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Il casco, il giro sui kart a casa Senna il tributo sulla tomba: il senso di Kimi per Ayrton


Telefona un collega brasiliano che si sta documentando su Kimi per raccontare chi sia e come sia diventato il più giovane campione del mondo della Formula Uno. Ma prima di tutto, dice: “Non hai idea di quanto in Brasile siano tutti pazzi per Antonelli e la sua visita nella tenuta di Tatuì della famiglia Senna ha conquistato la gente. L’Italia ha un nuovo, grande ambasciatore nel mondo“. Non stentiamo a crederlo. ll tributo del campione del mondo alla Leggenda sua fonte d’ispirazione ha mostrato una volta di più quali siano i valori di Kimi e perché egli sia così tanto amato nel Circus. L’omaggio alla tomba del Campione nel cimitero di Morumbi, a San Paolo, dove una giovane tifosa gli ha dedicato una lettera scritta in italiano per ringraziarlo della presenza, prima di abbracciarlo in lacrime. Poi, nel santuario laico di Tatuì, l’iridato è stato calorosamente accolto dalla famiglia di Ayrton: la visita della Fazenda Dois Lagos; i giri sul kart nella pista fortemente voluta e realizzata dal fuoriclasse brasiliano su tracciato di 970 metri con dieci curve; le immagini scattate al volante della Lotus dell’86 (“Tremavo dall’emozione. Ho capito come fosse tutto diverso e ho ancora più rispetto per i piloti di quell’epoca“). Ancora: in dono, la riproduzione del busto dedicato al fuoriclasse dalla nipote Lalalli Senna e del giubbotto di pelle marrone che Ayrton amava indossare. Emozionatissimo, Kimi contraccambierà a Interlagos indossando il casco speciale con il numero 12, commemorando i 35 anni trascorsi dalla prima vittoria di Ayrton nel Gran Premio del Brasile. Sul retro, c’è il simbolo stilizzato della sesta marcia: Senna dovette tenerla inserita per metà gara, a causa di un guasto al cambio della sua McLaren, al prezzo di un enorme sforzo fisico.

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Non si fatica a capire chi e che cosa abbia fatto appassionare Kimi alla Formula Uno, come ha raccontato lui stesso: “Ho cominciato seguendo i video di Ayrton. Crescendo guardavo tutti i dvd delle stagioni dagli Anni Ottanta agli Anni Duemila e, in uno di questi, ricordo di aver visto Ayrton e mi è rimasto davvero impresso. So di non aver avuto la fortuna di vederlo correre, però, quando ho guardato quei video ho iniziato a rendermi conto delle incredibili gare che ha disputato. Ho seguito il documentario e anche la serie tv dedicata a lui. Senna è il mio idolo, per ciò che era sia fuori dalla pista sia in pista. Un pilota incredibile e una grande persona. Mi ha ispirato: raggiungere anche solo una piccola parte di ciò che ha fatto lui nella mia carriera, sarebbe davvero fantastico“. È già fantastico, Kimi.


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

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