TORINO – Un altro passo verso la formulizzazione della MotoGP e il paddock delle due ruote mugugna, per non dire che si spacca. Già ci sono i team delle classi minori sul piede di guerra per la crescente ghettizzazione, con minore visibilità e dal prossimo anno ancora più allontanamento dal paddock per far posto ad area ospiti e vip in stile Formula Club. Adesso ai piloti della top class è chiesto di alzare ulteriormente l’asticella della competizione e dello spettacolo, raddoppiando (e cambiando) le qualifiche. Ovvero disputare il venerdì pomeriggio anche quelle per le gare Sprint, mentre con l’attuale format introdotto nel 2023 c’è una sola sessione il sabato mattina per la definizione della griglia sia della gara corta che di quella lunga della domenica. Il progetto di Liberty Media è quello di avvicinare sempre più i due Circus. Così, dopo aver ufficializzato l’aumento da 6 a 10 delle Sprint (comprese Montecarlo e Monza) del prossimo calendario di F1 confermato su 24 eventi, l’idea è quella di cambiare format anche in MotoGP. La Sprint rimarrebbe il sabato pomeriggio, preceduta la mattina dalla qualifica per il GP della domenica, mentre la griglia della gara corta si terrebbe venerdì pomeriggio. Ed entrambe le sessioni avrebbero il format della F1, quindi con tre sessioni (ora sono due con accesso diretto dei top10 del venerdì al Q2) ad eliminazione. Il che porterebbe a 44 qualifiche e 44 gare, mentre in F1 sarebbero 34.
Bagnaia e Quartararo insoddisfatti
Marc Marquez per ora preferisce non esporsi, Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia invece non si sono mostrati affatto entusiasti. «Se l’organizzazione vuole fare come in F1, allora che ci tolgano diverse Sprint – il commento del francese, che il prossimo anno correrà con la Honda -. Il nostro programma è molto intenso e il livello di stress e di rischio che abbiamo è brutale, specie nelle partenze. Ma hanno già introdotto le Sprint senza consultarci». Bagnaia è sulla stesso lunghezza d’onda. «La soluzione migliore, nel caso in cui non vogliano che una qualifica valga per entrambe le gare, sarebbe che il miglior giro di ogni Sprint fosse preso come riferimento per formare la griglia della gara lunga – la proposta del torinese -. Non credo che portare la qualifica della Sprint al venerdì sia la cosa giusta, ma neppure aggiungere un’altra sessione di prove il sabato. Potrebbero ridurre il numero di Sprint durante l’anno, e nelle gare in cui c’è la Sprint aggiungere quella seconda sessione di qualifica». Nel frattempo il calendario 2027 è in dirittura d’arrivo e avrà ancora 22 GP. «Sarà solo leggermente diverso da quello di quest’anno – rivela Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato dell’ex Dorna –. L’Ungheria verrà eliminata, tornerà l’Argentina ma a Buenos Aires invece che a Termas de Río Hondo. Siamo rimasti sorpresi dai progressi dei lavori: ciò che stanno realizzando è incredibile». Il nuovo circuito sorto sulle ceneri dell’Autódromo Municipal sarà intitolato a Fangio. Date del GP: 9-11 aprile. Potrà accogliere 150.000 spettatori e la MotoGP vi farà da apripista per F1. Altra novità il trasferimento del GP d’Australia da Phillip Island ad Adelaide.
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