Cinque posizioni di penalità. È quanto dovra scontare Franco Colapinto per avere causato l’incidente al 36° giro del Gp di Azerbaijan, quindicesimo appuntamento del mondiale che ha conosciuto il trionfo di George Russell, già pole-man e leader del gara almeno fin quando l’incidente non ha chiamato in pista la Safety Car (già intervenuta per un episodio precedente) gettando la corsa nel caos e avvantaggiando Max Verstappen, fino all’ultimo sulla scia della Mercedes del britannico. L’olandese della Red Bull si è poi accomodato sul secondo gradino del podio davanti il compagno di squadra Isack Hadjar, ma al termine del Gp non sono mancate le polemiche per il grave errore dell’argentino che oltre a trascinare fuori dalla gara il compagno di squadra Pierre Gasly ha interrotto anzitempo la corsa del campione del mondo in carica Lando Norris, a cui non sono per altro bastate le scuse.
Cosa è successo
Ma riavvolgiamo l’episodio. Giro 36, la Safety Car rientra e le monoposto ripartono. Tutte tranne quella di Colapinto, che perde il controllo, sbaglia la frenata e provoca un incidente a catena che coinvolge Gasly e Norris. In quel momento termina la gara dei tre piloti coinvolti. L’argentino – che ad agosto scorso ha rinnovato con l’Alpine fino al 2027 – non esita a recapitare le proprie scuse agli avversari: “È stato un grosso errore – ha detto – . Ho bloccato completamente le ruote con gomme e freni freddi ed ero del tutto fuori controllo. Ho buttato tutto al vento con quel grave errore. Con Pierre ho già parlato ed è comprensibilmente arrabbiato”. Scuse a cui si sono aggiunte quelle del responsabile tecnico della Alpine Flavio Briatore, che a mezzo di un comunicato ufficiale ha così dichiarato: “Ovviamente sono estremamente deluso dal risultato della gara di oggi, sapendo di aver perso punti preziosi nella lotta per il campionato. Questo genere di incidenti non dovrebbe accadere, soprattutto quando stavamo andando bene con entrambe le vetture in posizione a punti. Mi dispiace molto per il team e per Pierre, che ha fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend, e le mie scuse vanno anche a Lando e alla McLaren per aver rovinato la loro gara”.
La rabbia di Norris e le reazioni dal web
Norris ha però rispedito le scuse al mittente riservando a Colapinto un attacco durissimo e personale: “Sono stato semplicemente buttato fuori. La Fia dovrebbe essere più severa e sospendere i piloti per questo genere di cose. Queste persone dovrebbero essere sospese perché quel tipo di guida non merita la F1”. A queste parole sono seguite le immediate reazioni online di molti appassionati, soprattutto dei connazionali di Colapinto, che così hanno reagito: “Sei lì solo per i soldi di papà”, “Hai ragione, ci sono piloti che non dovrebbero essere in F1, tu sei uno di quelli…”. Tuttavia, non tutti i piloti hanno condannato il pilota Alpine. C’è stato infatti chi come Verstappen ha preso le difese del collega. Queste le sue parole sull’accaduto: “L’importante è che il pilota che causato l’incidente sia consapevole di ciò che ha fatto e si sia scusato. Succede… un piccolo errore o un errore di valutazione, blocchi le ruote, sei all’interno, c’è poco grip, ed è sfortunato che abbia coinvolto così tante auto. Ma credo che una squalifica per una gara sia probabilmente un po’ troppo”.
Cosa può succedere
Oltre la penalità da scontare al prossimo Gran Premio in programma alle ore 9 italiane di domenica 4 ottobre presso il circuito di Sepang in Malesia, Colapinto rischia di incorrere in dei provvedimenti interni, considerata la posizione ufficiale presa dalla scuderia e dal suo responsabile tecnico. Il tutto accade infine in un momento molto difficile della stagione dell’argentino, che prima del ritiro dal Gp di Baku (primo ritiro dell’annata) aveva raccolto un magro bottino di 27 punti raccolti in 8 piazzamenti in top ten con il sesto posto di Montreal quale miglior risultato del campionato. Numeri che sfigurano rispetto ai 41 punti e 9 piazzamenti in top ten del compagno Gasly.
Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

