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    Guidetti avverte l’Imoco: “Non siamo venuti in Italia per fare una vacanza…”

    Le corazzate sono difficili da affondare e il VakifBank non fa eccezione. Nel match d’andata dei quarti di finale di Champions League la nave del comandante Guidetti ha subìto un duro attacco da Conegliano (1-3) e ora sta imbarcando acqua, ma l’esito della battaglia è ancora tutto da scoprire. Anzi, la formazione turca arriverà in Veneto con tutta l’intenzione di ribaltare la situazione.

    “Non abbiamo paura, ci sarà da fare un’impresa e vincere al Golden set se vogliamo passare il turno, ma a noi i Golden set piacciono…” ha dichiarato Guidetti alla vigilia del match, aggiungendo anche che la sua squadra “di certo non andrà in Italia per fare un viaggio da turisti. Abbiamo una tradizione importante da far valere, una storia lunga e prestigiosa da difendere e il coraggio di certo non ci manca. Sappiamo che Conegliano in questo momento è la squadra più in forma del mondo, ma questo non significa che non spingeremo al massimo per passare il turno“.

    D’altronde quest’anno in Champions la formazione turca si è aggiudicata quattro trasferte su quattro, perdendo solo due set (e tutti a Milano nel 2-3 sul Vero Volley). L’altro “comandante”, Daniele Santarelli, è avvisato. Sarà una battaglia, ma con un grande vantaggio da sfruttare per le Pantere, ovvero il Palaverde.

    (fonte: comunicato stampa VakifBank) LEGGI TUTTO

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    C femminile: l’anticipo sorride a Faenza, Ravenna battuta 1-3

    La Fenix Energia Faenza vince 3-1 in casa del Volley Academy Manu Benelli Ravenna nell’anticipo della quinta giornata di ritorno, conquistando tre punti preziosi in chiave play off.

    Agli spareggi promozione accedono soltanto le prime due della classifica al termine della stagione regolare.

    La cronaca

    La Fenix Energia fa subito la voce grossa rompendo l’equilibrio iniziale, volando sul 16-10. Un vantaggio frutto di un attacco ficcante e di una difesa attenta che diventa sempre più ampio fino al 25-14 per le ospiti. Il secondo set è molto emozionante e non ha un vero padrone.

    Faenza risponde all’11-8 delle avversarie con un buon parziale che le vale il 18-12, Ravenna reagisce alla grande con un break di 11-4 e passa a comandare 23-22. La Fenix Energia non ci sta, e chiude i conti sul 25-23. Il terzo set è invece del Volley Academy Manu Benelli, bravo nel finale a portarsi sul 23-20 e ad aggiudicarselo 25-22.

    Le padrone di casa continuano a mantenere l’inerzia del match, ma sul 20-14 arriva la rimonta della Fenix Energia. Una reazione d’orgoglio che permette di ribaltare la partita e di raggiungere il 23-22. Ravenna prova a bloccare le avversarie, ma le faentine sono determinate al punto giusto e completano l’opera vincendo il set 25-22.

    Nel prossimo turno la Fenix Energia giocherà sabato 9 febbraio alle 17 in casa con il Retina Volley Cattolica.

    Volley Academy Manu Benelli Ravenna – Fenix Energia Faenza 1-3 (14-25; 23-25; 25-22; 22-25)Faenza: Alberti 13, Bertoni 4, Solaroli 8, Francesconi 8, Gorini 22, Betti ne, Emiliani, Baldani 7, Cavallari 3, Seganti (L1), Zoli (L2), Guardigli 1, Maines 4. All.: MancaNote Faenza. Punti in battuta: 8; Errori in battuta:: 9; Muri: 13.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Belluno sorride nel turno infrasettimanale, Da Re: “Abbiamo faticato ma mostrato carattere”

    Il Belluno Volley archivia con soddisfazione il turno infrasettimanale del campionato di Serie A3 Credem Banca. Perché vince a San Lazzaro di Savena contro una compagine storicamente ostica e per di più in salute come la Geetit Bologna. Ha il merito di ricucire i due tentativi di strappo degli emiliani. E, soprattutto, conserva il terzo posto in graduatoria, a tre tappe dal traguardo della regular season. 

    “Un’altra partita difficile da spiegare, giocata non bene da entrambe le formazioni – è il commento del direttore generale, Franco Da Re –. Ma, alla luce della vittoria di Brugherio a Cagliari, per la Geetit era una sorta di ultima spiaggia. E, di conseguenza, ha messo in campo tutto ciò che aveva”.

    Non è stata una serata facile per i rinoceronti. E non poteva essere altrimenti: “Abbiamo faticato, questa è la verità. Tuttavia, il carattere manifestato dalla squadra nel tie-break è un aspetto importante. Una delle immagini simbolo è quella di Simone Orto che recupera una palla sopra i tabelloni pubblicitari, a fondo campo, e “disegna” un bagher altissimo in zona 2 per Fabio Bisi. Il quale ha poi colpito l’asta, ma non conta. Un’azione di questo tipo ha fatto capire che il gruppo intendeva vincere assolutamente il quinto set. E la partita. Non volevamo limitarci a spedire il pallone nell’altra metà campo, ma attaccare: sempre e comunque. E lo abbiamo fatto per l’intero tie-break”. 

    Da Re e il resto della truppa si godono il quindicesimo successo stagionale. E ottavo nelle ultime nove sfide: “Con gli allenatori ne abbiamo parlato molto, negli ultimi giorni – conclude il direttore generale –. Avremmo firmato tutti per un simile risultato. Anche perché siamo in un momento di difficoltà, se è vero che Gonzalo Martinez non è disponibile. Stiamo ricreando degli equilibri di squadra e, ora come ora, condurre in porto una gara del genere ha un valore ben superiore rispetto ai 2 punti”.

    All’orizzonte c’è un fine settimana di pausa, mentre il prossimo match è in calendario il 10 marzo, quando alla Spes Arena approderà la capolista Gabbiano Mantova. 

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Da Re: «Grande carattere, decisiva la nostra voglia di vincere»

    Il Belluno Volley archivia con soddisfazione il turno infrasettimanale del campionato di Serie A3 Credem Banca. Perché vince a San Lazzaro di Savena contro una compagine storicamente ostica e per di più in salute come la Geetit Bologna. Ha il merito di ricucire i due tentativi di strappo degli emiliani. E, soprattutto, conserva il terzo posto in graduatoria, a tre tappe dal traguardo della regular season. 
    ATTACCARE – «Un’altra partita difficile da spiegare, giocata non bene da entrambe le formazioni – è il commento del direttore generale, Franco Da Re -. Ma, alla luce della vittoria di Brugherio a Cagliari, per la Geetit era una sorta di ultima spiaggia. E, di conseguenza, ha messo in campo tutto ciò che aveva». Non è stata una serata facile per i rinoceronti. E non poteva essere altrimenti: «Abbiamo faticato, questa è la verità. Tuttavia, il carattere manifestato dalla squadra nel tie-break è un aspetto importante. Una delle immagini simbolo è quella di Simone Orto che recupera una palla sopra i tabelloni pubblicitari, a fondo campo, e “disegna” un bagher altissimo in zona 2 per Fabio Bisi. Il quale ha poi colpito l’asta, ma non conta. Un’azione di questo tipo ha fatto capire che il gruppo intendeva vincere assolutamente il quinto set. E la partita. Non volevamo limitarci a spedire il pallone nell’altra metà campo, ma attaccare: sempre e comunque. E lo abbiamo fatto per l’intero tie-break». 
    FIRMA – Da Re e il resto della truppa si godono il quindicesimo successo stagionale. E ottavo nelle ultime nove sfide: «Con gli allenatori ne abbiamo parlato molto, negli ultimi giorni – conclude il direttore generale -. Avremmo firmato tutti per un simile risultato. Anche perché siamo in un momento di difficoltà, se è vero che Gonzalo Martinez non è disponibile. Stiamo ricreando degli equilibri di squadra e, ora come ora, condurre in porto una gara del genere ha un valore ben superiore rispetto ai 2 punti». All’orizzonte c’è un fine settimana di pausa, mentre il prossimo match è in calendario il 10 marzo, quando alla Spes Arena approderà la capolista Gabbiano Mantova.  LEGGI TUTTO

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    Diffusione Sport Imola: i risultati della prima divisione e delle under 13

    1^divisione:    CSI Casalecchio – Club Imola 3-0 (25-21/25-12/25-20)La partita contro CSI Casalecchio è stata difficilissima.  Le ragazze di Bianca White hanno fatto fatica ad entrare in partita perché si sono trovate ad affrontare una squadra più grande ed esperta. A sprazzi durante il match si sono viste fasi di bel gioco ma manca ancora la costanza di rendimento causa di una insicurezza dovuta alle tante novità che le giovanissime imolesi stanno assimilando in allenamento. Comunque continuando a lavorare cosi i miglioramenti ci saranno e arriveranno anche le soddisfazioni. Under 13: Sesto Imolese – Enoteca 1300 Ds Imola 2-3 (23-25/25-20/27-29/25-23/14-16)Castenaso – Enoteca 1300 Ds Imola 0-3 (22-25/13-25/19-25)Enoteca 1300 Ds Imola – Pall.San Lazzaro 3-0 (25-15/25-16/25-20)Un impegnativo trittico di gare ha visto impegnate le ragazze dell’under 13 che partono col botto andando a vincere in casa del Sesto Imolese fino a questo punto imbattuto. L’Enoteca 1300 DS Imola la spunta con un 3-2 giocato punto a punto. La squadra ha dimostrato una bella capacità di recupero nei momenti dove ormai il set era compromesso, grazie alla grinta e al gruppo unito. Gli altri due impegni sono stati liquidati con un doppio 3-0 ai danni di Castenaso (in trasferta) e San Lazzaro (tra le mura amiche) in gare che hanno permesso a coach Andrea Brughieri di schierare tutte le ragazze in organico soprattutto quelle che fino a questo momento avevano trovato poco spazio Under 13 maschile:                 Diffusione Pallavolo Imola – Paolo Poggi 1-2 (12-15/15-12/9-15)Zinella – Diffusione Pallavolo Imola 3-0 (15-6/15-7/15-1)Si conclude il campionato under 13 della squadra maschile di Diffusione Sport e Pallavolo Imola con un doppio confronto prima con la forte squadra della Zinella Bologna che infligge una sconfitta per 3 a 0 ai ragazzi imolesi e poi contro Paolo Poggi in un match più abbordabile in cui Diffusione Pallavolo Imola riesce ad aggiudicarsi un set. Il bilancio complessivo di questa esperienza in una competizione ufficiale ha prodotto solo una vittoria per il gruppo guidato da Franco Bendanti ma si sono gettate le basi per far crescere una squadra maschile grazie alla collaborazione tra le due società imolesi.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Casarano fa suo il derby del Salento, Lecce cede al tie break

    L’attesissimo derby del Salento tra Aurispa DelCar Lecce e Leo Shoes Casarano coincide con la 10° giornata di ritorno del girone blu di Serie A3 Credem Banca. Nel momento più concitato del campionato, le due squadre lottano per raggiungere i propri obiettivi e il match rappresenta uno snodo importante per il futuro della stagione di entrambe.

    Coach Tonino Cavalera schiera il classico sestetto di partenza, con gli schiacciatori Mazzone e Ferrini, la diagonale palleggiatore-opposto Monteiro-Arguelles, i centrali Deserio e Lanciani, e il libero Cappio.

    Il match si apre con il servizio di Monteiro che mette in difficoltà la ricezione avversaria, portando gli avversari a commettere due errori in fotocopia, poi il muro di Deserio e la diagonale di Ferrini concedono un piccolo vantaggio ad Aurispa DelCar (3-5). Mazzone diventa protagonista rendendosi autore di tre punti di fila, in pallonetto, in diagonale e con un mani-fuori, sfoggiando tutte le sue qualità tecniche e contribuendo all’allungo e al conseguente timeout di coach Licchelli (6-10). Aurispa DelCar mantiene le distanze e chiude un punto molto combattuto con il mani-fuori di Arguelles, seguito poi dal monster block di Lanciani e dall’attacco di Ferrini (9-15). La reazione di Casarano è tutta in un tocco di seconda di Ciardo e in un mani-fuori di Baldari, poi si vede solo la compagine di coach Cavalera che, con le intuizioni di Monteiro, trova ancora spazio per gli attacchi di Arguelles e Mazzone (12-19). Un mini break di Casarano convince coach Cavalera a chiamare il suo primo timeout della serata, ma la triplice intesa Cappio-Monteiro-Arguelles torna a fare il suo dovere, sostenuta dai punti di Mazzone e dagli errori dei padroni di casa che, con una battuta a rete, consegnano il set a una straripante Aurispa DelCar (19-25).

    Parte meglio Casarano nel secondo set, maturando un buon vantaggio e costringendo coach Cavalera al timeout (7-2). I padroni di casa alzano il muro e, nel contempo, le percentuali in attacco con Giuliani e Baldari, ricevendo meglio e mantenendo i 5 punti di vantaggio (9-4). Mazzone e Deserio provano a guidare la rimonta ma i rossazzurri sembrano insuperabili a muro e gli attacchi di Lugli e Giuliani diventano una costante (14-8), portando coach Cavalera al secondo timeout. I 30 secondi regalano nuova linfa ad Aurispa DelCar che, però, dopo una pipe di Ferrini e un primo tempo di Lanciani si esaurisce e Casarano torna in orbita (20-11). La parte finale del set è utile solo per regalare qualche minuto di gioco alle seconde linee di Aurispa DelCar, con i ragazzi di coach Licchelli che si aggiudicano il set senza troppi sforzi (25-14).

    Il terzo set riparte da dove Casarano aveva lasciato, con Lugli scatenato a cui risponde il suo omologo Arguelles, che deve già aiutare Aurispa DelCar a ridurre lo svantaggio (6-3). L’opposto di Casarano è una sentenza, Giuliani trova l’ace e il muro rossazzurro è ancora insuperabile, quindi Soncini rileva Mazzone e va a referto, prima del monster block di Deserio che rimette le cose a posto (9-8). Il match diventa avvincente e finalmente si vede tutta l’essenza di un derby, con scambi lunghissimi e palloni che difficilmente cadono a terra, con entrambe le compagni che lottano sino allo stremo delle forze. I salentini di coach Cavalera guadagnano un piccolo vantaggio che convince coach Licchelli a chiedere timeout (11-13). La mossa è efficace e Casarano trova il pari, poi Arguelles si mette in evidenza, prima in lungolinea e poi direttamente con un ace, ma Casarano risponde colpo su colpo e le due compagini tornano in parità in una fase del match entusiasmante (17-17). Casarano torna a condurre e coach Cavalera chiama timeout, quindi c’è la reazione di Aurispa DelCar che, con il mani-fuori di Soncini, rimette tutto in equilibrio (19-19). L’ace di Monteiro ribalta la situazione e porta coach Licchelli al timeout, utile per il nuovo vantaggio rossazzurro e per regalare una lotta punto a punto. Il +1 Casarano porta coach Cavalera al nuovo timeout, ma il finale ha del clamoroso, prima con una decisione rivista al tiebreak sulla battuta di Cipolloni che assegna il punto ad Aurispa DelCar e poi con il cartellino rosso sventolato a Deserio (per una presunta protesta) che assegna il set point a Casarano tra le proteste della compagine di coach Cavalera (26-24).

    Il quarto set comincia con gli animi surriscaldati e con Aurispa DelCar che va a conquistare i primi punti con Arguelles e Lanciani, con quest’ultimo a muro che garantisce tre lunghezze di vantaggio portando coach Licchelli al timeout (2-5). Il muro di Casarano torna a farsi invadente ed efficace, ma Soncini e Arguelles riescono a scardinarlo e a mantenere invariato il vantaggio di Aruispa DelCar (8-11). Gli errori in battuta di Casarano tornano utili ai ragazzi di coach Cavalera che ne approfittano con il mani-fuori di Soncini, che poi sfoggia una splendida diagonale a decidere un punto combattutissimo (13-17). Il lungolinea di Ferrini è la risposta alla diagonale di Lugli, il primo tempo di Lanciani e il lungolinea di Arguelles servono invece a ribadire la ritrovata compattezza di Aurispa DelCar (16-20). Il vantaggio maturato non garantisce la tranquillità necessaria perché Casarano è ancora vivo, coach Cavalera lo sa e chiede timeout (19-21). Deserio trova, però, il punto che dà lo sprint finale per conquistare il set, con lo stesso centrale che chiude un primo tempo e spinge il derby al quinto set (21-25).

    Il tiebreak si gioca punto a punto e ricalca esattamente l’andamento di un match combattutissimo, ma il turno di battuta di Soncini è determinante per trovare un buon margine di vantaggio grazie alla freeball di Deserio e al muro di Arguelles (2-5). Coach Licchelli chiama il timeout e i suoi rispondono “presente”, recuperando tutto lo svantaggio e riportando il risultato in parità (5-5). Ferrini e Lanciani impongono la legge del muro e mandano Aurispa DelCar al cambio campo con 2 punti di  vantaggio (6-8). Cipolloni, entrato per la battuta, propizia la pipe di Soncini e il timeout di coach Licchelli. Un salvataggio clamoroso di piede del libero Cappio permette di ricostruire il gioco e di mandare a punto Arguelles, ma Casarano rimonta e si porta in vantaggio costringendo coach Cavalera al timeout (11-10). Soncini trova l’incrocio delle righe ma è l’ultimo sussulto prima di cedere sotto i colpi di un Casarano che con le forze residue riesce ad aggiudicarsi il match (15-13).

    Leo Shoes Casarano – Aurispa DelCar Lecce 3-2 (19-25; 25-14; 26-24; 21-25; 15-13).Leo Shoes Casarano: Moschese, Martinelli, Peluso 7, Miraglia 5, Ciardo 2, Lugli 30, Quarta, Carta (L) 1, Licitra, Pepe 2, Tommasi, Baldari 10, De Micheli, Giuliani 26. All. Fabrizio LicchelliAurispa DelCar: Tiziano Mazzone 12, Pietronorio Mariano, Alessio Ferrini 7, Paolo Cappio, Aidan Kit Russo, Giovanni Scaffidi, Alessandro Cipolloni Save, Edwin Arguelles Sanchez 19, Josè Monteiro 1, Filippo Lanciani 8, Francesco Schiattino, Marco Soncini 11, Massimiliano Matani, Michele Deserio 7. All. Tonino Cavalera

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Fano stende la capolista Macerata in tre set

    Stratosferica Smartsystem Fano che fa suo il derby contro Macerata e rafforza la propria posizione in classifica in chiave play off.

    Gara maiuscola dei ragazzi di Mastrangelo che sono stati capaci di tenere a bada una capolista mai doma e pronta ad approfittare dei (pochi) cali dei virtussini. Davanti ad un grande pubblico i fanesi hanno sciorinato una prestazione d’altri tempi nonostante un approccio ai tre set non ottimale.

    Volley Banca Macerata in campo con Casaro, Zornetta e Lazzaretto, Fall e Orazi, il Capitano Marsili e il libero Gabbanelli. Sestetto tipo anche per Fano: Dimitrov, Roberti e Merlo, i centrali Focosi e Maletto, il palleggiatore Partenio e come libero Raffa.

    Ottima partenza di Macerata, ritmi subito alti e Lazzaretto mette a terra lo 0-4; Dimitrov scuote i suoi con due ace, 4-5 e primo time-out per coach Castellano. La gara si fa equilibrata: Fano pareggia con Roberti, 8-8 e le squadre ora giocano punto a punto. Lazzaretto mette i padroni di casa in difficoltà con le sue battute e Macerata va sul +3 ma qualche errore di troppo in attacco da parte dei biancorossi riporta tutto in equilibrio, 15-15. Una bella combinazione Partenio-Focosi manda avanti Fano, poi Roberti allunga con un muro-out, 18-16; in difficoltà i biancorossi e coach Castellano chiama time-out dopo l’ace di Roberti, 22-19. Finale combattuto ma i padroni di casa mantengono il vantaggio e si prendono il set 25-22.

    Stavolta l’inizio è subito equilibrato poi Orazi supera il muro di casa con un preciso pallonetto per il 4-6. Macerata va sul +3 e prova a tenere a distanza gli avversari che però lottano per recuperare lo svantaggio. Cresce Fano che alza il muro e Merlo blocca Zornetta, 12-12; ancora Merlo protagonista, ora con due ace fa scappare i suoi sul 16-13, time-out per i biancorossi. Bellissimo scambio, Gabbanelli salva ma il diagonale di Zornetta va fuori, 19-17; break maceratese nel finale e Casaro fa 19-19, la gara torna tiratissima. Dimitrov manda avanti Fano con un forte diagonale ma Partenio spreca il set-ball in battuta, 24-24: vantaggi serrati, Macerata annulla tre set-ball e ribalta ma i padroni di casa pareggiano; l’ace di Merlo riporta avanti i suoi, poi Fano chiude 30-28.

    Non ci sta Macerata e prova a ripartire forte: Casaro gioca sul muro avversario e allunga 4-6. Gli avversari recuperano e il muro di Focosi su Fall vale il sorpasso del 10-9, i biancorossi accusano il colpo e devono inseguire. Fano va sul +3, Macerata cresce e accorcia con Casaro ma di nuovo Focosi colpisce per il 17-15; ancora l’opposto biancorosso protagonista, trascina i suoi sul 17-17 e la gara torna in equilibrio. Botta e risposta tra le due squadre in un nuovo finale serrato: Zornetta trova il punto del 23-24 ma Focosi annulla il set-ball e rimanda tutto ai vantaggi. Macerata spreca due set-ball, Fano ne approfitta e chiude 29-27 con l’ace di Merlo.

    Smartsystem Fano – Banca Macerata 3-0 (25-22, 30-28, 29-27)Fano: Dimitrov 15, Roberti 11, Galdenzi, Merlo 20, Partenio 2, Raffa (L), Uguccioni, Margutti, Focosi 8, Mazzon, Gori, Maletto 5. All. MastrangeloMacerata: Marsili 3, Orazi 3, Pahor, Fall 2, Penna, Casaro 21, Sanfilippo, Scrollavezza, D’Amato, Gabbanelli (L.), Zornetta 7, Lazzaretto 11, Paolorosso. All. CastellanoArbitri: Cecconato Luca e Selmi MatteoNote: Fano: bv 11, bs 20, muri 8; Macerata: bv 1, bs 14, muri 3

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Tonno Callipo: due vibonesi tra i 14 azzurrini U17 vincitori del Trofeo Nations Winter Cup

    Tra i 14 Azzurrini Under 17 provenienti da Verona, Treviso, Montichiari, Trentino e da tanti altri rinomati settori giovanili – quindi i migliori d’Italia -, che nello scorso week-end hanno vinto il torneo internazionale Trofeo Nations Winter Cup di scena a Pordenone, c’era anche un pezzo di Tonno Callipo Vibo Valentia e di Calabria!

    C’erano infatti lo schiacciatore/opposto Federico Argano ed il palleggiatore Luca Iurlaro, entrambi classe 2008. Una gran bella soddisfazione per il settore giovanile della società giallorossa del presidente Pippo Callipo, che da diversi anni ormai ha la giusta attenzione verso l’universo giovanile.

    Un riconoscimento sicuramente anche per l’intero movimento pallavolistico calabrese, che può fregiarsi di aver schierato entrambi titolari con la maglia della Nazionale Italiana i due tonnetti giallorossi, sia nella semifinale contro l’Egitto vinta 2-0 (25-22, 25-13)  e sia nella finale contro la Germania superata per 2-1 (25-15, 21-25, 15-9). Oltre alle due anzidette Nazionali, c’erano pure la Rappresentative di Austria, Croazia, Repubblica Ceca e Giappone. Dunque, un parterre di tutto rispetto, che ribalta in senso positivo le gesta dei due promettenti atleti giallorossi su una vetrina internazionale.

    Di seguito li abbiamo sentiti entrambi, soprattutto per trasmettervi le loro emozioni genuine e passionali, dopo una kermesse così prestigiosa a livello giovanile, essendo il Trofeo giunto all’ottava edizione con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. La Nazionale Under 17 è stata guidata per l’occasione dai tecnici Vincenzo Fanizza (coordinatore tecnico), Luca Leoni e Monica Cresta (allenatori). L’Italia ha vinto ben 7 delle 8 partite totali, perdendo soltanto con l’Austria.

    Partiamo dunque da Federico Argano, 16 anni da compiere il prossimo 10 marzo, è nato a Palermo cresciuto nell’Asd Sportisola Palermo ma da due anni è nel vivaio della Tonno Callipo. Per Federico si tratta della seconda convocazione per questo torneo, avendovi partecipato lo scorso anno, denominato ‘Cornacchia Cup’.

    Felice ed ancora emozionato Federico esclama con gioia: “Ho giocato sempre titolare sia nelle prime sei gare eliminatorie, che in quelle conclusive ovvero semifinale e finale. Credo anche di aver realizzato almeno una decina di punti”.

    Non può mancare una dedica particolare: “Sicuramente alla mia famiglia: papà Mario, mamma Mariana e la mia sorellina Carolina di 8 anni, che gioca anche lei a pallavolo”. I ringraziamenti non si fermano qui, oltre ad un sogno nel cassetto: “In primis a mister Leoni, oltre che ai tecnici che ho avuto alla Tonno Callipo ed a tutti i miei compagni e poi spero un giorno di arrivare a giocare in Superlega, chissà con la maglia della Tonno Callipo, sarebbe stupendo”.

    Non sta nella pelle pure il vibonese Luca Iurlaro, addirittura più piccolo di tre mesi del suo compagno Argano, dovendo compiere 16 anni il prossimo 21 giugno. Da cinque anni nella Tonno Callipo, il giovanissimo palleggiatore è figlio d’arte, essendo stato il papà Vito centrale di ottimo livello, oltre ad essere fratello di Simone attuale schiacciatore nella Tonno Callipo di Serie B.

    Anche per Luca diverse partite giocate sia da subentrante all’inizio del Trofeo e sia da titolare in quelle successive, comprese le ultime due decisive di semifinale e finale, in quest’ultima contro la Germania per Luca anche due punti, con un ace ed un muro.

    “È stata una vittoria – spiega – arrivata grazie ad un gruppo bellissimo e unito, questa è stata la chiave vincente di questo successo internazionale. Ma ringrazio anche tutti i miei compagni della Tonno Callipo”.

    E quando gli chiediamo di un’alzata da ricordare per il compagno Argano, non ci pensa su molto: “E’ stato bello il pallone che gli ho servito con cui Federico ha chiuso, con un attacco di seconda linea, il primo set della finale per 25-15”.

    Il sogno di Luca è presto detto: “Cercare di arrivare nella Nazionale dei grandi e giocare per il mio Paese, l’Italia. Adoro la pallavolo grazie alla passione che mi ha trasmesso il mio papà Vito, quando fin da piccolo lo andavo a vedere al PalaValentia ed io giravo per il Palazzetto col pallone in mano”.

    Commovente la dedica finale di Luca: “Questa vittoria la dedico prima di tutto alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, ma soprattutto a mio Zio che da lassù mi protegge sempre e non ha mai smesso di credere in me”.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO