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Verona: Alla Capitolare cinque riconoscimenti per gli 80 anni della FIPAV


VERONA – Cinque riconoscimenti per ripercorrere la storia della pallavolo veronese nel giorno della celebrazione degli 80 anni della FIPAV. Il Comitato Territoriale ha scelto la Biblioteca Capitolare di Verona per rendere omaggio a Claudio Tamanini, Pierluigi Tisato, Gian Paolo Brunoni, Luciano Merzari e Loris Sganzerla, premiati per il contributo dato alla diffusione e alla crescita del movimento provinciale.

Alla serata hanno partecipato anche due testimonial: Simone Anzani, centrale di Rana Verona, e l’allenatore Bruno Bagnoli. L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative con cui la Federazione sta celebrando in tutta Italia l’anniversario, affiancando alla ricostruzione della propria storia il riconoscimento alle persone che l’hanno costruita.

Il presidente territoriale Federico Ceschi ha spiegato il significato della sede scelta: “Abbiamo scelto la Biblioteca Capitolare perché è uno dei luoghi storici più prestigiosi di Verona, custode di una memoria straordinaria. In questa cornice abbiamo voluto celebrare cinque personalità che, con il loro operato, hanno contribuito a costruire e far crescere la pallavolo veronese nel corso degli ultimi 80 anni”.

Dal passato ai numeri del presente, il presidente della Fipav Veneto Michele De Conti ha richiamato il lavoro delle società: “La pallavolo veronese sta vivendo una fase di grande crescita e il superamento degli 8.000 tesserati nell’ultima stagione ne è la conferma. Un risultato che premia il lavoro di tutto il movimento e delle 84 società del territorio, alle quali va il mio applauso”.

I ricordi dei premiati

Per Pierluigi Tisato il riconoscimento ha significato anche ritrovare compagni e protagonisti di un’altra epoca: “È stata un’emozione particolare ritrovare tante persone con cui abbiamo condiviso la pallavolo 50-60 anni fa. Con alcuni abbiamo giocato sui campi all’aperto, in condizioni molto diverse da quelle di oggi. Ringrazio la Federazione per essersi ricordata di me e per avermi regalato questa serata”.

Gian Paolo Brunoni ha raccontato la sorpresa della premiazione: “È stato un riconoscimento inaspettato, lo ammetto, e proprio per questo ancora più emozionante. Trovarmi in mezzo a tanti personaggi importanti, in occasione di una ricorrenza così significativa per la pallavolo, è stata una grande, piacevole sorpresa”.

La memoria del volley incontra la cultura

Il consigliere federale Stefano Bianchini si è soffermato sul legame fra il luogo e il significato della ricorrenza: “È stata una serata unica e storica, nella quale abbiamo potuto ripercorrere la storia della federazione in una location straordinaria come la Biblioteca Capitolare. Un luogo di cultura e memoria che ha reso ancora più speciale la celebrazione degli 80 anni della Federazione”.

Un collegamento approfondito da Roberto Gainelli, nel CDA della Biblioteca e consigliere territoriale Fipav Verona: “Unire cultura e sport è una scelta vincente. La Biblioteca è un posto unico che tanti veronesi non conoscono. Portare i ragazzi in un luogo così ricco di storia e significato permette loro di vivere un’esperienza diversa, capace di avvicinarli non soltanto allo sport, ma anche al patrimonio culturale del nostro territorio”.

La funzione educativa della pallavolo è stata al centro dell’intervento dell’onorevole Ciro Maschio: “La Federazione ha regalato e continua a regalare tante gioie ed emozioni ai giovani. È bello celebrare una storia che, attraverso lo sport, ha saputo accompagnare tanti ragazzi in un percorso di crescita, dentro e fuori dal campo, e che mi auguro continui a farlo”.

Il vicepresidente della Provincia di Verona Luca Trentini ha ricordato il ruolo degli enti locali, riconoscendo soprattutto l’impegno quotidiano del movimento: “Celebrare gli 80 anni della FIPAV è un momento importante per la Provincia di Verona e per i sindaci che hanno un movimento pallavolistico sviluppato sui loro territori. Come Comuni siamo felici di aver contribuito mettendo a disposizione palestre e strutture, ma il merito principale è di chi ogni giorno promuove lo sport e lo fa crescere, trasmettendone i valori alle nuove generazioni”.

Per don Gabriele Vrech, responsabile dell’ufficio sport della Diocesi di Verona, la dimensione collettiva dello sport resta centrale: “Momenti come questo sono importanti soprattutto per la promozione di uno sport grande e bello. La dimensione della squadra e la dimensione dell’incontro con gli altri diventa un baluardo di difesa dell’umano. Io credo che questi ottant’anni permettano di riconoscere il percorso compiuto e, allo stesso tempo, di guardare a ciò che si può ancora realizzare per la città, ripartendo dallo sport”.

Il delegato CONI Verona Stefano Gnesato ha infine evidenziato il valore dell’incontro oltre i confini della pallavolo: “Un evento molto bello e partecipato, ricco di contenuti e spunti di riflessione. Un’occasione importante per celebrare la storia della pallavolo, ma anche per condividere idee e valori che possono essere utili a tutto il mondo dello sport, al di là delle singole discipline”.


Fonte: https://www.volleyball.it/links/rss/argomenti/volleyballit/rss.xml

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