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    Qualità e incisività a partita in corso: garantisce Stufano

    Quando la quantità si intreccia alla qualità, allora arrivano pure i risultati. È una conseguenza diretta. E lo si è capito una volta di più in occasione della recente trasferta di Brugherio, dove il Belluno Volley è riuscito ad avere la meglio sui Diavoli Rosa. Quantità, perché il fatto di poter contare su diversi atleti che, dalla panchina, non vedono l’ora di “mordere” la partita, significa avere un surplus di frecce in faretra. E aumentare, quindi, le possibilità di trovare il bersaglio. Qualità, perché in campo non basta la presenza. E tantomeno l’impegno. Servono letture tattiche e legate allo sviluppo della singola azione. Ma servono pure punti, muri, giocate che incidano. E, in questo senso, Alessandro Stufano non si è lasciato pregare. 
    GRINTA – Il centrale originario di Bari, infatti, ha dato vita a un tie-break (e spiccioli di quarto set) di altissimo livello: 3 attacchi e 2 palloni spediti a terra, oltre a 3 muri per un totale di 5 punti. In una parola, “decisivo”: «Mi ritengo soddisfatto della partita con la Gamma Chimica, soprattutto perché abbiamo vinto e difeso il terzo posto. In più, sono felice di essere entrato nel finale e di aver dato un contributo alla squadra in un momento di difficoltà. Quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo e porto sempre con me un po’ di grinta». 
    RENDIMENTO IN TRASFERTA – In questo girone di ritorno, inoltre, è migliorato sensibilmente il rendimento lontano dalle mura amiche: basti pensare che i rinoceronti si sono aggiudicati tre delle quattro gare finora disputate. E l’ultimo passivo al di fuori dei confini dolomitici risale al 14 gennaio scorso. Ovvero, allo scivolone di Mirandola contro i padroni di casa della Stadium: «Non è mai facile giocare in trasferta – prosegue il ventunenne di Bari -. E la vittoria ottenuta in Lombardia dimostra a noi stessi che possiamo superare qualsiasi difficoltà». 
    MIGLIOR PIAZZAMENTO – Ma il Belluno Volley dovrà continuare a spingere. Perché all’orizzonte c’è lo scontro diretto col Monge Gerbaudo Savigliano (in programma domenica 25 febbraio, alla Spes Arena), oltre alla sfida di mercoledì prossimo, a Bologna con la Geetit, per chiudere il mese di febbraio: «Da qui in avanti saremo chiamati ad affrontare solo partite importanti, nelle quali ci giocheremo il miglior piazzamento in classifica – conclude Stufano -. A partire da domenica contro Savigliano. Sono convinto che, con la spinta del nostro pubblico, daremo tutti il 100 per cento». 
    PREVENDITA – A proposito del faccia a faccia con Savigliano, si giocherà un’ora più tardi rispetto al solito: di conseguenza, alle 19. È attiva la prevendita dei biglietti: basterà collegarsi al sito ufficiale della società: www.bellunovolley.it. LEGGI TUTTO

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    D maschile, Civitavecchia Volley Academy si aggiudica il derby con ASP Civitavecchia

    Nella splendida gara di sabato pomeriggio nelle due metà campo del IIS Marconi si sono confrontate le squadre di Civitavecchia Volley Academy e ASP Civitavecchia. Il club arancionero ha concluso con il sorriso il match dopo aver consegnato il primo set nelle mani avversarie.

    La Montalto Montaggi ha tirato fuori grinta e carattere in una fase importante del campionato e soprattutto in una gara storicamente sempre molto sentita come il derby. La rosa, formata da atleti esperti e molti giovanissimi che hanno esordito in Serie D per la prima volta quest’anno, sta lavorando sodo sotto la guida tecnica dei coach Giuseppe Ruggiero e Massimo Li Bassi e con il supporto del dirigente accompagnatore Dario Ceccarelli.

    I due obiettivi stagionali posti fin da settembre sono il mantenimento della categoria la crescita individuale e di gruppo, intesa come un percorso non lineare e incostante e formato da molte variabili.

    “Abbiamo disputato un’ottima gara e siamo fieri dei nostri ragazzi – affermano Ruggiero e Li Bassi– Durante il primo set abbiamo commesso troppi errori in battuta e attacco, ma durante il resto del match abbiamo giocato un ottimo cambio palla e la nostra ricezione è migliorata molto anche rispetto alle ultime gare disputate, elemento importante che ci fa capire che stiamo lavorando bene e che la nostra performance è in crescita. Continueremo così, con lo stesso entusiasmo e tentando di mantenere lo stesso ritmo di gioco. Ringraziamo il tifo che è stato numeroso e pieno di supporto verso la squadra che ha bisogno di crescere sentendo l’affetto generoso che ci è stato dato dagli spalti pienissimi di sabato.”

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Nel futuro di Marko Podrascanin c’è Modena?

    Che l’avventura di Marko Podrascanin con la maglia di Trento fosse ai titoli di coda lo si era capito dal post Instagram del suo agente. Che l’attuale capitano dell’Itas l’anno prossimo potrebbe indossare la maglia di Modena, altra big del panorama italiano, è una sorpresa.

    Le voci che si rincorrono in questi giorni da Modena dicono che la Valsa Group avrebbe proposto al centrale serbo un contratto biennale.

    Di contro, secondo quanto riporta L’Adige, il club campione d’Italia in carica avrebbe già concluso la trattativa con la Sir Safety Perugia per portare in Trentino il brasiliano Flavio, da due anni alla corte di Gino Sirci.

    (fonte: L’Adige) LEGGI TUTTO

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    Belluno, Stufano protagonista contro Brugherio: “Felice di aver contribuito”

    Quando la quantità si intreccia alla qualità, allora arrivano pure i risultati. È una conseguenza diretta. E lo si è capito una volta di più in occasione della recente trasferta di Brugherio, dove il Belluno Volley è riuscito ad avere la meglio sui Diavoli Rosa.

    Quantità, perché il fatto di poter contare su diversi atleti che, dalla panchina, non vedono l’ora di “mordere” la partita, significa avere un surplus di frecce in faretra. E aumentare, quindi, le possibilità di trovare il bersaglio. Qualità, perché in campo non basta la presenza. E tantomeno l’impegno. Servono letture tattiche e legate allo sviluppo della singola azione. Ma servono pure punti, muri, giocate che incidano. E, in questo senso, Alessandro Stufano non si è lasciato pregare. 

    Il centrale originario di Bari, infatti, ha dato vita a un tie-break (e spiccioli di quarto set) di altissimo livello: 3 attacchi e 2 palloni spediti a terra, oltre a 3 muri per un totale di 5 punti. In una parola, “decisivo”: “Mi ritengo soddisfatto della partita con la Gamma Chimica, soprattutto perché abbiamo vinto e difeso il terzo posto. In più, sono felice di essere entrato nel finale e di aver dato un contributo alla squadra in un momento di difficoltà. Quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo e porto sempre con me un po’ di grinta“. 

    In questo girone di ritorno, inoltre, è migliorato sensibilmente il rendimento lontano dalle mura amiche: basti pensare che i rinoceronti si sono aggiudicati tre delle quattro gare finora disputate. E l’ultimo passivo al di fuori dei confini dolomitici risale al 14 gennaio scorso. Ovvero, allo scivolone di Mirandola contro i padroni di casa della Stadium: “Non è mai facile giocare in trasferta – prosegue il ventunenne di Bari -. E la vittoria ottenuta in Lombardia dimostra a noi stessi che possiamo superare qualsiasi difficoltà”. 

    Ma il Belluno Volley dovrà continuare a spingere. Perché all’orizzonte c’è lo scontro diretto col Monge Gerbaudo Savigliano (in programma domenica 25 febbraio, alla Spes Arena), oltre alla sfida di mercoledì prossimo, a Bologna con la Geetit, per chiudere il mese di febbraio: “Da qui in avanti saremo chiamati ad affrontare solo partite importanti, nelle quali ci giocheremo il miglior piazzamento in classifica – conclude Stufano -. A partire da domenica contro Savigliano. Sono convinto che, con la spinta del nostro pubblico, daremo tutti il 100 per cento”. 

    A proposito del faccia a faccia con Savigliano, si giocherà un’ora più tardi rispetto al solito: di conseguenza, alle 19. È attiva la prevendita dei biglietti: basterà collegarsi al sito ufficiale della società: www.bellunovolley.it.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    C femminile, Fenix Faenza festeggia sul campo di Copparo

    La Fenix Energia vince 3-1 in casa del Copparo Volley mantenendo la seconda posizione, ma nonostante il successo ha giocato decisamente sottotono, come afferma anche coach Loris Polo

    “È stata una prestazione che fatico a commentare – spiega l’allenatore –: direi che è stata molto negativa e quasi imbarazzante. Il primo set è andato via liscio senza problemi poi abbiamo smesso di giocare e non ci è più venuto niente. Tecnicamente non abbiamo fatto nulla, non ci aiutavamo e abbiamo vinto solo perché siamo più forti delle avversarie, ma non abbiamo né meritato di vincere né fatto niente per ottenere i tre punti”.

    “Sono deluso – continua – e non la giudico una giornata storta, perché di solito anche in quelle si lotta, mentre questa volta non eravamo pronti a fare niente. Sono amareggiato, perché le ragazze lavorano e si impegnano, ma ogni tanto capitano queste situazioni che sinceramente non so spiegare. Portiamo a casa il risultato e basta perché non salvo nulla. Ora dobbiamo capire come reagire, perché la squadra vista ieri non è la nostra squadra”.

    La Fenix Energia ritornerà in campo sabato 24 febbraio alle 20.30 in casa con la CLAI Imola.

    Copparo Volley-Fenix Energia Faenza 1-3 (12-25; 25-23; 27-29; 23-25)FAENZA: Bartoli 1, Benedetti 12, Dall’Oppio 7, Enabulele 14, Gallegati 18, Melandri 4, Ramponi 11, Rossi 5, Spada, Calderoni (L1), Rosetti (L2), Calubani, Merendi ne. All.: Polo

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Messina, Rossetto: “Con Macerata contenta della reazione della squadra”

    Ad un turno dal termine del girone di andata di Pool Promozione, weekend di stop per i campionati di serie A della Lega Volley Femminile in concomitanza con le finali di Coppa Italia; è stata occasione per Akademia Città Di Messina di rifiatare in vista del rush finale di stagione con le ultime sei gare di Pool Promozione e le eventuali successive dei Play-Off.

    Il successo interno nello scontro diretto di mercoledì scorso con Macerata, ha consentito alle ragazze di coach Bonafede di distanziare le marchigiane in classifica di tre punti, allungando, al tempo stesso, sulla sesta in graduatoria, San Giovanni in Marignano, adesso distante otto lunghezze.

    Con diciotto punti ancora a disposizione, tutto potrà ancora accadere in ottica Pool Promozione, dando tra l’altro quasi virtualmente acquisita la promozione diretta in A1, come prima classificata, della Bartoccini-Fortinfissi Perugia.

    Le umbre viaggiano a ritmi elevati; nelle prime quattro giornate della seconda fase stagionale hanno perso solo due set, conquistando dodici punti, tanti quanti messi in palio, e senza mai dare segnali di cedimento. Il recente successo in Coppa Italia conferma la forza assoluta della squadra guidata da coach Giovi.

    Il risultato finale e la prestazione di Messina contro Macerata guadagnano alle ragazze di coach Bonafede qualche margine di serenità in più, con vista sulla terza e ultima fase di una stagione che ha già regalato, in ogni caso, soddisfazioni e soprattutto certezze sui passi futuri da compiere per garantire un’ulteriore crescita societaria.

    Migliore realizzatrice e MVP del match contro Macerata, Dalila Modestino con 21 punti (13 in attacco con il 68 %, 5 muri e 3 ace). A quota 16, Kelsie Payne; per l’opposto americano 14 punti in attacco con il 28 % e 2 muri. Con 9 punti e Top Blocker dell’incontro, il capitano Melissa Martinelli (1 in attacco con il 25 %, 7 muri e 1 ace); un punto dietro, Valeria Battista (8 in attacco con il 30 %). A 7 punti Jessica Joly (5 in attacco con il 29 %, 1 muro e 1 ace) e Aurora Rossetto (tutti in attacco con il 37 %). Un punto in attacco anche per la palleggiatrice Giulia Galletti, mentre in ricezione il miglior dato lo fa registrare la Rossetto con il 50 % di positività (12 % di perfette).

    A muro, oltre alla Martinelli (7) regina di giornata, si fanno sentire Modestino (5), Payne (2) e Joly (1); in tutto 15 blocks contro i 9 delle ospiti. Al servizio, 5 gli ace (la migliore Modestino con 3, 1 per Martinelli e Joly) contro i 4 di Macerata. In fase break, 29 i punti di Messina (8 di Modestino, 7 di Martinelli) contro i 22 di Cremona; 40 i punti in fase side out per le siciliane, 39 per le marchigiane.

    La vittoria nel turno infrasettimanale con Macerata ha permesso di vivere la sosta dello scorso weekend con maggiore serenità. “Sicuramente è stato positivo chiudere la partita prima del turno di riposo con una vittoria”; a parlare la schiacciatrice Aurora Rossetto. “Ancora c’è rammarico per la partita di San Giovanni, però abbiamo riposato, siamo cariche e pronte per ripartire”.

    Contro le marchigiane si trattava di un vero e proprio scontro diretto; brava Akademia a non lasciare nulla alle avversarie se non nel secondo set. Poi, nel terzo parziale, è uscita fuori la forza di ribaltarla e vincerla ai vantaggi: “Hanno fatto molto la differenza l’aggressività e la voglia di andare a vincere quel set, nonostante i tanti punti di svantaggio da dover recuperare. Sicuramente il fattore campo ha giocato un ruolo importante, ma sono anche tanto contenta di come la squadra abbia reagito”.

    Per Aurora Rossetto sempre prestazioni di qualità. Anche mercoledì scorso ottima prova; in evidenza la migliore percentuale di squadra in ricezione. Un bilancio della stagione disputata sin qui a Messina: “Sta procedendo, ma senza dirlo troppo forte. Speriamo di continuare così con tutto l’impegno necessario. Ci stiamo trovando molto bene in campo e anche fuori; componenti fondamentali per noi. Contenta di essere qui; si sta rivelando una bella stagione”.

    La Rossetto è un’atleta che si sta affinando ogni anno sempre di più; partita della serie B, esordio in A2 per poi, oggi, ritrovarsi a giocare da protagonista: “Ci provo; ogni anno spero di migliorarmi sempre di più sotto ogni punto di vista. Non mi sento arrivata e, secondo me, il bello dello sport è anche questo: mettersi sempre alla prova”.

    Ci sono punti di contatto tra il percorso di Messina in questa stagione e quanto fatto da Talmassons nella passata annata: “A livello di risultati, percorso simile. Come squadra, un’esperienza diversa. Ci sono differenze e non mi sento di paragonare i due percorsi”. Forse a Talmassons maggiori individualità, mentre qui più volte si è evidenziata l’equilvalenze dei valori in rosa: “E’ difficile fare paragoni se il gioco è impostato in modo diverso, da tanti punti di vista. Percorsi belli entrambi ma diverse, anche a livello personale”.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    B2 femminile: Trentino Energie batte Mandello 3-0 e torna al secondo posto

    Dopo tre mesi la Trentino Energie torna al secondo posto in classifica e lo fa battendo per 3-0 il team che quella piazza l’ha occupata per sette giornate consecutivamente, il Cartiere dell’Adda Mandello. Reduce da tre partite giocate a regimi medio bassi, contro Lurano, Torbole Casaglia e Chorus, l’Argentario stavolta ha gettato in campo tutto il proprio potenziale tecnico e fisico ed è andato a prendersi tre punti chiave nella lotta per i playoff in una giornata in cui sono cadute anche la capolista Promoball (ora orfana fino alla fine della stagione anche dell’opposta Baldi) e il Bassano. Un sabato da incorniciare, dunque, ma che rappresenta solo un passaggio intermedio di una contesa ancora lunga e complicata, visto l’equilibrio che regna nel girone, ma questo passaggio è stato importante.La Trentino Energie ha giocato un primo set magistrale, nel quale ha travolto Mandello, poi è stata lucidissima a giocare punto a punto gli altri due, trovando lo spunto decisivo sempre nel finale. I numeri sono tutti dalla sua parte, d’altronde, quelli dell’attacco (40% contro 28% e 41 punti contro 30), del muro (9-6) e degli errori su azione (appena 8 contro 14), anche se su queste cifre influisce una prima frazione quasi irreale. Altra nota importante l’omogenea distribuzione dei punti nella metà campo trentina con il trio di palla alta in doppia cifra, ma anche con la coppia Sfreddo – Pixner in gradi portare 17 punti, 7 dei quali a muro. Decisive anche le prove dei liberi Battistoni e Garbo in ricezione e soprattutto in difesa. Ora sotto con il pericolosissimo derby del PalaBocchi.

    Sestetti – Trentino Energie in formazione tipo anche per il big match della seconda di ritorno, Mandello conferma l’assetto delle ultime gare, lasciando in panchina, almeno in avvio, Giulia Bonafini. Quindi c’è Melania Lancini in regia, Alessia De Gregorio opposta, Laura Esposito e Alessia Parodi schiacciatrici, Alice Redaelli e Elisa Visconti centrali, Greta Vecera libero.1° Set – Dopo alcuni scambi di assaggio, Pixner piazza un muro importante sulla più produttiva delle attaccanti ospiti, l’opposta De Gregorio, e subito dopo Groff realizza il proprio terzo punto di giornata con un preciso contrattacco da seconda linea (7-4). Mandello fatica a giocare la propria pallavolo aggressiva e dopo un errore della propria opposta e un ace di Costalunga su Esposito (10-5) sembra già in grande affanno. L’Argentario affonda i colpi senza pietà, Pucnik firma il 12-6, poi il turno al servizio di Bonafini spiana la strada verso il primo successo parziale: attacco di Groff in versione cecchino, ace su Esposito e muro di Sfreddo su Parodi per un irrimediabile (per Mandello) 16-7. Il time out di Valsecchi può veramente poco, perché poi la Trentino Energie colpisce ancora con Pucnik, che valorizza una strepitosa difesa di Garbo, con un errore dell’incolpevole Esposito (mandata a schiantarsi in rete) e con un muro di Pixner sulla centrale Visconti. Il 22-10 rappresenta un divario enorme per un big match, ma alla fine della frazione diventa persino più ampio: 25-13.

    2° Set – Non ci si può e non ci si deve attendere che anche la seconda frazione possa essere così agevole per le padrone di casa ed infatti nel secondo set il Mandello sul Lario dà segni di reazione, ma non subito. L’avvio è infatti ancora tutto di marca trentina, condizionato da tre ottime battute di Aurora Bonafini, che permettono per due volte a Pucnik di andare a segno (nella seconda di annota un’altra super difesa di Garbo) e a Sfreddo di chiudere un comodo smash. Sotto 3-0 e 7-3, la squadra ospite si sveglia improvvisamente dal torpore e piazza un parziale di 0-5 che la rimette immediatamente in carreggiata. Un parte del merito è delle battute di Visconti, che portano anche un ace su Pucnik, il resto lo fa quasi tutto l’opposta De Gregorio, che mura per due volte Costalunga e va a segno in attacco, imitata da Esposito. Sotto 7-8, l’Argentario viene graziato da un lungolinea out della stessa De Gregorio e poi riparte. Lo fa aiutato dalle invasioni di Redaelli e Lancini, ma anche da un ace di Pixner, che fa fuori Esposito. Le lariane vorrebbero ritornare sotto, ma commettono troppi errori: De Gregorio attacca ancora out, imitata da Visconti in pipe (15-12). Il pericolo è però sempre dietro l’angolo per la Trentino Energie, che si vede agganciata sul 15-15 da un ace corto di Lancini su Pucnik. La partita è agonisticamente appassionante, una vera sfida per il secondo posto, e il finale di frazione è un batti e ribatti continuo: Chiara Groff firma il 17-15, l’ennesima invasione ospite (Lancini con la schiena) vale il prezioso +3, subito ridotto da un muro e un ace (ancora Visconti) del Mandello. Pixner risponde subito con un muro su Esposito, ma poi spara out una fast e si ritorna sul 21-20. Un fallo in palleggio di Bonafini regala l’agognata parità alla squadra di Valsecchi, ma il grande sforzo delle ospiti si arena sulle sabbie di quel 22-22, perché poi Pucnik, Parodi (diagonale out) e un muro finale di Sfreddo sulla pipe di Esposito regalano il 25-22 alla Trentino Energie.

    3° Set – La terza ed ultima frazione segue esattamente lo stesso cliché. Partenza bruciante dell’Argentario, che vola sul 6-2 grazie alle solite battute di Aurora Bonafini (un altro ace per lei) e a una serie di errori ospiti al servizio e in attacco (2 per tipo). Poi tocca alla squadra di Martinez regalare qualcosa alle avversarie: Costalunga e Pucnik, in perfetta simmetria, sbagliano un attacco a testa e subiscono la prima un muro, la seconda un ace. Non è un bel momento per la Trentino Energie, che viene agganciata da un diagonale di Giulia Bonafini, lanciata in campo al posto di Parodi da inizio set (10-10). Fino al 18-18 è una lotta all’arma bianca come quella vista nella frazione precedente, poi però entra Bulegato al servizio e la mossa, come speso avviene, cambia le carte in tavola: errore di Bonafini in attacco, che cerca un ardito pertugio in lungolinea, muro di Groff sulla schiacciatrice trentina del Mandello e muro di Pucnik sulla fast di Readelli, con un tempo di salto perfetto. Il 21-18 è decisivo, perché poi le lombarde si avvicinano pericolosamente (22-21 con un ace della stessa Redaelli su Pucnik, ironia della sorte), ma Groff chiude di nuovo la porta a Esposito, mentre tocca a Costalunga mettere a terra il pallone del 25-22.

    Tn Energie Argentario – CdA Mandello 3-0 (25-13, 25-22, 25-22)

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Gianluca Galassi: “Non mi sento arrivato, la strada è ancora lunga”

    Devo ammettere, prima che leggiate righe troppo appassionate o elogi troppo esagerati sin dove deciderò di spingermi, che Gianluca Galassi è forse il pallavolista italiano che apprezzo di più. I motivi sono svariati e non toccano soltanto la sfera professionale, là dove il giocatore della Mint Vero Volley Monza spicca perché è oggettivamente diventato un centrale completo in ogni fondamentale. Parlo anche della sfera personale, cioè del personaggio Gianluca Galassi, quello che, a mio modestissimo modo di vedere la pallavolo, dovrebbe rappresentare uno dei personaggi di punta del settore.

    Il motivo? Presto detto. Guardate le manifestazioni internazionali, il sentiment del pubblico, l’entusiasmo che è capace di generare quel suo modo di porsi, quella simpatica semplicità e anche quel sapersi mettere a disposizione di persone che pagano il biglietto per vederlo esibirsi. Se Galassi fosse uno dei Fab Four di una boy band sarebbe quello a cui tirare i pupazzetti, o colui a cui scrivere le mail per chiedergli di andare a vedere una partita. Gianluca, conoscendolo, forse prenderebbe in considerazione la cosa:

    “Vivo ancora tutto questo con imbarazzo. Mi capita ad esempio di andare al supermercato Esselunga vicino a casa ed essere riconosciuto da alcuni dipendenti. Non ho le orde di tifosi, non mi fraintenda, e per me fermarmi a parlare della squadra, o della nazionale, è sempre una bellissima occasione. Nonostante la cosa mi intimidisca. Credo che nel nostro lavoro sia fondamentale avere l’approccio di chi si pone terra terra con tutte le persone che ci seguono, e che da noi vogliono magari semplicemente una firma, una foto o scambiare due parole. Io almeno mi sono posto sempre così, anche perché penso ancora che la mia strada sia molto lunga“.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    È successo troppo in fretta? Sembra ancora il ventenne che esordiva in Superlega ai tempi di Milano.

    “Sicuramente è successo tutto in maniera veloce. Sembra ieri quando sognavo di fare bene la Superlega e soprattutto di vestire un giorno la maglia della nazionale…”

    Si chiede mai perché lei sia arrivato più in alto di altri? Cosa ha distinto Galassi in questi anni?

    “Non penso di essere arrivato, e non penso di essere meglio di altri. Credo però di essere una persona che si è spesa nel lavoro e ha cercato di andare in palestra ogni giorno per fare il 100%. Se questo può essere considerato un fattore distintivo non lo so, ma di me stesso in questo lavoro ci ho messo tanto“.

    foto Lega Volley

    A Monza è diventato uno dei protagonisti.

    “Ed ora puntiamo alla Challenge. Ci piacerebbe molto vincerla e concludere una stagione con almeno un titolo. A Monza sarò sempre grato, perché mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere al pubblico di Superlega, puntando su di me“.

    È riuscito a conquistarsi un po’ di sostenitori dal Giappone, ora che è compagno di stanza di Ran Takahashi?

    “(ride, n.d.r.) Non so se le è capitato di vedere il derby contro Milano e i 2000 tifosi giapponesi accorsi per vedere Ran e Ishikawa. Quando parliamo di persone seguite penso a loro, che sono davvero delle star della pallavolo in Asia. Ho molto invidiato quella cornice di pubblico. Mi ha ricordato le Filippine con la nazionale. Avevamo avuto un tifo locale bellissimo che ci ha caricato tanto“.

    foto Volleyball World

    Per lei quello è stato un momento molto particolare. In generale il 2023 è stato un anno particolare.

    “Per quanto, dal punto vista professionale, lo scorso anno sia stato ricco di soddisfazioni, devo dire che da quello personale è stato un anno difficile, perché è venuta a mancare nonna. È stato particolare perché ero nelle Filippine, e mia mamma non voleva darmi la notizia perché dovevo giocare ancora l’ultimo incontro. L’ho scoperto per caso, è stata dura, ma il giorno dopo ho giocato con una frase che ho scritto per lei sulle scarpe, che ancora conservo. Ho potuto partecipare alla funzione perché ho fatto in tempo a rientrare in Italia“.

    Dal 2024, lo ha detto più volte, lei vuole cominciare a vincere in Italia.

    “Sì, è il mio obiettivo dei prossimi anni“.

    Foto CEV

    È visibilmente migliorato al servizio e a muro. Diventare uno dei più forti al mondo è un pensiero che la sfiora qualche volta?

    “Quando vedo giocatori come Simon, che per me è di un’altra categoria, penso che a livello internazionale la strada sia ancora lunga. Non mi spaventa il fatto di migliorarmi, ma distinguo un bellissimo campionato come la Superlega, in cui piano piano sto emergendo come un buon giocatore nel mio ruolo, dalla nazionale, quando ti ritrovi davanti un gioco e degli avversari completamente diversi. Ma è questa un’altra sfida ed è forse anche il bello della mia professione, ossia il fatto che si possa sempre fare di più“.

    di Roberto Zucca LEGGI TUTTO