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Superlega: La Lube passa a Verona 3-0, Nikolov firma 19 punti


1. giornata
Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 19-25, 26-28)
Rana Verona: Motta Paes 0, Mozic 3, Zingel 1, Buchegger 13, Keita 11, Anzani 5, Scanferla (L), Vitelli 2, Staforini (L), Sani 0, Mol 0, Glatz 6. N.E. Cortesia, Christenson. All. Soli. 
Cucine Lube Civitanova: Nikolov S. 5, Bottolo 6, Howe 6, Nikolov A. 19, Loeppky 7, Gargiulo 6, Bisotto (L), Balaso (L), Tonkonoh 0, Klimes 0. N.E. Polo, Gardini, Kujundzic, Zoppellari. All. Medei. 
ARBITRI: Puecher, Verrascina. 
NOTE – durata set: 25′, 27′, 32′; tot: 84′.
CIVITANOVA: errori al servizio 18, ace 9, muri 7, attacco 61%, ricezione 39% (23%). 
VERONA: errori al servizio 22, ace 2, muri 2, attacco 55%, ricezione 27% (15%).

VERONA – Il 16 aprile la Cucine Lube Civitanova superava Verona in semifinale scudetto. A sei mesi di distanza, le due squadre si ritrovano di fronte alla prima giornata del nuovo campionato, ancora sul campo scaligero, ma con una stagione tutta da costruire.

La Rana Verona si presenta all’appuntamento con assenze pesanti: il palleggiatore titolare Micah Christenson, ancora fermo ai box dopo l’intervento al ginocchio, e il centrale Lorenzo Cortesia, indisponibile per un problema muscolare. A complicare ulteriormente il quadro, l’impiego limitato di Rok Mozic, utilizzato con il contagocce, probabilmente per un fastidio al ginocchio, la cui natura resta da chiarire.

La Cucine Lube Civitanova approfitta delle difficoltà scaligere e impone il proprio ritmo nei primi due set, facendo la differenza soprattutto al servizio e a muro. Verona fatica a trovare continuità in attacco e precisione nella costruzione del gioco, ma nel terzo parziale mostra una reazione, portandosi per la prima volta in vantaggio e trascinando la sfida ai vantaggi. La rimonta, tuttavia, si ferma sul più bello.

I numeri confermano la superiorità marchigiana: 61% in attacco contro il 55% veronese, sette muri vincenti contro due e nove ace contro due. La Lube si dimostra più concreta nei momenti decisivi, mentre Verona, pur con le attenuanti delle assenze, paga la difficoltà nel trasformare la reazione finale in un set conquistato. 

I PIÙ – Aleksandar Nikolov: Il trascinatore. Diciannove punti per il riferimento offensivo della Lube e il protagonista di una prestazione di alto livello. Decisivo anche nel finale del terzo set, quando firma l’ace che chiude la partita al quarto match point. Nove ace e sette muri vincenti contro i due muri e i due ace di Verona. La superiorità nei fondamentali diretti permette alla Cucine Lube di spezzare il ritmo avversario e colpire nei momenti chiave.

I MENO – Il 55% in attacco non è un dato disastroso in assoluto, ma il confronto con il 61% dei marchigiani evidenzia una differenza di concretezza. Nel primo set il divario è netto: 40% per Verona contro il 65% dei cucinieri. In ricezione invece la positività complessiva si ferma al 27%, con appena il 15% di ricezioni perfette. Una base poco stabile che rende più complicata la costruzione del gioco da parte di Motta Paes e limita le possibilità di attaccare con continuità.

SESTETTO – Soli schiera Motta Paes – Buchegger in diagonale palleggiatore-opposto, al Anzani e Zingel, Keita e Mozic in posto4, libero Sfanforini. Medei in campo con Nikolov S. palleggiatore con Nikolov A. a completare la diagonale, Gargiulo e Howe come centrali, gli schiacciatori Bottolo e Loeppky, infine Balaso libero.

LA PARTITA – La Cucine Lube Civitanova parte con maggiore incisività e costringe la Rana Verona a inseguire sin dalle prime battute. Il primo allungo arriva sull’asse Bottolo-Gargiulo, con quest’ultimo a segno direttamente dai nove metri per il 5-8. Verona fatica a trovare continuità in attacco e, poco dopo, subisce un ulteriore break: Bottolo torna protagonista, mentre il muro di Loeppky su Keita vale il 7-11.

La Lube gestisce il vantaggio senza concedere reali opportunità di rientro agli scaligeri. Anche la costruzione del gioco veronese appare poco fluida, con Motta Paes spesso costretto a rincorrere palloni imprecisi e a lavorare lontano dalla rete. I numeri fotografano le difficoltà della Rana: 40% in attacco, con Mozic fermo al 29%, contro il 65% della formazione marchigiana e il 75% di Nikolov. A fare la differenza anche il muro, con Civitanova avanti 3-0 nel fondamentale. Un parziale a senso unico, nel quale Verona non riesce a trovare le contromisure all’efficienza avversaria. La Lube chiude sul 20-25 e si porta avanti nel conto dei set.

La Rana Verona prova a cambiare passo nel secondo parziale, migliorando il rendimento in attacco rispetto al set d’apertura. La Cucine Lube Civitanova, tuttavia, mantiene il controllo della gara e trova ancora una volta le soluzioni decisive nei momenti determinanti del set. Da segnalare l’assenza di Rok Mozic, sostituito da Glatz (che abbia ancora fastidio al ginocchio?)

I marchigiani continuano a incidere al servizio, con tre ace nel parziale, e sfruttano le occasioni per allungare. Sul punteggio di 8-12 arriva il muro di Nikolov su Glatz, seguito dall’ace di Gargiulo che vale il 10-16. Il divario invariato sul 14-20, quando un’invasione aerea di Keita consegna un altro punto alla formazione ospite. Verona mostra segnali di crescita offensiva, ma continua a pagare una ricezione in difficoltà, con appena il 16% di positività e cinque ricezioni perfette. Anche la Lube non brilla particolarmente in questo fondamentale, ma dimostra maggiore concretezza nelle fasi determinanti. L’attacco marchigiano scende al 60%, contro il 58% veronese, con un calo soprattutto di Nikolov rispetto al primo set.

La differenza, più che nei numeri complessivi, sta nella capacità della Lube di trovare un muro, un ace o un errore avversario nei passaggi che indirizzano il parziale. Verona resta così costretta a rincorrere, senza riuscire a riaprire davvero la contesa. Il set si chiude sul 19, con Civitanova che consolida il proprio vantaggio.

La Rana Verona prova finalmente a cambiare l’inerzia della partita. Glatz sembra reggere bene le richieste di Motta Paes e la formazione scaligera trova per la prima volta il vantaggio, portandosi sul 15-13. Un segnale di reazione dopo due parziali in cui la squadra era stata costretta a inseguire. La Cucine Lube Civitanova, però, non si lascia intimorire e risponde immediatamente affidandosi al servizio: due ace di Nikolov S. ribaltano la situazione e riportano avanti i marchigiani sul 16-15. Verona non si arrende e nel finale si affida soprattutto a Keita, protagonista nel tenere in partita gli scaligeri e nel trascinare il set verso un finale combattuto.

Si arriva così ai vantaggi, dove la Rana lotta per prolungare la gara, ma la maggiore incisività della Lube al servizio fa ancora la differenza. Al quarto match point, Nikolov A. trova l’ace decisivo che chiude il parziale sul 26-28 e consegna alla formazione marchigiana anche il terzo set.


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