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    “Max speciale come Antonelli: sarà campione” 

    Sei vittorie in Formula 1, oltre 180 GP disputati e un cognome che pesa come pochi altri nel Circus. Ralf Schumacher è stato tra i protagonisti della Formula 1 nella seconda metà degli anni ’90 e nella prima decade degli anni 2000, e oggi è una delle voci più ascoltate e schiette del paddock della F1. Una voce che può analizzare il presente di un Mondiale ancora aperto e c LEGGI TUTTO

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    Antonelli fa il Verstappen. Calimero Ferrari: due zeri

    Poetica, canta Cesare. Perché c’è qualcosa di poetico nel cielo di Interlagos. Ci ha sempre riservato sorprese, nel bene e nel male. Quest’anno, ci ha riservato talento, redenzione e un Lando vittorioso, con una lucidità che ormai lo contraddistingue: calma, precisione e una freddezza da veterano. Dietro di lui, un incredibile Kimi Antonelli conquista il suo secondo podio stagionale dopo quello in Canada. Terzo, un Max Verstappen che t LEGGI TUTTO

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    Bezzecchi, la domenica perfetta. E Aprilia si conferma rivale Ducati

    È stata una domenica perfetta quella di Marco Bezzecchi e di Aprilia. Merito del talento del pilota di Viserba ma anche del continuo lavoro dei tecnici della Casa di Noale. Dopo il terzo posto nella Sprint di sabato, Bez e la sua squadra si sono fermati a lavorare fino a notte fonda per trovare una soluzione alla mancanza di grip in fase di accelerazione. Un lavoro che ha dato i suoi frutti fin dal warm up dove Bezzecchi è stato il più ve LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Bezzecchi vince in Portogallo! Secondo Alex Marquez, cade Bagnaia

    PORTIMAO (PORTOGALLO) – “Simply the Bez”: Marco Bezzecchi vince il Gran Premio del Portogallo sul circuito di Portimao. Una gara perfetta per il pilota dell’Aprilia, che scatta dalla pole e domina sin dal primo giro, correndo in solitaria e senza nessun problema fino al traguardo. Dietro di lui Alex Marquez in seconda posizione, che nel finale riesce a difendersi dall’assalto di Pedro Acosta. Poi Aledeguer, Binder, Quartararo, Ogura, Zarco, Di Giannantonio e Espargaro a chiudere la top 10.  LEGGI TUTTO

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    MotoGP Portogallo, Alex Marquez vince la Sprint. Terzo Bezzecchi

    PORTOGALLO – Alex Marquez conquista la Sprint Race di Portimao al termine di una battaglia spettacolare con Pedro Acosta. Lo spagnolo della Ducati Gresini è riuscito a imporsi dopo un intenso duello con il giovane talento Ktm, mentre Marco Bezzecchi, partito dalla pole position, ha completato il podio in terza posizione. Quarto posto per Fabio Quartararo, seguito da Fabio Di Giannantonio e Fermín Aldeguer. Ottavo Pecco Bagnaia, costretto a una gara in rimonta. Giornata sfortunata invece per Nicolò Bulega, caduto al quinto giro e costretto al ritiro. Appuntamento ora alla gara lunga di domenica alle ore 14, dove Marquez proverà a confermare la sua forma e a sfidare ancora Acosta e gli altri protagonisti del weekend portoghese. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Bezzecchi in pole position nel Gran Premio del Portogallo

    PORTIMAO (Portogallo) – Marco Bezzecchi mette tutti in fila. L’italiano dell’Aprilia conquista la Pole Position nel Gran Premio del Portogallo. Il pilota romagnolo ha preceduto  Pedro Acosta su Ktm e Fabio Quartararo su Yamaha. Seconda fila per Francesco Bagnaia che ottiene il quarto tempo con la sua Ducati ufficiale, apre la seconda fila, quinto tempo per lo spagnolo Alex Marquez. Soltanto nono posto per Di Giannantonio. LEGGI TUTTO

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    Moto3, Dettwiler è uscito dalla terapia intensiva

    SEPANG (Malesia) – Noah Dettwiler ha lasciato la terapia intensiva. Il pilota svizzero della Moto3 era rimasto gravemente ferito domenica scorsa durante il warm-up del GP di Malesia, travolto nel corso del giro di ricognizione dal campione del mondo Rueda. Il team del pilota elvetico Cip Green Power, su Instagram ha pubblicato un post con l’aggiornamento delle condizioni. “Noah è sveglio – si legge nel post – e comunica con la famiglia e i medici”. Il pilota è stato trasferito in una clinica privata di Kuala Lumpur per proseguire le cure, in attesa di capire quando potrà essere trasportato in Svizzera: Dettwiler ha una frattura al collo e dovrà essere operato per ridurre una frattura alla gamba. LEGGI TUTTO

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    Prova Moto Morini X-Cape 1200: tanta voglia di viaggiare

     Moto Morini segue lo schema ormai consolidato dei marchi italiani gestiti da realtà orientali: stile, progettazione e sviluppo restano saldamente in Italia, mentre la parte manageriale e la produzione si svolgono all’estero. In questo caso, però, l’italianità del marchio emerge con più forza rispetto ai concorrenti, e la nuova X-Cape 1200 ne è la conferma. Una moto completamente nuova, che riprende il celebre V2 della Casa, opportunamente rivisto, e che punta al giusto equilibrio tra qualità, efficienza e prezzo.

    Siamo convinti che possa ottenere il successo che merita, e di seguito spieghiamo il perché. Precisiamo che la moto provata era ancora una preserie, seppur molto vicina alla versione definitiva: alcuni dettagli potrebbero quindi differire dal modello che arriverà in commercio. Ma come si comporta su strada? 

    Test Moto Morini X-Cape 1200: Design

    A prima vista il frontale appare massiccio e imponente, sia osservandolo di lato sia frontalmente. Ma è davvero così?In realtà, misurando la distanza tra i due spigoli più esterni dei convogliatori del radiatore, la misura risulta identica a quella della X-Cape 650: è quindi la prospettiva a ingannare. Alla sensazione di maggiore volume contribuisce invece il serbatoio da 24,5 litri, che scende lateralmente accanto al motore per abbassare il baricentro.

    La 1200 riesce comunque a distinguersi dalle rivali per personalità, pur senza allontanarsi troppo dalle linee tipiche del segmento crossover. Ben riuscito il disegno del cupolino con i doppi proiettori a LED e la luce diurna, così come la parte centrale, dove ampie superfici in plastica celano interamente il telaio. La cura dei particolari si ritrova nei cerchi tubeless a raggi tangenziali, nelle piastre portapedane in alluminio e nello scarico con catalizzatore compatto. Positiva anche la qualità delle plastiche e l’ordine dei cablaggi intorno al motore e sotto la sella. 

    Test Moto Morini X-Cape 1200: contenuti tecnici e dotazione

    La scheda tecnica è particolarmente completa: telaio perimetrale a traliccio in acciaio con telaietto posteriore imbullonato, forcellone in alluminio di notevole lunghezza e sospensioni Kayaba con escursione di 180 mm per entrambe le ruote. La forcella da 48 mm è completamente regolabile, mentre il monoammortizzatore dispone di un pratico pomello remoto per la regolazione del precarico.

    L’impianto frenante è interamente Brembo: pinze radiali monoblocco con dischi anteriori da 320 mm di diametro e un disco posteriore da 280 mm, ben dimensionato per affrontare anche i viaggi a pieno carico.

    Il cuore della moto è il celebre bicilindrico Corsa Corta Evo a V di 87° DOHC, derivato dai primi anni 2000 ma aggiornato per rispettare la normativa Euro5+. Con 1.187 cc di cilindrata, eroga 129 CV a 8.750 giri/min e 107 Nm a 7.000 giri/min. Il comando del gas è ride-by-wire, mentre il cambio adotta un quickshifter bidirezionale, che lo rende più fluido e immediato rispetto alla versione precedente.

    La dotazione elettronica è ricca: ABS cornering e traction control Bosch, entrambi regolabili su tre livelli; quattro riding mode preimpostati più uno personalizzabile; cornering lights, radar posteriore per l’angolo cieco e dash cam anteriore consultabile tramite app. Non mancano manopole e sella riscaldabili e una strumentazione TFT a colori da 7”, con connessione Bluetooth e navigazione GPS integrata. 

    Test Moto Morini X-Cape 1200: Ergonomia e comfort

    Peccato che, per una moto di questo segmento, la sella non sia regolabile in altezza: chi desidera abbassarla deve ordinare la versione più scavata. Con i suoi 86 cm da terra, comunque, molti motociclisti riusciranno a toccare agevolmente con i piedi. Più impegnativa è invece la gestione da fermo: i 257 kg dichiarati si fanno sentire già sull’asfalto e diventano ancor più gravosi nelle manovre su sterrato.

    La sensazione in sella è quella tipica di una maxi: le pedane sono ben posizionate e per le gambe lo spazio accanto al serbatoio è ampio. Il manubrio largo è montato piuttosto avanzato, costringendo a sporgersi leggermente in manovra; per fortuna la sella permette di muoversi liberamente, sia in avanti sia lateralmente, migliorando il comfort durante la guida.

    Il parabrezza, regolabile anche in marcia, garantisce una buona protezione già nella posizione più bassa. Meno convincente la leva frizione, piuttosto dura da azionare nonostante l’adozione di una pompa radiale.

    Per scoprire come va su strada, continua a leggere la prova su Inmoto.it LEGGI TUTTO