Trasferta marchigiana in vista per la Savino Del Bene Scandicci, attesa sabato 10 ottobre alle 19.30 alla Vitrifrigo Arena. Ad aspettare le campionesse del mondo c’è la Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia. Un match che arriva dopo un weekend dai due volti: se la formazione locale viaggia sull’entusiasmo per il successo ottenuto nel derby contro San Giovanni in Marignano, le toscane sono in cerca di riscatto dopo l’inaspettato passo falso casalingo contro Chieri (QUI risultati e tabellini della prima giornata).
Sul fronte dei precedenti, il bilancio sorride nettamente alle toscane: nei 13 incroci totali, la Savino Del Bene Scandicci si è imposta per ben 11 volte, lasciando solo due successi a Vallefoglia. Sarà inoltre una sfida ricca di corsi e ricorsi storici. Nel roster scandiccese figurano tre grandi ex di turno: Maja Aleksic (a Vallefoglia dal 2022 al 2024), Sofia D’Odorico (stagione 2022/2023) e Imma Sirressi (anche lei a Vallefoglia nel 2022/2023). Un vero e proprio derby marchigiano si giocherà infine in panchina, con i due allenatori Marco Gaspari e Andrea Pistola entrambi originari delle Marche pronti a sfidarsi nuovamente.
Qui le parole di Coach Marco Gaspari (Savino Del Bene Scandicci): “Per noi sarà una partita molto importante, da affrontare con estrema lucidità. Vallefoglia, negli ultimi anni, ha dimostrato di essere un avversario estremamente ostico per tutti, a maggior ragione in casa propria. Hanno cambiato alcuni elementi, inserendo giocatrici come Kochurina, che l’anno scorso a San Giovanni in Marignano ha disputato una grandissima stagione, e una palleggiatrice di assoluto interesse come Gray, che abbiamo avuto modo di affrontare al Mondiale per Club con l’Osasco. Purtroppo, hanno perso una giocatrice di peso come Omoruyi, ma il tema è che loro giocano una pallavolo molto tecnica, alla ricerca di colpi intelligenti sul muro. Noi dobbiamo essere molto ordinati, soprattutto nelle situazioni di azioni lunghe, perché sono una squadra con grandi abilità difensive. Da parte nostra, dobbiamo essere più aggressivi in battuta per spostare il punto rete e cercare di essere ordinati in muro-difesa, soprattutto sui principali terminali d’attacco. Dobbiamo concentrarci bene sulle nostre fasi di gioco, cercando di ridurre quei cali di tensione che hanno contraddistinto la partita con Chieri“.
(Fonte LVF)
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