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    Coppa di Polonia: oggi la finale tra Jastrzebski e Zawiercie

    Saranno Jastrzebski Wegiel e Aluron CMC Warta Zawiercie a scontrarsi oggi, alle 14.45, nella finale della Coppa di Polonia a Cracovia. Una sfida inedita ma che riflette l’andamento del campionato, in cui le due sfidanti occupano i primi due posti della classifica. In semifinale lo Jastrzebski, fresco di qualificazione alle semifinali di Champions League ai danni di Piacenza, ha confermato il suo grande momento piegando per 3-0 (25-21, 25-23, 25-18) la LUK Lublin di Massimo Botti: 5 giocatori in doppia cifra per la formazione di Mendez, con entrambi i centrali a quota 10 (5 ace personali per Jurij Gladyr). Grandi difficoltà in ricezione per la LUK, che ha cercato di rendersi pericolosa solo con Ferreira (12 punti).

    Più combattuta l’altra semifinale: nonostante il risultato di 3-0, lo Zawiercie ha dovuto ricorrere per due volte ai vantaggi (25-18, 26-24, 29-27) contro il Projekt Warszawa, reduce dal trionfo in Challenge Cup. Nel terzo set, in particolare, la squadra della capitale ha avuto il pallone per riaprire l’incontro sul 25-24, senza però riuscire a sfruttarlo. Grande equilibrio anche nei numeri del match, deciso essenzialmente dai troppi errori in attacco (10) del Warszawa: serata no per Artur Szalpuk, autore di soli 2 punti e sostituito da Grobelny. Tra i “Cavalieri Giurassici” 18 punti di Karol Butryn e 11 di Mateusz Bieniek, autore anche di 3 muri vincenti.

    (fonte: Plusliga.pl) LEGGI TUTTO

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    B maschile: stop per Piacenza, la capolista Sassuolo si impone in quattro set

    Diciassettesima giornata del campionato di serie B e Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza segna il passo alla Palestra Salvadè contro il Kerakoll Sassuolo allenato da Pupo Dall’Olio e capolista del girone D: 1-3 (25-23, 15-15, 20-15, 22-25) in poco più di un’ora e mezza di gioco.

    La giovane formazione biancorossa dopo aver vinto sul filo di lana il primo set e perso il secondo in maniera netta, ha tenuto testa ai modenesi nelle altre due frazioni di gioco.

    Non sono Bastati ai biancorossi per vincere la partita i 20 punti di Zlatanov, miglior marcatore dell’incontro, e i 18 d Rocca.

    Il campionato di serie B, affrontato dalla società biancorossa, inserita nel girone D, con atleti nati dal 2005 al 2008, è una grande occasione per tutto il gruppo per poter crescere.

    Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza – Kerakoll Sassuolo 1-3 (25-23, 15-25, 20-25, 22-25)

    Gas Sales Energy Volley Piacenza: Imokhai 8, Artioli 1, Zlatanov 20, Balatri 2, Rocca 18, Alessi 5, Tuccelli (L), Zanellott L., Molesti 1, Omelchuk. Ne: Sapic (L), D’Amico, Paounov. Barretta. All. Renato barbon.Kerajìkoll Sassuolo: Soli 3, Degoli 5, Bigarelli 18, Sartoretti 17, Monteson 7, Giurati 2, Ligolin (L), Mantovani, Anceschi 7, Luppi (L). Ne: Serafini, Odorici, Marchesi. All. Francesco dall’Olio.

    Arbitri: Deborah Vangone, Federica Grasso.

    Note: Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza: battute sbagliate 21, ace 5, errori in attacco 13, muri punto 7, ricezione 52% (20% perfetta), attacco 38%. Kerakoll Sassuolo: battute sbagliate 14 ace 5, errori in attacco 11 muri punto 9, ricezione 45% (15% perfetta), attacco 44%.  

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Piacenza, Curti smentisce le voci: “Vogliamo continuare con Anastasi”

    Ultimi giorni di fuoco per la panchina della Gas Sales Bluenergy Piacenza: dopo l’eliminazione dalla Champions League si sono sparse le voci di un possibile divorzio da Andrea Anastasi e di un contatto aperto per il clamoroso ritorno Massimo Botti, attualmente in Polonia alla LUK Lublin (con cui peraltro ha già rinnovato per la prossima stagione). Oggi però la presidente della società, Elisabetta Curti, smentisce tutto in un’intervista a Libertà: “Siamo molto contenti dell’operato di Andrea Anastasi (il cui contratto scade a fine stagione, n.d.r.) e l’intenzione, peraltro condivisa, sarebbe quella di proseguire insieme“.

    Eppure lo stesso Botti aveva confermato al giornale piacentino la telefonata tra i due: “Certo, io e Massimo ci siamo sentiti – ammette la presidente – però è stato lui a chiamarmi, e non dopo l’eliminazione dalla Champions, ma lo scorso 22 febbraio. Mi ha chiesto un consiglio su alcune faccende personali che non c’entrano con la pallavolo. Mi ha sorpreso e per certi versi infastidito che una telefonata privata abbia raggiunto tale eco… Con Massimo abbiamo mantenuto ottimi rapporti, ma in questo momento riteniamo che Anastasi rimanga l’allenatore giusto per noi, anche in ottica futura“.

    (fonte: Libertà) LEGGI TUTTO

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    B maschile: Tuscania si arrende al tie-break ad Anguillara

    Una Maury’s Com Cavi Tuscania troppo nervosa incappa nella terza sconfitta della stagione ad opera della NaturEnergy Anguillara apparsa squadra davvero ostica, forte di una difesa davvero efficace. Al termine di quasi due ore di autentica battaglia, con le squadre a ribattersi colpo su colpo, sono i lacuali a festeggiare per i due punti preziosissimi conquistati per di più in casa della capolista.

    Per quanto riguarda il Tuscania, il rammarico di essere stata per tutti i quattro set sempre avanti addirittura di sei lunghezze ma di non aver avuto la forza di chiudere i parziali a proprio favore.

    Al fischio di inizio dei signori Cannas e Panaiia, coach Perez Moreno dispone Tuscania con Marrazzo al palleggio in diagonale con capitan Buzzelli, Facchini e Simoni al centro, Genna e Lucarelli di banda,Rizzi libero.

    Francesco Racanella schiera gli ospiti con Bianchi al palleggio e Bondini in diagonale, Gennamari e Velotta al centro, Massetani e Fornaro in banda, Titta libero.

    Primo parziale combattutissimo con Tuscania che accelera fino al +4 (14/10) ma poi, dopo essere stata in vantaggio 18/12, subisce la reazione degli ospiti che pareggiano i conti (24/24). Dopo ben quattro set point sprecati da Genna e compagni sono gli ospiti ad avere la meglio aggiudicandosi il primo parziale 29/31.

    Secondo set sulla falsariga del primo con Tuscania che a metà del parziale accelera e si porta ancora sul +6 (17/11). Anguillara non ci sta e reagisce fino al 21/19. L’attacco vincente di Genna toglie agli ospiti ogni velleità 25/22.

    Ancora Tuscania avanti nel terzo set fino al +6 (18/12) e ancora Anguillara che recupera fino a raggiungerla con un parziale di sei a zero (19 pari). La rincorsa degli ospiti si ferma solo quando Massetani mette a terra il punto che vale il set (23/25).

    Quarto parziale con Tuscania che finalmente si ricorda di giocare come sa. L’ace di Facchini a metà del set porta ancora una volta a un +6 (15/9) che questa volta però i padroni di casa mantengono fino al termine. Il mani fuori di Simoni chiude il parziale 25/17.

    Si va al tie-break. Parte avanti Tuscania e trova subito il break (3/0). Anguillara recupera e va al cambio campo sull’8/7. I padroni di casa provano la fuga (9/7). Ancora Anguillara che reagisce, prima pareggia poi con l’ace di Chioffi si procura il primo di tre match-ball (11/14).

    L’attacco vincente di Bondini, MVP dell’incontro, chiude i giochi 13/15.

    Maury’s Com Cavi Tuscania – Naturenergy Anguillara 2-3 (29-31, 25-22, 23-25, 25-17, 13-15)

    Maury’s Com Cavi Tuscania: Buzzelli (cap) 21, Simoni 21, Genna 17, Lucarelli 14, Stoleru, Pieri, Borzacconi, Facchini 2, Marrazzo 5, De Angelis, Rizzi (L), Quadraroli (L), Rogacien. All. Victor Perez Moreno, II All. Francesco BarbantiNaturenergy Anguillara: Massetani 14, Velotta 4, Bondini 20, Fornaro 9, Gennamari 12, Bianchi 4, Titta (L1), Lo Presti, Stefanini, Chioffi 9, Fantini, Cilio, Sammassimo, Spampinato 1, Perugini (L2). All. Francesco Racanella.Arbitri: Wilmer Giuseppe Cannas e Federico PanaiiaDurata: ‘39, ’32, ’35, ’29, ’21MVP: Emanuele Bondini premiato dal presidente del Tuscania Volley, Massimo Pieri.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Simone Parodi: “Giocarmi la promozione o lo scudetto per me è indifferente”

    Ormai ci siamo abituati a vederlo percorrere la strada della Serie A2. Ma Simone Parodi, eterno ragazzino di Cuneo in grado di giocare quella pallavolo senza età che solo anni di volley d’essai possono farci conoscere, sarà in grado di regalarci qualche colpo di coda. E di tutto ciò si diventa consapevoli quando gli vedi fare delle cose che sono troppo poco per ciò che ha, e troppo belle per pensare che quel modo di giocare così elegante forse nella pallavolo non esista più. Alla Kemas Lamipel Santa Croce, in coppia con quella vecchia giovane volpe che è Leonardo Colli, sembra si dividano il palcoscenico a metà e si preparino a giocare un finale di stagione in cui Simone Parodi ancora crede parecchio:

    “Io sono convinto che l’aggancio al settimo posto possiamo, ma soprattutto dobbiamo disegnarlo nella nostra testa. Le giornate per recuperare i punti su Porto Viro ci sono e domenica avremo lo scontro diretto in casa, nel quale dovremo giocare la nostra miglior pallavolo, sfruttando anche il fattore delle mura amiche“.

    Lei ci crede, complice una carriera nel quale questo in alcuni momenti è stato ordinaria amministrazione.

    “Ho sempre creduto nei progetti che mi sono stati presentati e soprattutto negli obiettivi che dovevamo raggiungere. Per me giocarsi l’accesso ai Play Off in A2 o lo scudetto in Superlega è indifferente. Io lavoro, il resto o il livello è irrilevante“.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Stagione che poteva aprirsi con un po’ più di fortuna.

    “Sia io che Collo (Leonardo Colli, n.d.r.) siamo stati fermi per alcune settimane e l’assetto della squadra ne ha un pochino risentito a fasi alterne. Sono certo che, senza quella partenza, avremo potuto lavorare un po’ di più sui punti di inizio stagione. Ma non vogliamo avere alibi, ormai è andata. L’importante è riuscire a giocare e fare bene in questa volata finale“.

    Qualche suo ex compagno di squadra ancora si gioca la Superlega. Con onestà si chiede mai perché lei non è più nella massima serie?

    “No, non me lo chiedo mai“.

    Appare come una domanda scomoda. Posso chiedere comunque?

    “Le dico che io ho vinto l’ultimo campionato di A2 quando ero a Taranto, e lì forse dovevo pretendere di potermi rigiocare la Superlega. Poi le vicissitudini della vita mi hanno portato a giocare ancora in Serie A2. Due piazze importanti come Siena e Cuneo. Se vogliamo anche due annate sfortunate sotto alcuni aspetti. Però è la parabola della carriera“.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Molti dicono che lei meriterebbe il colpo di coda in Superlega.

    “Se dovesse arrivare, mi comporterei esattamente come ho fatto negli ultimi anni. Fisicamente sono uscito da tempo da una condizione che non mi permetteva di fare il massimo in Superlega. Certo, oggi capisco che una squadra di Superlega scelga più un giovane per giocare come terzo o quarto schiacciatore. Però, mai dire mai. E poi chi lo ha detto che magari non ci arriviamo con Santa Croce (ride, n.d.r.)?“.

    Si ha la sensazione che, quando volete, possiate fare la vostra figura con qualsiasi avversaria.

    “Abbiamo Coscione che a mio parere è il miglior palleggiatore della A2. Siamo una squadra che quando vuole può giocare un’ottima pallavolo. A me non fa paura alcun avversario. In cuor mio so di potermela giocare con chiunque assieme ai ragazzi“.

    Parodi, io ogni volta ho l’impressione che lei non riuscirà mai a staccarsi dal campo.

    “C’è stato un momento in cui ho pensato di smettere, anche ultimamente. Sono pensieri che fortunatamente durano un tempo ridottissimo. Nel senso che io sono nato e cresciuto in questo ambiente. Ho fatto realmente questo per tutta la vita. Ha ragione, fatico a pensarmi tutto il giorno senza la pallavolo. Arriverà quel momento, magari non sono ancora pronto. Mi dispiacerebbe troppo non vivere più di pallavolo“.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    Dove vorrebbe chiudere?

    “Mi piacerebbe lasciare ogni porta aperta in Liguria. E riportare la pallavolo di Serie A a casa. Sono anni che la A non ha una squadra della mia regione. Sarebbe bello“.

    E con la Superlega come la mettiamo?

    “Che ci tornerei a piedi. Ma sarebbe ancora più bello conquistarsela in campo“.

    di Roberto Zucca LEGGI TUTTO

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    Manca un punto per rendere bella la serata di Ravenna

    Sotto 2-0, la squadra ravennate trova la forza e il gioco per riprendersi, pareggiare e condurre l’ultimo set fino al 14-11, senza però chiudere. Il punto preso però permette di mantenere il quarto posto in classifica a tre giornate dalla fine della stagione regolare
    La grande rimonta della Consar si ferma a un metro dal traguardo. Sotto 2-0, contro una Tinet battagliera e concreta, la formazione ravennate propone il meglio del suo repertorio, vince con merito terzo e quarto set e vola 14-11 nel quinto. Ma lì non riesce a piazzare l’ultimo pallone subendo l’atroce sorpasso della squadra di casa, che con questi due punti conquista la nona vittoria su 12 gare interne e la certezza di disputare i playoff. L’amaro in bocca per il quarto tie-break di fila perso viene addolcito in casa Consar con il punto che le permette di rimanere al quarto posto, quando mancano tre giornate al termine della stagione regolare, e con il bottino più alto ottenuto da Benavidez da quando è a Ravenna: per lui 16 punti, con due ace e un muro.
    I sestetti Bonitta ripropone lo stesso sestetto delle ultime partite con Mancini-Bovolenta, Mengozzi e Bartolucci al centro, Orioli e Benavidez in attacco con Goi libero. Coach Boninfante ritrova al centro Katalan, recuperato dall’infortunio alla caviglia. Cambia anche il palleggiatore: gioca Bellanova in diagonale con Lucconi. Schiacciano Petras e Terpin, Scopelliti è l’altro centrale. De Angelis il libero.
    La cronaca della partita Subito i due opposti, Lucconi e Bovolenta, in evidenza con due punti a testa nel 4-4 iniziale, poi Bartolucci con due muri fa scattare la Consar (4-6) e apre una fase della partita in cui la Consar piazza un parziale di 4-10. Sull’8-13, la Tinet si scuote e il break di tre punti, tra cui il poderoso ace di Lucconi, è l’avvisaglia di un cambio di rotta del set. Un ace di Petras vale il -1 (14-15) e il terzo servizio vincente del set, questa volta firmato da Katalan sancisce il sorpasso (17-16). Poi è una lunga volata, chiusa dal muro di Scopelliti per il 26-24.La parità iniziale del secondo set (5-5) viene spezzata dallo scatto della Tinet che con un parziale di 5-1 prende il controllo del set (10-6). Qui Bonitta manda in campo Russo in regia, Ravenna tiene il cambio palla però non riesce ad accorciare il divario. Un errore sotto rete spinge la Tinet a +5 (18-13) e Bonitta al time out. Entra Arasomwan per Bovolenta ma ormai la Tinet è in fiducia e non sbaglia nulla. Il positivo turno in battuta di Benavidez serve solo a rendere meno vistoso il distacco. Chiude Lucconi.La squadra di casa tiene alti i ritmi anche nel terzo set, con un altro ace di Petras (4-2). Goi e compagni reagiscono, pareggiano, sorpassano (5-7) e con due duelli vinti a muro e un muro di Mengozzi vanno in fuga (6-11). Ancora Mengozzi giganteggia a muro, spalleggiato da Bovolenta, e la Consar dilaga (8-15) su una Tinet che ha staccato la spina. Sono di Benavidez gli ultimi due punti che riaprono il match della compagine di Bonitta.Splendido avvio di quarto set di Goi e compagni (0-3). Bovolenta manda in crisi la difesa di casa (5-9), e l’ace di Mancini sancisce la fuga romagnola (5-10). C’è una reazione orgogliosa dei padroni di casa, che frutta un break di 4 punti (12-13), spezzato poi da Benavidez e da un altro ace di Bovolenta. Ma la Tinet non molla: un altro break le permette di trovare la parità a 16. Però la Consar adesso è ben dentro la gara e con un controbreak (16-19) spegne le ultime speranze della compagine di Boninfante. Benavidez e Bartolucci timbrano gli ultimi due punti del 2-2.Nel tie-break la Tinet prende subito due punti, ma poi è la Consar a trovare una navigazione più sicura (6-9). Ci prova Petras con due ace a rincuorare i suoi e a riaprire l’ultimo set (10-10). Bovolenta e Bartolucci fanno ripartire la propria squadra, che si porta sull’11-14. Sembra fatta, ma qui si spegne la luce. Prata sfrutta al massimo il turno al servizio di Alberini e annulla i tre match ball e poi si porta anche in vantaggio, andando a vincere.
    Il tabellino
    Prata-Ravenna 3-2(26-24, 25-19, 15-25, 20-25, 16-14)
    TINET PRATA DI PORDENONE: Bellanova 5, Lucconi 22, Katalan 6, Scopelliti 6, Petras 14, Terpin 16, De Angelis (lib.), Baldazzi 1, Alberini, Iannaccone 2, Truocchio. Ne: Nikol, Aiello (lib). All: Boninfante.CONSAR RAVENNA: Mancini 3, Bovolenta 26, Mengozzi 10, Bartolucci 9, Benavidez 16, Orioli 16, Goi (lib.), Arasomwan, Russo 1, Feri 1. Ne: Chiella (lib.), Grottoli, Menichini, Falardeau. All: Bonitta.ARBITRI: Santoro di Varese e Serafin di Motta di Livenza.NOTE: Durata set: 34’, 27’, 27’, 29’, 21’, tot. 138’. Prata (7 bv, 15 bs, 11 muri, 10 errori, 40% attacco, 45% ricezione, 19% perf.). Ravenna (5 bv, 14 bs, 13 muri, 16 errori, 49% attacco, 43% ricezione, 14% perf.), Spettatori: 897. LEGGI TUTTO

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    Pinerolo sbanca il PalaFacchetti, Bergamo esce ancora senza punti

    Pinerolo porta a casa altri tre punti nell’anticipo della nona giornata di Regular Season. Al Pala Facchetti di Treviglio le ragazze di coach Marchiaro superano con il punteggio di 3-1 il Volley Bergamo 1991 portandosi a quota 34 punti.

    Vinto il primo parziale con un buon margine di vantaggio, le piemontesi calano drasticamente nel secondo, complice una Bergamo che lavora bene al servizio e in fase muro-difesa. Riprese le redini del gioco nel terzo set, difendono il vantaggio anche nel quarto nonostante una avversaria mai arrendevole che prova fino alla fine a riaprire i giochi.

    Il finale è una battaglia serrata che regala i tre punti a Pinerolo. Nonostante la sconfitta Gennari e compagne lavorano meglio a muro (13-9) e anche al servizio (6 ace contro i 4 della Wash4Green). L’ago della bilancia è Indre Sorokaite che, con 12 punti vince il premio Mvp mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza. In doppia cifra anche Strock (17) e Mason (11). Nella metà campo di casa Davyskiba è la top scorer del match con 24 punti, a seguire Lorrayna con 16 e Butigan (14).

    La cronaca

    1 SET | La formazione di casa parte bene con Davyskiba in attacco (3-1). Polder ferma il secondo tocco di Gennari e aggancia (3-3). Bergamo prova più volte a mettere la testa avanti ma Pinerolo rimane sempre in scia. A metà parziale sono le ospiti a siglare il break del sorpasso con Storck in attacco e Polder a muro (12-14). Il mani out di Sorokaite vale il +3 (15-18) e Bigarelli chiama time out. Al rientro in campo è ancora la schiacciatrice biancoblù a mettersi in evidenza, il muro su Lorrayna porta il punteggio 15-19. La Wash4Green difende bene il vantaggio, Rozanski annulla la prima palla set delle avversarie (20-24) ma Mason chiude piazzando il pallone in mezzo al campo (20-25).

    2 SET | Partenza sprint per Bergamo subito avanti 3-0. Davyskiba al servizio è brava a mettere in difficoltà la ricezione piemontese e far salire le sue 8-3. L’errore dai nove metri di Butigan tiene Pinerolo in scia (9-6) ma Bergamo, ripresa palla con la pipe di Davyskiba, spinge sull’acceleratore e guida il gioco senza difficoltà. La Wash4Green è in balia del gioco avversario, in ricezione fatica e in prima linea l’attacco non trova soluzioni efficaci (21-10). È un dominio delle padrone di casa che chiudono 25-11.

    3 SET | Il terzo parziale si apre in equilibrio (3-3). Le due formazioni procedono punto a punto fino all’8 pari poi la Wash4Green con Polder piazza il break del +3 (8-11). Mason incalza (11-15) e Bigarelli ferma il gioco. Sorokaite in pipe sigla il 12-16. Butigan ferma l’attacco di Akrari poi piazza la palla del 17-21 ma, conquistato il cambio palla, Pinerolo non sbaglia più un colpo e con Storck vola sul 18-23. Lorrayna non passa, trova le mani ben piazzate di Mason e le piemontesi si portano avanti 2-1.

    4 SET | La Wash4Green prova subito a mettere le distanze con Akrari in attacco e Mason a muro su Davyskiba (4-7). Gennari al servizio non trova il rettangolo rosa poi è Pistolesi a mandare out in attacco (5-9). La fast di Polder è vincente (7-11) ma Davyskiba riporta palla nella propria metà campo e Butigan a muro accorcia (10-12). Pinerolo rimette le distanze sfruttando anche qualche errore avversario (11-16) ma Bergamo si rifà sotto, Rozanski e Davyskiba attaccano di potenza e riportano la squadra a -2 (14-16). Akrari firma il cambio palla e dai nove metri mette a segno il 14-18. Sorokaite, in pipe allunga ancora (15-20) ma le padrone di casa, ancora una volta non cedono, Rozanski al servizio sigla due ace poi l’attacco di Lorrayna vale il 21-22. Davyskiba sfrutta bene le mani del muro per l’aggancio. Il finale è un testa a testa serrato, Pinerolo la spunta ai vantaggi 24-26.

    Ilenia Moro: “Siamo davvero contente, non era una vittoria scontata soprattutto su un campo così difficile anche perché loro avevamo bisogno di fare punti. Sono molto contenta del risultato e adesso si festeggia. Pinerolo per me è un clima molto familiare, avevo un po’ di paura dopo i 5 anni trascorsi a Bergamo ma fin da subito mi hanno messa a mio agio, è una seconda famiglia per me e il palazzetto è sempre super caloroso”.”.

    Volley Bergamo 1991-Wash4green Pinerolo 1-3 (20-25, 25-11, 18-25, 24-26)

    Volley Bergamo 1991: Nervini 3, Melandri 3, Da Silva 16, Davyskiba 24, Butigan 14, Gennari 4, Cecchetto (L), Rozanski 4, Pistolesi, Bovo, Pasquino. Non entrate: Cicola (L), Fitzmorris. All. Bigarelli. WASH4GREEN PINEROLO: Cambi 2, Sorokaite 12, Akrari 8, Storck 17, Mason 11, Polder 9, Moro (L), Cosi 1, Ne’meth, Camera. Non entrate: Di Mario. All. Marchiaro. Arbitri: Caretti, Curto. Note – Spettatori: 1362, Durata set: 27′, 19′, 25′, 32′; Tot: 103′. MVP: Sorokaite.

    (fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Gioia Tinet! Batte Ravenna e festeggia il raggiungimento dei play off

    Vittoria del cuore e di tutta la squadra, che, alla fine, dopo una epica rimonta ed un parziale di 5-0 nel tie break, può esultare e festeggiare con i 1000 cuori gialloblù presenti al PalaCrisafulli. La Tinet si impone al tie break contro Ravenna dopo una partita ricca di emozioni, belle giocate e capovolgimenti di fronte, con un incredibile recupero nel finale. Non riesce il sorpasso a Ravenna, ma vengono centrati matematicamente i play off. Nello starting six di Prata due importanti novità. Rientra capitan Katalan al centro e Boninfante sceglie di affidare le chiavi della squadra a Giuseppe Bellanova. Primi scampoli di gara divertenti con azioni lunghe e ben giocate. Primo scatto di Ravenna grazie al fondamentale del muro: 4-6. Fatica Prata in attacco e la Consar vola sul 5-10. Si rifà sotto Prata grazie alla verve al servizio di Lucconi: 12-14. Ma è quello successivo di Petras a garantire la parità ai Passerotti che erano finiti addirittura a -7: 15-15. Sempre il servizio a risultare decisivo. L’ace di Katalan da il vantaggio ai gialloblù: 17-16. Errore di Bovolenta su alzata difficile e Prata ottiene per la prima volta un doppio vantaggio arrivando a quota 20. Bovolenta va al servizio e si torna in parità : 22-22. Petras mette un bolide in diagonale e poi sbaglia la battuta. Terpin manda i Passerotti a set point: 24-23. Boninfante si gioca la carta Alberini al servizio ma Bovolenta annulla con una bordata in lungolinea.  Ai vantaggi la vince Prata con Simone Scopelliti che mette le sue manone a muro su Orioli inchiodando il punto del 26-24.
    Equilibrio è la parola chiave del secondo parziale. Qualche errore ravennate da il primo vantaggio a Prata: 7-5. Due errori da posto 4 di Bovolenta mandano Prata a +4, 10-6 e Bonitta sostituisce il palleggiatore inserendo Russo. Intanto Bellanova da fiducia a Lucconi che lo ripaga mettendo ripetutamente la palla a terra: 13-9. La Tinet è solida a muro e difesa e Lucconi bravo a tramutare in punto i contrattacchi. Bonitta è costretto a chiamare tempo quando il tabellone segna 18-13. Girandola di cambi ravennati ma la Tinet non si fa sorprendere e vola sul 22-14. Cerca di riaprirla la Consar con Benavidez che bombarda dai 9 metri. Terpin non si spaventa e mette a terra il 24-18. La chiude Lucconi con un potente diagonale: 25-19.
    La Tinet rientra in campo concentrata e la premiata ditta Lucconi & Petras confeziona il primo vantaggio gialloblù: 4-2. Ribalta la situazione Ravenna che si porta avanti 6-8 e consiglia Boninfante a spendere il suo time out. La Tinet si incarta su una rotazione e non riesce più a fare side out. Il risultato è un allungo di Ravenna sul 6-11. Prata recupera due preziosi punti e il ritmo si fa serrato. Scatto romagnolo e sull’8-15 Boninfante propone il doppio cambio inserendo Alberini e Baldazzi per Bellanova e Lucconi. Da fondo a tutte le energie presenti in panchina Boninfante inserendo anche Truocchio, ex di giornata e Iannaccone. Ma Ravenna è un treno in corsa e il divario troppo ampio e il set si conclude 15-25.
    Si rientra in campo con Boninfante che da nuovamente fiducia al sestetto iniziale, dopo che le riserve hanno impegnato Ravenna nella fase finale del parziale precedente. Ravenna è comunque in fiducia e parte meglio: 3-6. Ravenna raggiunge anche il +6, ma Prata è in partita e ritorna anche a -2 col muro di Scopelliti su Bovolenta: 11-13. Time out di Marco Bonitta. Si rientra in campo e Scopelliti legge benissimo le intenzioni di Mancini stoppando a muro la pipe di Orioli: 12-13. Katalan mura Bovolenta e il PalaCrisafulli si esalta per il pareggio: 16-16. Ravenna da un colpo di reni e infila un parziale di tre punti consecutivi. Si sfilaccia la Tinet e nonostante il punto numero 2000 in Serie A di Terpin la chiude Ravenna  20-25 con un primo tempo di Bartolucci.
    Parte bene Prata, subito 2-0. Si scatena Bovolenta e mette a terra i contrattacchi del pareggio a quota 4 e poi Benavidez sorpassa con un ace. Russo si affida al suo opposto che risponde presente. Si gira campo sul +2 Ravenna: 6-8. Prova a riaprirla Petras, forzando in battuta ed indovinando l’ace sull’angolo valido per il 9-10. Bonitta corre ai ripari. Altra bordata dello slovacco ed è pareggio. Bovolenta cannoneggia e propizia un altro parziale. La battuta dell’opposto romagnolo non permette alla Tinet di attaccare e Bartolucci porta i suoi a match point. Boninfante chiama tempo. Terpin annulla il primo match point e Boninfante si gioca Alberini al servizio sul 14-11. Scopelliti blocca Bartolucci a muro e Bonitta ferma il gioco: 13-14. Incredibile azione e le manone di Scopelliti bloccano la verve di Bovolenta 14-14. Errore in attacco di Bovolenta e la situazione si ribalta match point Prata 15-14. Bovolenta sbaglia nuovamente e la Tinet può festeggiare coi propri tifosi il raggiungimento dei play off.
    TINET PRATA – CONSAR RAVENNA 3-2
    TINET: : Baldazzi 1, Katalan 6, Alberini, Nikol,  Aiello (L), Lucconi 22, Scopelliti 6, De Angelis (L),  Bellanova 5, Terpin 16, Petras 14, Iannaccone 2, Truocchio.  All: Boninfante
    CONSAR: Mengozzi 10, Chiella (L), Bovolenta 26, Arasomwan, Bartolucci 9, Goi (L), Mancini 3, Orioli 16, Russo 1, Feri 1, Grottoli, Menichini, Falardeau, Benavidez 16. All: Bonitta
    Arbitri: Santoro di Varese e Serafin di Padova
    Parziali: 26-24 / 25-19 / 15-25 / 20-25 / 16-14 LEGGI TUTTO