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Antonelli e i suoi fratelli d’Italia: chi sono gli eredi del campione Mercedes


TORINO – Domenica ad Austin o quella dopo in Messico. Ormai è solo questione di tempo, ma l’Italia tornerà dopo 73 anni sul tetto del mondo della Formula 1. Kimi Antonelli succederà ad Alberto Ascari, che nel 1953 ha conquistato il suo secondo titolo iridato, seguendo per altro Nino Farina, primo re del Circus delle quattro ruote nel 1950. Preistoria, quando i motori parlavano italiano anche con Alfa Romeo e Ferrari. Ora è il momento del ventenne bolognese che in pochi mesi ha stravolto i valori in casa Mercedes, prendendo il testimone da Lewis Hamilton prima e massacrando poi – una volta avuta in mano la macchina dominante – il compagno di squadra George Russell. Che se in Texas arriverà nono con una vittoria di Kimi, il bolognese diventerà campione del mondo con 5 gare d’anticipo.

Nico Rosberg incorona Antonelli: “Ha guidato a livelli da Schumacher”

Un titolo meritatissimo per tutti, anche per Nico Rosberg, l’ultimo ad aver battuto Hamilton a parità di macchina e ad aver interrotto il dominio dell’inglese con la Mercedes padrona della prima era ibrida. «Sapevo che Kimi fosse molto veloce, lo conosco dai tempi dei kart – ha raccontato Rosberg ai microfoni di Rtl e Sky Sport Deutschland –, ma dopo l’anno scorso, in cui ha faticato moltissimo, nessuno avrebbe mai pensato che quest’anno avrebbe guidato così. Ha guidato a livelli da Schumacher. È l’unico che rimane costantemente nelle prime posizioni, gli altri commettono errori e sono ora lenti, ora veloci, ora lenti. Antonelli invece è stato sempre lassù e si merita pienamente questo titolo che nessuno può togliergli».

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Leonardo Fornaroli in McLaren: il futuro italiano della Formula 1

La cosa meravigliosa è che nel momento in cui il tricolore torna in auge in F1, dietro Antonelli si vede un futuro. Immediato e prossimo. Un po’ come successo nel tennis sulla scia del boom di Jannik Sinner. È di ieri la notizia che la carriera di Leonardo Fornaroli non s’è arenata, come il mancato approdo alla Haas (gli è stato preferito il brasiliano Camara, leader della F2 e pilota della Driver Academy della Ferrari che motorizza la scuderia americana) aveva fatto temere. La McLaren, che da tempo ha preso il 21enne piacentino sotto la propria ala protettrice, dopo l’ottimo programma di test con la F1 di quest’anno (compreso quello dei giorni scorsi con la MCL39 del 2025 sulla pista francese del Paul Ricard), continua a promuoverlo. Il campione F3 del 2024 e F2 del 2025 (alla Antonelli), disputerà le prime sessioni di prove libere in Messico e in Brasile, aggiungendole al bagaglio d’esperienza di lavoro con il team in F1 effettuata già a Barcellona e Budapest. «Sono davvero entusiasta di tornare al volante della Mcl40, una bella sfida per me come pilota e un’opportunità preziosa per la mia crescita professionale» afferma Leonardo, confermato terzo pilota e riserva di Woking anche per il 2027, dove per di più debutterà nel Wec con la neonata Hypercar McLaren. «Una categoria molto competitiva. Ci sarà tanto da imparare, dai sorpassi alle strategie, oltre naturalmente alla conoscenza di una macchina completamente nuova. Entrare per la prima volta in un cockpit chiuso, chiudere la portiera e partire prima con la parte elettrica e successivamente col motore vero e proprio è stato qualcosa di completamente nuovo, ma molto bello» le parole dopo il primo test.

Gabriele Minì e Matteo De Palo: i giovani italiani tra Formula 2 e Formula 3

E non basta. In F2 abbiamo Gabriele Minì, 21enne palermitano dell’Academy Alpine campione Formula Regional nel 2020, quest’anno due volte vincitore e nove sul podio. E in F3 c’è il 18enne Matteo De Palo (quest’anno quarto nella Sprint a Silverstone), anche lui inserito nel Development Program della McLaren.

Niccolò Perico, il nuovo talento Mercedes: Toto Wolff punta sul futuro

Ma soprattutto si parla già del possibile prossimo crac, quel Niccolò Perico che sta ripercorrendo le orme di Antonelli. Fresco del titolo mondiale Ok-N Junior nei kart, il 12nne laziale di Viterbo è già sotto contratto con la Mercedes e Toto Wolff l’ha voluto con sé nel box a Monza, quando Kimi ha trionfato. «Come Mercedes siamo sempre concentrati sul futuro – afferma il team principal –. Niccolò è un talento con grande potenziale. Conosciamo bene i suoi genitori. Il papà è un tipo un po’ matto come me, quindi andiamo d’accordo. Dobbiamo sempre ricordarci, però, che stiamo parlando di un ragazzo giovanissimo. Non mettiamogli troppa pressione e lasciamolo crescere». Tanto ora c’è Antonelli.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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