La formula dei weekend di gara in Formula Uno è ormai fissa e ben nota da anni: si parte dalle prime due prove libere del venerdì, seguite poi dall’ultima sessione di libere e dalle qualifiche del sabato prima del gran finale con il Gran Premio della domenica. Una formula che viene ritoccata solo nei casi di Sprint, con la qualifica nel venerdì e la mini-gara su distanza ridotta nel sabato, ma che è rimasta da anni ben definita. Motivo per il quale in tanti appassionati potrebbero rimanere sorpresi dal fatto che il prossimo Gran Premio dell’Azerbaigian, sull’iconico circuito di Baku, si correrà il 26 settembre, un sabato e non una domenica. E c’è una spiegazione ben precisa.
La F1 cambia il giorno della gara a Baku: il motivo
Nessun motivo legato a sponsor o a problemi tecnici, bensì alla concomitanza con un evento culturalmente ben più importante proprio nel luogo in cui si correrà la prossima gara. Il 27 settembre, infatti, nella Repubblica dell’Azerbaigian è il Giorno della Memoria, in ricordo dele vittime della Guerra Patriottica di 44 giorni del 2020. Vista l’importante commemorazione dedicata ai soldati caduti per il controllo del Karabakh, Liberty Media (azienda proprietaria della F1) ha deciso di spostare il giorno della gara, evitando dunque una spiacevole concomitanza con un evento così delicato per il paese. Così facendo, slitta tutto il solito programma del weekend, che diventa come segue:
Mercoledì 23 settembre
Conferenza stampa piloti
Giovedì 24 settembre
Ore 10:30 – Prove Libere 1
Ore 14:00 – Prove Libere 2
Venerdì 25 settembre
Ore 10:30 – Prove Libere 3
Ore 14:00 – Qualifiche
Sabato 26 settembre
Ore 13 – Gara
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Le gare della F1 di sabato invece che di domenica: i precedenti più recenti
Per trovare degli esempi di Gran Premi disputati di sabato non c’è bisogno di andare troppo indietro nel tempo, anzi il precedente più recente risale proprio alla scorsa stagione. Basta infatti tornare a Las Vegas 2025, Gran Premio che si è corso alle ore 22:00 locali di sabato 22 novembre, in questo caso per motivi legati ai diritti televisivi, nello specifico per problemi legati al fuso orario. Una gara che viene ricordata di più, però, per la doppia squalifica McLaren che permise ad Antonelli di salire sul gradino più basso del podio. Altri esempi si possono trovare nella stagione 2024, più precisamente nei Gran Premi di Arabia Saudita e del Bahrain, che si corsero di sabato per evitare la concomitanza con l’inizio del Ramadan, mantenendo la stessa formula per i due GP in Medio Oriente. Cambia il giorno ma non cambia lo spettacolo che la F1 avrà da offrire, ancora con Antonelli leader e anche in questo caso grande favorito.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

