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    Valentino Rossi e Antonio Cairoli al Quirinale da Mattarella

    ROMA – Valentino Rossi e Antonio Cairoli hanno in comune tante cose: la nazionalità, il numero di titoli conquistati (nove) e quel decimo sigillo che è mancato a entrambi, fino al momento del ritiro da MotoGp e Motocross, che per entrambi è arrivato nell’autunno del 2021. Saranno loro due, nella giornata di mercoledì 8 dicembre, le punte di diamante della delegazione della FMI che sarà ospite al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre a Rossi e Cairoli, accompagnati dal presidente della federazione Giovanni Copioli, ci saranno i vincitori della Sei Giorni Enduro 2021, della Sei Giorni Junior, del Motocross delle Nazioni e del Mondiale Motocross Junior.
    Le parole di Copioli
    Il presidente Copioli ha parlato con soddisfazione dell’imminente visita al Quirinale: “Siamo davvero orgogliosi di rendere visita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ringrazio sentitamente il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha contribuito a rendere possibile questo incontro. Sarà un’occasione speciale per tutti noi e per il motociclismo italiano. Avremo la possibilità di sottolineare la grande portata del nostro movimento, che vede impegnati atleti capaci di scrivere la storia dello sport, grandi campioni e giovani talenti. Ci apprestiamo a vivere con immensa soddisfazione questa giornata intensa ed emozionante”. LEGGI TUTTO

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    Honda NT1100 DCT: ecco il test su strada della nuova touring-crossover

    Un mezzo dal forte carattere estetico, destinato sicuramente a dividere. La nuova NT1100 raccoglie l’eredità della vecchia NT, mescolandola ad una filosofia crossover ispirata alla più recente produzione del marchio. Il risultato è un’inedita categoria di touring-crossover, che ibrida i due emisferi alla ricerca di un’esperienza di viaggio su asfalto il più gratificante possibile. Un incrocio di mondi che si coglie subito anche nel design. All’avantreno spiccano i richiami all’X-ADV (il disegno del faro è lo stesso) rimodellati in chiave motociclistica attraverso volumi importanti (ma allo stesso tempo armoniosi). La sella ampia, le carene protettive, il codino solido, con cui ben si sposano le valige in dotazione, inneggiano a gran voce alla voglia di orizzonti e di paesi lontani. Complessivamente, un design che esprime eleganza e sobrietà (anche un po’ troppo), ben sottolineate dalle tre colorazioni previste: Matte Iridium Grey Metallic, Pearl Glare White e Graphite Black. VOTO: 7

    Honda NT1100 DCT: i suoi dati tecnici

    La base meccanica è nota. Ad equipaggiare questa novità è infatti il collaudato bicilindrico parallelo di 1.084 cm3 da 102 CV e 104 Nm già a bordo della best seller Africa Twin. La messa a punto, però, è specifica per la NT, al fine di incrementare fluidità e attitudine stradale. Come ormai da consuetudine per la Casa giapponese, poi, non poteva mancare una versione DCT (a 6 rapporti), sicuramente un’opzione azzeccata per un mezzo di questo genere. Interessante il dato dichiarato sui consumi, soprattutto alla luce del peso non proprio piuma della moto pari a 238 chili con il pieno (248 la DCT): 20 km/l nel ciclo medio, per un’autonomia di 400 km grazie al serbatoio da 20,4 litri.Il telaio a semi-doppia culla in acciaio, con telaietto reggisella in alluminio, è associato a sospensioni ad escursione maggiorata (150 mm), con forcella Showa SFF-BP e mono-ammortizzatore entrambi regolabili nel precarico molla (idraulico, con registro remoto “a pomello”, al posteriore).Le geometrie della ciclistica ricercano la massima attitudine stradale, attraverso un interasse relativamente corto e un avantreno, sì agile, ma anche capace di infondere stabilità alle alte velocità. L’impianto frenante sfrutta pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini che lavorano dischi di 310 mm all’avantreno. Gli pneumatici misurano 120/70-17” e 180/55-17”, che più stradali non si può.Piuttosto completo, anche il pacchetto elettronico. Il cruscotto prevede un touch screen TFT a colori da 6,5” dotato di connettività Apple CarPlay, Android Auto tramite tecnologia Bluetooth. Il comando del gas è Throttle by Wire e la gestione motore prevede 3 Riding Mode preimpostati (TOUR, URBAN, RAIN) e 2 completamente personalizzabili, compresi i livelli del controllo di trazione e dell’antiwheelie.Le luci sono full-LED e con sistema DRL automatico; in più, gli indicatori di direzione prevedono la disattivazione automatica e la funzione di lampeggio per la segnalazione della frenata di emergenza. Inoltre, di serie, sono previste anche delle pratiche valigie laterali, le manopole riscaldabili, il cavalletto centrale, il cruise control e le prese USB e ACC. VOTO: 9

    Honda NT1100 DCT: la sua comodità

    Per una moto votata (anche) ai lunghi viaggi, questa è una voce importantissima. Forse la più importante. E bisogna dire che la NT non delude le aspettative, nonostante qualche particolare migliorabile.Ma partiamo dai plus, che sono tanti e subito evidenti. A partire dalla seduta, che sfrutta una sella ampia e comoda sia per il pilota che per il passeggero: alta 820mm, grazie anche alla particolare rastrematura nella zona di giunzione con il serbatoio, consente (più o meno) a tutti di poggiare saldamente i piedi a terra. Insomma, la classica Honda facile da manovrare e approcciare, anche se vedendola parcheggiata, viste e dimensioni, magari non lo diresti. Come spiccatamente Honda è anche la posizione di guida, con una triangolazione sella/pedane/manubrio che non presta il fianco a critiche. Semplicemente perfetta.

    Si guida correttamente inseriti nel corpo moto, con il busto dritto e le braccia ben distese. Un’immediata sensazione di comfort, ben supportata dall’ampia carenatura che protegge durante la guida deviando i flussi d’aria insieme ai piccoli deflettori aerodinamici (di serie), e al parabrezza regolabile su 5 posizioni. Quest’ultimo, solo nella posizione più alta (l’escursione è di 164 mm), in velocità innesca qualche vortice nella zona del casco; peccato, inoltre, che la regolazione sia manuale e non elettrica. Altro piccolo neo è il blocchetto al manubrio sul lato sinistro: d’accordo, le funzioni sono tante e servono comandi per governarle, ma oltre a essere davvero affollato di tasti (serve un po’ di pratica, sulle prime) anche la dimensione ampia non aiuta: ad esempio, con la mano normalmente sulla manopola, durante la guida, per usare il tasto di scalata del DCT il dito tende a finire sempre sul pulsante delle frecce, appena più in alto. Le valigie laterali, infine, nonostante non riescano ad ospitare comodamente un casco integrale (ne entrano due, invece, nel baule posteriore in optional), godono di un’elevata sfruttabilità grazie ai volumi ampi (in totale 65 litri, 33 + 32) e omogenei. In conclusione, tante virtù e qualche piccolo neo che non intacca l’elevata valutazione complessiva. VOTO: 8,5

    Honda NT1100: una guida divertente

    Ma come se la caverà una moto così, quando si tratta di fare sul serio su un bel tratto di strada particolarmente guidato? Le incredibili curve del Monserrat, tra misto stretto e passaggi veloci in cui sciogliere le briglie, hanno rappresentato un ottimo banco di prova.Di sicuro, la NT è un mezzo che privilegia l’approccio touring, a quello sportivo. Una moto con cui pennellare traiettorie una curva dopo l’altra. Ma quando la voglia di sportività si impossessa del polso destro, lei di certo non si tira indietro. Nonostante il peso non proprio piuma, la manovrabilità è davvero elevata. Come anche la capacità di manetenere la traiettoria una volta impostata la curva. Convince a pieno l’avantreno, sempre solido e comunicativo, mentre il mono va un po’ indurito rispetto alla regolazione standard (posizione 7 su ben 34 click a disposizione), per migliorare la precisione quando si vuole esagerare sul guidato. Grazie al comodo comando remoto sotto alla sella, l’operazione richiede appena pochi secondi.

    Ottima la frenata; bella la spinta in uscita di curva del bicilindrico, che conferma le sue doti di versatilità d’uso (e destinazione) non facendo rimpiangere (anche grazie all’elettronica, davvero efficace nel gestire l’erogazione) potenze maggiori o frazionamenti diversi (come il quattro cilindri da 1000cc che molti ipotizzavano su questo modello).Contrariamente ad altre Honda, poi, in cui il DCT genera talvolta un po’ di beccheggio all’alteriore, grazie al buon sostegno offerto dalla forcella in frenata, e a una regolazione ottimale dell’acceleratore elettronico (piacevolmente smooth, e praticamente privo di effetto on/off), qui il fenomeno non si presenta. Tra i riding mode disponibili – che tra i parametri principali, regolano potenza, freno motore e controllo di trazione – Tour è quello che globalmente si apprezza di più, e che riesce maggiormente a far sentire “la moto nel polso”; ferma restando la possibilità di sfruttare le due modalità “custom” per settare a piacere ogni livello di intervento dell’elettronica. In conclusione, non si tratta certo di una moto da coltello tra i denti, e le pedane che arrivano a grattare abbastanza in fretta l’asfalto lo testimoniamo (parliamo ovviamente di ritmi di guida elevati, da tester), ma su questa NT, all’occorrenza, ci si può divertire davvero tanto, levandosi più di qualche sfizio.Precisa, solida, e insospettabilmente agile, le sue doti migliori. VOTO: 8

    Honda NT1100: il prezzo

    Il prezzo di listino, che parte dai 14.290 euro della versione standard, per arrivare ai 15.290 euro della DCT oggetto della prova, è in linea con la dotazione proposta di serie e la qualità generale del mezzo. VOTO: 8

    Honda NT1100: il voto finale

    La NT1100 è sicuramente un mezzo che si rivolge a motociclisti che badano al sodo e cercano versatilità e comfort, dal day by day, alle esplorazioni del fine settimana. Poi, grazie all’equipaggiamento di serie, dentro il necessario, e via… a caccia di emozioni e di strade divertenti su cui guidare. Anche in coppia.Perfetta per il genere di moto, infine, l’opzione DCT (con cambio “automatico”; e manuale all’occorrenza), che sulla NT riesce a esaltare al massimo le sue doti intrinseche.  VOTO FINALE: 8,1 LEGGI TUTTO

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    Lecuona sul comportamento di KTM: “Non è corretto”

    ROMA – Iker Lecuona passerà dalla MotoGp alla Superbike nel 2022, dopo due stagioni con KTM in classe regina. Il pilota spagnolo, intervistato da “Motorsport-total.com”, si è mostrato deluso dalle scelte del team austriaco, che ha optato per Remy Gardner e Raul Fernandez, onde evitare che questi si accasassero ad altri team della MotoGp. “Non credo sia corretto, perché se credi in un pilota, allora credi in lui per uno, due, tre, quattro anni – ha detto Lecuona -. Credo che volessero un pilota molto giovane e veloce su una moto molto difficile. Ma non è una Ducati o una Yamaha. Abbiamo lavorato in questi due anni”.
    Verso la Superbike
    Lecuona ha anche parlato, ai microfoni di “Speedweek”, in vista della sua avventura in Superbike: “Al momento non ho aspettative. Certo che voglio stare davanti e penso che con il livello che abbiamo possiamo essere davanti. Non ho ancora provato la moto, non conosco le gomme e la squadra è completamente nuova. Dovrò anche guidare su nuove piste. Vedremo come andrà. Ma penso di poter fare bene. Se farò molto bene, penso di poter lavorare in Honda per molti anni a venire”. LEGGI TUTTO

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    Nba, Gallinari show: Atlanta batte Minnesota

    Prestazione straordinaria di Danilo Gallinari, che gioca (finalmente) con continuità e trascina gli Hawks al successo sul campo dei Timberwolves. Coach McMillan, anche per via delle tante assenze in ala nel roster degli Hawks, lo utilizza 24 minuti e l’azzurro risponde con con 20 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Atlanta si impone 121-110 su Minnesota con cinque giocatori in doppia cifra. Su tutti Trae Young con 29 punti e 11 assist. Successo importante dei Warriors, che sconfiggono gli Orlando Magic 126-95 con Wiggins protagonista (28 punti). 
    Chris Paul trascina i Suns
    Philadelphia si impone sul campo degli Hornets 124-127, dopo un tempo supplementare. Decisivi i 43 punti, 15 rimbalzi e 7 assist di Joel Embiid. Vittorie anche per i Clippers (102-90 contro Portland con 21 punti per Paul George), i Pacers, che sconfiggono 115-110 i Wizards trascinati da Domantas Sabonis (30 punti e 10 rimbalzi), i Thunder (114-103 sui Pistons con 30 punti e 13 assist per Shai Gilgeous-Alexander). Grazie ai 17 punti di Adams i Grizzlies sconfiggono 105-90 gli Heat. Prestazione convincente per i Bulls (109-97 sui Nuggets con 32 punti per Zach Lavine), Bucks (112-104 con 27 punti e 12 rimbalzi per Giannis Antetokounmpo) e i Suns (108-104 sugli Spurs con 21 punti e 10 assist per Chris Paul). LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Valentino Rossi: “Con Biaggi la mia rivalità preferita”

    ROMA – Nelle ultime settimane si è parlato molto delle rivalità di Valentino Rossi, in particolare dopo l’uscita del documentario su DAZN in cui sono stati intervistati i suoi avversari più agguerriti in MotoGp. In questo caso, invece, è il pilota di Tavullia a parlare delle sue rivalità: “Ho avuto grandi rivalità nella mia carriera e mi sono divertito molto, soprattutto nella prima parte, perché ho vinto tanto – ha detto ai microfoni di “Motorsport.com” -. Nella seconda ho perso di più, ma comunque mi sono divertito. La mia preferita forse è stata quella con Biaggi, perché eravamo due italiani. Inoltre, in Italia c’era tanto rumore intorno alla nostra lotta”.
    Sugli altri rivali
    “Anche con Stoner, Lorenzo e alla fine anche con Marquez e con tutti i ragazzi con cui ho corso negli ultimi anni, mi sono sempre divertito – ha aggiunto Rossi, rendendo merito a tutti i suoi avversari più significativi -. E’ un qualcosa che dopo ricordi in maniera positiva, come qualcosa di speciale”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, FIM Gala 2021: premiati i campioni nella serata di Monaco

    ROMA – Dopo l’edizione 2020 annullata per Covid, torna il FIM Gala. La serata, ideata per premiare i campioni del mondo delle varie categorie della Federazione internazionale a due ruote, ha visto sfilare sul tappeto rosso allestito nel Principato di Monaco non solo quelli della stagione appena conclusa, ma anche i vincitori della scorsa annata. E dunque medaglie per Fabio Quartararo (Yamaha) e il suo predecessore Joan Mir (Suzuki) per la MotoGp, mentre per la Superbike sono saliti sul palco il campione del mondo Toprak Ragzatlioglu (Yamaha) e il suo rivale Jonathan Rea (Kawasaki), campione del 2020.
    Testa al prossimo campionato
    Con questo evento, quindi, si conclude ufficialmente la stagione 2021, che cederà il passo alla prossima a partire dai test di Sepang, programmati per il prossimo febbraio. Intanto però i piloti si godono i trionfi e guardano alle medaglie FIM ricevute ieri. Per la Moto2 sono stati infatti premiati Remy Gardner (KTM) e il campione dell’anno scorso Enea Bastianini (Avintia Esponsorama); mentre per la Moto3 sono saliti sul palco Pedro Acosta (KTM) e Albert Arenas (Aspar Team). Riconoscimenti anche per la Moto3 junior, con la medaglia d’oro per i campioni del 2021 e del 2020 Izan Guevara e Daniel Holgado. LEGGI TUTTO

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    Suzuki, in Giappone arriva la “Katana Station”

    Nel 2019 Suzuki aveva avviato un progetto di brandizzazione di una stazione della linea ferroviaria Tenryu Hamanako Railroad, che si trova in Giappone, nella prefettura occidentale di Shizuoka, a est di Nagoya, a ovest di Tokyo e a poca distanza da Hamamatsu, dove l’azienda ha la sua sede centrale. Bloccato causa pandemia, il progetto sta per ripartire e la stazione di Fruit Park cambierà nome diventando “Katana Station”, come la naked Suzuki di cui è stato appena presentato l’aggiornamento 2022.
    Il treno con le immagini della Katana
    La scelta è stata fatta anche perché in questa zona Suzuki aveva tenuto, prima dell’arrivo del Covid-19, il primo Katana Meeting, sfruttando anche le bellezze del paesaggio a ridosso della stazione di Fruit Park: luoghi fantastici che ogni motociclista vorrebbe ammirare in sella alla sua moto, dove si trova anche un parco tema, un’azienda vinicola e infinite distese di alberi da frutto. La brandizzazione parte il 7 dicembre 2021 fino al 31 marzo 2024. Non solo. Nel 2019, con l’avvio del progetto un vagone era stato trasformato anche nel look: ad avvolgerlo immagini proprio della Suzuki Katana. Il servizio del treno con la pandemia è stato sospeso e ad oggi è in manutenzione, ma dovrebbe riprendere a viaggiare con l’inizio del nuovo anno.
    Suzuki GSX-R 1000: nuovo render del designer Kar Lee LEGGI TUTTO

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    Aston Villa, Hause che incidente: con la Lamborghini sfonda la recinzione di una scuola

    Poteva andare decisamente peggio il brutto incidente che ha sconvolto la città di Aston, a Birmingham, dove lo scorso 1 dicembre il calciatore dell’Aston Villa, Kurtney Hause è uscito di strada con la sua Lamborghini Urus finendo contro contro la recinzione metallica di una scuola. Per fortuna nessuno è rimasto ferito nell’incidente e i bambini sono usciti dall’istituto per la fine delle lezioni mezz’ora dopo l’accaduto.Guarda la galleryAston Villa, Hause finisce dentro una scuola con la sua Lamborghini

    Tanta paura e Urus da buttare

    “È stata pura fortuna che non abbia ucciso nessuno”, hanno commentato i genitori degli alunni, accorsi sul luogo poco dopo che la notizia dell’impatto si era sparsa e la scuola li aveva ovviamente avvisati. Secondo le prime ricostruzioni Hause, verso l’ora di pranzo mentre stava raggiungendo lo stadio Villa Park, ha perso il controllo del suo gioiello da 253mila euro (praticamente lo stesso valore della Mercedes distrutta dalla stella del Watford Sarr qualche tempo fa), andando a scontrarsi con la recinzione di una scuola del quartiere. Il 26enne è apparso stordito e incredulo quando è riuscito a uscire dalla sua supercar, che ha subìto gravissimi danni, ma fortunatamente è rimasto illeso.

    Eccesso di velocità per il Principe William

    Hause doveva recarsi allo stadio per la partita Aston Villa-Manchester City (vinta dai Citizens per 2-1), ma la gravità dell’incidente ha immediatamente cancellato dalla mente del difensore il match della sera stessa. “La Lamborghini ha slittato sul bagnato. Stiamo tremando per quello che sarebbe potuto succedere. Quando ho visto i rottami ho pensato che ci fossero dei cadaveri”, ha dichiarato il padre di una bambina.

    La polizia si è immediatamente recata sul posto scoprendo senza tanta sorpresa il protagonista della triste vicenda, già conosciuto dalle forze dell’ordine, e non per le sue abilità calcistiche. A maggio scorso infatti, Hause era stato fermato dagli agenti per eccesso di velocità alla guida mentre stava andando a incontrare il principe William all’inaugurazione del nuovo campo di allenamento del suo club.

    Umtiti, i tifosi assaltano la sua Lamborghini: il difensore è una furia! LEGGI TUTTO