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    Formula 1, il calendario del 2025: tutti i Gp e le date del prossimo anno

    1) Gran Premio d’Australia, Melbourne: 14-16 marzo 2025.
    2) Gran Premio della Cina, Shanghai: 21-23 marzo 2025.
    3) Gran Premio del Giappone, Suzuka: 4-6 aprile 2025.
    4) Gran Premio del Bahrain, Sakhir: 11-13 aprile 2025.
    5) Gran Premio dell’Arabia Saudita, Gedda: 18-20 aprile 2025.
    6) Gran Premio di Miami, Miami: 2-4 maggio 2025.
    7) Gran Premio d’Italia, Imola: 16-18 maggio 2025.
    8) Gran Premio di Monaco, Principato di Monaco: 23-25 maggio 2025.
    9) Gran Premio di Spagna, Barcellona: 30 maggio-1 giugno 2025.
    10) Gran Premio del Canada, Montreal: 13-15 giugno 2025.
    11) Gran Premio d’Austria, Spielberg: 27-29 giugno 2025.
    12) Gran Premio della Gran Bretagna, Silverstone: 4-6 luglio 2025.
    13) Gran Premio del Belgio, Spa: 25-27 luglio 2025.
    14) Gran Premio d’Ungheria, Budapest: 1-3 agosto 2025.
    15) Gran Premio dei Paesi Bassi, Zandvoort: 29-31 agosto 2025.
    16) Gran Premio d’Italia, Monza: 5-7 settembre 2025.
    17) Gran Premio dell’Azerbaigian, Baku: 19-21 settembre 2025.
    18) Gran Premio di Singapore, Singapore: 3-5 ottobre 2025.
    19) Gran Premio degli Stati Uniti, Austin: 17-19 ottobre 2025.
    20) Gran Premio di Città del Messico, Messico: 24-26 ottobre 2025.
    21) Gran Premio del Brasile, San Paolo: 7-9 novembre 2025.
    22) Gran Premio di Las Vegas, Las Vegas: 20-22 novembre 2025.
    23) Gran Premio del Qatar, Lusail: 28-30 novembre 2025.
    24) Gran Premio di Abu Dhabi, Yas Marina, 5-7 dicembre 2025. LEGGI TUTTO

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    Milano Design Week: le auto grandi protagoniste

    Milano, nella settimana dal 15 al 21 aprile, si riconferma la capitale del design con uno degli eventi più importanti a livello mondiale. La Design Week con i suoi fuorisalone, che si svolgono in tutta la città lombarda nei giorni del salone del Mobile, da anni è un evento globale che non si limita all’arredo ma coinvolge tutti i settori e certamente non poteva non esserci, in varie declinazioni, il mondo automotive. Sì, perché l’auto è sempre e comunque, anche, un oggetto di design globale e di stile. Un binomio, quello tra l’auto e il design che le Case auto, in questo evento milanese, portano in vario modo alla conoscenza del pubblico. Installazioni che legano inesorabilmente questi due mondi e che noi vi anticipiamo in modo che possiate organizzarvi un tour alla scoperta di novità e progetti.
    Alfa Romeo e Audi
    All’evento milanese non poteva mancare la nuova Alfa Romeo Milano, svelata il 10 aprile e che sarà possibile ammirare esposta nella vetrina del brand moda Larusmiani in Via Verri 10, il 16 aprile. La vetrina della boutique Larusmiani espone sempre delle vetture straordinarie, una scelta del proprietario della maison di moda Guglielmo Milani, grande appassionato di auto. Il brand Audi, da sempre presente alla Design Week a conferma dell’importanza del design nelle sue vetture, è presente con l’installazione dal titolo “Reflaction”, negli spazi dell’albergo Portrait Milano, in Corso Venezia 11. Reflaction è una crasi delle parole riflessione e azione, è un invito a riflettere su come ogni azione del singolo rifletta il suo essere e sia lo specchio della sua esistenza lasciando una traccia alle generazioni future. L’installazione, ideata dallo studio internazionale BIG, Bjarke Ingels Group, giocando infatti con gli effetti di riflessione e rifrazione, vede due alte pareti specchiate che si intersecano simmetricamente dividendo in quattro il centro della piazza di Portrait. I visitatori potranno anche ammirare in anteprima la nuova vettura della Casa dei Quattro Anelli, la Q6 e-tron.
    Da BMW a Cupra
    Il brand BMW da anni è presente al centro di Milano, Via Montenapoleone 12, con una sua area per eventi e incontri. In occasione della Design Week questo spazio si trasforma e ospita “Future of Joy by BMW Design”, un’installazione che racconta l’idea del futuro secondo la Casa di Monaco: elettrica, digitale e circolare. Per gli appassionati sarà possibile ammirare per la prima volta la concept BMW Vision Neue Klasse. Le potremo avvistare per le strade di Milano e nella speciale Maison Citroën presso lo store Coin in Piazza Cinque Giornate, per la Design Week l’innovativa e anticonformista Citroën AMI – 100% ëlectric cambierà pelle… tutta da scoprire. Un percorso espositivo tra il presente e il futuro del brand è il tema che proporrà Cupra in occasione dell’evento di Milano. Design, sostenibilità, ricerca, innovazione e tecnologia, ma anche materia e natura, sono alla base dell’installazione “The Rebel Side of Design”, in esposizione al Cupra Garage Milano di Piazza XXV Aprile e in Galleria Garibaldi. Esposta anche la Cupra DarkRebel, mentre il percorso espositivo porterà il visitatore alla scoperta di una nuova autenticità dei materiali, vivere un’esperienza “phygital” – l’immersiva in realtà virtuale – e ricaricare le pile alla Cupra Lounge, animata ogni sera con un dj set.
    Da Honda a Koelliker
    Il brand giapponese Honda al “Giardino delle idee” nel chiostro del Museo Diocesano, Piazza Sant’Eustorgio 3, presenterà i concept SUSTAINA-C e Pocket e lo scooter SH Vetro. L’obiettivo è quello di presentare i benefici di un design di prodotto basato sull’utilizzo di materiali più sostenibili. Questi concept dimostrano l’approccio della Casa al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 attraverso la strategia “Triple Action to Zero”. Il Marchio Hyundai rinnova per il quattordicesimo anno consecutivo la collaborazione con l’evento Fuorisalone, per raccontare attraverso la Milano Design Week 2024 il tema “Materia Natura” e confermando la centralità del design nella sua visione Progress for Humanity: la ricerca costante di un progresso utile a tutte le persone, che renda la vita quotidiana sempre più facile, sicura e sostenibile. Gli appassionati del settore automotive e di design non potranno perdere l’esposizione di Italdesign, all’Opificio 31 in Via Tortona 31. Il brand torinese esporrà alla prossima edizione della Milano Design Week la première mondiale del modello fisico dell’Asso di Picche in Movimento, la vettura presentata virtualmente ad ottobre dell’anno scorso per celebrare i 50 anni della showcar del 1973. Kia sarà al Museo della Permanente, in via Turati 34, con un percorso esperienziale dal tema Opposites United: Intersections Beyond Boundaries, con l’esposizione delle opere d’arte degli artisti: Anna Galtarosa, Riccardo Benassi, Sissel Toolas e LedPulse. Punta sulla micromobilità sostenibile il Gruppo Koelliker, con l’esposizione del quadriciclo Microlino e dello scooter KL, in via Solferino 28 nello storico cortile del Corriere della Sera.
    Altri brand premium
    Design e Lamborghini, due mondi che si fondono in vetture dalle linee modernissime e soprattutto sportive. Anche la Casa di Sant’Agata Bolognese è una habitué della Design Week milanese e quest’anno alla Segheria, in Via Meda 24, racconta il processo creativo, di design e personalizzazione che ha dato vita all’edizione speciale 12 Huracàn Sterrato. La nuova Lancia Ypsilon, nell’edizione limitata Cassina, sarà la protagonista all’interno dello showroom del brand dell’arredo in Via Durini 16. La collaborazione tra i due brand è stata significativa soprattutto per alcune soluzioni interne della vettura. Si chiama “Time” il nome dell’installazione di quest’anno di Lexus alla Design Week di Milano, composta di due opere che esprimono tutta la potenza visionaria della Casa giapponese e del suo design software-enabled che prende spunto dalla Lexus Future Zero-emission Catalyst, la concept car che testimonia la volontà del brand di massimizzare il potenziale offerto dall’elettrificazione e dall’innovazione, per plasmare la sua nuova idea di mobilità. Le due opere esposte saranno “Beyond the horizon” di Hideki Yoshimoto/Tangent, accompagnata dalla musica di Keiichiro Shibuya, che esprime una visione di mobilità next-gen in continua evoluzione grazie all’ausilio dei software, e “8 minutes and 20 seconds” della solar designer olandese Marjan van Aubel, dove il tema comune del tempo riflette i progressi compiuti da Lexus nella progettazione e nella produzione di vetture “human-centered”, così come nel pionierismo di nuovi approcci al design e alla tecnologia verso un futuro sempre più sostenibile. Lexus, che quest’anno segna un sodalizio di 15 anni con la Milano Design Week, espone al Superstudio Più, in Via Tortona 27. Mercedes con il brand Maybach torna dopo 15 anni a collaborare con il fotografo David LaChapelle ed espone in Galleria Meravigli, Via Gaetano Negri. Segue il tema di The Art of Dreams la presenza del brand Porsche alla Design Week con la presentazione in esclusiva di “Lines of Flight”, un’opera d’arte monumentale e interattiva realizzata dal collettivo artistico Numen/For Use, ispirata all’iconico motivo pepita degli interni Porsche. L’opera è allestita a Palazzo Clerici in Via Clerici 5 ma non è l’unica presenza del Marchio di Stoccarda all’evento milanese. Infatti in Via Poma 38 il 18 aprile ci sarà la preview della nuova Macan: il Suv in versione 100% elettrica sarà esposto all’interno di una location d’eccezione, prima dell’arrivo sul mercato previsto per la seconda metà dell’anno. Ha scelto la zona di Porta Nuova, via Amerigo Vespucci 8, Land Rover per realizzare la sua Range Rover House in occasione della Design Week milanese. Nell’area outdoor sarà possibile ammirare la Range Rover Evoque Milano Dark Edition, una versione con allestimento particolare, realizzata in sole 50 unità, ispirata al dinamismo e alla creatività di Milano, ma anche l’SV Room, un’intera area dedicata al mondo Special Vehicle, l’esclusivo programma di personalizzazione di Range Rover, sinonimo di eccellenza, prestazioni e sofisticazione. Una settimana, quella milanese, tra design e motori certamente da non perdere.
    Una Porsche 911 in vendita per 1,2 milioni: non immaginerete mai di chi è LEGGI TUTTO

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    Sinner, relax e adrenalina con l’Audi RS6 modificata da 250mila euro

    Jannik Sinner è sul tetto del mondo del tennis, o quasi. L’italiano è attualmente sul secondo gradino del podio, alle spalle del grandissimo Djokovic, dopo mesi in cui si è preso tutti i riflettori, ha portato finalmente in alto il Belpaese in questa disciplina e ha fatto appassionare anche chi di tennis non era così ferrato. Ma se c’è un segreto per continuare a vincere, oltre al mantenimento di una vita sana ed equilibrata e il costante allenamento, è quello del sapersi anche godere momenti di relax e divertimento: Sinner ha infatti rivelato di divertirsi spesso con la sua Audi RS6 quando non ha una racchetta in mano. LEGGI TUTTO

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    Paura per Dovizioso, brutto incidente in moto: è in ospedale, come sta

    Incidente in Valdarno per Andrea Dovizioso, campione del mondo classe 125 nel 2004. Stamani, da quanto appreso, il pilota 38enne è caduto dalla sua moto nella pista da cross di Terranuova Bracciolini (Arezzo) in località Il Tasso, mentre si stava allenando dopo il ritiro dalle competizioni ufficiali. Nella caduta avrebbe riportando un trauma cranico. Da quanto appreso non è in pericolo di vita, ma, a livello precauzionale, è stato comunque trasferito con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale fiorentino di Careggi in codice tre. L’incidente è avvenuto poco dopo le 11. Sul posto i mezzi del 118 per i soccorsi. LEGGI TUTTO

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    Hamilton nervoso, l’addetto stampa imbarazzato: “colpa” della Ferrari

    Pensava, sperava, in un ben altro addio alla famiglia che l’ha portato a quota sette titoli mondiali e con la quale tre anni fa aveva in mano il sorpasso a Michael Schumacher, fino a quell’ultima e incriminata saferty car che ha ribaltato tutto e aperto l’era di Max Verstappen. Che la Mercedes non gli avrebbe offerto le chance di vincere ancora e presto (ha 39 anni…), Lewis Hamilton l’aveva capito. E per questo probabilmente ha scelto la Ferrari, dove con il suo fiuto (e le giuste informazioni) ha annusato che stavano invertendo rotta. Ma che l’ultimo anno con la Mercedes sarebbe stato un calvario difficilmente se l’aspettava. Si giustifica così il nervosismo col quale giura le spalle a un giornalista colpevole di avergli chiesto alla fine di una gara terminata al 9° posto a più 48 secondi dalla vetta e quasi 3 dal compagno di squadra George Russell (7°) se non vedesse l’ora di salire sulla Rossa. «Avete domande migliori?» la risposta seccata. E senza aspettarne un’altra via, con l’addetto stampa costretto a un imbarazzante «grazie». D’altronde dev’essere dura per uno come Lewis accettare di guidare per più due anni una macchina con la quale è impossibile vincere. LEGGI TUTTO

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    Motogp, Uncini: “Riduzione dei motori? Giusto, ecco perché”

    I giorni successivi ad annunci come quello di Liberty Media, nuova padrona della MotoGP, sono sempre fitti di riflessioni e suggestioni. Sognare una MotoGP popolare quanto la F.1, possibilmente senza perdere la propria identità, è possibile, come lo è avere dubbi circa le reali intenzioni del colosso americano. In casi come questi è meglio affidarsi ai pensieri di chi il paddock della classe regina lo ha calcato a più riprese, magari anche in più di una veste. Franco Uncini dal canto suo in top class ha prima vinto – nel 1982 nell’allora 500 – e poi lavorato, nella fattispecie come responsabile della sicurezza, dunque conosce come pochi le dinamiche che governano il grande microcosmo chiamato MotoGP, destinato ora – forse – a cambiare in maniera drastica.  

    «Ero a conoscenza dell’affare già da qualche tempo – apre Uncini – anche se non ero sicuro che andasse in porto. Ho visto che Carmelo Ezpeleta dovrebbe rimanere al comando della nave, e questo mi rincuora: non voglio mettere in dubbio i valori di Liberty Media, ma Carmelo ha svolto un ottimo lavoro e sapere che continuerà a seguire le vicende del campionato mi rende tranquillo».   Liberty Media però lasciò al comando anche Ecclestone quando nel 2016 comprò la F.1, salvo poi esautorarlo rapidamente. Succederà lo stesso con Ezpeleta? «Carmelo ha seguito in prima persona l’operazione, ma credo che forse anche lui si senta un po’ stanco. Potrebbe andare avanti altri vent’anni grazie alla sua forza, ma ha già dato tanto al motociclismo. Egoisticamente vorrei che continuasse a seguire la MotoGP, ma non so cosa desideri davvero: se ha accettato questa operazione posso immaginare che avesse l’intenzionzione di fermarsi».   Cosa potrebbe cambiare con Liberty Media? «Non saprei. Ora al comando della Formula 1 c’è una persona di valore come Domenicali, che sin dal suo insediamento ha sicuramente aiutato il campionato a crescere passo dopo passo. Conosco Stefano da quando era direttore del Mugello, avendoci molto a che fare, e lo ritengo formidabile. Qualcuno pensa che il suo arrivo al vertice della F1 e la contestuale crescita del campionato siano stati solo una coincidenza, io invece gli attribuisco parecchi meriti. Ha una bacchetta magica, quindi se dedicherà del tempo anche alla MotoGP, con al suo fianco Carmelo almeno all’inizio, la MotoGP non potrà che crescere».   La F.1 negli anni ha privilegiato tanti aspetti esterni alle gare, gli appassionati di moto temono che la MotoGP possa perdere autenticità in favore dell’apparenza. Che ne pensa? «La reale intenzione di Liberty Media è difficile da capire al momento. Da appassionato, ex addetto ai lavori e amico di Ezpeleta e Domenicali mi aspetto un passo in avanti della MotoGP, anche se non so esattamente cosa potrà succedere».   Cosa serve alla MotoGP per aumentare il proprio status? «I numeri e lo spettacolo ci sono, il vero problema è che la moto in realtà non è un veicolo di trasporto, bensì da appassionato. La Formula 1 ha dietro di sé l’industria automobilistica, che fa numeri pazzeschi, e quella motociclistica non è certamente allo stesso livello. Di conseguenza il peso specifico è diverso, e non si può pretendere di essere forti come o più delle auto. I numeri della MotoGP ci sono, ed il paragone con la Formula 1 sarebbe improprio. Non credo ci sia tantissimo da fare relativamente alla MotoGP».   Il processo di evoluzione della MotoGP passerà anche per la rivoluzione regolamentare del 2027, che dovrebbe limitare lo sviluppo aerodinamico e ridurre la cilindrata da 1000 a 850. Può essere una fonte di crescita? «Se questo farà bene alla MotoGP lo capiremo più avanti. Attualmente la MotoGP è molto interessante, e lo stesso sviluppo dell’aerodinamica ha portato dei miglioramenti anche per quanto concerne l’uso delle moto in strada. Sono molto d’accordo sulla riduzione della cilindrata. Siamo arrivati a potenze indomabili, gestite solo grazie all’elettronica, quindi serve ridurrle drasticamente. In certi aspetti lo sviluppo tecnologico è un vantaggio per tutti, ma in altri si è andati un po’ troppo oltre. A mio parere il motociclismo non è solo uno sport, ma anche un mezzo per verificare delle scelte tecnologiche per l’utente che va in strada» LEGGI TUTTO

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    SMC Scuola Motociclismo, cresce il progetto di Jorge Lorenzo

    TORINO – Passione, divertimento, metodo, sicurezza: sono questi gli ingredienti che da sempre caratterizzano la SMC Scuola Motociclismo, nata nel 2015 grazie alla collaborazione con il campione del mondo MotoGP Jorge Lorenzo e suo padre Chico con lo scopo di diventare un luogo di aggregazione e crescita per tutti gli appassionati di motorsport.
    CAMPIONI IN PISTA, 5 SEDI E QUASI 20 MILA ALLIEVI
    Un progetto in costante evoluzione che ha visto allenarsi in pista campioni come Jorge Martin, Joan Mir e Tony Arbolino e che in questi nove anni ha dato vita a ben 5 sedi in Italia – Como, Vignate (Milano), Orte (Viterbo), Bari ed Agrigento – con la partecipazione di quasi 20 mila allievi. Numeri destinati a crescere, se consideriamo che nei prossimi mesi è prevista l’apertura di altre 3 nuove scuole a Torino, Sondrio e Padova.
    SCUOLA PER TUTTI: DAI PRINCIPIANTI AI PILOTI PIU’ ESPERTI
    SMC Scuola Motociclismo accoglie allievi di ogni età e livello motociclistico: dal vivaio di giovanissimi che coltivano il sogno del professionismo (“pilotini” che corrono il Campionato Italiano Velocità Junior), ai motociclisti su strada che vogliono accrescere il loro livello di sicurezza stradale, fino ai professionisti (o amatori) che vogliono migliorare la tecnica e lo stile per performare in pista. In SMC s’insegnano le tecniche più moderne di guida con un metodo di allenamento consolidato e di facile apprendimento per tutti, attraverso l’uso di moto a «ruota piccola», minimoto per i bambini e pit bike per gli adulti.
    IMPARA SICURO, IMPARA VELOCE
    Per ogni allievo viene definito un percorso di crescita personalizzato sulla base degli obiettivi che si desiderano raggiungere, in un contesto professionale e al tempo stesso familiare, dove sicurezza, metodo e tecnica sono le basi sulle quali gli Istruttori SMC lavorano ogni giorno. Dopo aver valutato il livello teorico di conoscenza di una moto e delle sue dotazioni di sicurezza, ogni allievo è chiamato a sostenere una serie di esercizi per determinare il suo livello di guida (4 livelli: giallo – principiante, verde – intermedio, blu – esperto, nero – racer), e definire il percorso di sviluppo, anche in rapporto alle sue aspettative.
    METODO, TECNICA E ISTRUTTORI CERTIFICATI FMI
    Il punto di forza di SMC Scuola Motociclismo è il metodo (destinato al motociclismo su asfalto), pensato per supportare gli allievi a guidare in modo sicuro e consapevole, mettendo in pratica alcune regole precise: imparare a conoscere la moto e i suoi comandi, la corretta postura da tenere su di essa e i movimenti da fare con ogni parte del corpo e in tutte le fasi di guida. I corsi si svolgono in strutture chiuse al traffico e prevedono lo svolgimento di esercizi specifici, in spazi limitati e a velocità contenute, dove si allena la tecnica. La ripetizione di questi esercizi aiuta a generare gli automatismi e a migliorarne la pratica: s’impara sulle moto piccole e si replica sulle moto grandi, adattando le precauzioni opportune della strada o della pista. Il tutto con la supervisione degli Istruttori, vero valore aggiunto di SMC. Appassionati di moto con trascorsi in competizioni locali e nazionali, gli istruttori sono certificati dalla Federazione Motociclista Italiana (FMI) e vivono a stretto contatto con l’allievo in tutti i momenti della lezione: briefing, riscaldamento, svolgimento degli esercizi in moto, valutazione e feedback in tempo reale.
    L’OFFERTA DIDATTICA di SMC
    SMC Scuola Motociclismo offre a tutti la possibilità di avvicinarsi al motorsport a costi contenuti, con una varietà di corsi volti a soddisfare le esigenze del singolo pilota. Il primo step per tutti coloro che vogliono iniziare un percorso in SMC è la prima lezione di prova al costo di 120 euro (comprensive di n. 2 ore di lezione con moto e istruttori, noleggio del kit di sicurezza – tute con protezioni, casco e guanti – e tesseramento annuale), scalabili nel caso si voglia poi dare seguito all’esperienza acquistando un pacchetto di lezioni, scegliendo tra diverse tipologie, da un minimo di 8 ore (4 lezioni) a un massimo di 30 ore (15 lezioni complessive). LEGGI TUTTO