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La nuova Formula 1: Mondiale Sprint con Monaco e Monza!


TORINO – Un atto di fede, ma soprattutto un’altra spallata al vecchiume. Il tutto all’insegna della spettacolarizzazione, mantra (di successo) della nuova Formula 1 dei giovani (non a caso guidata nel Mondiale da un ventenne, il bolognese Kimi Antonelli) e dei tutto esaurito. Ieri, ancora in attesa di sapere se si potrà (ma è sempre più difficile) andare in Medio Oriente per le ultime due gare del campionato, il Circus ha diffuso il calendario della prossima stagione. Una prima versione, perché a sua volta è condizionato dall’esito del conflitto tra Iran e Stati Uniti, con nuovi scenari sempre più estesi. C’è la conferma di una stagione da 24 gran premi (in 22 Paesi) e dell’aumento delle Sprint, che passano da 6 a 10 (con 32 punti a disposizione in più). E dopo l’anticipazione che una sarebbe stata a Monza, tra queste ci sarà un’altra gara leggenda: Montecarlo. L’apoteosi dello show, visto che in questo modo sulle strade del Principato, più che due gare (spesso trenini), ci saranno due qualifiche. L’evento di fatto più atteso ed eccitante del weekend. Appuntamento dal 4 al 6 giugno con il GP d’Italia datato 3-5 settembre, alla ripreda si una lunga pausa estiva dopo Budatest (1° agosto).

Le alternative alla situazione geopolitica

Le altre Sprint si disputeranno il 13 marzo all’esordio in Bahrain, in Australia e in Giappone il 3 e 10 aprile, il 22 maggio in Canada, il 3 luglio a Silverstone, il 6 novembre in Brasile, il 4 e 12 dicembre nelle ultime due tappe in Qatar e Abu Dhabi. Ovviamente da confermare in base alla situazione geopolitica. «Il calendario è un piano ordinario. Ovviamente se la situazione in Medio Oriente non dovesse risolversi, avremmo delle opzioni. La scadenza per metterle in atto è la fine dell’anno, motivo per cui abbiamo ancora tanto tempo – le parole di Stefano Domanicali, CEO della Formula 1 -. Se la situazione in quella regione non fosse così ottimale per l’anno prossimo, avremmo diversi piani. Abbiamo più opzioni per far sì che si raggiunga in ogni caso l’obiettivo di 24 Gran Premi l’anno prossimo». C’è la carta Imola, già pronta per il gran finale di questa stagione, ma anche Barcellona (che inizia l’alternanza con Spa) e Olanda, due gran premi che come previsto escono dal calendario per far posto ai ritorni di Portogallo (18-20 giugno a Portimao) e Turchia (1-3 ottobre a Istanbul). Così come saranno da verificare le condizioni per andare in Bahrain e in Arabia Saudita (21 marzo, ancora Gedda) per l’inizio del campionato, che verrà anticipato da appena quattro giorni di test (limitati perché il regolamento non sarà rivoluzionato) proprio sul circuito di Sakhir dal 24 al 27 febbraio. Il tutto dopo l’altra grande novità del 2027 già annunciata a Monza: la grande presentazione della stagione a Milano il 18 febbraio, con The Show, il varo di team e livree delle macchine nel nuovo palazzo olimpico di Santa Giulia, in contemporanea al Fan Festival che permetterà ai tifosi di avvicinare sempre più il mondo della F1 dal 18 al 20 febbraio a MiCo, la Fiera del centro di Milano.

La F1 che piace

Ultima considerazione. Non è un caso che il calendario non abbia creato sovrapposizioni con la 24 Ore di Le Mans (9-13 giugno, tra Montecarlo e Portimao), ma anche quelle del Nürburgring (29-30 maggio tra Montreal e Montecarlo) e di Spa (24-27 giugno tra Portimao e Silverstone), tre gare di durata messe nel mirino da max Verstappen, che quest’anno ha già corso quella tedesca, sulla mitica Nordschleife tedesca. Un modo di tenersi stretto (e felice) il campione olandese, ma anche allargare i propri orizzonti e bacini di tifosi. La nuova Formula 1, quella che piace. 


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

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