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Shikun Peng, 210 centimetri e 8 muri: arriva dalla Cina la ‘muraglia’ di Cisterna


È stata una delle “sorprese” della prima giornata in campionato, con i suoi 8 muri punto che hanno indirizzato la sfida tra Cisterna e Milano per 12 punti totali alla fine del match (3 attacchi su 4 a terra e un ace) a pesare sul bilancio della partita. Stiamo parlando di Shikun Peng, centrale cinese, classe 2000 per 210 centimetri.

Una prestazione che ha dato conferma anche all’impressione di come i centrali stiano (finalmente, aggiungiamo noi!) tornando determinanti nell’economia delle squadre e nel gioco (QUI un nostro approfondimento sul tema).

“Due giorni a disposizione per prepararmi alla partita sono stati effettivamente pochi, avevo viaggiato, non avevo dormito molto, ma fisicamente comunque stavo bene e mi sentivo pronto per giocare: ho parlato col coach cercando di metabolizzare al meglio quanto detto, il resto è venuto da solo. Onestamente io stesso sono rimasto sorpreso dalla mia prestazione, ma è stato molto bello: un buonissimo inizio”, sono le sue parole nel post-gara.

Il centrale cinese è stato l’ultimo ad arrivare, ha messo piede in Italia venerdì mattina, poi, le visite mediche, nel pomeriggio primo allenamento al PalaSport, sabato mattina il secondo, nella mattinata di domenica, invece, la rifinitura e nel pomeriggio la prima di SuperLega: 3-0 a Milano in un’ora e ventisette minuti di partita.

Un biglietto da visita, per Peng, che parla da solo: “Mi sono confrontato molto con lo staff tecnico dopo il mio arrivo, avevo bisogno di capire i piani di allenamento e le tattiche di gioco dell’allenatore. Penso che sia fondamentale la comunicazione per poter creare la base per vincere, non solo con lo staff, ma anche con i compagni di squadra. Più comunichiamo, meglio possiamo capirci e lavorare insieme in campo per il bene della squadra – ha sottolineato il centrale arrivato dall’oriente – Devo dire che ho trovato un ambiente ideale per stare bene, dove mi sono sentito subito a mio agio, tutti sono stati molto accoglienti e cordiali con me. Sempre pronti ad aiutarmi ogni volta che ho avuto bisogno di qualcosa, sempre disponibili nel dare una risposta ad ogni mia domanda”. 

Dodici punti, otto muri, e una tranquillità di gioco che è riuscito a trasmettere a tutto il resto della squadra e a Daniele Morato stesso, che non ha avuto dubbi a schierarlo dopo poco più di 72 ore dal suo arrivo a Cisterna: “Sono felice di aver ripagato la fiducia che mi è stata concessa, e molto soddisfatto della prestazione giocata che non mi aspettavo neanche io – ha aggiunto il 26enne – Poi mi ha reso orgoglioso avere davanti a me Simon, è sempre stato il mio idolo, un centrale di una forza devastante, era stato sempre un mio sogno giocare contro di lui: il sogno si è avverato e per giunta abbiamo anche vinto. Meglio di così non avrei potuto iniziare”.

L’impatto con la SuperLega è stato ottimo, ora si guarda alla prossima gara, a Trento: “L’atmosfera, l’intensità delle partite e il livello della competizione fanno della SuperLega un campionato unico. L’avevo intuito guardando le gare, l’ho capito di persona giocandoci adesso. Il livello è altissimo, e noi dobbiamo essere bravi a continuare la strada iniziata. Per farlo sono fondamentali quattro capisaldi: concentrazione, esecuzione, coraggio e fiducia”.

(Fonte comunicato stampa)


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/

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