Roger Federer aveva individuato da tempo una strada per rendere più incisivo il tennis di Alexander Zverev: spingere maggiormente da fondo campo. Un suggerimento sul quale lo svizzero era tornato più volte e che adesso, osservando il gioco del tedesco, vede applicato con risultati convincenti.
Durante la Laver Cup di Londra, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ripresa da We Love Tennis, Federer ha raccontato questo piccolo retroscena del suo rapporto con Zverev.
«Gli dicevo da tempo che doveva colpire la palla più forte da fondo campo, e finalmente ci sta riuscendo».
Parole che contengono un’indicazione tecnica precisa. Nel tennis, aumentare la pressione con i colpi da fondo significa anche cercare di togliere tempo all’avversario, impedirgli di organizzare comodamente lo scambio e costringerlo a difendersi. Non basta mantenere profondità e regolarità: per prendere l’iniziativa occorre riconoscere quando accelerare e assumersi qualche rischio.
La partita di Wimbledon che ha convinto Federer
Lo svizzero ha collegato il proprio giudizio a un ricordo concreto: la sfida tra Zverev e Jiri Lehecka a Wimbledon, alla quale ha assistito quest’anno dal Royal Box. In quell’occasione il livello espresso dal tedesco gli aveva lasciato un’impressione particolarmente positiva.
Il passaggio più significativo della sua osservazione è proprio quel riferimento a un miglioramento atteso da tempo. Federer conosce le qualità di Zverev e, nelle sue parole, emerge la soddisfazione di vederlo sfruttare maggiormente il potenziale dei propri colpi.
Uno sguardo tecnico anche dopo il ritiro
Il retroscena restituisce anche l’immagine di un Federer ancora attento ai dettagli della competizione. Guardare una partita significa riconoscere le scelte che orientano uno scambio: quando un giocatore arretra, quando guadagna campo e quando trasforma una situazione neutra in un’occasione d’attacco.
È su questo terreno che si inserisce il consiglio rivolto a Zverev: rendere più offensiva la propria presenza da fondo, mettendo l’avversario sotto pressione con maggiore decisione.
Marco Rossi
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