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    La Reyer Venezia batte Trieste, colpo di Brescia con Brindisi. Ok Varese

    Il successo esterno della Reyer Venezia sul campo della Pallacanestro Allianz Trieste per 78-65 apre il programma della domenica della 21ª giornata di LBA: la squadra di De Raffaele centra la sua seconda vittoria consecutiva e si porta a due punti di distanza proprio da quella di Pancotto, quarta a 20 punti. Sorride anche l’OpenjobMetis Varese, che batte 90-78 la Vanoli Cremona nel derby lombardo: settima vittoria nelle ultime otto gare per la squadra di Roijakkers. Sono invece nove i successi di fila della Germani Brescia, che si conferma al terzo posto in classifica grazie al successo esterno per 88-83 sul campo dell’Happy Casa Brindisi. 
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    Theodore trascina Venezia al successo contro Trieste
    La Reyer Venezia gioca un match di spessore e batte 78-65 la Pallacanestro Trieste in trasferta: la squadra di De Raffaele chiude in vantaggio già il primo quarto sul 24-16, e va ad aumentare il divario su quella di Pancotto sia nel secondo che nel terzo periodo, controllando negli ultimi 10′ gli assalti della squadra di casa portando a casa il risultato. Per i veneti, alla seconda vittoria di fila in campionato, decisivi Theodore e Brooks, autori di 23 e 13 punti. Non bastano ai triestini, al secondo ko di fila, le buone prestazioni di Banks (16 punti) e Konaté (14 punti). 
    Varese fa suo il derby contro Cremona
    Settima vittoria nelle ultime otto partite l’OpenjobMetis Varese, che nel derby lombardo della Enerxenia Arena batte 90-78 la Vanoli Cremona e si conferma a +4 dalla zona retrocessione nonostante la vittoria della Fortitudo Bologna su Treviso nell’anticipo. La squadra di coach Roijakkers, trascinata dai 21 punti di Woldetensae e dai 19 punti di Sorokas, controlla il match dal primo all’ultimo quarto non lasciando scampo a quella di Galbiati ( a cui non bastano le buone prove di Tinkle e Harris autori di 20 e 18 punti), che resta ultima in classifica a quota 10 punti e distante quattro lunghezze dalla zona salvezza. 
    Brescia alla nona vittoria di fila: battuta Brindisi
    Match combattuto e avvincente quello del PalaPentassuglia fra Happy Casa Brindisi e Germani Brescia: vince la squadra di coach Magro 88-83, che rientra alla grande in partita con un parziale di 23-13 nel secondo quarto dopo che i pugliesi avevano chiuso il primo sopra di dieci. Grande battaglia nel terzo quarto che si conclude 26-26 e porta in perfetta parità le due squadre agli ultimi e decisivi 10′: sono Petruccelli (all’high score stagionale con 23 punti) e Mitrou-Long ( 20 punti finali) a trascinare i lombardi al successo finale. Nona vittoria di fila per la Leonessa, che non perde in campionato da metà dicembre e si conferma terza forza del campionato. A coach Vitucci non bastano invece le buone prove di Perkins e Redivo (20 e 16 punti) e resta a quota 20 punti al quinto posto in classifica.  LEGGI TUTTO

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    Nba, i Lakers battono Golden State: LeBron da urlo con 56 punti

    LOS ANGELES (Stati Uniti) – Dopo una serie di 4 sconfitte consecutive, in uno dei momenti più complicati della stagione, i Los Angeles Lakers battono per 124-116 Golden State Warriors, trascinati dalla prestazione mostruosa di LeBron James, autentico mattatore della partita con 56 punti e 10 rimbalzi e vincitore del solito duello con Steph Curry, che ne realizza 30, oltre a 4 rimbalzi ed un assist. Momento nero per i Warriors, che ora sono al quarto ko di fila e hanno subito il sorpasso in classifica da Memphis. I Grizzlies, adesso secondi in Western Conference, hanno battuto senza troppe difficoltà gli Orlando Magic con il punteggio di 124-96, nella notte. Ottime prestazioni sia di Ja Morant che di Desmond Bane, che hanno messo rispettivamente a referto 25 e 24 punti.
    Eastern Conference, i risultati
    Passando alla Eastern Conference, i Miami Heat consolidano il proprio primato in classifica imponendosi per 99-82 nello scontro ad alta quota contro i Philadelphia 76ers privi di James Harden, protagonista dell’ultimo successo sui Cleveland Cavaliers e tenuto a riposo in via precauzionale. Per gli Heat si mettono in evidenza con 21 punti realizzati a testa Jimmy Butler e Tyler Herro, mentre a Philli non è bastato un ottimo Joel Embiid (22 punti, 15 rimbalzi). I Dallas Mavericks, pur dovendo fare a meno della propria star, Luka Doncic, battono sulla sirena i Sacramento Kings col punteggio di 114-113, grazie alla tripla a 3 secondi dal termine sganciata da Finney Smith. Sugli scudi anche Spencer Dinwiddie, che conferma il suo ottimo stato di forma, mettendo a referto 36 punti: gli stessi realizzati da Karl-Anthony Towns (oltre a 15 rimbalzi) nel successo dei Minnesota Timberwolves sui Portland Trail Blazer (135-121). In chiusura trionfano anche gli Charlotte Hornets – con 31 punti di Terry Rozier – contro i San Antonio Spurs, con il punteggio di 123-117. LEGGI TUTTO

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    Nba, show di LeBron: 56 punti! I Lakers superano Golden State

    LOS ANGELES (Stati Uniti) – Dopo ben quattro sconfitte di fila, e nel mezzo di uno dei momenti più complessi della regular season, i Los Angeles Lakers si impongono con il punteggio di 124-116 sui Golden State Warriors, trascinati da un inarrestabile LeBron James, autentico mattatore della sfida con una prestazione individuale da 56 punti e 10 rimbalzi e ovviamente vincitore del solito duello personale con Steph Curry, che ne realizza “solamente” 30, oltre a 4 rimbalzi e un assist. Momento di crisi nera per i Warriors, che ora sono al loro quarto ko consecutivo e hanno subito anche il sorpasso in classifica da parte di Memphis. I Grizzlies, che adesso sono al secondo posto in Western Conference, hanno battuto senza troppi problemi gli Orlando Magic nella notte, per 124-96. Ottime prestazioni d parte di Ja Morant e Desmond Bane, che rispettivamente hanno messo a referto 25 e 24 punti.
    I risultati della Eastern Conference
    Passando invece alla Eastern Conference, i Miami Heat riescono a consolidare il primato in classifica superando nello scontro al vertice per 99-82 i Philadelphia 76ers privi di James Harden, protagonista dell’ultima vittoria sui Cleveland Cavaliers ma tenuto a riposo in maniera precauzionale. Per gli Heat si mettono in grande evidenza con 21 punti a testa Jimmy Butler e Tyler Herro, mentre ai Sixers non è bastata la buonissima prova offerta da Joel Embiid (22 punti e 15 rimbalzi). I Dallas Mavericks, pur dovendo fare a meno di Luka Doncic, vincono sulla sirena contro i Sacramento Kings 114-113, grazie alla tripla a 3” dalla fine sganciata da Finney Smith. Sugli scudi anche Spencer Dinwiddie, che conferma il suo ottimo momento realizzando 36 punti: gli stessi di Karl-Anthony Towns (a cui si aggiungono anche 15 rimbalzi) nel trionfo di Minnesota sui Portland Trail Blazer (135-121). Infine, trovano la vittoria anche gli Charlotte Hornets – con 31 punti del solito Terry Rozier – contro i San Antonio Spurs, per 123-117. LEGGI TUTTO

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    Serie A, Fortitudo corsara a Treviso: vittoria 99-93 all'overtime

    TREVISO – Nell’anticipo della 21ª giornata la Fortitudo Bologna torna a vincere e lo fa per 99-93 a Treviso dopo un tempo supplementare per grazie alle giocate di Branden Frazier (20 punti) e Charalampopoulos. Solido primo tempo della Effe che chiude i primi 20 minuti avanti 40-34 con un ottimo Procida da 13 punti ed il controllo del pitturato (11/14, 78%), mentre sono 12 i punti per Dimsa nella fila di Treviso. Bologna ha il pallino del gioco, tocca anche il +10 sul finire del 3° quarto ma i padroni di casa non stanno a guardare: break di 9-0 per aprire l’ultima frazione per il +1 (63-62). Il match vive sull’equilibrio ed il finale è thriller: sull’80-80 Groselle stoppa Sims a 15″ ma Frazier sulla sirena non trova il canestro della vittoria, overtime! Il copione del supplementare è lo stesso della partita, la Fortitudo prova a scappare (93-86) e Treviso non molla con la tripla di Imbrò per il -2 (93-91) a 41″. A salvare la banda di coach Martino ci pensa Charalampopoulos con il bell’appoggio del +4 a 23″ su assist di Durham. Benzing chiude dalla lunetta. LEGGI TUTTO

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    Russia, campionessa americana di basket arrestata per droga

    WASHINGTON (USA) – Arrestata per droga dalle autorità russe una non meglio identificata cestista americana, due volte campionessa olimpica, perché trovata in possesso di sostanze stupefacenti (si tratterebbe di una sigaretta elettronica e di olio di cannabis). L’atleta è stata fermata alla dogana dopo un volo in arrivo da New York in febbraio e ora rischia potenzialmente da 5 a 10 anni di carcere. L’arresto rischia di aumentare la tensione tra Mosca e Washington per la guerra in Ucraina. LEGGI TUTTO

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    Russia, arrestata per droga una campionessa americana di basket

    WASHINGTON (USA) – Rischia di salire ancora la tensione tra Usa e Russia. Mentre continua la guerra in Ucraina, arriva infatti la notizia dell’arresto per droga da parte delle autorità russe di una non meglio identificata cestista americana, due volte campionessa olimpica, perché trovata in possesso di sostanze stupefacenti (si tratterebbe di una sigaretta elettronica e di olio di cannabis). L’atleta è stata fermata alla dogana dopo un volo in arrivo da New York in febbraio e ora rischia potenzialmente da 5 a 10 anni di carcere.  LEGGI TUTTO

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    Nba, Harden trascina i Sixers. Antetokounmpo stende i Bulls

    NEW YORK (Stati Uniti) – I Philadelphia 76Sixers hanno conquistato la loro 5° vittoria consecutiva, contro Cleveland, grazie a Tyrese Maxey e al nuovo acquisto di mercato James Harden, in una serata segnata anche dalla vittoria sulla sirena dei Suns contro i New York Knicks. I Sixers hanno vinto 125-119 grazie ai 33 punti di Maxey e ad un’altra prestazione importante – 25 punti e 11 assist – di Harden, ancora imbattuto dall’arrivo nella sua nuova squadra, ora seconda nella Eastern Conference dietro ai Miami Heat. Nell’altro duello in vetta alla Eastern, i Bucks infliggono il quarto ko di fila ai Chicago Bulls (118-112), trascinati dal solito implacabile Giannis Antetokounmpo (34 punti, 16 rimbalzi, 5 assist decisivi). In vantaggio di otto punti all’inizio del quarto quarto, i Bulls di Zach LaVine (30 punti) e DeMar DeRozan (29) non sono comunque riusciti a vincere sul parquet casalingo dello United Center. Ora sono quarti. Nella Western Conference, invece, da registrare la vittoria di Phoenix, che detiene attualmente il miglior record della Nba (51 v. – 12 d.), nonostante le pesanti assenze di Chris Paul (infortunato) e Devin Booker (protocollo Covid). I Suns hanno strappato la vittoria, 115-114 contro i New York Knicks, grazie al canestro da da tre punti sulla sirena di Cameron Johnson. In vantaggio di 14 punti all’inizio del quarto quarto, i Knicks erano ancora avanti di due punti quando Alec Burks ha sbagliato il secondo tiro libero a disposizione a soli 7 secondi dalla fine. I Suns hanno preso il rimbalzo e hanno offerto a Johnson l’opportunità di infliggere ai newyorkesi la loro settima sconfitta consecutiva. Tra gli altri incontri della serata, grave ko (124-90) per gli Utah Jazz di Rudy Gobert (10 punti, 11 rimbalzi) e Donovan Mitchell (14 punti) coi Pelicans di Brandon Ingram (29 punti, 8 rimbalzi, 6 assist). Da segnalare anche la vittoria dei Denver Nuggets 116-101 contro Houston, grazie al veterano DeMarcus Cousins, autore di 31 punti per sostituire l’Mvp Nikola Jokic, malato e assente. LEGGI TUTTO

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    Milano riprende la marcia in Eurolega: Hines glaciale, Panathinaikos ko

    ATENE (Grecia) – Torna a vincere in Eurolega Milano che riscatta il ko con l’Olympiacos e passa in terra greca sul parquet del Panathinaikos. Successo importante per l’Olimpia che riprende il cammino in campo europeo al termine di una gara combattuta e decisa solamente all’ultimo possesso. Parte bene la formazione di Priftis che piazza subito il parziale di 7-0; reagisce Milano che si riporta sotto dopo il time out di Messina, ma la forbice al termine del primo quarto è di 5 punti. Nel secondo sono Delaney e Ricci a suonare la carica che porta tutti all’intervallo sul 36-40 Milano. Al ritorno sul parquet i meneghini amministrano e con Hines raddoppiano il vantaggio volando sul 51-63.Nell’ultima frazione i greci combattono e rimontano con l’ex Nedovic e Macon trovando la parità sul 25-25 a 25″ dalla fine. Hines però non ci sta e nell’azione decisiva trova il rimbalzo decisivo su tiro di Delaney, subisce fallo e dalla lunetta con 1 su 2 ai liberi firma il 75-76 finale. LEGGI TUTTO