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    ATP 250 Chengdu e Hangzhou: La situazione aggiornata Md e Qualificazioni. Nardi si cancella da Chengdu. Vuole giocare a Hangzhou. Bellucci dà forfait

    Scritto da JOA20
    Scritto da Alberto RossiDraper ha già dichiarato che la sua stagione è finita quindi Nardi è dentro. Considerato che anche Nole ha dichiarato che non parteciperà alle finals, per Musetti è un ottima occasione per chiudere o quasi il discorso race, insomma ritengo che non si ritiri

    Scusa, Djokovic avrebbe detto che non sarebbe andato a Torino? Hai una fonte? Musetti potrebbe anche saltare Chengdu ma spero che se ci vada si decida a interrompere il digiuno di trofei, sono tre anni che non ne solleva uno
    anche se ovviamente manca ancora l’ufficialità, la fonte è djokovic stesso, che l’anno scorso aveva dichiarato che non gli interessava più la classifica e che si sarebbe impegnato solo negli slam, con un occhio anche alla davis. e siccome nel corso degli anni abbiamo imparato che Nole è molto coerente con se stesso, ha fatto quello che aveva detto, non è andato alle finals l’anno scorso, e si è impegnato negli slam, come abbiamo visto. la davis con la turchia non è un problema, lo vedremo probabilmente alla fase finale. ad atene ci sarà perchè è il suo torneo (organizzato da lui), ho il dubbio che andrà a shangai, forse per obblighi di sponsor, o perchè pagato molto molto bene. LEGGI TUTTO

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    Alcaraz: 6 Slam vinti a 22 anni. Il confronto con gli altri big dell’Era moderna (in varie categorie)

    Alcaraz posa a New York con la coppa di US Open 2025

    “La finale di US Open 2025 è stata miglior partita in carriera di Carlos Alcaraz”. Così esordisce l’autorevole BBC in uno degli articoli che hanno descritto la spettacolare prestazione e vittoria dello spagnolo ai danni di Jannik Sinner a New York domenica scorsa. Un tennis maiuscolo sotto ogni punto di vista che ha permesso a Carlos di volare sul campo, potente e sicuro, e trionfare per la seconda volta a Flushing Meadows, in quello che è diventato il sesto trofeo Major nella sua bacheca. La sensazione è che Charlie dovrà trovare il posto per molte altre coppe altrettanto prestigiose, vista la sua giovanissima età, solo 22 anni. La precocità non è l’aspetto più importante, ma è interessante andare a vedere quanto avevano vinto i più grandi campioni dell’Era moderna prima di compiere 23 anni. Alcaraz è davvero fenomenale anche la per classe e rapidità con la quale è arrivato a vincere due US Open, due Roland Garros e due Wimbledon alla sua età. Per fare un primo confronto, due leggende come Rafa Nadal e Mats Wilander hanno vinto due Major sulle tre superfici (cemento, terra ed erba) a 24 anni ciascuno, mentre Djokovic c’è arrivato solo a 34 anni (col secondo titolo a Parigi nel 2021). Borg arrivò a sei vittorie Slam nel 1978 con 18 major disputati, Alcaraz è appena dietro con 19 presenze e sei titoli. Ma ci sono altri numeri molto significativi a favore di Alcaraz.
    Carlos è arrivato a quota sei Slam prima di compiere 23 anni: come lui solo Nadal e Borg. Sampras prima di spegnere ventitré candeline era a quota 5 Slam; McEnroe, Wilander e Becker a 4 Slam; Federer, Connors, Edberg e Courier a tre titoli Slam; Agassi, Sinner e Djokovic solo a 1.
    Nel 2025 Carlos ha vinto 24 match in stagione nei tornei dello Slam: prima dei 23 anni, è il migliore per numero di partite vinte insieme a Nadal (anno 2008). Sampras nel 1993 si è fermato a 23 partite vinte in stagione nei soli Major, Becker arrivò a 22 partite vinte nel 1989 e poi ancora Nadal, nel 2007, con 20 successi annuali.
    Ma è ancor più significativa la percentuale di partite vinte negli Slam sotto i 23 anni. Alcaraz con 84 match portati a casa e solo 13 sconfitte, quindi l’86,6% di successi, nell’era moderna è dietro solo a Borg che a pari età segnò un record di 91/12, per l’88,3% di rendimento positivo, il migliore in assoluto. Dietro allo spagnolo troviamo McEnroe (86,2%), Nadal (85,7%) e Courier (82,8%). In pratica nei maggiori appuntamenti dell’anno Carlos non perde quasi mai.
    C’è un ultimo dato statistico davvero impressionante, relativa alla qualità del servizio di Alcaraz in quest’ultima edizione di US Open. La battuta è stata terribilmente decisiva per portare Carlos al successo contro Sinner in finale, ma questo colpo è stato perfetto in tutto il torneo. Lo dimostra il fatto che il murciano ha trionfato vincendo le canoniche sette partite cedendo solo un set (in finale, a Sinner) e concedendo la miseria di 10 palle break in totale nella sua corsa verso il titolo. Da quando vengono tenute queste statistiche (1991) nessuno ha fatto meglio di lui negli Slam! Sampras vinse a Wimbledon 1993 concedendo 12 palle break, come Federer a Wimbledon 2006. Agassi vinse gli Australian Open 1995 con sole 15 chance di break concesse agli avversari, segue ancora Federer con 17 a Wimbledon 2005.
    Tanti numeri e una sola certezza: Carlos Alcaraz sta vincendo con qualità eccezionale e lo sta facendo con la precocità dei predestinati.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Sinner è cittadino onorario di Torino. Il sindaco Lo Russo: “Votato all’unanimità. Finals per altri 5 anni da noi? Io ci spero”

    Jannik Sinner con la coppa delle ATP Finals 2024

    Arriva una notizia curiosa dalla politica di Torino. Il sindaco della città sabauda Stefano Lo Russo ha lanciato una mozione al consiglio comunale per assegnare la cittadinanza onoraria a Jannik Sinner, e con il voto all’unanimità dell’assemblea il nostro campione di Sesto Pusteria è diventato cittadino onorario del capoluogo piemontese. Un’iniziativa diretta del sindaco, che dopo il voto favorevole di 24 componenti su 24 del collegio non ha nascosto la sua soddisfazione per l’esito positivo della mozione. Lo Russo, che oltre a Sinner, si è soffermato con la stampa locale anche sulle ATP Finals, ancora nella sua città nel 2025 ma con la speranza che possano restare anche per altri 5 anni.
    “Con questa iniziativa vogliamo celebrare il profondo legame tra Jannik e la nostra città che in questi anni ha avuto l’onore di assistere alle sue imprese alle ATP Finals, che Torino ha ospitato dimostrando di essere casa ideale per il grande tennis mondiale” commenta Lo Russo.
    “Sinner è un grande campione, un grande italiano che rappresenta un modello virtuoso per i giovani con il comportamento che assume nella vittoria e nella sconfitta, dimostrando che attraverso il sacrificio, attraverso l’allenamento, la costanza, si possono ottenere buoni risultati e che, anche quando si perde, si può reagire con signorilità esprimendo una dimensione etica e valoriale che lo avvicina allo spirito torinese”.
    “Inoltre può essere annoverato tra coloro che hanno reso Torino celebre nel mondo, anche grazie all’abbinamento con un grande evento tennistico che auspichiamo di avere altri 5 anni, sperando che i problemi che si sono creati fra governo e FITP non pregiudichino quello che era stato annunciato l’anno scorso, ossia il proseguimento delle ATP Finals in Italia. Io penso e spero a tutto questo sarà a Torino” conclude Lo Russo.
    L’edizione 2025 delle ATP Finals andrà in scena a Torino dal prossimo 9 novembre, con Sinner campione in carica dopo l’eccezionale cavalcata dello scorso anno quando sbaragliò la concorrenza con un tennis impressionante.
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    Ivan Ivanov, la nuova speranza del tennis bulgaro: “Avere un esempio come Dimitrov è qualcosa di incredibile. Competere per la Bulgaria in Davis è un sogno”

    Ivan Ivanov – Foto getty images

    Il nome di Ivan Ivanov comincia a farsi strada con forza nel panorama del tennis mondiale. A soli 16 anni, il giovane talento bulgaro è entrato nella storia diventando il decimo giocatore capace di vincere nello stesso anno i tornei juniores di Wimbledon e US Open. Un’impresa che inevitabilmente riporta alla mente il suo idolo e connazionale Grigor Dimitrov, che riuscì nella stessa impresa nel 2008.La Bulgaria non vanta una grande tradizione tennistica, ma Dimitrov ha rappresentato per anni un faro per lo sport del Paese. Ora, con la carriera del 34enne segnata dagli infortuni e avviata verso la fase conclusiva, l’esplosione di Ivanov accende le speranze di un futuro ancora luminoso. A pochi giorni dal trionfo di New York, Ivanov avrà l’onore di debuttare con la nazionale bulgara di Coppa Davis, in un weekend che potrebbe sancire il passaggio al Gruppo Mondiale.
    L’esperienza alla Rafa Nadal AcademyIvanov si allena da quattro anni alla Rafa Nadal Academy, dove è arrivato dopo un periodo di prova poco prima del torneo giovanile Les Petits As. Lì ha trovato un ambiente ideale per crescere, anche se il distacco dalla famiglia non è stato semplice:“È stato molto duro stare lontano da mia madre e da mio padre in una fase così precoce della mia vita. Ma loro vengono a trovarmi spesso, due o tre settimane ogni mese, e questo mi rende felice. Non torno spesso in Bulgaria, ma quando lo faccio è sempre speciale”, ha raccontato.
    Una finale specialeLa vittoria allo US Open junior ha avuto un valore ancora più simbolico: la finale contro il connazionale Alexander Vasilev è coincisa con il Giorno dell’Unificazione della Bulgaria (6 settembre). “Una finale totalmente bulgara, con un pubblico totalmente bulgaro. È stato bellissimo giocare in quel giorno speciale e condividere il successo con così tanta gente sugli spalti. Sono davvero felice”, ha detto Ivanov.
    Dimitrov come punto di riferimentoLe similitudini con Dimitrov sono inevitabili, ma Ivanov preferisce concentrarsi sul significato di avere un esempio come lui:“Avere un modello come Grigor in Bulgaria è incredibile. Molti Paesi con una popolazione simile alla nostra non hanno avuto un campione come lui. Noi siamo fortunati. Non abbiamo mai parlato o giocato insieme, ma la sua carriera mi ispira molto e mi trasmette tante cose positive”.Il giovane talento ora guarda con entusiasmo al suo esordio in Coppa Davis: “Sono molto emozionato, non vedo l’ora. Competere per la Bulgaria è un sogno. Se vinciamo possiamo passare al Gruppo Mondiale, sarebbe fantastico”. LEGGI TUTTO

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    Leme da Silva, prima classe 2010 a vincere un match sul tour WTA

    Leme da Silva, classe 2010

    Non sempre la precocità è un segnale di futuro avvenire, tuttavia vincere un match sul tour maggiore a soli 15 è qualcosa fuori dall’ordinario. C’è riuscita la brasiliana Nauhany Vitoria Leme da Silva, diventata la prima giocatrice nata nel 2010 a vincere un match nel circuito WTA, grazie al successo ottenuto al torneo di San Paolo, categoria 250.
    La quindicenne brasiliana, in tabellone grazie a una wild card, ha firmato la sua prima vittoria nel Tour maggiore rimontando la connazionale Carolina Alves (n.237 WTA e di 14 anni più grande) con il punteggio di 6-7(0) 6-2 6-0. Un risultato che le regala il primo acuto da professionista dopo discreti risultati a livello junior, dove occupa la posizione n. 37 del ranking ITF e ha raggiunto il terzo turno a Wimbledon nella versione junior nel 2025.

    A star is born! 🇧🇷
    Nauhany Vitoria Leme Da Silva secured her first main draw win at just 15 years old, 6-7, 6-2, 6-0 against Alves!#SPOpen pic.twitter.com/sfanJfNaWj
    — wta (@WTA) September 8, 2025

    Nel match contro Alves, la giovane “Nana” — il soprannome in patria della tennista — ha mostrato un buon talento e colpi interessanti, in particolare un servizio che ha toccato i 190 km/h, un diritto davvero incisivo colpito in grande anticipo e poca apertura, e un tocco di palla assai sicuro per smorzate millimetriche. Pur avendo sprecato due set point nella prima frazione, non si è lasciata scoraggiare e nelle due successive ha inanellato undici giochi consecutivi che l’hanno portata a questa vittoria storica. Al secondo turno ora affronterà la argentina Solana Sierra, n.82 WTA. È davvero prematuro ipotizzare scenari favolosi nella sua carriera Pro, ma come si suol dire “se son rose…”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Alcaraz: “Agli US Open il miglior Carlos, ma posso crescere e voglio l’Australian Open”

    Dopo il trionfo agli US Open nella finale contro Jannik Sinner, il numero 1 del ranking mondiale ha parlato alla stampa spagnola: “A Flushing Meadows ho giocato il mio miglior tennis di sempre, ma posso ancora crescere. Ho mandato un messaggio a tutti i miei rivali su quale possa essere il mio livello. L’obiettivo principale? Completare un Grande Slam, voglio vincere in Australia a tutti i costi”
    RANKING – HIGHLIGHTS

    Il nuovo campione degli US Open non si ferma qui. Parola di Carlos Alcaraz, uscito vincitore nella finale a Flushing Meadows contro Jannik Sinner: 6-2, 3-6, 6-1, 6-4 in 2 ore e 41 minuti di gioco per il 22enne spagnolo, tornato numero 1 del ranking mondiale a distanza di due anni dopo il sorpasso proprio sul tennista azzurro. Solo l’ultimo capitolo di una saga che appassionerà ancora a lungo, certo è che Carlitos punta ancora più in alto dopo il suo sesto trionfo Slam: “È stato il mio miglior torneo finora – ha detto in un incontro con la stampa spagnola -, con un livello costantemente alto in ogni partita. Ma non ho ancora raggiunto il mio massimo. La perfezione la puoi sfiorare, non esiste. Posso sempre migliorare, magari arriverà un giocatore che mi supererà o lo farà lo stesso Sinner. È questo che mi motiva. Agli Us Open il servizio è stata la chiave, ho espresso un livello molto alto dall’inizio alla fine con grande costanza in tutte le partite, ed è proprio questo che stavamo cercando. Sono state due settimane spettacolari, tennisticamente parlando”.  LEGGI TUTTO

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    Karolina Pliskova torna in campo: rientro al WTA 125 di Caldas da Rainha

    Karolina Pliskova nella foto – Foto Getty Images

    Dopo un anno lontana dal circuito per i problemi al malleolo sinistro, che l’hanno costretta a sottoporsi a ben due interventi chirurgici, Karolina Pliskova è pronta a tornare a competere. L’ex numero uno del mondo ripartirà dal torneo WTA 125 di Caldas da Rainha, in Portogallo, dove ha ricevuto una wild card per accedere direttamente al tabellone principale.
    Oggi la tennista ceca non figura più nel ranking WTA, segno del lungo calvario che ha dovuto affrontare nell’ultimo anno. La sua scelta di rientrare in un torneo di categoria 125 evidenzia la volontà di riprendere il ritmo gradualmente, con l’obiettivo di ritrovare fiducia e minuti in campo prima di provare a risalire la classifica mondiale.
    Pliskova, che in carriera ha conquistato 17 titoli WTA ed è stata finalista agli US Open 2016 e a Wimbledon 2021, rappresenta ancora un nome di prestigio per il circuito. Il suo ritorno, dopo mesi di assenza, sarà seguito con grande interesse dagli appassionati: capiremo presto se riuscirà a riavvicinarsi ai livelli che l’hanno resa una delle protagoniste più costanti del tennis femminile nell’ultimo decennio. LEGGI TUTTO

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    Alcaraz spiega la rinuncia alla Coppa Davis: “Ho bisogno di riposo dopo lo US Open”. Poi ad un ‘altra domanda “Sono Felice”

    Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

    Dopo aver conquistato lo US Open 2025, Carlos Alcaraz ha deciso di prendersi una pausa. Il murciano, protagonista assoluto della tournée americana, non sarà infatti presente alla sfida di Coppa Davis del prossimo weekend a Marbella contro la Danimarca.
    Lo ha confermato lui stesso ai microfoni della Cadena Ser:“Mi dispiace molto, ma ho affrontato una tournée molto esigente, sia mentalmente che fisicamente, con tantissime partite, e non ho il tempo per tornare a casa e prepararmi al meglio per la Coppa Davis. Credo che sarebbe troppo egoista e altri giocatori possono farlo meglio di me. Ho bisogno di riposare per affrontare quello che resta della stagione e, soprattutto, per stare sereno mentalmente e assimilare tutto ciò che ho conquistato in questa tournée”, ha spiegato il numero uno del mondo.
    La domanda del “Carlitos bambino”Durante un’intervista con la Cadena Cope, Alcaraz ha vissuto un momento di particolare emozione. Gli è stato chiesto che domanda gli farebbe il Carlos bambino all’attuale numero uno del mondo. La risposta è stata immediata:“Gli chiederei se è felice, anche con tutti i titoli vinti, e se si diverte come quando aveva 11 anni”.E subito, con un sorriso, ha aggiunto: “Sì, sono felice”.
    Una festa meritata a New York Dopo le tante interviste e gli impegni con i media, il murciano si è concesso una notte di festeggiamenti a New York. Accanto a lui, gli amici più stretti e tre artisti di fama internazionale: J Balvin, J Quiles e Lenny Tavares. Una celebrazione all’altezza del suo straordinario trionfo a Flushing Meadows, che suggella una tournée americana semplicemente perfetta. LEGGI TUTTO