Alla lista di inconvenienti e scocciature di Pecco Bagnaia mancava giusto la conversazione fuorionda “rubata” da Dazn Spagna a Misano tra il torinese e Fabio Di Giannantonio. Pecco è finito nuovamente al centro dell’attenzione nei giorni successivi al GP. «Ciò che è accaduto a Misano è stata una mancanza di rispetto da parte di Dazn – ha esordito Pecco –. Quel video era fuori contesto e parte della conversazione privata, seppur non segreta. L’ultima frase che ho detto non era sicuramente giusta, ma capita di dire dei concetti male quando si è frustrati». Il ducatista ha così provato a spiegare quel “non me lo fanno fare” a cosa fosse riferito: «Il significato di quelle parole è che ho provato a cambiare soluzioni così tante volte che la squadra non me l’ha più permesso, è uscito in maniera errata e ha portato a questo disastro». Le parole del ducatista sono suonate come un pesante j’accuse a Ducati, che però come ha spiegato come il rapporto con la Casa di Borgo Panigale sia ancora ottimo: «Ho già parlato con Ducati e sono d’accordo con me, il modo in cui è venuto fuori è stato terribile, ma sanno che non sono pazzo. Siamo persone mature, basta parlarsi e per chiarirsi e voltare pagina». Commentando la scelta dell’emittente spagnola di pubblicare il video ha aggiunto: «Ho accettato le scuse di Dazn, so che la polemica porta audience, ma credo che il rispetto sia alla base di ogni cosa. Sono sempre stato il più trasparente possibile, ma ora lo sarò un po’ meno».
Martin e il rischio dell’operazione
Ora l’altra Ducati, alla vigilia del GP d’Austria. «Io ero completamente fuori dalla lotta per il titolo, sono gli altri che lo stanno perdendo». Si è aperto con una stilettata di Marc Marquez ai rivali dell’Aprilia il weekend della MotoGP al Red Bull Ring. Lo spagnolo ha lasciato Misano per la prima volta in stagione da leader del campionato, dopo essere scivolato a -102 nel corso delle prime sette gare. «Se avessi vinto tutte le gare ed il leader avesse fatto secondo, non sarei stato in grado di lottare per il Mondiale. Gli altri hanno commesso degli errori e sto cercando di sfruttarli». Il poker di successi tra Sprint e GP di Aragon e Misano ha ridato vita a Marc che ora dopo aver toccato il fondo al Mugello, è tornato in lotta per il Mondiale. «Siamo in una situazione nuova ma allo stesso tempo no – ha spiegato –: per me non è molto diverso essere davanti o dietro per pochi punti, l’approccio al weekend resta lo stesso. Negli ultimi GP abbiamo cambiato qualcosa e mi sento sempre meglio in sella». La chiave del successo del nuovo leader iridato sembra la ritrovata serenità: «Dobbiamo continuare a divertirci: è un buon momento e questa è la cosa più importante». Chi non si è ovviamente divertito a Misano è stato Marco Bezzecchi, che è passato da una possibile domenica perfetta a giornata da cancellare, ma non dimenticare. Nonostante il finale amaro, il romagnolo vuole essere costruttivo: «Guardare i dati è doloroso, ma ti dà la possibilità di capire le cose nei dettagli. Ho cercato di prendere il positivo del weekend: come la velocità, ma anche la consistenza nella Sprint. Ovviamente sono triste per come è finito ma possiamo rifarci questa settimana. Non ho aspettative, ripartiamo da zero cercando di dare il 100% come sempre». Sarà un weekend cruciale anche per Jorge Martin. Lo spagnolo a Misano ha sofferto di sindrome compartimentale dovendo prendere in considerazione la possibilità di operarsi dopo il GP Austria: «È una decisione difficile, il piano A è di non operarmi se qui andrà tutto bene. Il piano B è di operarmi, ma con il rischio di dover saltare Motegi. Deciderò dopo la Sprint».
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