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F1, imbarazzo a Sepang: cosa è successo
Le vetture, infatti, probabilmente anche a causa delle condizioni meteo e della pioggia, hanno riscontrato dei problemi al software e diversi piloti, tra cui il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton con la sua Ferrari, sono rimasti bloccati in pista dopo che le loro vetture hanno perso potenza, rendendo necessario un riavvio durante i giri di formazione precedenti la gara (partita così in ritardo). Il software di bordo non è riuscito a gestire l’approccio più cauto adottato dai piloti in vista della prima gara su pista bagnata per le vetture del 2026, caratterizzate da una ripartizione della potenza quasi paritaria (50-50) tra motore termico ed elettrico.
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Il mea culpa della FIA per il caos in Malesia
Oggi così la Fia ha difeso la gestione del problema al software, dichiarando in una nota ufficiale che l’indagine ha rilevato come le vetture abbiano subito “una perdita di potenza superiore a quanto previsto originariamente e non recuperabile”. Dopo che le vetture sono rimaste bloccate in pista, la partenza è stata sospesa mentre la Fia provvedeva a rilasciare d’urgenza un aggiornamento software. La gara è così iniziata con quasi un’ora di ritardo, senza evidenti problemi legati al software, sebbene nel frattempo la pista si fosse notevolmente asciugata.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

