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Le pagelle della F1: bug Fia, post Mercedes. Che figuracce mondiali!


Max Verstappen vince il Gp del Bahrain, 16ª prova del Mondiale di Formula 1. Sul circuito malese di Sepang il pilota olandese della Red Bull ha ottenuto il primo successo della stagione, precedendo la Mercedes di Kimi Antonelli e la Ferrari di Lewis Hamilton, secondo e terzo. Quarto posto per Charles Leclerc mentre George Russell con l’altra Mercedes si è ritirato, permettendo ad Antonelli di allungare ancora nella classifica del mondiale.

Semaforo verde

Verstappen 9 Riprende la sua marcia verso il totem Schumacher dopo una lunga astinenza: 301 giorni dalla vittoria di Abu Dhabi, l’ultimo GP della passata stagione. Si tratta del 72° successo in carriera, tutti conquistati con la Red Bull. Lo stesso numero dei trionfi del kaiser tedesco con la Ferrari (91 quelli totali). Un binomio da cinque titoli mondiali. Max con i bibitari è “fermo” a quattro, quelli consecutivi tra 2021 e 2024, ma ha dimostrato (se ce ne fosse stato bisogno) che appena si sente a suo agio in macchina è uno dei pochissimi a fare la differenza. Fenomeno. Nel weekend aveva fatto capire che era la sua occasione, in gara ha rimediato a una pessima partenza e alla fine mandato un segnale (anche ad Antonelli?) con il miglior giro all’ultima tornata che sugella la prima vittoria della Red Bull come costruttore totale, ovvero come squadra che si fa in casa anche i motori. E non un motore qualsiasi, quello più complicato (e meno amato) della storia della F1.

Antonelli 9 Solo una catena disastrosa di sfighe (per altro non impossibile vista la fragilità della Mercedes) potrebbe togliergli dalle mani un titolo mondiale meritatissimo. Arrivare secondo dietro a un Verstappen in versione inattaccabile, resistendogli e pressando al limite del rischio accettabile significa che Kimi è davvero uno di quei piloti ascrivibili alla voce “fenomeni”. Il tutto con una macchina squilibrata dal pacchetto di novità portato dopo tanto tempo di status quo. Non a caso Verstappen lo stima e lo considera senza dubbio uno al quale dare e farsi dare del tu.

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Hamilton 9 S’era capito nelle qualifiche che era il GP dei Tre Tenori. La pista, nonostante la pioggia, le safety car, la bandiera rossa e i bug del software Fia l’ha confermato. Anche questo non un caso. Rimontare un minuto lo scellerato errore Ferrari nella scelta delle gomme slick per il primo via è impresa che rappresenta una grande iniezione di fiducia per lui e per la squadra dopo tante gare difficili e le polemiche di queste settimane. Lewis non solo ha guidato da campione, ha anche guidato il muretto da leader sicuro e navigato.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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