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    Vittoria da tre punti per Brugherio che regola Salsomaggiore 3-0

    BRUGHERIO, 25 FEBBRAIO 2024- Ritorno alla vittoria da tre punti per la Gamma Chimica Brugherio che alla 9° giornata del campionato Serie A3 Credem Banca liquida la Wimore Salsomaggiore Terme dell’ex Diavolo Van Solkema 3-0, sancendo così la matematica retrocessione della formazione ospitate. Per i rosanero si tratta invece di una vittoria che consente di tenere ancora nel mirino l’obiettivo salvezza.
    LE FORMAZIONI
    Coach Delmati schiera Selleri-Prespov sulla diagonale, Compagnoni e Mancini al centro, Meschiari-Ichino di banda, Marini Libero.
    Coach Mattioli parte con in campo Leoni al palleggio, Bulfon opposto, centrali Bucciarelli e Bussolari, Van Solkema e Cantagalli in 4, Zecca e Monica ad alternarsi da Libero.
    LA CRONACAPRIMO SET Tommaso Ichino scrive subito il +2 (6-4), muro secco sempre dello schiacciatore rosanero per il 7-4. Si prosegue con Brugherio che tiene a debita distanza la Wimore dopo la diagonale lunga di Prespov (10-7) e quella stretta nei tre metri di capitan Meschiari (11-7), a dar man forte ci pensa poi Mancini col primo tempo del 12-9. La formazione ospite cerca di ridurre con Van Solkema (12-10) ma un risoluto Meschiari realizza in attacco il 13-10 e 14-10, dai nove metri il 15-10. Arriva solerte la chiamata in panchina di coach Mattioli ma al ritorno in campo non butta bene per la Wimore; ecco infatti l’ace di Mancini (16-11) e ad imprimere l’accelerata finale ci pensa prima Ichino, slash del 18-12, e poi Selleri che si conferma un fattore vincente dai nove metri e con due ace spinge i Diavoli al 21-13. Poco proficua la seconda chiamata in panchina degli ospiti che soccombono a due primi tempi di Compagnoni (21-14, 24-14), con in mezzo un altro ace di Ichino, per poi andare al cambio campo dopo la diagonale di Prespov che vale il 25-16 della vittoria del set.
    SECONDO SET Si riparte con Ichino protagonista dalla linea di fondo, ace 1-0, ottimo spunto per i compagni per conquistare subito un bel break. Ecco allora Mancini andare a segno col primo tempo ed il muro del 5-2, Prespov stampare la seconda linea vincente del 6-3 e a completare il quadro ci pensa Meschiari con la parallela del 7-4. Un goloso Mancini si fa trovare nuovamente pronto in attacco (8-5) con Compagnoni che concede il bis di prima intenzione per il 9-6. Bene Ichino che con astuzia, in pallonetto, trova il 10-6 e poi forte contro il muro avversario per l’11-7. Ricordavamo bene la potenza al servizio di Van Solkema che serve l’ace del 13-8 ma risponde Prespov senza paura per il 14-8 e poi sempre Mancini al centro per il 15-8. Fanno ancora magie in attacco Prespov ed Ichino che imprimono un importante 18-12 per poi arrivare al 20-13 senza troppo patire. È una grande difesa di Marini a servire su un piatto d’argento la palla set a Prespov. Detto, fatto. L’opposto bulgaro va di diagonale per chiudere 25-15 il secondo parziale.
    TERZO SETIl terzo set si apre all’insegna di Mancini, primo tempo e muro e via di corsa verso il 5-2 che in un batter di ciglia diventa 6-2 dopo l’ace di Meschiari. Ichino non si risparmia, diagonale e muro per l’8-4, Bussolari dà ossigeno alla Wimore dai nove metri (8-6) ma ancora due ottimi primi tempi di Compagnoni, seguiti dall’ace sempre del centrale rosanero, ristabiliscono subito un buon +4 (11-7). Cantagalli viaggia bene dalla linea di fondo, ace 11-9, ma con Meschiari torna a crescere il ritmo in attacco di Brugherio (13-9). Van Solkema sbaglia a prendere le misure, out la diagonale del 16-11. Dopo il time out di Salsomaggiore i tempi sono maturi per Brugherio per andare a chiudere i giochi. Ancora un punto in attacco per Compagnoni (17-12) ancora due per Ichino e Meschiari (22-16) e al fischio arbitrale finale ci pensa poi Ichino col mani out che sa di 25-17, vittoria, tre punti.
    LE DICHIARAZIONICoach Davide Delmati: “Abbiamo fatto per tre set una partita sempre costante, commettendo pochissimi errori, soprattutto in battuta, e tatticamente ordinati. Sono molto contento di questo. La vittoria non era per niente scontata, considerando la sconfitta 3-1 in casa loro all’andata, ed essere riusciti a conquistarla con questa costanza di rendimento è per noi davvero importante. Siamo riusciti a giocare tanto al centro e con fiducia e questa è un’ altra nota in più perchè ci consente di poter liberare un pò di più gli schiacciatori e Prespov. Tutte le squadre che inseguono continuano a fare grandi risultati e rendono questo campionato imprevedibile; credo che, visti questi risultati, dove ogni settimana tutti possono vincere con tutti, la nostra salvezza si deciderà solo alla fine e quindi bisogna avere la tranquillità di arrivare alla fine dell’ultima partita avendole giocate tutte al 100%. Solo così si ci può salvare”.
    22° giornata Campionato Serie A3 Credem  BancaGamma Chimica Brugherio – Wimore Salsomaggiore Terme  (3-0)(25-16, 25-15, 25-17)
    Gamma Chimica Brugherio: Selleri 4, Prespov 13, Compagnoni 10, Mancini 7, Ichino 16, Meschiari 10, Marini L, Consonni  Ne: Carpita, Mellano, Viganò, Prada, Chinello, Centenaro L Allenatore: Davide Delmati
    Wimore Salsomaggiore Terme: Leoni, Bulfon 11, Bussolari 4, Bucciarelli 2, Van Solkema 10, Cantagalli 3, Zecca Libero, Monica L, Boschi, Alberghini 1, Riccò, Scita 2 Ne: Beltrami, Conforti Allenatore: Marcello Mattioli
    NOTE:Arbitri: Di Lorenzo Antonino, Pasin MarcoDurata set: 24’, 24’, 24’
    Gamma Chimica Brugherio: battute vincenti 8, battute sbagliate 7, muri 6, attacco 63%, ricezione 40% (perfetta 14%)
    Wimore Salsomaggiore Terme: battute vincenti 3, battute sbagliate 8, muri 4, attacco 41%, ricezione 38% (perfetta 9%)
    Ufficio Stampa Pallavolo Diavoli RosaFoto credit Simone Nuvoli LEGGI TUTTO

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    Una Kemas Lamipel rimaneggiata non porta a casa punti

    Trasferta stregata per i colori biancorossi. La Kemas Lamipel si è presentata nella lontana Castellana Grotte senza Loreti, Lawrence, Cargioli e Russo. Emergenza difficile da affrontare e che ha funestato anche tutta la settimana di allenamenti. Eppure, i Lupi hanno fatto…i Lupi, giocandosela ugualmente fino alla fine. Con tanti rimpianti per un secondo parziale scivolato nelle mani dei padroni di casa dopo due set-point guadagnati dai ragazzi di Bulleri.  Il coach ha lanciato “dal primo minuto” Gatto nel ruolo di opposto, Gabbriellini come libero, e Matteini al centro, tutti e tre titolari nella partita giocata 24 ore prima dalla serie B ad Anguillara. I ragazzi hanno dato tutto e si sono ben comportati nonostante l’emozione e le insidie logistiche della trasferta. Castellana Grotte aveva bisogno dei tre punti per la salvezza e dopo una intensa battaglia se li è andati a prendere, ma i Lupi non hanno concesso niente e fino all’ultima azione hanno cercato di non tornare a casa a mani vuote. Qualsiasi considerazione su classifica e prospettive, in questo momento, risulterebbe superflua. Obiettivo principale è recuperare tutti i componenti del roster ed effettuare una buona settimana di lavoro in vista del match interno di domenica prossima, 3 marzo, contro la Delta Group Porto Viro.
    La cronaca del match. I padroni di casa scendono in campo con Fanizza e Bermudez sulla diagonale principale, Cianciotta e Pol in banda, Ceban e Ciccolella centrali, Battista libero. Kemas Lamipel risponde con Coscione palleggiatore, Gatto opposto, Colli e Parodi in posto quattro, Mati e Matteini al centro, Gabbriellini libero.
    1 set. BBC Tecbus prova a scappare via ma i Lupi ci sono e impattano sul 7-7. I padroni di casa difendono tanto e provano ad allungare con Cianciotta, +2, 11-9. Matteini trova subito il sideout, ben imbeccato da Coscione, ma i biancorossi non riescono a ricucire e, con due mani-out di fila, Pol porta i suoi sul 15-12. Bulleri chiama time-out. Mati e Colli consentono alla Kemas Lamipel di accorciare, ma un errore al servizio del centrale e una “pipe” di Cianciotta consentono ai pugliesi di riportarsi a +3. Un ace di Coscione e un bel colpo di Gatto portano gli ospiti a -1 in un’altalena infinita di emozioni. Cruciani propone Tzioumakas al servizio per Ceban. Il nuovo entrato forza la battuta e sullo “slash” Cianciotta chiude di prima intenzione. 20-17, seconda sospensione tecnica chiesta dallo staff dei Lupi. Parodi ottiene il cambio-palla e entra Giannini per il servizio: Bermudez, immarcabile in questa prima frazione, riporta il servizio in mano gialloblù. Sul 22-19 un primo tempo di Ciccolella fa scappare definitivamente i padroni di casa. Ace di Cianciotta per il primo set-point, altro punto diretto per lo schiacciatore di casa e la BCC Tecbus chiude 25-19. 1-0.
    2 set. Allunga la Kemas Lamipel ad inizio parziale, 2-5. La squadra avversaria, però, ricuce immediatamente il divario andando a forzare il servizio. Bermudez trova l’ace del 7-7. Un altro punto diretto dai nove metri, questa volta di Pol, consente di biancorossi di operare il sorpasso e portarsi in vantaggio, 9-8, per poi allungare con un pallonetto spinto di Cianciotta. Gatto non vuol essere da meno e mette a sua volta l’ace dell’11-11. BCC Tecbus ha qualcosa in più e, come nel primo set, allunga: 15-12. Entra Allik per capitan Colli. Sul 18-15 Coscione e Matteini ottengono il cambio palla. Entra al servizio Brucini. Mati “stampa” Cianciotta e i Lupi si rifanno sotto, 18-17. L’ace di Brucini ricuce il gap ed esalta la scelta del coach. Time-out Cruciani. Entra Tzioumakas per Cianciotta, mentre Rampazzo sostituisce Ceban dai nove metri. Fanizza contiene Parodi a muro per il 20-18. La Kemas Lamipel, irriducibile, pareggia ancora: 20-20 grazie all’ennesima bomba di Gatto al servizio. Un errore di Bermudez riporta avanti gli ospiti, 20-21, nuovo time-out ravvicinato per Cruciani. Dentro Petratti a muro. Sul 21-21 rientra Cianciotta. I biancorossi portano a casa uno scambio lunghissimo. Pareggia Cicolella dal centro, 22-22. Time-out ospite. Allik spacca in diagonale dopo una grande ricezione di Gabbriellini, ma Bermudez è in serata, 23-23. Sbaglia Cicolella e la Kemas Lamipel guadagna il primo set-point, ma Castellana gestisce meglio lo scambio e manda il set ai “vantaggi”. Si continua ad oltranza. L’inarrestabile Bermudez chiude per i suoi sul 27-25. 2-0.
    3set. Ripartono alla carica i Lupi che non vogliono lasciare l’intera posta agli avversari. Un “monster block” di Allik segna il +2, 7-9, ancora l’estone a segno e biancorossi a +3. Cruciani avvicenda Cianciotta con Tzioumakas. Castellana impatta quasi subito, 10-10, e con un muro del nuovo entrato ottiene l’ennesimo vantaggio dell’incontro. Fanizza lo imita, sempre a muro: 12-10. Bulleri prova a variare l’assetto inserendo Colli da opposto. I Lupi recuperano, 12-12 con un ace di Allik, quindi punto a muro per Matteini e nuovo controsorpasso ospite. Mura anche Parodi, 12-14, parziale 0-4, time-out Cruciani. La Kemas Lamipel porta il break di vantaggio a +3, 13-16. Sul 15-19 la panchina pugliese spende il secondo “tempo”. Errore in battuta di Parodi, entra Rampazzo per Cicolella tra i gialloblù di casa. Bermudez porta i suoi a -2. Ceban prende a opzione Mati, 18-19 e time-out Bulleri. Un attacco di Allik e un muro di Matteini permettono ai biancorossi di scappare nuovamente, 18-21. Allik tira altissimo sulle mani per il 18-22: è una grande Kemas Lamipel che nonostante tutto non si arrende. Lo schiacciatore estone è “on fire”, 19-23, 11 punti per lui nel parziale. Il set-point è a firma Colli: la prima palla set la annulla Ceban, Parodi mette a terra il punto numero 25. 2-1 e gara ancora aperta.
    4set. La Kemas Lamipel riparte con capitan Colli da opposto in diagonale con Coscione. Castellana Grotte, però, non ha intenzione di cedere mentre al contrario gli ospiti sembrano un po’ stanchi: 12-8, 16-12. La BCC Tecbus sembra poter chiudere i conti, il set scivola via senza sussulti ma gli ospiti sul finale si riportano a due sole lunghezze di distanza. Inizia l’altalena dei sideout, uno per parte, ma sul 22-20 Cianciotta prima beffa il muro biancorosso, e poi, giunto in seconda linea, si impone in “pipe” dopo aver servito. 24-20. Colli non si arrende e tiene in piedi la Kemas Lamipel trovando un preciso mani e fuori su lungolinea da fuorimano. Al termine di uno scambio combattuto, però, la chiude Pol, mettendo la firma sulla vittoria. Onore delle armi per i ragazzi di Bulleri.
    BCC Tecbus Castellana Grotte-Kemas Lamipel S. Croce 3-1Parziali: 25-19, 27-25, 21-25, 25-21BCC Tecbus Castellana Grotte: Compagnoni, Tzioumakas 3, Bermudez 21, Ciccolella 6, Pol 14, Menchetti, Balestra, Rampazzo, Fanizza 2, Guadagnini, Cianciotta 18, Battista (L), Iervolino, Ceban 8. All. CrucianiKemas Lamipel S. Croce: Gabbriellini (L), Coscione 2, Parodi 16, Brucini 1, Petratti, Russo, Gatto 8, Giannini, Allik 16, Mati 8, Matteini 7, Colli 4. All. Bulleri 2^ All. Pagliai
    Arbitri dell’incontro: Gaetano Antonio, Vecchione Rosario
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    Capolavoro Consoli! Tre punti e aggancio al quinto posto

    I tucani giocano con coraggio, usano la pazienza e l’astuzia per allungare nel finale di set sempre tiratissimi e si regalano una vittoria da tre punti davanti ad un gran pubblico. Aggancio a Prata e grande soddisfazione per la qualità del gioco espresso. Unico neo della serata, l’infortunio di Cominetti, uscito ad inizio quarto set.
    CONSOLI SFERC CENTRALE – TINET  3-1
    (26-28; 25-20; 25-23; 25-21)
    Brescia, 25 febbraio 2024 – Davanti a quasi 1.100 spettatori, la Consoli tiene il ritmo indiavolato degli ospiti, molto solidi in avvio, ma non approfitta delle occasioni break, cedendo di misura il primo set. Riparte dalla battuta e cresce in difesa, mantiene calma e ordine anche quando è sotto e recupera con l’apporto dalla panchina di Ferri e Franzoni. Prata è ostica, ma Brescia è più brava a contenere gli avversari e a piegarli nel finale dei tre parziali successivi, nonostante l’uscita di Cominetti. Vittoria piena, voluta e sudata e approdo in quinta posizione, in condivisione proprio con la Tinet.
    Starting six
    Brescia schiera Tiberti e Klapwijk, Abrahan e Cominetti a banda, Candeli e Erati al centro, con Pesaresi libero.
    Per la squadra ospite ci sono in camp Alberini e Lucconi, Terpin e Petras in posto quattro, Baldazzi e Scopelliti al centro con De Angelis libero.
    Cronaca
    Partenza in grande equilibrio, con Terpin, Petras, Abrahan e Klapwijk a darsele e tornarsele sotto rete. Il cubano buca il muro ospite per il primo break (11-10), ma non approfitta della successiva occasione di contrattacco e Prata punisce con la potenza della sua banda friulana. Cominetti agguanta di prepotenza il 16 pari, Erati tiene il cambio-palla, ma sono di nuovo i tucani a non gestire l’occasione break e si trovano a inseguire 19-20. Tibe si prende la scena di prima intenzione (23 pari) e Candeli trova il monster block sulla pipe di Terpin (26-25), ma non basta: il servizio di Petras mette in difficoltà l’attacco di casa e concede il nuovo set ball a Prata, che non sbaglia (26-28).
    Servizio più aggressivo al rientro con gli ace di Abrahan e Candeli e poi pure di Cominetti che si diverte anche col muro ospite (10-4). Tinet non si demoralizza: servizio a segno di Terpin che rimette fuoco al set (13-10), ma il centrale bresciano risponde a tono e costringe Lucconi all’errore (17-11). Petras prova a rilanciare con due botte imprendibili (18-15) e la tensione cresce. Cominetti toglie le castagne dal fuoco, ma il muro su Abrahan fa tremare il San Filippo (19-18). Zambonardi inserisce Ferri che infila un’ottima ricezione e un muro fondamentali, aiutato dalle botte del cubano di casa che mettono in cassaforte il parziale (25-20).
    Alberini e Candeli protagonisti dai nove metri, mentre Klapwijk e Abrahan lo sono in prima linea (8-7). Terpin si scatena e strappa il break, assistito da Petras (11-14). I tucani faticano a passare a banda, ma Cominetti aggiusta il tiro in battuta e agevola il pareggio a 16. Poi son due ace di Lucconi a obbligare Zambonardi al time out sul 16-19: Brescia non molla e infila un parziale di 4-0 sul turno al servizio di Erati (20-19). Pesaresi è bravissimo ad opporsi alle bombe di Petras e Candeli in primo tempo tieni avanti i suoi. Terpin sbaglia la prima palla del match, mentre la ricezione di Franzoni perfetta consente a Cominetti l’attacco che vale il set ball. Ci vogliono ben tre tentativi di Klapwijk per conquistare il primo punto della serata (25-23).
    In avvio di quarta frazione, Cominetti si infortuna scendendo da muro e tocca a Ferri stare in campo. Abrahan stampa due volte Lucconi che lascia il posto a Iannacone e si viaggia ancora punto a punto. Tiberti sfrutta l’elevazione e la freschezza di Ferri, ma è il turno in battuta di Klapwijk a cambiare l’inerzia: con tre botte potenti, Alberini non può servire i suoi e Brescia strappa 17-14. Abrahan-show nel finale: è suo il murone del 22-17, con il capitano insidioso al servizio. Miracolo di Pesaresi in difesa e si va al match ball: lo chiude Ferri, con esplosione dei 1.100 del San Filippo (25-21).
    Dichiarazioni
    Nicola Candeli (11 punti, di cui 2 muri e 3 ace): “Siamo riusciti a contenere una squadra ben coperta in tutti i ruoli. Finalmente tre punti con una big cui nel primo set forse abbiamo concesso qualcosina ma siamo stati bravi a rientrare in partita dal secondo e concedere sempre meno. Il nostro obbiettivo e fare più punti possibile, approfittando del calendario che, almeno sulla carta, è più tranquillo per noi”.
    Roberto Zambonardi: “Tre punti preziosissimi contro una squadra che fa della battuta e della difesa i suoi cardini di gioco. Bravissimi noi a contenere il servizio e ad avere la pazienza di lottare su ogni palla per restare attaccati e poi fare l’allungo decisivo. Tre punti sofferti, perché questa squadra sa lottare fino alla fine. Cominetti è un combattente e sono sicuro recupererà, e in più stasera abbiamo visto che Ferri sa tenere il campo molto bene”.
    Nicola Pesaresi: “Prima dei tre punti, siamo contenti della battaglia e dello spettacolo che è stato questo match. Più bravi noi a portarla a casa stasera, ma anche Prata ci ha dato del filo da torcere. È stata una bella partita da giocare e siamo felici di essere tornati a vincere in casa con una prova di livello”.
    Tabellino
    BRESCIA: Erati 6, Braghini (L) ne, Sarzi Sartori, Tiberti 1, Ferri 3,  Cominetti 13, Franzoni, Ghirardi ne, Candeli 11, Klapwijk 15, Mijatovic ne, Pellegri ne, Abrahan 22, Pesaresi (L). All. Zambonardi e Iervolino.
    PRATA DI PORDENONE: Baldazzi 7, Katalan ne, Alberini 4, Aiello (L), Lucconi 14, Scopelliti 2, De Angelis (L), Bellanova, Terpin 23, Petras 17, Iannaccone, Truocchio 2. All: Boninfante e Papi
    Muri: Brescia 8 Prata 6
    Ace/batt sbagliate: Brescia 8/16; Prata 10/15
    Attacco: Brescia 48%, Prata 45%
    Ricezione: Brescia 36% (18%), Prata 41% (20%)
    Arbitri: Fabio Toni, Cesare Armandola
    Durata: 33’ 35’ 33’ 33’ Totale: 2h 14. LEGGI TUTTO

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    Tre punti fondamentali: Aversa piegata 3-1

    Sofferti ma fondamentali. Sono i tre punti che la Delta Group Porto Viro mette nel sacco piegando 3-1 la Wow Green House Aversa nella nona giornata di ritorno di Serie A2 Credem Banca. Dopo un primo set controllato senza patemi, la squadra di Daniele Morato ha dovuto fare i conti con la reazione dei campani, capaci di tenere il pallino in mano per lunghi tratti della gara. Porto Viro è stata brava (e cinica) a risolvere sia il secondo che il quarto parziale nel finale, trascinata da un Barotto in formato maxi (26 punti con il 62% in attacco e 3 ace, come capitan Garnica). Tra i nerofucsia chiudono in doppia cifra anche Sette, Tiozzo (votato come MVP della gara) e Barone, autore di quattro muri vincenti. Il prossimo turno, in programma domenica 3 marzo, vedrà la Delta Group ospite di Santa Croce nell’anticipo delle ore 16: con un successo la compagine polesana sarebbe certa di accedere ai playoff.
    LA PARTITADopo il forfeit di Cuneo, sia Morgese che Tiozzo tornano a disposizione di coach Daniele Morato, Il tecnico della Delta Group inserisce entrambi nel suo “6+1” , con loro Garnica in cabina di regia e Barotto come opposto, Zamagni e Barone al centro, Sette in banda. La Wow Green House Aversa di Giacomo Tomasello risponde con Pinelli-Argenta sulla diagonale principale, Presta-Marra centrali, Canuto-Lyutskanov in posto quattro, Rossini libero. Prima del fischio d’inizio scambio di gagliardetti tra il Presidente Veronese e il Dottor Stefano Mazzuccato, Presidente del Rotary Club Porto Viro – Delta Po.
    La gara comincia a suon di pipe per Porto Viro, mentre Aversa è bella compatta a muro. Il primo scatto dei padroni di casa nel segno di Barotto, attacco da seconda linea seguito da un ace, 7-4 sul tabellone. Si alza impetuosa l’onda nerofucsia, Tiozzo capitalizza la difesa di Morgese (9-5), Barotto guadagna un’altra lunghezza in contrattacco (11-6), Lyutskanov spara in nastro e costringe Tomasello al time (14-8). Si aggiunge allo show polesano Sette, doppietta per il 16-9, gli ospiti intanto cercano energie fresche dalla panchina con l’ingresso di Chiapello per Lyutskanov. Distanze congelate, il cambio palla della Delta Group fila che è una meraviglia, anche perché Aversa non riesce proprio a ingranare con il servizio. Barotto invece ingrana eccome, bomba dai nove metri per il 24-16. L’opposto stientese è ispiratissimo e lo dimostra anche con l’ultimo attacco del set: 25-17, 1-0.
    Parte forte Aversa al cambio campo, 1-3 dopo l’ace di Pinelli. Lunga azione e Sette trova il pari (5-5), ma Argenta riporta subito avanti gli ospiti (5-7), che non mollano il mini-break di vantaggio fino all’11-11, causato da un errore di Lyutskanov. Sbaglia anche Barotto dall’altra parte, non Argenta – inarrestabile in questa fase – che lancia i suoi sul più tre: 12-15, primo time della serata per Morato. Check infinito che toglie un punto alla Delta Group, Lyutskanov ne approfitta per armare il braccio in battuta: due ace di fila e 13-18, interrompe di nuovo il gioco Morato. La pausa scuote i padroni di casa, che alzano i giri del motore in difesa: Barotto mette giù il 15-18, attacco out campano per il 17-19, ancora Barotto a segno per il 18-19. Sempre e solo lui, Barotto, che firma anche il 20-20, confermato dopo l’ennesimo (eterno) check. Spalla a spalla finale, Aversa non riesce a concretizzare la prima palla set, cancellata, neanche a dirlo, da Barotto. I campani sciupano anche la seconda chance, poi commettono un’invasione sanguinosa, Porto Viro ringrazia e chiude immediatamente il conto con un gran muro di Barone su Argenta: 27-25, 2-0.
    Terzo set, un attacco out di Marra consegna il primo mini-break di vantaggio alla Delta Group (1-3). Aversa sostituisce lo stesso Marra con Agrusti e si mette a caricare a testa bassa sul turno in battuta di Canuto: 4-8 con un ace del brasiliano e tre punti d Lyutskanov, time per Morato. Due attacchi out degli ospiti, quindi la zampata di un Sette in grande spolvero: Porto Viro torna sotto 11-12, anche Tomasello spende un discrezionale. Si inceppa di colpo l’attacco nerofucsia, block di Agrusti su Sette e palla messa fuori da Barotto, Aversa scappa via un’altra volta: 13-17. Il nastro dà una mano alla battuta di Garnica che cade giusto giusto sulla riga (15-17), ma c’è un altro passaggio a vuoto di Barotto, sostituito da Bellei (15-19). Anche il neoentrato e Sette trovano semaforo rosso, stoppati, rispettivamente, da Lyutskanov e Presta: 16-22, Morato si gioca il secondo time. Fuori pure la pipe di Tiozzo, Porto Viro non vede la luce alla fine del tunnel, gara ufficialmente riaperta: 18-25, 2-1.
    Delta Group aggressiva in apertura di quarto parziale: 5-3 firmato Barotto e Zamagni, time per Tomasello. Attacco out di Canuto, muro di un ritrovat(issim)o Barotto, la squadra di casa allunga sul 10-6. Aversa non demorde, come sempre è il turno in battuta di Canuto a sparigliare le carte: muri di Agrusti e di Argenta, in mezzo l’immancabile ace del brasiliano, 12-13. Incomprensione nella linea di ricezione polesana, Argenta mette a terra il 13-15. Bolle in pentola il ribaltone nerofucsia, Barone ferma Canuto, Tiozzo spolvera il muro campano in contrattacco, quindi i due ace in serie di Garnica: 20-17, Tomasello richiama i suoi in panchina. Porto Viro non può ancora cantar vittoria, quando Canuto va in battuta sono sempre dolori: 22-21 e time per Morato. Dopo il break, ricezione perfetta di Morgese e parallela chirurgica di Barotto, che poi sgancia una mina in battuta: 24-21. Il Palasport di via XXV Aprile ora aspetta solo il colpo da tre punti, lo piazza di nuovo lui, sempre e solo lui, un immenso Barotto: 25-22, 3-1.
    L’analisi di coach Daniele Morato: “È stata una partita difficile, sapevamo dell’importanza di questi tre punti per la nostra corsa playoff e probabilmente abbiamo pagato un po’ di tensione, va anche detto, però, che da quando è arrivato Tomasello in panchina Aversa ha cambiato marcia. Siamo riusciti a risolvere la gara nei momenti chiave grazie alle individualità e alla fase break, su cui stiamo lavorando molto e che deve diventare sempre di più la nostra forza. Bravi i ragazzi a stare sempre lì, a soffrire per portare a casa questa bella vittoria”.
    Il top scorer della serata Tommaso Barotto: “Aversa ci ha messo in difficoltà in diverse situazioni mettendoci sotto pressione, ma siamo stati bravi ad uscirne sia nel secondo che nel quarto set. Dopo che loro hanno dimezzato lo svantaggio, abbiamo ricominciato a spingere in tutti i fondamentali e si è visto, penso che i tre punti siano meritati”.TABELLINODelta Group Porto Viro-Wow Green House Aversa 3-1 (25-17, 27-25, 18-25, 25-22)
    Durata parziali: 23’, 38’, 25’, 29’. Totale: 1 ora e 55 minuti.
    Battute punto/errori: Porto Viro 6/19, Aversa 5/15; Ricezione: Porto Viro 67%, Aversa 55%; Attacco: Porto Viro 59%, Aversa 52%; Muri punto: Porto Viro 4, Aversa 9.Delta Group Porto Viro: Zamagni 6, Tiozzo 10, Pedro, Sette 15, Barone 10, Barotto 26, Garnica 3, Bellei, Morgese (L); ne Zorzi, Lamprecht (L), Charalampidis, Sperandio, Eccher. Allenatori: Daniele Morato e Massimo Zambonin.Wow Green House Aversa: Pinelli 2, Argenta 19, Canuto 8, Lyutskanov 15, Presta 7, Rossini (L), Biasotto, Spagnuolo, Chiapello 1, Marra 5, Agrusti 5; ne Spignese (L), Schioppa, Gatto. Allenatori: Giacomo Tomasello e Stefano Beltrame.
    Arbitri: Michele Marotta di Prato e Simone Cavicchi di La Spezia. LEGGI TUTTO

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    Savigliano cala alla distanza e Belluno vince 3-1

    Non basta un super primo set al Monge-Gerbaudo Savigliano per tornare con dei punti dal campo di Belluno e, soprattutto, per ritornare a fare punti nella ventitreesima giornata del Girone Bianco della Serie A3 Credem Banca.
    La cronaca
    Alla Spesa Arena, coach Lorenzo Simeon propone un sestetto che ritrova dall’inizio Galaverna in posto 4, in coppia con Brugiafreddo. Con loro, la diagonale Pistolesi-Rossato e i centrali Dutto e Rainero. Liberi alternati Gallo e Rabbia.
    Il primo lunghissimo parziale dura ben 31 minuti ed è la miglior versione della serata dei biancoblu che restano agganciati al set fino all’ultimo. Avanti 21-20 i saviglianesi, si va come prevedibile ai vantaggi, dove i piemontesi hanno maggiore lucidità e riescono a imporsi 26-28. Nel complesso, pesano eccome gli 11 punti in un solo set di Rossato.
    Da lì, però, è tutta un’altra storia. I veneti escono alla distanza e, soprattutto grazie a un servizio sempre più ficcante, prendono fiducia e margine. Il secondo set, dopo un inizio ancora in equilibrio, è quindi a senso unico da metà parziale: Belluno si porta sul 16-14, poi vola sul 21-16 e chiude 25-17, con un parziale di 9-3 che lascia poco scampo agli ospiti. Decisivo, questa volta, è Bucko, che piazza 8 punti e due ace, dando il là alla sua serata scatenata.
    Poco cambia nel terzo set, se non la tipologia delle giocate. Belluno, infatti, inizia a variare maggiormente i propri colpi offensivi, come testimoniato dai tanti giocatori a punto nel parziale, mentre il Monge-Gerbaudo fatica a restare nell’incontro, complici anche i tanti errori al servizio (3, dopo i 4 del set precedente).
    La contesa è ormai già indirizzata, e la conferma arriva nel quarto set, in cui Belluno mette in chiaro le cose sin da subito, volando sull’8-4. Il “doppiaggio” si conferma a 16, con i veneti avanti 16-8 e in totale controllo. Due errori in attacco graziano Savigliano nel finale, che capitola comunque, con il punto finale del top scorer Bucko, che fa 25-15 e chiude con 21 segnature.
    Un’altra trasferta. Per il Monge-Gerbaudo Savigliano sale a sei il numero di partite consecutive senza vittorie, nelle quali ha raccolto complessivamente solo due punti. Il difficilissimo mese di febbraio si chiuderà mercoledì 28 alle 20.30 sul campo del Moyashi Garlasco, antipasto dell’attesa trasferta marchigiana per la final four della Del Monte Coppa Italia.
    Belluno Volley – Monge Gerbaudo Savigliano 3-1
    Parziali: 26-28, 25-17, 25-18, 25-15
    Belluno Volley: Ferrato 4, Bucko 21, Reyes 9, Stufano 2, Bisi 11, Mozzato 12, Orto (L1); Schiro 1, Antonaci 4; Fraccaro (L2), Martinez G., De Col, Martinez I. All. Colussi.
    Monge Gerbaudo Savigliano: Pistolesi 5, Rossato 19, Galaverna 6, Brugiafreddo 7, Dutto 4, Rainero 7, Gallo (L1), Rabbia (L2); Calcagno, Carlevaris, Turkaj 4; N.E. Quaranta. All. Simeon.
    Durata set: 31’, 27’, 24’, 22’ LEGGI TUTTO

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    Stadium si prende tre punti vitali da Sarroch

    Mirandola torna a vincere davanti al suo pubblico, mantenendo vivo il sogno salvezza. Albergati (32 punti): “Rimangono 4 partite complesse, la prossima contro San Donà in trasferta richiederà un livello di gioco almeno come questo.” 

    Sestetto classico per Mirandola con una variazione nel ruolo di libero: Rossatti e Nasari in banda, Albergati opposto con Bombardi e capitan Rustichelli Riccardo a centro rete e assistiti in seconda linea da Scarpi, che torna nel ruolo dopo l’ultima di andata a Salsomaggiore. Tutto alla regia di Quartarone.

    Primo parziale in completo equilibrio fino al primo doppio vantaggio firmato da Mirandola sul punteggio di 8-6. Il vantaggio viene mantenuto e ampliato ben oltre la prima metà del parziale, con Giombini che chiama il primo timeout sul 15-11. I sarrochesi recuperano qualche lunghezza ed è Rossatti, prima in attacco poi dai 9 metri a costringere il tecnico sardo ad un nuovo timeout 17-13. Il turno di servizio di Quartarone inizia con il tabellone sul 23-18. Un muro del capitano guadagna i primi 7 set point. I cagliaritani ne annullano un ma non possono nulla contro un Albergati come sempre in grande spolvero.

    Stadium parte forte anche nel secondo parziale e trotta subito sul 3-0. Il vantaggio si allunga a 5 lunghezze e si ritira a 3, e costringe Mescoli al primo timeout dell’incontro. Grandi fasi di Mirandola e grandi fasi di Sarroch culminano nel pareggio tra le due formazioni sulle 12 lunghezze. Tra sorpassi e controsorpassi, le due formazioni sono ancora appaiate a 18. Mescoli chiama timeout sul 19-20 per dare qualche indicazione ai suoi. La situazione sembra sbloccarsi, con Albergati che mette a segno l’ace che offre due set point ai suoi per portarsi sul 2-0 (24-22). Lo stesso opposto bergamasco subisce un muro granitico che annulla il primo set point, ma si riscatta immediatamente atterrando il suo secondo tentativo e chiudendo il secondo 25-23.

    L’inizio della terza partita è complesso per Stadium, che concede agli avversari di portarsi sullo 0-3 prima di iniziare a giocare. Albergati e Nasari richiudono il gap a quattro lunghezze, ma si inabissano nuovamente sul gioco sardo, che macina e raddoppia 4-8. Mescoli chiama timeout e riprova a svoltare il parziale. I gialloblù ricuciono, ma si trascinano dietro ai padroni di casa fino al 13-12, dove ritrovano la guida grazie ad un muro di Bombardi. Beghelli e Ciupa, subentrati rispettivamente a Romoli e Sideri, danno più equilibrio al gioco degli isolani, riuscendo a tornare avanti fino ad un complicato 15-20. Sei set point per Fabroni al servizio sul 18-24. Stadium ne annulla tre ma non completa la rimonta, lasciando il terzo agli ospiti per 21-25.

    Mirandola sale e non vuole commettere nuovamente l’errore della partita precedente: quando Giombini chiama il primo timeout il tabellone recita 5-1. Gioco pulitissimo per i padroni di casa che riescono in questo parziale ad arginare meglio anche i subentrati e macina una lunghezza dopo l’altra. Il tecnico sarrochese utilizza il suo secondo timeout sul punteggio di 17-9. Sarroch continua a giocare fino in fondo, ma il vantaggio di Stadium, eccellentemente ampliato da Quartarone e compagni, gli concede 10 set point. Ntotila annulla il primo con una cannonata in diagonale. Il secondo viene affidato dalla regia a Nasari che atterra e chiude l’incontro. LEGGI TUTTO

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    Quinto urrà in sequenza: ufficiale la qualificazione ai playoff

    Ora c’è anche il conforto della matematica. E il timbro dell’ufficialità: per la prima volta, il Belluno Volley stacca il biglietto verso i playoff di Serie A3. E allora, lungo il processo di crescita della società presieduta da Sandro Da Rold, questo 25 febbraio 2024 rappresenta una data a suo modo storica. Perché rispecchia il raggiungimento di un traguardo: non quello definitivo, ovviamente. Ma pur sempre un traguardo. E, per celebrarlo, i rinoceronti (privi dell’infortunato Gonzalo Martinez) scelgono l’occasione migliore: lo scontro diretto col Monge Gerbaudo Savigliano, superato in quattro set, nonostante la falsa partenza. E distanziato di sei lunghezze in una graduatoria che vede Bucko e compagni ancora al terzo posto. Il nome del polacco non è citato a caso. Perché Bartosz è l’mvp di serata, con 22 punti, 4 muri e altrettanti servizi vincenti. 
    A TAVOLETTA – Savigliano spinge subito a tavoletta e si affida al braccio armato di un Rossato pressoché infallibile: saranno 11 i suoi punti, arricchiti da un ottimo 73 per cento in attacco. Il ritmo è elevato, così come gli errori al servizio: da parte bellunese (5) e piemontese (9). Insomma, si gioca “a tutta”, a costo di incappare in qualche imprecisione. A tutta? E sul filo. Il Monge Gerbaudo ha il merito di annullare due set-ball ai padroni di casa. E di sfruttare al massimo l’unico a sua disposizione: fatale un attacco out di Bisi. 
    IN SOLLUCHERO – Altra musica nel secondo parziale, al netto dell’oscillazione tra il 6-2 d’avvio e il 7-8 con cui gli ospiti si riportano avanti. Ma, alla lunga, la pallavolo dei rinoceronti si stabilizza. Il gioco scorre in maniera più fluida, il servizio diventa incisivo e Bucko mette l’impronta su 8 palloni: compreso il muro che scava il solco decisivo tra i due sestetti. E manda in solluchero la Spes Arena. Il Belluno Volley ritrova le sue certezze. E tiene saldo il timone pure in un terzo parziale in cui Ferrato ha il merito di far suonare tutti i violini: saranno ben quattro gli atleti a chiudere con lo stesso fatturato (3 punti). Savigliano, invece, accusa una flessione. Anche se fa sentire il fiato sul collo ai Colussi boys. E, grazie a un “poster” di Pistolesi, si porta sul -1: 17-16. Ma è allora che prende forma un parzialone di 8-2. 
    TRENO IN CORSA – Quello dolomitico è un treno in corsa: così, nel quarto round, i bellunesi doppiano subito il sestetto avversario (6-3), mentre Ferrato timbra l’ace dell’11-6 e Mozzato, con tre clamorosi muri, fa saltare perfino i tappi delle bottigliette e non solo il pubblico dell’Arena. La festa è completa, ma dovrà durare il tempo di una sera. Perché mercoledì si torna sotto rete: a Bologna per il turno infrasettimanale contro la Geetit. 
    IL POST PARTITA – «Dopo il primo set siamo stati più lucidi – analizza coach Gian Luca Colussi -. All’inizio eravamo troppo frenetici, in ogni fondamentale. Poi abbiamo ragionato e, anche se non siamo riusciti a esprimere la nostra miglior pallavolo, l’abbiamo portata a casa. E non era per nulla scontato, in una gara così “sporca” e nervosa. Bene così, ora conta il risultato». 

    BELLUNO VOLLEY-MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO 3-1
    PARZIALI: 26-28, 25-17, 25-18, 25-15. 
    BELLUNO VOLLEY: Ferrato 4, Bisi 12, Reyes 9, Bucko 22, Mozzato 12, Stufano 2; Orto (L), Schiro 1, Antonaci 4, Guolla. N.e. I. Martinez, De Col, G. Martinez, Fraccaro (L). Allenatore: G. Colussi.
    MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO: Rainero 7, Galaverna 6, Rossato 19, Brugiafreddo 7, Dutto 7, Pistolesi 3; Gallo (L), Rabbia (L), Calcagno, Carlevaris, Turkaj 4. N.e. Miselli, Guiotto, Quaranta. Allenatore: L. Simeon.
    ARBITRI: Stefano Nava di Monza e Marco Pernpruner di Trento
    NOTE. Spettatori: 580. Durata set: 31′, 27′, 24′, 22′; totale: 1h44′. Belluno: battute sbagliate 15, vincenti 10, muri 10. Savigliano: b.s. 19, v. 0, m. 11.  LEGGI TUTTO

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    Serie A2 maschile: i risultati della nona giornata di ritorno

    Si è disputata interamente domenica la nona giornata di ritorno del campionato di Serie A2 maschile: 7 partite in programma tra cui i due scontri al vertice tra le prime 4 della classifica, che non hanno deluso le attese concludendosi entrambi al tie break. Ecco la situazione aggiornata:

    RISULTATIPuliservice Acqua S.Bernardo Cuneo-Emma Villas Siena 3-2 (25-22, 22-25, 25-23, 23-25, 15-13)BCC Tecbus Castellana Grotte-Kemas Lamipel Santa Croce 3-1 (25-19, 27-25, 21-25, 25-21)Consoli Sferc Brescia-Tinet Prata di Pordenone 3-1 (26-28, 25-20, 25-23, 25-21)Consar Ravenna-Yuasa Battery Grottazzolina 2-3 (25-23, 20-25, 25-18, 18-25, 13-15)Abba Pineto-Conad Reggio Emilia 3-0 (25-21, 25-23, 25-23)Pool Libertas Cantù-Sieco Service Ortona 3-2 (22-25, 23-25, 25-13, 25-23, 15-12)Delta Group Porto Viro-WOW Green House Aversa 3-1 (25-17, 27-25, 18-25, 25-22)

    CLASSIFICAYuasa Battery Grottazzolina 54, Emma Villas Siena 46, Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo 45, Consar Ravenna 42, Tinet Prata di Pordenone 40, Consoli Sferc Brescia 40, Delta Group Porto Viro 38, Kemas Lamipel Santa Croce 29, Pool Libertas Cantù 26, Abba Pineto 22, WOW Green House Aversa 22, Conad Reggio Emilia 22, BCC Tecbus Castellana Grotte 19, Sieco Service Ortona 17.

    PROSSIMO TURNODomenica 3/3 ore 18.00Yuasa Battery Grottazzolina-Emma Villas SienaKemas Lamipel Santa Croce-Delta Group Porto Viro ore 16.00WOW Green House Aversa-BCC Tecbus Castellana GrotteTinet Prata di Pordenone-Consar Ravenna sab 2/3 ore 20.30Conad Reggio Emilia-Puliservice Acqua S.Bernardo Cuneo ore 16.00Pool Libertas Cantù-Consoli Sferc BresciaSieco Service Ortona-Abba Pineto ore 19.00 LEGGI TUTTO