in

L’anno da incubo e la salute mentale in F1, Tsunoda si racconta: “Non mi stavo godendo la vita”


Era il dicembre del 2025 quando Yuki Tsunoda lasciava il sedile della sua Red Bull a Isack Hadjar, promosso dalla Racing Bulls. Nella scuderia cadetta aproda Arvid Lindblad. Sedili che vanno e vengono, niente di nuovo per la scuderia austriaca alla spasmodica ricerca di un secondo scudiero per Max Verstappen. In un contesto che viaggia, letteralmente, a 300 chilometri all’ora da un circuito all’altro in giro per il mondo è facile dimenticare il lato umano dietro le visiere dei piloti, eccellenti guidatori ma pur sempre uomini. Spesso ragazzi. Il pilota giapponese, richiamato al quartier generale a causa dell’infortunio dello stesso Hadjar, ha avuto l’occasione di raccontarsi ai microfoni approfondendo situazioni delicate che hanno caratterizzato, in negativo la scorsa stagione.

Tsunoda: ” Non riuscivo a resettarmi, ero esausto..”

Ospite al podcast Beyond The Grid, Tsunoda ha descritto il 2025 come l’anno più difficile della sua carriera. Lo scorso anno, infatti, il classe 2000 si è posizionato al 17esimo posto in classifica guidando prima la VCARB e poi la Red Bull. Non un’annata esaltante per il giapponese, reputato anni fa come un vero e proprio astro nascente dei motori. “Sono il tipo di persona che riusciva a resettarsi mentalmente tra un weekend di gara e l’altro. Ma ho iniziato a fare veramente fatica, soprattutto nella seconda metà della stagione; mi sentivo completamente esausto” ha dichiarato il 26enne. Poi aggiunge: “Ho avuto così tanti alti e bassi che, a un certo punto, mi sono semplicemente reso conto che non mi stavo davvero godendo la vita”. Ha poi affermato di essere uscito da questo vortice di infelicità grazie ai suoi amici in Giappone, paese di cui pativa la lontananza. A seguito di mesi complicati, l’attuale pilota della Racing Bulls ha anche aggiunto di esserne uscito più maturo e solido mentalmente sottolineando però, come già fatto da altri piloti, l’importanza della salute mentale in contesti così competitivi.


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

Tagcloud:

Lutto in Nba: addio all’ex New York Sweetney, aveva 43 anni

Nba sotto shock. Mike Sweetney è morto, aveva 43 anni: “Non so cosa faremo senza di lui”