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    Masters 1000 Parigi: I risultati completi con il dettaglio del Day 1. In campo tre azzurri (LIVE)

    Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 – Foto Getty Images

    🇫🇷 Masters 1000 Parigi – 1° Turno (Indoor Hard)

    Court Central – ore 11:00Luciano Darderi vs Arthur Cazaux Il match deve ancora iniziare
    Fabian Marozsan vs Arthur Rinderknech Il match deve ancora iniziare
    Jacob Fearnley vs Andrey Rublev Il match deve ancora iniziare
    Giovanni Mpetshi Perricard vs Grigor Dimitrov (Non prima 19:00)Il match deve ancora iniziare
    Karen Khachanov vs Ethan Quinn Il match deve ancora iniziare

    Court 1 – ore 11:00Flavio Cobolli vs Tomas Machac Il match deve ancora iniziare
    Cameron Norrie vs Sebastian Baez Il match deve ancora iniziare
    Aleksandar Vukic vs Terence Atmane Il match deve ancora iniziare
    Alexei Popyrin vs Alexander Bublik (Non prima 15:30)Il match deve ancora iniziare
    Alexandre Muller vs Brandon Nakashima Il match deve ancora iniziare

    Court 2 – ore 11:00Daniel Altmaier vs Marcos Giron Il match deve ancora iniziare
    Learner Tien vs Nuno Borges Il match deve ancora iniziare
    Francisco Cerundolo vs Damir Dzumhur Il match deve ancora iniziare
    Alex Michelsen vs Zizou Bergs Il match deve ancora iniziare
    Guido Andreozzi / Manuel Guinard vs Alexander Erler / Robert Galloway Il match deve ancora iniziare

    Court 3 – ore 13:00Austin Krajicek / Nikola Mektic vs Sander Arends / Luke Johnson Il match deve ancora iniziare
    Aleksandar Kovacevic vs Miomir Kecmanovic Il match deve ancora iniziare
    Lorenzo Sonego vs Sebastian Korda Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Italiani in Campo (ATP-WTA-Challenger): I risultati completi di Lunedì 27 Ottobre 2025

    Lorenzo Sonego – Foto Getty Images

    Masters 1000 Paris – indoor hardR64 Darderi – Cazaux Inizio 11:00Il match deve ancora iniziare
    R64 Cobolli – Machac Inizio 11:00Il match deve ancora iniziare
    R64 Sonego – Korda 3° inc. ore 11Il match deve ancora iniziare

    CH Bratislava – Indoor hardQ2 Droguet – Travaglia Inizio 11:00Il match deve ancora iniziare

    CH Monastir – HardQ2 Carboni – Cuenin Inizio 11:00Il match deve ancora iniziare
    Q2 Hussey – Ribecai 2° inc. ore 11Il match deve ancora iniziare
    Q2 Binda – Vives Marcos 2° inc. ore 11Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Sinner vince l’Atp Vienna: Zverev battuto in tre set

    È finita: Jannik Sinner vince l’Atp 500 di Vienna. L’azzurro batte il tedesco e numero 2 del seeding Alexander Zverev con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-5 dopo due ore e 28 minuti di gioco. Una partita molto bella e soprattutto equilibrata: nel primo set Zverev ha strappato la battuta a Jannik nel quarto gioco, con Sinner che non ha sfruttato due palle del controbreak nel game successo, e chiuso 6-3 in 44 minuti. Nel secondo parziale è arrivata la reazione di Sinner, che ha allungato la partita vincendo 6-3 con il break nel secondo game. Nel terzo e decisivo set, Sinner (dopo aver accusato qualche leggero problema alla gamba sinistra) ha conquistato la palla break decisiva nell’undicesimo game. Per Sinner arriva il 22° titolo Atp, il quarto di questa stagione. Con questa vittoria, Jannik si porta a 840 punti da Carlos Alcaraz nel ranking Atp. LEGGI TUTTO

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    Sinner può tornare numero uno del mondo: ecco lo scenario per Parigi

    Jannik Sinner nella foto – Foto Getty Images

    Sembrava che la corsa per il trono mondiale fosse ormai chiusa, ma Jannik Sinner ha ancora una piccola, affascinante possibilità di riprendersi il numero uno del ranking ATP — anche se solo per una settimana.L’azzurro, reduce dal trionfo a Vienna, potrebbe tornare in vetta al mondo già la prossima settimana, ma lo scenario è piuttosto specifico. Perché ciò accada, Sinner dovrà vincere il Masters 1000 di Parigi, mentre Carlos Alcaraz dovrà fermarsi prima delle semifinali.
    In questo caso, il campione altoatesino tornerebbe virtualmente al comando della classifica mondiale, scavalcando lo spagnolo per pochi punti. Tuttavia, la sua permanenza in cima durerebbe poco: una sola settimana, per l’esattezza, perché all’inizio delle ATP Finals 2025 verrebbero sottratti i punti ottenuti lo scorso anno, riportando Alcaraz al vertice.Un incrocio di numeri e risultati che aggiunge ulteriore interesse al torneo di Parigi, dove Sinner e Alcaraz saranno, ancora una volta, i grandi protagonisti. Entrambi arrivano con obiettivi differenti: lo spagnolo per consolidare il primato, l’italiano per chiudere la stagione con un’altra impresa e magari, anche solo per qualche giorno, tornare re del tennis mondiale.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Selekhmeteva regina a Rovereto: trionfo, Top 100 e biglietto per Melbourne

    La premiazione

    Oksana Selekhmeteva domina la prima edizione dei Rovereto Open e si avvicina alle Top 100 WTA. In finale nulla da fare per una generosa Lucrezia Stefanini. Spettacolo, passione e un PalaBaldresca pieno: Rovereto si scopre capitale del tennis per una settimana.È Oksana Selekhmeteva la prima, meritatissima regina dei Rovereto Open. La 22enne russa ha imposto la sua legge nel nuovo WTA 125 trentino, superando in finale Lucrezia Stefanini con un netto 6-1 6-1 in poco più di un’ora. Un successo senza discussioni, figlio di aggressività, precisione e grande lucidità nei momenti chiave.Con il titolo, Selekhmeteva porta a casa 13.480 euro di montepremi e soprattutto 125 punti, che la proietteranno nelle Top 100 del ranking mondiale e diretta nel main draw degli Australian Open. Un salto cruciale per una giocatrice in piena crescita che, solo un mese fa, aveva già festeggiato un altro titolo WTA in Spagna.“Amo giocare in Italia, è sempre speciale. Voglio tornare a Rovereto, grazie mille!”, le parole, sorridente, della nuova campionessa. “Ho giocato un finale di alto livello, sono molto felice.”
    Stefanini, cuore e applausi: una settimana da ricordareDall’altra parte della rete, una Lucrezia Stefanini stanca ma fiera. L’azzurra, 27 anni, ha disputato la prima finale WTA della carriera, un traguardo tutt’altro che scontato. Il suo tennis elaborato, fatto di doppio rovescio e doppio dritto, richiede tanta precisione e intensità: dopo una settimana tirata, le energie le hanno voltato le spalle nel momento decisivo.“Grazie per il tifo. È stato bellissimo giocare in Italia. Spero di tornare e faccio i complimenti a Oksana”, ha detto al pubblico.Con questo risultato, Stefanini si avvicinerà alla posizione 140 WTA, passo dopo passo verso orizzonti sempre più ambiziosi.
    Rovereto, città del tennis: il PalaBaldresca accende la passioneIl successo del torneo porta la firma del presidente Francesco Liace, del direttore Luca Stoppini e di un esercito di volontari che ha reso l’evento impeccabile.“Abbiamo visto un tennis pazzesco tutta la settimana. Grazie alla FITP, al Comune, agli sponsor, ai maestri, ai raccattapalle, agli arbitri. È solo l’inizio,” le parole emozionate durante la premiazione.Rovereto ha accolto ospiti d’eccezione: dalla capitana di Fed Cup Tathiana Garbin fino a Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali BNL d’Italia. Presenze che confermano la vocazione crescente della città verso il tennis internazionale.E non sono mancati segnali di futuro: in campo si è vista anche la 17enne Tyra Grant, capace di superare il primo turno prima di arrendersi alla svizzera Susan Bandecchi (WTA 228). Un primo assaggio di grande tennis per un talento in ascesa.
    Il doppio alle ceche: Maleckova–Skoch vincono… dopo un thrillerNel doppio il titolo è andato alle favorite Jesika Maleckova e Miriam Skoch, top 80 della specialità, che hanno superato Silvia Ambrosio e Aurora Zantedeschi per 6-0 4-6 10-4.Partenza shock per le azzurre, sotto 6-0 2-0, poi una rimonta da applausi sospinta dal pubblico del PalaBaldresca. Ma nel super tie-break, la precisione delle ceche ha fatto la differenza.Ambrosio: “Grazie Aurora per la pazienza.”
Zantedeschi: “Settimana intensa, ce l’abbiamo messa tutta.”Per Ambrosio, un’amara déjà-vu: era stata sconfitta dalla stessa coppia anche nel WTA 125 di Tolentino.
    La prima edizione dei Rovereto Open si chiude con tanto tennis di qualità, pubblico caloroso e grandi storie sportive. Una settimana che ha acceso entusiasmo, orgoglio e ambizioni.Rovereto ha lanciato il messaggio:
Qui il tennis vuole restare. LEGGI TUTTO

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    WTA 125 Cali: Il Tabellone Principale. Presenza di due azzurre

    Jessica Pieri nella foto

    WTA 125 Cali – Tabellone Principale – terra(1) Sara Bejlek vs Eva Vedder Valeriya Strakhova vs Laura Pigossi Jessica Pieri vs Alicia Herrero Linana Qualifier vs (8) Julia Riera
    (3) Panna Udvardy vs Carole Monnet (WC) Yuliana Lizarazo vs (WC) Maria Paulina Perez Garcia Despina Papamichail vs (WC) Valentina Mediorreal Arias Qualifier vs (7) Varvara Lepchenko
    (5) Sinja Kraus vs Luisina Giovannini Tina Smith vs Polona Hercog Nicole Fossa Huergo vs QualifierSelena Janicijevic vs (4) Leyre Romero Gormaz
    (6) Oleksandra Oliynykova vs Ekaterine Gorgodze (WC) Maria Torres Murcia vs Jazmin Ortenzi Qualifier vs Gabriela Lee Hanna Chang vs (2) Julia Grabher LEGGI TUTTO

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    Caso curioso a Parigi: Opelka si ritira nelle qualificazioni ma entra comunque nel main draw come lucky loser

    Reilly Opelka nella foto – foto Getty Images

    Il tennis riesce sempre a regalare episodi curiosi, ma quanto accaduto al Rolex Paris Masters 2025 ha davvero dell’incredibile. L’americano Reilly Opelka si è infatti ritirato prima ancora di scendere in campo nel turno decisivo delle qualificazioni, concedendo il walkover al suo avversario. Fin qui nulla di strano. Tuttavia, poche ore dopo, è successo qualcosa di inaspettato: Opelka è stato ripescato nel tabellone principale come lucky loser, ovvero come uno dei migliori sconfitti (o in questo caso… ritirati) delle qualificazioni.
    Il paradosso ha fatto subito discutere tra tifosi e addetti ai lavori. In teoria, un giocatore che si ritira prima del match dovrebbe essere considerato “non disponibile” per l’eventuale sorteggio dei lucky loser. Tuttavia, a quanto pare, Opelka aveva comunicato il ritiro per precauzione o per motivi gestibili in breve tempo, restando comunque “idoneo” per essere inserito nel sorteggio in caso di rinuncia da parte di altri tennisti già qualificati.
    Il risultato? L’americano, che non ha disputato un solo punto nel secondo turno di qualificazione, si è ritrovato nel main draw del Masters 1000 di Parigi, pronto a giocare riposato e senza alcun dispendio di energie.
    Una situazione più unica che rara, che ha scatenato ironie e domande sui social:“Come può essere permesso?”, si chiedono molti appassionati.
    Il regolamento ATP, però, lascia una piccola finestra aperta: se il giocatore comunica il ritiro prima del match ma non ufficialmente per infortunio permanente o malattia, può ancora essere incluso nel sorteggio dei lucky loser se ritenuto idoneo a competere.In sostanza, un colpo di fortuna (o di astuzia) che permette a Opelka di entrare in tabellone… senza aver giocato, trasformando un walkover in un biglietto d’ingresso per uno dei tornei più prestigiosi dell’anno.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    La grandezza di Sinner! L’azzurro lotta, rimonta e supera un ottimo Zverev, vince l’ATP 500 Vienna

    Jannik Sinner (foto Getty Images)

    Campione. Sinner è un grande campione. Lo è diventato con atletismo innato, colpi e testa, costruendo dentro se stesso una differenza che lo porta a giocare alla grande nei momenti chiave. Come a Vienna. I grandi Campioni reggono nella difficoltà, stringono i denti e restano lucidi, cambiando le carte in tavola e girando l’inerzia di un match difficile – contro un forte avversario – con visione e alzando il livello, fino a spiccare il volo e vincere i punti decisivi. Con classe immensa. Duro, durissimo, una roccia mentalmente Jannik Sinner nella finale dell’ATP 500 di Vienna 2025, vinta in rimonta contro Alexander Zverev per 3-6 6-3 7-5, superando un inizio di crampi nel terzo set, aggrappato al servizio e alla sua immensa classe nel trovare energie, risorse mentali e tecniche per andare a prendersi i punti importanti sul 5 pari. È stata una bella partita, intensa, lottata, con il miglior Zverev da molti mesi, davvero ottimo al servizio e bravo a giocare tanti rovesci lungo linea di grande qualità, ma non è bastato a superare la “tigna”, la maggior lucidità e coraggio di Jannik nell’andare a spingere con braccio libero e più profondità quando contava.
    Sinner è partito molto bene ma poi è stato, all’improvviso, il primo a concedere un break, contro uno Zverev fortissimo da fondo campo, così tosto che il forcing non così profondo dell’azzurro non è riuscito a “sfondare”. Ha attraversato una fase non facile Jannik perché Sasha è stato più intenso e più tosto imponendo la sua velocità di crociera, alla quale l’azzurro non riusciva a forzarne l’errore. Così il primo set se l’è aggiudicato con merito il tedesco. Jannik ha analizzato il momento ed ha fatto la scelta giusta: a questo ritmo e profondità, l’altro è “sopra”. Cosa fare? Alzare la velocità media e soprattutto profondità dei colpi, scambiando di meno ed entrando appena possibile a tutta nella palla, in particolare col diritto sul rovescio di Zverev per poi farlo correre a destra. Dall’avvio del secondo parziale ha cambiato traiettoria e la sua prestazione si è impennata. Ma Sahsa regge da dietro, è in una giornata ottima e col servizio da destra trova una curva pazzesca, difficilissimo arrivare a palla break. Serve minare le certezze, trovare il modo di portarlo fuori dalla sua zona di comfort, e mettergli quella tensione che spesso lo porta fuori strada. Qua viene fuori la lucidità di lettura ed esecuzione da Campione di Jannik. Il capolavoro è arrivato al momento del break a favore nel secondo set: con Zverev ottimo al servizio e fortissimo in difesa, Sinner ha sbaragliato l’avversario con tre palle corte nel game, non sempre perfette nell’esecuzione ma perfette per farlo correre in avanti e rompere l’incantesimo della sua tosta resistenza da dietro. Un rischio enorme, ma ha funzionato. Tutto è decollato nel tennis dell’italiano, con più vincenti e la conferma del lungo linea, soluzione più importante in tutta la settimana viennese, diritto e anche di rovescio. Alcuni vincenti di Jannik in lungo linea sono stati da cineteca. E quello strappo invece ha messo più di un dubbio nel rivale.
    Nel terzo set grande equilibrio, Sasha serve bene con la battuta recupera più di un game in cui era scivolato dietro nello score. Ma sul 5 pari, quando la bagarre è massima, la maggior freddezza e scelte corrette hanno portato Sinner a prendersi un punto vincente e poi, come si dice, “alzare il muro”, portando il tedesco a commettere due errori, compreso quello decisivo. Ha servito benissimo Jannik dopo aver accusato il dolore alla coscia sinistra a metà del terzo set: lì aveva bisogno del massimo dal servizio e l’ha trovato, dando fondo alla sua enorme forza mentale. È il quarto titolo in stagione per Sinner e 21esimo in carriera, ottenuto con 46 vincenti a fronte di soli 21 errori (28-34 per Zverev). Una bellissima partita e grande vittoria, ottenuta dando fondo a tutte le energie fisiche e mentali. L’incontro infatti è stato davvero duro perché Zverev ha giocato come non faceva dall’Australian Open di gennaio, pochi errori, ottimo rendimento del servizio, potenza e poche fasi di quel suo atavico attendismo che gli è costato troppe sconfitte in carriera. C’è voluto un Sinner tostissimo, paziente e resistente, per martellare e sbaragliarlo, palla dopo palla.
    L’aspetto più positivo in questa vittoria, oltre alla sua ormai proverbiale forza mentale e lucida gestione, è come sia riuscito a cambiare ritmo e passo dal secondo set. Contro un rivale così centrato e solido, non era né facile né scontato riuscire a liberare il braccio e farlo senza farsi prendere dalla frenesia. Il rischio era concreto, andare troppo oltre per la bramosia di “spaccare tutto”, ma sarebbe stato un errore farlo col paraocchi. Jannik ha analizzato le situazioni di gioco, ha spinto con la massima potenza dal centro affidandosi alla botta in lungo linea che ha costretto il rivale ad indietreggiare un po’ di più per coprire meglio il lato destro. Una scelta che ha portato non solo molti punti ma gli ha dato un vantaggio importante in molti scambi, e comunque Zverev non ha affatto mollato. Il game del 5 pari nel terzo set è da vedere e rivedere. Piccoli dettagli, colpi efficaci, scelte corrette, quello che serve per allungare nel momento decisivo. Superare difficoltà, reggere fisicamente, alzare il livello dei colpi, con tantissimi vincenti di qualità superiore. Jannik Sinner continua a vincere indoor e alza il secondo titolo a Vienna. Una splendida settimana chiusa nel miglior modo possibile.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Zverev alza la prima palla della finale 2025 di Vienna. Parte un po’ trattenuto il tedesco, un doppio fallo (in semifinale vs. Musetti ieri nessuno), e scambia un po’ corto, tanto che sul 30-15 Sinner tira un diritto lungo linea vincente clamoroso. Sasha è poi spostato in avanti e di lato, tanto che il suo diritto esce di poco. 30-40 palla break per Sinner. Serve bene Zverev e cancella la chance. Il tedesco non può prescindere dalla massima efficacia della battuta, pochi punti ma sembra già scritto, perché se Jannik risponde son dolori… Proprio col servizio (Ace al T) Sasha muove lo score, tutti punti col servizio. Impressiona la velocità, coordinazione e precisione di Sinner nel secondo punto del secondo game, come aggredisce la palla e apre il campo. Fa tutto con una concretezza e rapidità eccezionali Jannik, 1 pari, col primo Ace del match. Risponde bene l’azzurro, entra duro nella palla e poi con una palla corta ottima si prende un interessante 0-30. Sul 15-30 Sasha vince il primo scambio, forzando un diritto in rete di Jan con un buon angolo e poi vince il game con sostanza dalla riga di fondo. Qualche imprecisione per Jannik nel quarto game: da 40-0 commette un doppio fallo e tira abbastanza largo un rovescio per lui non difficile. Zverev ai vantaggi tira un ottimo rovescio lungo linea, Sinner accorcia e il tedesco si prende il punto in avanzamento. C’è una palla break per Sasha. Sinner la annulla martellando con pazienza sul rovescio e cambiando all’improvviso sul diritto. Segue un errore di Jannik col diritto, la sensazione è che giochi un po’ corto l’azzurro e Zverev non va così in difficoltà. Seconda palla break per Zverev. Stecca col diritto Jannik su di un rovescio profondo. Da 40-0, Sinner, subisce il BREAK che manda avanti Zverev 3-1. Dopo un parziale molto negativo, Sinner torna a prendersi un bel punto con un rovescio lungo linea vincente. Fretta del tedesco col diritto, perde di vista la palla e l’errore lo porta sotto 15-30. Risponde molto dietro l’azzurro, e funziona: risale il campo dopo una risposta potente e carica di spin. 15-40, due chance del contro break. Ace di Zverev da destra, 30-40; attacca bene col rovescio Sasha su di una risposta non profonda. Funziona benissimo il rovescio di Zverev, è il colpo che più sta performando. Bellissimo lo scambio sul vantaggio, rovescio, palla corta e poi lob vincente. Sale lo spettacolo in campo. 4-1 Zverev. Durissimo lo scambio all’avvio del sesto game, non sbaglia niente Zverev e Sinner cerca di uscire – male – con la palla corta. Servono punti col servizio che non arrivano (al 50%, poche). Un altro errore col diritto lo fa scivolare sotto 0-30. Cerca di nuovo la palla corta e stavolta funziona Jan, evidente la necessità di uscire dallo scambio lungo e di potenza. Ancora la smorzata ma non la gioca bene. 15-40, un brutto Sinner in questa fase, anche confuso sul cosa fare.  Zverev tira in rete la risposta sulla seconda palla, 30-40; torna un bel servizio, esterno, importantissimo. Con la prima palla efficace, la musica cambia perché Jannik ha spazio per entrare forte e fare la differenza. Infatti si prende 4 punti di fila, per il 4-2. Molto sicuro Sasha, controlla il suo game per il 5-2. Torna a “spaccare la palla” Sinner nell’ottavo game, forte anche del servizio tornato a funzionare, 5-3 con un rovescio lungo linea dal centro inside out. Il miglior game del match. Sasha serve per il set. Incredibile come si arrampica in risposta Jannik e provoca l’errore del tedesco, 15 pari. Però serve bene Zverev, la curva da destra è micidiale. Regalo di Alexander col diritto, pessimo impatto frontale, 30 pari. Ma ancora la curva da destra non si prende, 40-30 e Set Point. Un diritto steccato da AZ forza il game ai vantaggi. Niente, terzo Ace di fila da destra. SP #2. Set Zverev, 6-3. Ottimo il tedesco, Sinner paga quel brutto game perso da 40-0 e diversi game un po’ passivi, scambiando troppo e senza farlo con la necessaria profondità.
    Sinner riparte al servizio del secondo parziale. Subito un bel diritto vincente in contro balzo, è necessario scambiare di meno e attaccare di più. Un errore grave col diritto, ma la battuta c’è ed è 1-0. Sembra che Jannik voglia prendersi più rischi, come sul 15 pari, ma l’accelerazione a tutto braccio non passa la rete. Un doppio fallo porta il game sul 30 pari. BELLISSIMA la palla corta di Sinner dopo aver spostato il rivale da tutte le parti, a partire da un’ottima risposta. Lo scambio migliore del match, e palla break sul 30-40 (la quarta del match). Ancora un bel servizio del tedesco, si salva. Il game va in lotta, ancora una bella smorzata con Zverev molto dietro e soffre. Doppio fallo, di mezzo metro…! Seconda palla break del game. Stavolta la gioca con la seconda… Beh, che scambio!!! Comanda Sinner, sembra vincerlo ma Zverev rientra, e di nuovo con la palla corta punisce il tedesco, passandolo stretto. Un’ora per strappare il primo BREAK, 2-0. Fa il pugno Jannik, un break strappato con fatica e cambiando lucidamente dopo un primo set non perfetto. L’allungo ha sciolto l’azzurro, dopo il servizio – efficace – si prende il punto subito. Game a zero e 3-0, parziale di 7 punti a 0. Fila via libero il braccio di JS, come il bellissimo diritto vincente nel secondo punto, dopo il nastro che devia la traiettoria. Zverev ha perso sicurezza sulla velocità superiore dell’italiano, ha fretta nello spingere col dritto e…sbaglia. 15-30. Cambia la posizione in risposta Sinner, ora è a due passi dalla riga e sul 40-30 tocca col diritto un’altra smorzata bestiale, non lo corta ma anche nell’angolo. Zverev è costretto a chiedere tutto alla battuta visto come è andato sotto nel gioco, 3-1. Molto salita la percentuale di prime palle in gioco, siamo sull’80% e la differenza è evidente. La Zverev risale da 40-15, con un diritto al volo di Sinner non definitivo e una palla corta stavolta in corridoio. Costruisce con pazienza l’azzurro e stavolta niente “schiaffo”, ma un diritto calibrato aspettando la mossa del tedesco. Con un rovescio cross vincente DIFFICILISSIMO, da difesa ad attacco, Sinner si porta 4-1. Il set scorre sui game di servizio, e la conferma di come Jannik giochi più sciolto e offensivo, scambiando di meno, vedi il diritto “fiammeggiante” in lungo linea che fulmina il rivale nell’ottavo game, terzo colpo di scambio (5-2). Jannik serve per il set sul 5-3 e lavora molto bene col diritto, potenza ma anche pazienza nell’affondare a tutta quando si è aperto lo spazio. Con l’Ace esterno, il quarto, si prende un 6-3 meritato. Altro passo e 74% di prime palle in gioco.
    Zverev inizia set decisivo con un turno a zero, chiuso col nono Ace, può fare corsa di testa. Buona partenza anche per Sinner, incredibile la progressione col diritto sul 15 pari, per un vincente micidiale. Ma appena accorcia, Sasha c’è e tira altrettanto forte. Col rovescio in lungo linea il tedesco riesce a cambiare a suo favore l’inerzia degli scambi, c’è grande qualità in campo da parte di entrambi. Solo punti vincenti, come il rovescio lungo linea di Jannik che lo porta 1 pari. Inizia con il 18esimo diritto vincente Sinner, poi un doppio fallo di Zverev porta lo score 15-30. Arriva un brutto errore dell’italiano, dalla risposta comanda ma affonda un drive in rete. 2-1 Zverev. Nel quarto game torna la smorzata di Jannik dopo un paio di ottimi affondi sul 30-0. 2 pari, altro ottimo turno di battuta. L’onda dell’altoatesino continua nel quinto game: un bel forcing gli vale il primo punto, poi Zverev, sotto pressione, affretta l’affondo ed è 0-30. Con coraggio Sasha spinge fortissimo col diritto, 15-30, e poi sbaglia malamente un rovescio sulla risposta carica dell’italiano. 15-40, due palle break importantissime. Torna quel servizio precisissimo da destra, colpo più efficace del suo match, 30-40; molto molto molto sfortunato Sinner… Sasha centra male un colpo e due volte il nastro, l’ultima lo aiuta non poco a chiudere il punto. Si lotta, c’è grande intensità e il tedesco sente la pressione del momento. Col servizio si salva Zverev, 3-2. Scoccano le due ore di gioco su di un lob perfetto di Sasha (meno la volée di Jannik non così lunga). Rimonta bene l’azzurro, con un servizio in ritmo (Ace sul 40-30). 3 pari. Nel settimo game Sinner trova un lob spettacolare, poi sembra accusare un crampo alla gamba sinistra, dietro alla coscia, in una frenata. 4-3 Zverev. Jannik, sotto grande pressione del punteggio, serve molto bene, Ace al centro sul 30-0, e poi un altro esterno per il 4 pari. Un game perfetto, ideale a respingere ogni velleità del rivale. Si avvicina al suo angolo Jannik, ma la regia non inquadra. Si entra nel rush finale del match. Sinner con un bel cross di rovescio provoca l’errore di Zverev, 0-15. Poi una grandissima risposta ma sbaglia un colpo di scambio non difficile. Col “martello”, Zverev vola 5-4. Dopo un errore col rovescio torna a toccarsi dietro alla coscia Jannik, la situazione è critica. Per questo chiede tutto alla battuta, e trova tre punti diritti. Con due Ace di fila si porta 5 pari. Grandissima concentrazione. Si lotta nel game #11, soffre Jannik ma è bravo a spingere forte col diritto e provocare un errore del tedesco che porta lo score sul 15-30. Non trova la risposta l’italiano, 30 pari. Incredibile… Zverev tira uno smash “basso” da due passi dalla rete con la palla che sbatte sul nastro ma passa… Il game va ai vantaggi con una schermaglia sul net vinta da Jannik. Il pubblico è tutto in piedi, c’è grande tensione agonistica. SI!!!! Che scambio!!! Sinner vince uno scambio durissimo con un rovescio lungo linea vincente. Esecuzione magistrale, Palla Break!!! Non entra la prima… OUT! È out un rovescio di Zverev, ancora dopo un lungo e tattico scambio. Ha alzato il muro l’azzurro, “fammi il punto…” ma non ci riesce l’altro. Serve sul 6-5, per il match dopo 2h e 26 minuti di eccellente spettacolo. Inizia con una prima palla esterna molto precisa, e risposta out (di un niente). Poi battuta esterna, attacco col diritto e volée per niente facile di rovescio, la stoppa benissimo. 30-0. Ancora un gran servizio e diritto vincente. 3 Championship Point sul 40-0. Lo sguardo di Zverev è l’immagine della delusione, arrivato così vicino… In rete la risposta. GAME SET MATCH SINNER! Vince a Vienna, che bella finale, molto dura. E molto importante. Titolo n.21, grande grinta e durezza, in rimonta, brillando nella fase decisiva. Il bell’abbraccio col team è significativo, un successo difficile e meritato.

    Jannik Sinner vs Alexander Zverev ATP Vienna Jannik Sinner [1]367 Alexander Zverev [2]635 Vincitore: Sinner ServizioSvolgimentoSet 3J. Sinner 15-0 30-0 40-06-5 → 7-5A. Zverev 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A5-5 → 6-5J. Sinner 15-0 15-15 30-15 40-15 ace ace4-5 → 5-5A. Zverev 0-15 15-15 30-15 ace 40-154-4 → 4-5J. Sinner 15-0 30-0 40-0 ace ace3-4 → 4-4A. Zverev 15-0 15-15 30-15 40-153-3 → 3-4J. Sinner 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 ace2-3 → 3-3A. Zverev 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 ace2-2 → 2-3J. Sinner 15-0 ace 30-0 40-01-2 → 2-2A. Zverev 0-15 15-15 15-30 df 30-30 40-301-1 → 1-2J. Sinner 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 ace0-1 → 1-1A. Zverev 15-0 30-0 40-0 ace0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-15 ace5-3 → 6-3A. Zverev 15-0 ace 30-0 40-0 40-155-2 → 5-3J. Sinner 15-0 30-0 40-0 40-154-2 → 5-2A. Zverev 15-0 30-0 40-04-1 → 4-2J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-15 ace 40-30 40-40 A-403-1 → 4-1A. Zverev 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 ace3-0 → 3-1J. Sinner 15-0 30-0 40-02-0 → 3-0A. Zverev 0-15 15-15 30-15 30-30 df 30-40 40-40 A-40 ace 40-40 40-A df1-0 → 2-0J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1A. Zverev 15-0 30-15 ace 30-30 40-30 ace 40-40 A-40 ace3-5 → 3-6J. Sinner 15-0 30-0 40-02-5 → 3-5A. Zverev 15-0 30-0 40-0 40-152-4 → 2-5J. Sinner 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 A-401-4 → 2-4A. Zverev 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 ace 40-40 A-40 40-40 A-401-3 → 1-4J. Sinner 15-0 30-0 ace 40-0 40-15 df 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A1-2 → 1-3A. Zverev 0-15 0-30 15-30 30-30 40-301-1 → 1-2J. Sinner 15-0 30-0 40-0 ace0-1 → 1-1A. Zverev 15-0 15-15 df 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 ace0-0 → 0-1 LEGGI TUTTO