MODENA – Non chi conclude l’azione, ma chi contribuisce a renderla possibile. “Underdogs: Liberi a Confronto” sposta l’attenzione sul ruolo del libero attraverso le esperienze di Alberto Benedicenti, seguito al Volley Prata, e Nicola Iannelli, alla Virtus Volley Fano. Il documentario di Layla Bortoluzzi mette a confronto due personalità e due modi di interpretare una posizione fondamentale negli equilibri di squadra, ma spesso meno esposta dei protagonisti dell’attacco.
Realizzato durante la passata stagione sportiva, il film entra nella quotidianità dei due atleti attraverso il lavoro in palestra, la preparazione in sala pesi e le riflessioni sul significato del proprio compito. Le loro opinioni si incontrano su alcuni aspetti e divergono su altri, costruendo un confronto che arriva fino alla partita tra Fano e Prata, quando i protagonisti si ritrovano avversari sul campo.
Il lavoro che si nota soprattutto quando manca
Uno dei temi centrali, illustrato nella presentazione del documentario, è il paradosso della visibilità del libero: una ricezione precisa o una difesa ben eseguita possono lasciare il centro della scena a chi realizza il punto, mentre l’errore diventa immediatamente riconoscibile. Tra questi due estremi c’è un lavoro continuo, che il progetto intende raccontare andando oltre le sole giocate spettacolari.
Tecnica, istinto, preparazione atletica e lucidità mentale si affiancano così alla capacità di comunicare e di riconoscere le difficoltà dei compagni. Il libero descritto dai protagonisti non è soltanto uno specialista della seconda linea, ma anche un riferimento per la tenuta del gruppo.
Nicola Iannelli lo spiega in uno dei passaggi riportati nella presentazione del film: “Il valore che il libero dà in campo non è solamente la ricezione perfetta o la difesa, è anche il modo in cui comunica, quello che dice ai compagni, come riesce a capire se qualcuno è in difficoltà e aiutarlo.”
La qualità della prestazione comprende quindi anche ciò che non si traduce direttamente in una statistica: le parole, l’attenzione agli altri e il sostegno nei momenti complicati.
Benedicenti: mettersi a disposizione della squadra
Alberto Benedicenti individua invece nel servizio al collettivo il significato più profondo del ruolo: “Il ruolo del libero rappresenta esattamente quello che è il sacrificio per la squadra, quello che è il mettersi a disposizione per poter condurre il miglior gioco possibile in modo da permettere agli altri di esprimersi al meglio.”
È una prospettiva che lega il rendimento individuale alla possibilità di migliorare quello dei compagni. Il confronto tra i due giocatori permette al progetto di affrontare questa responsabilità attraverso esperienze differenti, senza ridurre il libero a un’unica interpretazione.
Una finestra sulla Serie A2
Nelle intenzioni presentate dall’autrice, il racconto riguarda anche il campionato nel quale sono state raccolte queste storie. La Serie A2 italiana diventa il contesto attraverso cui avvicinare il pubblico alla preparazione degli atleti, alla vita delle squadre e alle realtà sportive di Friuli-Venezia Giulia e Marche. L’obiettivo di “Underdogs” è dare spazio a un ruolo spesso raccontato meno degli altri, mostrando quanto lavoro tecnico, atletico e mentale preceda ogni ricezione e ogni difesa. Il film è disponibile su Vimeo.
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