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After Hours: Botti su Zlatanov, “Lo vedo titolare in Nazionale”. Sbertoli: “Le sconfitte servono soltanto se riesci a farne buon uso…”


MODENA – Seconda puntata stagionale di After Hours, il talk della Lega Pallavolo Serie A, con un parterre che ha permesso di attraversare alcuni dei principali temi emersi nelle prime due giornate di SuperLega.

Ospiti Riccardo Sbertoli dell’Itas Trentino, Leonardo Barbanti della Valsa Group Modena, Santiago Orduna dell’Allianz Milano, Victorio Ceban della Vero Volley Monza, il Ct della Germania Massimo Botti e Orazio Accomando, giornalista DAZN.

Botti: “Zlatanov? Se non succede niente di particolare lo vedremo titolare in Nazionale”

Uno dei primi temi affrontati è stato il successo di Piacenza su Modena. Per Massimo Botti il 3-0 non è stato sorprendente: “In questo momento Piacenza è più avanti. Ha confermato uno stato di forma veramente di alto livello, mentre Modena è un po’ più indietro”.

Il Ct tedesco si è poi soffermato soprattutto su Manuel Zlatanov, protagonista dell’avvio di stagione di Piacenza. “Con i ragazzi così giovani bisogna andarci cauti, ma se non succede niente di particolare io mi aspetto di vederlo titolare in Nazionale. Ha qualità vere e non soltanto in un fondamentale”. Botti ne sottolinea soprattutto la completezza: “È un fattore in attacco, battuta, ricezione e muro. Se non guardi la carta d’identità non ti accorgi che ha 18 anni”.
Parlando invece della propria estate alla guida della Germania, Botti ha definito l’esperienza “entusiasmante e piena di cose nuove da scoprire”, sottolineando il valore di un gruppo distribuito tra diversi campionati europei e la necessità di accompagnare diversi giovani verso l’altissimo livello.

Sbertoli: “La delusione con l’Italia ci ha fatto molto male”

Riccardo Sbertoli ha raccontato l’ottimo avvio di Trento, partito con due vittorie convincenti e soprattutto con il ritorno in campo dell’intero gruppo.

“La cosa che mi rende più felice è rivedere tutti insieme. Abbiamo fatto due buone partite, quella di Modena probabilmente un po’ meglio, ma anche nella seconda abbiamo condotto il ritmo della gara”.

Parole importanti anche per Theo Faure: “È un giocatore che mi piace tantissimo. Oltre a essere un ottimo opposto ha una capacità incredibile di allenarsi sempre al cento per cento. Ha fame, vuole migliorare, ascolta e dà feedback: è un piacere giocare con lui”.

Sbertoli è tornato anche sulla delusione vissuta con l’Italia durante l’Europeo: “Personalmente è stata la delusione più grande che ho vissuto in Nazionale, anche perché giocavamo in Italia davanti al nostro pubblico”.

Il palleggiatore individua soprattutto una difficoltà collettiva: “Non siamo stati abbastanza bravi a riconoscere che quella partita l’avevamo girata. Nel punteggio eravamo riusciti a farlo, ma mentalmente non siamo riusciti tutti insieme a superare quell’ostacolo”. E aggiunge: “Le sconfitte servono soltanto se riesci a farne buon uso, altrimenti rimane solo un modo di dire”.

La scelta Trento e il valore della “zona di comfort”

Sbertoli ha parlato anche del rinnovo con Trento e della scelta di non cercare necessariamente un’esperienza all’estero.

“Si dice spesso che per migliorare bisogna uscire dalla zona di comfort, ma io lo condivido fino a un certo punto. La mia zona di comfort è comunque al massimo livello”.

Per il palleggiatore conta anche ciò che esiste intorno alla pallavolo: “Sapere che tutto quello che riguarda la mia vita combacia bene con questo momento e con questo posto per me è importante per riuscire a rendere al massimo”. Su Adriano Cavalcante, nuovo elemento del reparto schiacciatori: “È un gran bel giocatore, sa fare tutto. Parla poco ma fa tanto. Credo che ci darà una grandissima mano quando inizieremo a giocare ogni tre giorni”.

Barbanti: “Piacenza ha giocato meglio, pensiamo alla prossima”

Reduce dal ko di Piacenza, Leonardo Barbanti ha raccontato il clima in casa Modena senza drammi.

“Dopo una sconfitta il clima non è esattamente gioioso, però non c’è niente di particolare. Siamo un gruppo felice e molto grintoso. Piacenza ha giocato meglio di noi, lo riconosciamo e pensiamo alla prossima”. Il giovane palleggiatore ha evidenziato soprattutto i margini di crescita nel cambio palla: “Nel primo set siamo rimasti lì con il side-out fino alla fine, poi siamo calati. Piacenza ha battuto molto bene, non solo forte ma anche tatticamente. Noi abbiamo ancora margini importanti in quella fase”.

Interessante anche il passaggio sul mestiere del palleggiatore e sulla gestione delle rigiocate: per Barbanti uno dei palloni più difficili da accettare è proprio quello costruito bene e poi non trasformato in un’occasione concreta. “Ci sono palloni, soprattutto ad alto livello, che non andrebbero quasi mai sprecati”.

Orduna: Milano, Dermaux e Simone Porro

Santiago Orduna è intervenuto subito dopo il successo al tie-break di Milano su Cuneo. “È stata una partita molto intensa. Avevamo fatto un ottimo primo set, poi siamo andati in difficoltà. Siamo stati bravi a riportarla a casa, anche perché in SuperLega non puoi rilassarti neanche per un attimo”.

Il palleggiatore argentino ha parlato anche di Basil Dermaux: “È un opposto molto potente, picchia veramente forte. Ha grandi potenzialità e deve soltanto abituarsi al livello della SuperLega. È un ottimo ingaggio e può darci tantissimo”. Poi il giudizio su Simone Porro, entrato con grande impatto: “Ha la pallavolo nel sangue, tanta passione e aggressività. Quando è entrato lo ha dimostrato anche in battuta. Da parte mia devo capire quando ha bisogno di una mano e quando invece, come oggi, bisogna semplicemente lasciarlo giocare”.

Ceban: “La SuperLega mi sta piacendo molto”

Prima partecipazione ad After Hours per Victorio Ceban, alla sua stagione d’esordio nella massima serie dopo diversi anni in A2.

“È il mio primo anno di SuperLega e per ora mi sta piacendo molto. Voglio capire questo livello e soprattutto imparare tante cose”. Il centrale di Monza ha analizzato anche la sconfitta contro Verona: “I primi due set li abbiamo giocati bene, soprattutto il primo. Nel secondo siamo stati vicini a portarlo a casa, poi Verona è stata brava. Nel terzo e soprattutto nel quarto siamo calati”. Ceban lega parte delle difficoltà alla gioventù del gruppo: “Siamo una squadra giovane e per alcuni di noi certe situazioni non sono ancora naturali come per giocatori che vivono la SuperLega da anni”.

Positivo il giudizio sul giovane palleggiatore Leonardo Bonacchi: “Sta andando bene. È giovane e ha bisogno di esperienza, ma oggi l’ho visto molto tranquillo. Palleggia bene e sta crescendo”.

Accomando: “Il bello della pallavolo è anche l’ambiente”

A chiudere il quadro Orazio Accomando, che ha messo a confronto il racconto televisivo del calcio con quello della pallavolo. Il giornalista DAZN ha evidenziato soprattutto un elemento: “Quello che mi piace sottolineare della pallavolo è l’ambiente che trovi. È un mondo molto sano anche nella competizione e c’è una disponibilità straordinaria da parte di campioni che giocano Olimpiadi e Mondiali”.

Sul campionato, Accomando ha indicato tra le prime sorprese l’avvio difficile di Modena e ha sottolineato le indicazioni arrivate da Trento e Civitanova, considerate insieme a Perugia tra le formazioni destinate a giocare un ruolo di primo piano. Una seconda puntata che ha quindi attraversato generazioni e prospettive differenti: dai diciottenni già protagonisti della SuperLega ai veterani, dai palleggiatori alle prese con la gestione tattica del gioco agli allenatori italiani impegnati all’estero, fino alle nuove facce di un campionato appena iniziato ma già ricco di temi.


Fonte: https://www.volleyball.it/links/rss/argomenti/volleyballit/rss.xml

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