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    Wta Indian Wells, trionfa Andreeva: Sabalenka battuta in tre set

    Secondo Wta 1000 consecutivo vinto dalla 17enne russa che dopo Dubai conquista anche Indian Wells grazie alla vittoria in rimonta in finale sulla n. 1 al mondo Aryna Sabalenka. Andreeva diventa la più giovane campionessa sul cemento americano da Serena William nel 1999 

    Mirra Andreeva concede il bis. Dopo Dubai, la 17enne russa ha conquistato anche il Wta 1000 di Indian Wells. Un altro capolavoro della fuoriclasse di Kranojarsk che, dopo aver battuto in semifinale la n. 2 Wta Iga Swiatek, ha completato il torneo perfetto battendo anche la n. 1 al mondo Aryna Sabalenka con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-3 in poco più di due ore di gioco. Una bellissima rimonta di Andreeva, brava a reagire dopo aver perso il primo parziale, ma soprattutto fredda e lucida alla distanza contro una Sabalenka spenta nel terzo set, alla seconda finale persa a Indian Wells dopo il 2023.

    La cronaca del match

    Già dai primi game c’è lotta su ogni punto. Il primo momento di difficoltà è per Sabalenka che nel terzo gioco cancella quattro palle break. Da quel punto cambia l’inerzia del set e diventa un monologo della bielorussa che nel game successivo ottiene il break a zero. Andreeva è nervosa, fatica a reagire e in 37 minuti cede il primo set. La russa, però, cambia marcia dal secondo set e alza esponenzialmente la qualità del suo tennis. Basta un solo break, quello ottenuto nel terzo game, ma anche tanti punti con il servizio (80% di prime e 75% di resa). Si arriva così al terzo set, dall’andamento insolito nelle prime battute: Sabalenka perde il servizio in apertura a zero, poi ottiene il controbreak, ma successivamente cede ancora la battuta. La bielorussa, fisicamente in difficoltà, non trova una soluzione al gioco spumeggiante di Andreeva che con grande maturità completa la rimonta e firma il back-to-back.   LEGGI TUTTO

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    Wta Miami, il tabellone: Paolini nel quarto di Gauff

    Sarà la slovacca Rebecca Sramkova o una qualificata la prima avversaria di Jasmine Paolini al Wta 1000 di Miami, al via martedì e in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. Testa di serie numero 6 del torneo (per questo motivo entrerà in gioco al secondo turno), la toscana è stata inserita nella parte alta del tabellone, precisamente nel quarto di Coco Gauff. Paolini potrebbe incrociare Ons Jabeur al terzo turno, poi una tra Kasatkina e Samsonova negli ottavi. Al via anche altre due italiane, Elisabetta Cocciaretto e Lucia Bronzetti. La marchigiana affronterà al primo turno la rumena Sorana Cirstea, n. 111 al mondo, mentre la riminese sfiderà la spagnola Jessica Bouzas Maneiro, n. 57 Wta. Tra le altre sfide di primo turno riflettori puntati su Petra Kvitova, impegnata in un match tra ex campionesse Slam con l’americana Sofia Kenin. LEGGI TUTTO

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    WTA 1000 Miami: Il Tabellone Principale. Sono tre le azzurre presenti. Jasmine Paolini già al secondo turno

    Jasmine Paolini nella foto – Foto Getty Images

    WTA 1000 Miami – Tabellone Principale – hard – parte alta(1) Aryna Sabalenka vs ByeViktoriya Tomova vs Caty McNally Qualifier vs Polina Kudermetova Bye vs (29) Magdalena Frech
    (21) Donna Vekic vs ByeQualifier vs QualifierSorana Cirstea vs Elisabetta Cocciaretto Bye vs (14) Danielle Collins
    (9) Qinwen Zheng vs ByeLauren Davis vs QualifierQualifier vs Ann Li Bye vs (19) Yulia Putintseva
    (26) Leylah Fernandez vs ByeVarvara Gracheva vs Alycia Parks Renata Zarazua vs Ashlyn Krueger Bye vs (7) Elena Rybakina
    (3) Coco Gauff vs Bye(WC) Petra Kvitova vs Sofia Kenin Jessica Bouzas Maneiro vs Lucia Bronzetti Bye vs (28) Maria Sakkari
    (18) Ekaterina Alexandrova vs ByeAnastasia Pavlyuchenkova vs Magda Linette Qualifier vs QualifierBye vs (16) Beatriz Haddad Maia
    (12) Daria Kasatkina vs ByeOlga Danilovic vs (WC) Hailey Baptiste Naomi Osaka vs QualifierBye vs (24) Liudmila Samsonova
    (31) Ons Jabeur vs ByeYue Yuan vs Katerina Siniakova Qualifier vs Rebecca Sramkova Bye vs (6) Jasmine Paolini

    WTA 1000 Miami – Tabellone Principale – hard – parte bassa(8) Emma Navarro vs Bye(WC) Sayaka Ishii vs Emma Raducanu McCartney Kessler vs Marie Bouzkova Bye vs (30) Linda Noskova
    (17) Amanda Anisimova vs ByeMayar Sherif vs Lulu Sun Veronika Kudermetova vs Xinyu Wang Bye vs (11) Mirra Andreeva
    (13) Diana Shnaider vs ByeKamilla Rakhimova vs Anna Blinkova Anastasia Potapova vs QualifierBye vs (23) Marta Kostyuk
    (32) Anna Kalinskaya vs ByeSuzan Lamens vs Moyuka Uchijima (WC) Ajla Tomljanovic vs QualifierBye vs (4) Jessica Pegula
    (5) Madison Keys vs Bye(WC) Erika Andreeva vs Elina Avanesyan (WC) Alexandra Eala vs Katie Volynets Bye vs (25) Jelena Ostapenko
    (20) Clara Tauson vs Bye(WC) Tyra Caterina Grant vs Julia Grabher Camila Osorio vs (WC) Victoria Mboko Bye vs (10) Paula Badosa
    (15) Karolina Muchova vs ByeAnhelina Kalinina vs Victoria Azarenka Dayana Yastremska vs Belinda Bencic Bye vs (22) Elina Svitolina
    (27) Elise Mertens vs ByeKatie Boulter vs Peyton Stearns Caroline Garcia vs QualifierBye vs (2) Iga Swiatek LEGGI TUTTO

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    Fils si separa da Grosjean nonostante i recenti successi. Indian Wells 2025 segna un’epoca: prima finale di Masters 1000 tra tennisti del XXI secolo

    Arthur Fils FRA, 2004.06.12 – Foto Getty Images

    Arthur Fils ha deciso di intraprendere un nuovo percorso nella sua carriera tennistica. Nonostante l’eccellente rendimento mostrato in questa stagione, il giovane talento francese ha scelto di interrompere la sua relazione professionale con Sebastian Grosjean.La decisione arriva in un momento particolarmente positivo per Fils, che con la guida del suo connazionale ha raggiunto il miglior livello della sua carriera negli ultimi 15 mesi. Sotto la gestione di Grosjean, il giovane francese ha compiuto notevoli progressi, scalando posizioni nel ranking ATP e mettendosi in mostra nei tornei più prestigiosi.
    La separazione appare quindi sorprendente, considerando i risultati ottenuti dalla coppia. Fils sembra determinato a voler dare ulteriori passi avanti nella sua progressione, evidentemente ritenendo necessario un cambiamento nella guida tecnica per raggiungere i suoi obiettivi futuri.Al momento, il giocatore francese non ha ancora annunciato chi sarà il sostituto di Grosjean. La scelta del nuovo allenatore sarà cruciale per il prosieguo della carriera di Fils, che punta a consolidarsi tra i migliori tennisti del circuito mondiale.Resta da vedere se questa decisione si rivelerà vincente nel lungo periodo o se la separazione da Grosjean, in un momento di grande forma, potrà influire negativamente sul rendimento del promettente tennista francese.
    La nuova generazione del tennis mondiale avanza con forza e Indian Wells 2025 costituirà un momento storico: per la prima volta, la finale di un Masters 1000 sarà disputata da due giocatori nati nel XXI secolo. Holger Rune e Jack Draper si affronteranno in una sfida che potrebbe anticipare un cambio di paradigma nel tennis mondiale.Questa finale rappresenta un chiaro segnale del ricambio generazionale in atto nel circuito ATP. Mentre i veterani continuano a lottare per mantenere le loro posizioni, i giovani talenti stanno emergendo con prepotenza, riuscendo finalmente a conquistare gli ultimi atti dei tornei più prestigiosi.
    Il danese Rune, con il suo tennis esplosivo e il suo carattere combattivo, e il britannico Draper, con il suo gioco mancino e la sua recente ascesa nel ranking, incarnano perfettamente questa nuova ondata di talenti. La loro presenza in finale a Indian Wells non è casuale, ma il frutto di un percorso di crescita che li ha portati a superare avversari di grande calibro.Questa finale storica non rappresenta solo un traguardo personale per i due tennisti, ma segna simbolicamente l’inizio di una nuova era nel tennis. Dopo anni di dominio da parte di Federer, Nadal, Djokovic e Murray, seguiti dalla generazione di Medvedev, Zverev, Tsitsipas e Alcaraz, ora sono i nati dopo il 2000 a rivendicare il proprio spazio ai vertici del tennis mondiale.Chiunque trionferà stasera nel deserto californiano, questa finale resterà negli annali come il primo atto ufficiale della completa transizione verso il tennis del futuro, un tennis che parla sempre più la lingua dei nativi digitali.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Federico Cinà si ferma in finale nel Challenger di Hersonissos

    Federico Cinà nella foto

    Federico Cinà non è riuscito a coronare con un titolo la sua prima finale nel circuito Challenger. Il giovane tennista azzurro, attuale numero 557 del ranking ATP, si è arreso nella finale del torneo Challenger 50 di Hersonissos, disputato su campi in cemento, contro il bulgaro Dimitar Kuzmanov, numero 376 del mondo, con il punteggio di 6-4, 6-2.
    Cinà era partito con grande determinazione nel primo set, riuscendo a strappare il servizio all’avversario e portandosi avanti per 3-2 con un break di vantaggio. Tuttavia, l’azzurro non ha saputo consolidare il vantaggio, cedendo per ben due volte il proprio turno di battuta e lasciando il parziale a Kuzmanov per 6-4.
    Nel secondo set, il copione non è cambiato. Cinà ha perso il servizio nel quarto game, permettendo al bulgaro di prendere il largo sul 3-1. L’azzurro ha avuto una chance per il controbreak ma non è riuscito a concretizzarla. Sul 2-5, ha concesso un altro break, il quarto del match, permettendo a Kuzmanov di chiudere l’incontro con un netto 6-2.
    Nonostante la sconfitta, questa finale rappresenta un traguardo significativo per Federico Cinà, che ha dimostrato di poter competere a livello Challenger e di essere sulla strada giusta per scalare la classifica ATP. Il tennista italiano potrà ripartire da questa esperienza per continuare la sua crescita e inseguire nuovi traguardi nel circuito professionistico. Si parte già dalla prossima settimana dove giocherà nel tabellone principale del torneo Masters 1000 di Miami dove ha ricevuto una wild card.
    ATP Hersonissos Dimitar Kuzmanov66 Federico Cina42 Vincitore: Kuzmanov ServizioSvolgimentoSet 2F. Cina 0-15 0-30 df 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A5-2 → 6-2D. Kuzmanov 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-404-2 → 5-2F. Cina 15-0 15-15 30-15 30-30 40-304-1 → 4-2D. Kuzmanov 0-15 15-15 30-15 30-30 df 30-40 40-40 A-403-1 → 4-1F. Cina 15-0 15-15 15-30 30-30 30-402-1 → 3-1D. Kuzmanov 15-0 30-0 30-15 df 40-151-1 → 2-1F. Cina 0-15 0-30 15-30 30-30 40-301-0 → 1-1D. Kuzmanov 15-0 30-0 40-0 40-15 df 40-30 40-40 A-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1F. Cina 0-15 0-30 15-30 15-405-4 → 6-4D. Kuzmanov 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-404-4 → 5-4F. Cina 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 4-4D. Kuzmanov 15-0 30-0 30-15 40-15 40-303-3 → 4-3F. Cina 15-0 15-15 15-30 15-402-3 → 3-3D. Kuzmanov 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 40-A2-2 → 2-3F. Cina 15-0 30-0 40-02-1 → 2-2D. Kuzmanov 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-401-1 → 2-1F. Cina 15-0 30-0 40-0 40-15 40-301-0 → 1-1D. Kuzmanov 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 1-0

    Statistica
    Kuzmanov 🇧🇬
    Cinà 🇮🇹

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Valutazione del servizio
    270
    228

    Ace
    0
    1

    Doppi falli
    3
    1

    Prima di servizio
    63/85 (74%)
    37/54 (69%)

    Punti vinti sulla prima
    40/63 (63%)
    21/37 (57%)

    Punti vinti sulla seconda
    10/22 (45%)
    8/17 (47%)

    Palle break salvate
    6/7 (86%)
    3/7 (43%)

    Giochi di servizio giocati
    9
    9

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Valutazione della risposta
    198
    116

    Punti vinti sulla prima di servizio
    16/37 (43%)
    23/63 (37%)

    Punti vinti sulla seconda di servizio
    9/17 (53%)
    12/22 (55%)

    Palle break convertite
    4/7 (57%)
    1/7 (14%)

    Giochi di risposta giocati
    9
    9

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti al servizio
    50/85 (59%)
    29/54 (54%)

    Punti vinti in risposta
    25/54 (46%)
    35/85 (41%)

    Totale punti vinti
    75/139 (54%)
    64/139 (46%)

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    WTA 125 Antalya: Il Tabellone Principale. Nessuna presenza italiana

    Anca Todoni nella foto

    WTA 125 Antalya – Tabellone Principale – terra(1) Emiliana Arango vs Chloe Paquet Qualifier vs QualifierQualifier vs Darja Semenistaja Clara Burel vs (7) Nuria Parrizas Diaz
    (3) Arantxa Rus vs (WC) Ayla Aksu Anastasia Zakharova vs (WC) Ada Kumru Jana Fett vs QualifierPanna Udvardy vs (6) Anca Todoni
    (8) Sijia Wei vs Leyre Romero Gormaz Oksana Selekhmeteva vs Ella Seidel Victoria Jimenez Kasintseva vs (WC) Deniz Dilek Julia Riera vs (4) Jil Teichmann
    (5) Maria Lourdes Carle vs Sara Bejlek Maja Chwalinska vs Zarina Diyas (WC) Cagla Buyukakcay vs Elsa Jacquemot Veronika Erjavec vs (2) Diane Parry LEGGI TUTTO

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    Draper vs. Rune, la “miglior finale possibile” a Indian Wells

    Holger Rune e Jack Draper

    Il titolo di questo commento potrebbe esser inteso come una provocazione, ma non lo è affatto. In assenza di Jannik Sinner, trovare nella prima finale Masters 1000 dell’anno due grandi talenti come Jack Draper e Holger Rune, assai diversi tra loro per gioco e personalità ma davvero forti e intriganti, è un’eccezionale novità e bellissima notizia per il tennis. Non saranno affatto felici i supporter di Alcaraz, delusi dai terribili alti e bassi del loro beniamino; e nemmeno quelli di Medvedev, apparso in discreta ripresa ma ancora lontano dai suoi fasti da n.1, ma il tennis di vertice ha assolutamente bisogno di qualità. Di personalità e personaggi. Di nuovi giocatori capaci di battere i migliori e proporsi come potenziali campioni in questa categoria di tornei, e anche degli Slam. Rune e Draper hanno tutte le carte in regola per farcela, per essere due top 5 forti e vincenti, pronti a battagliare con Jannik e Carlos. E poi diciamocelo francamente togliendoci qualche sassolino dalla scarpa… Se guardiamo al nostro “orticello italico”, con le disgrazie altrui il n.1 di Sinner è protetto in pratica fino al suo rientro, e questo diventa una magrissima consolazione per l’ingiusta pausa che sta affrontando con orgoglioso e lungimirante silenzio. Zverev inconsistente, addirittura peggiorato; Alcaraz vittima di se stesso, di quelle fiammate di qualità talmente alte che allo stesso tempo lo bruciano e consumano. Difficile per gli inseguitori raggiungere e sorpassare il nostro Campione, troppo più forte e consistente di loro. Per questo, ben vengano Draper e Rune, due nuovi contender, due grandi racchette.
    Su Rune abbiamo scritto tantissimo, esaltandone le straordinarie qualità e allo stesso tempo stigmatizzando le mancanze che dalla quarta posizione del ranking l’hanno trascinato nelle retrovie. Incredibile che un tennista così forte in tutto sia collassato su un carattere difficile da domare e contenere, con scelte sbagliate pagate a carissimo prezzo. Holger ha forza fisica, ha tutti i colpi, ha pure una discreta flessibilità di gioco e sulla lotta è uno dei migliori. “Il cattivo”, un ruolo che per molti può essere scomodo ma che per un carattere come il suo può invece rappresentare la benzina che ne alimenta competitività e voglia di vincere. Archiviate collaborazioni che non hanno portato nulla buono, è tornato simbolicamente “a casa” con il suo storico coach e forse una presenza materna meno invadente. Con meno confusione intorno e più focus sul gioco e prestazione, con meno parole da ascoltare, Holger sembra aver ritrovato quella retta via che lo portò alla prima finale M1000 a Bercy, e a vincerla concludendo un percorso da record con un filotto pazzesco di top10 battuti uno dopo l’altro. È presto forse per parlare di problemi del tutto superati, serviranno altre verifiche già da Miami, ma quando sei un talento del genere a volte basta una settimana giusta per sbloccarti e ritrovare d’incanto la massima competitività. E ripartire. Rune è diverso dagli altri: pochi portano in campo quella potenza e agonismo, e il migliore su piazza – Jannik – lo sa benissimo perché quando Holger era al suo massimo c’ha sempre sofferto affrontandolo.
    Draper è una rivelazione e per questo è una grandissima soddisfazione trovarlo in finale ad Indian Wells. Chi vi scrive l’ha sempre sostenuto ed esaltato, fin dal lontano 2019 quando fece le sue prime apparizioni tra i grandi. Il suo tennis si reggeva a malapena sui trampoli, a caccia di equilibri inesistenti per colpa di mille problemi, dal fisico incerto ad una gestione dei colpi a dir poco rivedibile. Ma… come ha sempre insegnato il mio Maestro, la prima cosa che devi vedere in un giocatore è come gli esce la palla dalle corde e come affronta i punti importanti. Beh, nel casino più totale, la racchetta di Jack da Sutton suonava come un pianoforte di Mozart e se c’era un punto importante se lo giocava nel modo corretto, magari sbagliando ma facendo istintivamente la cosa giusta. Per questo ritrovarlo tra i migliori dallo scorso anno, messi da parte – si spera per sempre – i problemi fisici e dopo aver lavorato benissimo sul gioco, è una grande notizia. Pochi come lui riescono a difendere ed attaccare con la stessa forza e qualità. Il servizio è diventato una certezza, e con la risposta punge conquistando spazio sul campo. Può farti il pungo in ogni modo e da ogni posizione, anche con tocchi precisi e attaccando la rete con l’audacia e forza degli Aussie doc. Draper sfrutta le rotazioni come pochi e batterlo è difficile per tutti perché lotta e ce la mette sempre tutta. Con lui lo spettacolo è assicurato e mi piace sottolineare che è pure una persona eccellente sul piano umano. È impegnato nel sociale, considera la vita qualcosa di più profondo del solo rincorrere una palla a caccia di trofei, tanto che Jannik Sinner l’ha capito subito e i due sono diventati amici ben presto, lontano dalle luci dei riflettori. Sostenendosi a vicenda in momenti non facili, quando Jack era k.o. nel fisico e Jannik impegnato nella sua importante decisione di lasciare le certezze della via aperta da Piatti per scrivere il proprio futuro da solo. Simpatia ed empatia, due teste profonde e pensanti che hanno legato spontaneamente, creando un legame bello e sincero. È un gran Ace per Jack, ce lo fa piacere ancor di più.
    Che finale sarà stasera? Intanto speriamo una bellissima partita a chiudere un torneo che ha vissuto tra diversi problemi, condizioni che hanno scontentato tutti o quasi, troppi alti e bassi per esser davvero quel “Tennis Paradise” che le trionfali campagne di marteking vogliono venderci… magari ci torneremo a bocce ferme. L’edizione 2025 di IW ci presenta comunque la primissima finale 1000 tra due giocatori nati nel nuovo millennio, e questo è già un dato rilevante. Rune ha vinto l’unico precedente, Cincinnati 2024, in due netti set. Stasera nel deserto della California Holger e Jack troveranno condizioni molto diverse e i due tennisti vivono momenti differenti rispetto all’estate scorsa. Non è facile fare le carte a questa partita. Rune ha battuto Medvedev in modo assai convincente, imponendo una fisicità e spinta che alla fine ha stroncato la resistenza del russo, ma… stroncare con quel tipo di match la resistenza di Draper sembra impresa non facile, servirà qualcosa di più. Draper ha trovato momenti di tennis fantastici contro Alcaraz, provocando dei veri black out nei gioco dello spagnolo, incappato in caterve di errori vista l’impossibilità di prendersi il punto come voleva. La finale potrebbe essere una vera partita a scacchi, magari molto tirata e dura fisicamente, tanto che la lucidità nella gestione delle fasi delicate potrebbe contare più di ogni vincente.
    Rune dovrà servire molto, molto bene per tenere a bada la qualità in risposta di Draper, ma a sua volta anche la risposta di Rune può esser assai pungente. Spesso Holger perde la pazienza quando è costretto a scambi prolungati sul rovescio, e qua potrebbe insistere Draper lavorando bene la palla col suo “gancio” mancino per poi accelerare all’improvviso col lungo linea, portando Holger a colpire in corsa col diritto, fase nella quale non sempre è preciso. Draper però reggerà fisicamente contro un duro lottatore come il danese? Ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad una partita molto intrigante, magari capitolo di una nuova rivalità al vertice. Holger e Jack hanno tutto quel che serve per essere due campioni veri. Per questo la finale di Indian Wells 2025 è a mio giudizio la miglior finale possibile, assai più di un Alcaraz – Medvedev. Una graditissima sorpresa, tutta da gustare.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO