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Norris fa il fenomeno, ma Antonelli c’è e sorride. Ferrari, si gioca di squadra!


Undici millesimi . Nulla e tanto al tempo stesso. Soprattutto l’accostamento di due numeri uno. Quello certificato di Lando Norris, il campione del mondo che all’ultimo con un giro mostruoso strappa la pole tra i muretti stile Montecarlo e Gedda e una parabolica da ovale americano del nuovo circuito costruito intorno alla Fiera di Madrid. E il numero uno in pectore (e sempre più lanciato) di Kimi Antonelli, che viene bruciato dall’inglese col quale condivide l’idolo (Valentino Rossi) ma ha più d’un motivo per essere soddisfatto. Anzi, sorridere in pieno. Primo continua a impressionare per la qualità della guida e stare là davanti, fondamentale su una pista dove è molto complicato sorpassare. L’opposto di Monza, dove domenica scorsa ha trionfato partendo dalla 19ª casella della griglia. Secondo motivo: da quanto s’è visto nelle categorie minori, la seconda casella è favorita rispetto alla prima perché in traiettoria e quindi su un asfalto più pulito e con più grip. Insomma, la possibilità di trovarsi in testa alla prima curva, anche se dista appeno 200 metri dal via, è concreta. E da lì si aprirebbe un’altra gara. Terzo perché i rivali più diretti in classifica, sono indietro. Subito alle spalle Lewis Hamilton con una Ferrari buona ma che paga sempre il gap di motore (l’inglese accarezza la pole e finisce quarto, davanti a Charles Leclerc). Addirittura due file dietro (sesto) George Russell, il compagno di squadra secondo in campionato a -66 ma sempre più relegato a numero due, come certificano i tre decimi incassati in qualifica e ancor più la faccia alle interviste. Insomma, pur sapendo che una gara inedita su una pista così complicata e a rischio safety car per non dire bandiere rosse, la lotta sembra indirizzarsi nel duello tra i numeri 1: Norris (che a sua volta rimassacra il compagno Piastri, settimo) e Antonelli, appunto. Con la McLaren che si conferma la macchina più cresciuta e la Mercedes che resta quella di riferimento.

Norris: “Scioccato del mio giro”

Lando sapendo che deve riprendere a vincere in serie per sperare nel Mondiale bis, Kimi che può anche qualche volta accontentarsi. Riuscirà a frenarsi? Vedremo. Per ora ascoltiamo le loro parole. “Sono scioccato del mio giro, uno dei migliori che abbia mai fatto in tutta la mia carriera. L’adrenalina era alle stelle, la macchina andava bene, io mi sentivo a mio agio in pista. È stato tutto perfetto tranne che all’ultima curva: pensavo di finire contro il muro e che i ragazzi avrebbero dovuto riparare la macchina e invece… Uno di quei momenti in cui sei in uno stato di totale flow” quelle gasate di Norris, alla 19ª pole in carriera (180ª McLaren) e 3ª stagionale togliendo sette decimi e mezzo da un tentativo all’altro. Pazzesco per uno che ha perso un’intera sessione di proves venerdì (cambio ko nella seconda). “Siamo andati davvero a un soffio dalla pole – il commento invece di Antonelli -. Ho perso quel piccolissimo centesimo alla chicane e poi curva 13, dove già ho rischiato grosso nel primo tentativo. Da lì in poi non ho avuto la stessa fiducia per spingere al limite. Nel complesso è stato comunque un bel giro. Lando ha fatto un lavoro fantastico. Ma adesso l’attenzione è tutta sulla gara”. Ecco, la gara. Tante le incognite. Ancor più per l’inglese, che dà un’indicazione sulla strategia, con la Pirelli a prevedere due soste ma i team propensi a uno.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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