza è giunta sesta nel chilometro, facendo segnare il nuovo record italiano (1:05.573). Il titolo iridato, con nuovo record del mondo, è stato conquistato dalla olandese Hetty van de Wouw (1.03.121). Argento per la russa Burlakova e bronzo per la neozelandese Andrews. Nell’Omnium maschile, Juan David Sierra ha cominciato con un terzo posto nello scratch ma nelle prove successive è scivolato indietro, chiudendo dodicesimo. Nello sprint, Stefano Moro è stato eliminato ai sedicesimi.

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    Obossa ed Eckl (MVP) trascinano Busto Arsizio, senza Boldini, al successo contro Vallefoglia

    Nel momento più difficile della stagione, con lo stop forzato della capitana Jennifer Boldini, la Eurotek Laica UYBA Busto Arsizio trova la sua prima vittoria piena dell’anno contro Vallefoglia.

    Le farfalle superano la Megabox Ond. Savio Vallefoglia con un secco 3-0, conquistando tre punti preziosi e salendo così a quota 6 in classifica. Un successo costruito con determinazione e spirito di squadra, in una gara equilibrata almeno nei primi due set, ma che la UYBA ha saputo far propria grazie a una difesa solida e a una prova collettiva di grande spessore.

    Protagonista assoluta Katja Eckl, eletta MVP del match con 13 punti, un 80% in attacco, 2 muri e 3 ace. Brillante anche Alessia Gennari, preziosa in seconda linea insieme a Pelloni e incisiva in attacco (9 punti per lei). Al termine della gara, la squadra ha dedicato la vittoria proprio a Boldini, presente a bordo campo per sostenere le compagne e accolta con un abbraccio commosso a fine match.

    Da segnalare anche il debutto stagionale dell’egiziana Mariam Metwally, entrata nel finale del terzo set. Sul fronte offensivo, la top scorer biancorossa è stata una Josephine Obossa debordante, mentre per Vallefoglia non sono bastati i 12 punti di Bici.

    LE DICHIARAZIONI DOPO LA PARTITA

    Katja Eckl (Eurotek Laica Uyba): “È stata una settimana difficile per lo stop di Jennifer, ma grazie all’arrivo di Schmit siamo riuscite a mantenere alto il livello di allenamento e a presentarci pronte per questa sfida. I primi due set sono stati molto combattuti, poi abbiamo preso il volo. Sono davvero felice che la squadra abbia spinto fino all’ultimo: questa vittoria è tutta per la nostra capitana”.

    Loveth Omoruyi (Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia): “Siamo molto dispiaciute perché potevamo fare molto meglio di così questa sera, volevamo fare punti e invece non ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo resettare subito e rialzare la testa, abbiamo altre due partite da giocare questa settimana e pochissimo tempo per lavorarci su. Dobbiamo reagire.”.

    EUROTEK LAICA UYBA – MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA 3-0(25-21 25-23 25-12)EUROTEK LAICA UYBA: Seki 2, Parra 7, Eckl 13, Obossa 19, Gennari 9, Van Avermaet 2, Pelloni (L), Torcolacci 3, Metwally 1, Battista 1, Diouf. Non entrate: Parlangeli, Schmit, Auteri (L). All. Barbolini.MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA: Omoruyi 9, Candi 4, Bici 12, Giovannini 4, Butigan, Laza’ro Castellanos 5, De Bortoli (L), Ungureanu 4, Thokbuom 3, Stoyanova 1, Carletti 1, Feduzzi. Non entrate: Mitkova (L), Bartolucci. All. Pistola.ARBITRI: Brancati, GiardiniNOTESpettatori: 1157Durata set: 28′, 30′, 21′; Tot: 79′MVP: Eckl.

    (Fonte Lega Volley Femminile) LEGGI TUTTO

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    C’è troppa Scandicci per San Giovanni in Marignano: le toscane chiudono 3-0

    Scandicci troppo forte: l’Omag-Mt cede in tre set. Non basta il calore del pubblico del Palasport di Cervia (1.617 spettatori) all’Omag-Mt San Giovanni in Marignano, che deve arrendersi alla corazzata Savino Del Bene Scandicci con un netto 0–3 (16–25, 17–25, 15–25) nella quinta giornata di Serie A1 Tigotà.

    Le toscane di Marco Gaspari, sospinte da un’ottima Marta Bechis (MVP del match), hanno imposto sin da subito il proprio ritmo, confermando il loro ruolo di big del campionato. Dall’altra parte, la formazione di Massimo Bellano ha lottato con generosità, ma ha pagato le difficoltà in ricezione e la minor efficacia in attacco rispetto alle avversarie.

    I numeri lo raccontano chiaramente: 52% di efficienza offensiva per Scandicci contro il 37% della Omag-Mt, e una differenza evidente anche dai nove metri, con 31 break point su 74 battute per le ospiti, contro i 10 su 49 delle romagnole.

    La Omag-Mt ha provato a restare in scia soprattutto nel primo parziale, ma il muro e la continuità di Bosetti e Ruddins hanno scavato presto il solco decisivo. Scandicci ha poi gestito con autorità il secondo set e chiuso il terzo in scioltezza, dimostrando la propria profondità di organico e solidità in ogni fondamentale.

    Nel tabellino marignanese spiccano Martina Bracchi, top scorer con 11 punti (45% in attacco), e Anna Piovesan con 7 punti. Buona la prova anche di Sara Caruso al centro (5 punti, 50% in attacco), mentre la regia di Straube e la ricezione di Tellone hanno dovuto fronteggiare la pressione costante al servizio delle ospiti.

    Per Scandicci, invece, ottime prestazioni di Caterina Bosetti (14 punti, 60% di efficienza), Lindsey Ruddins (14 punti) e Avery Skinner, autrice di colpi importanti nei momenti chiave. Una sconfitta che non ridimensiona il percorso dell’Omag-Mt, chiamata ora a voltare pagina e prepararsi al prossimo impegno, dove servirà maggiore lucidità nei momenti di difficoltà per ritrovare il proprio gioco e la spinta del gruppo.

    LE PAROLE DOPO LA GARA

    Martina Bracchi (Omag-Mt San Giovanni In Marignano): “Loro hanno una grandissima squadra, ci hanno messo alla prova. Siamo riuscite anche a tenergli testa ,abbiamo avuto alti e bassi, come è giusto che sia ma pian piano anche noi stiamo diventando sempre di più una squadra e questa partita è stata un gradino in più per noi, quindi vado a casa felice”.

    OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 0-3(16-25 17-25 15-25)OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Bracchi 11, Parini 6, Ortolani 2, Nardo 1, Caruso 5, Straube, Tellone (L), Piovesan 7, Brancher 6, Nicolini. Non entrate: Kochurina, Meliffi, Panetoni, Cecchetto (L). All. Bellano.SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Bechis 1, Skinner 7, Graziani 8, Ruddins 14, Bosetti 14, Weitzel 9, Castillo (L), Franklin 8, Traballi. Non entrate: Nwakalor, Mancini, Ognjenovic, Antropova, Ribechi (L). All. Gaspari.ARBITRI: Armandola, Pozzato.NOTESpettatori: 1617Durata set: 23′, 25′, 23′; Tot: 71′.MVP: Bechis.

    (Fonte Lega Volley Femminile) LEGGI TUTTO

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    Ciclismo, mondiali su pista: Guazzini-Consonni bronzo nella Madison

    L’oro a Parigi 2024 era stato uno dei momenti più emozionanti dell’intera spedizione olimpica azzurra alle Olimpiadi francesi. Vittoria Guazzini e Chiara Consonni non perdono la loro caratteristica ed entusiasmano anche ai Mondiali di ciclismo su pista, conquistando il bronzo nella Madison al termine di una gara in cui non sono mancati i colpi di scena. Sulla pista del velodromo di Santiago del Cile diverse le cadute: prima a terra le cilene, poi la stessa Chiara Consonni, che nonostante la caduta e le abrasioni riprende la corsa con la grinta che la contraddistingue. Fuori dai giochi sempre per cadute le olandesi Wiebes e van Belle. Al termine della prova oro alle britanniche Leech  e Archibald con 30 punti, argento per le francesi Berteau e Borras con 24 punti e bronzo per le nostre Guazzini-Consonni che totalizzano 20 punti.

    Gioia e lacrime per Vittoria e Chiara
    Al termine della gara tutta la gioia e la fatica di Chiara Consonni: “È stata una delle Madison più dure che abbia mai fatto, un po’ per la caduta, un po’ perché non avevo le gambe dei giorni migliori. Però davvero, se non ci fosse stata Vittoria (Guazzini), forse non saremmo neanche salite sul podio. È stata una gara difficile, con tante cadute e anche qualche errore tattico da parte nostra. C’è margine per migliorare, ma proprio per questo questo bronzo ha un sapore speciale. Come ho detto prima, non era una delle mie giornate migliori, ma ci compensiamo sempre. Oggi lei aveva una gamba atomica e mi ha davvero trascinata. Dopo l’arrivo mi sono lasciata un po’ andare, forse anche per il rammarico, perché vedendo come stava Vittoria mi sono detta che potevamo fare ancora di più. Le devo tanto. Ma, come ho detto, si può sempre migliorare”. La parole della sua compagna Vittoria Guazzini : «Penso che Chiara abbia già detto tutto, anche se come sempre si sminuisce un po’. Dopo l’arrivo mi ha fatto piangere, perché non voglio che si senta in colpa o che rimpianga qualcosa. Siamo salite in due sul podio e abbiamo corso fino alla fine, unite: si vince e si perde insieme. È sempre una medaglia mondiale, non è certo da buttare via. È vero, dopo l’oro olimpico può sembrare che arrivare terze significhi aver fallito, ma non è così. Ogni volta che corriamo a questo livello ci sono tante nazioni forti e agguerrite, e noi siamo sempre lì, anche se un po’ acciaccate. Questo ci fa ben sperare, perché la Madison è una disciplina che ci piace tanto, e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta”

    Gli altri risultati
    Nell’inseguimento individuale femminile quarto posto per la giovanissima Federica Venturelli, un piazzamento che fa ben sperare per il futuro visto che era l’unica finalista ancora Under 23. Martina Alzini ha chiuso al settimo posto. Nell’Omnium maschile Juan David Sierra chiude 12°, oro allo spagnolo Torres Barcelo. Nel Km donne Martina Fidanza conquista il record italiano con il tempo  1’05”573 chiudendo con il sesto posto in finale. Titolo all’olandese Hetty van de Wouw, che segna anche il nuovo record del mondo, 1’03”121 LEGGI TUTTO

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    Personal Time, le parole del presidente Zuliani

    La Personal Time questo pomeriggio alle 18 giocherà sul campo della Stadium Mirandola, una sfida importante per i sandonatesi, l’obiettivo è fare risultato e mettere punti in cascina sulla strada che porta alla salvezza: “Nella gara d’esordio-commenta il presidente Fabio Zuliani- ci siamo tolti una bella soddisfazione, proveremo di fare altrettanto a Mirandola”.
    Ascolta l’intervista sui nostri canali digitali Spotify, Amazon Music e Spotify (43) LEGGI TUTTO