MODENA – La prima giornata della LVF A2 Fineco lascia soprattutto un’immagine: Imola sotto 4-12 nel tie-break e capace di vincerlo 22-20. Il successo sul Club Italia chiude un turno con quattro 3-0, i tre punti di Altamura e le vittorie del sabato di Roma e Busto Arsizio.
Imola, un finale rovesciato. Il servizio di Cavalli riapre una partita apparentemente compromessa; Esposito, entrata dalla panchina, diventa decisiva nel quinto set. Il Club Italia aveva reagito allo svantaggio di 2-1 conquistando il quarto e dominando l’avvio del tie-break. Non basta: la Clai completa il recupero e Orlandi, MVP, firma l’ultimo punto. “Una partita assurda”, la definisce, attribuendo alla difesa e al contributo dell’intero gruppo la svolta. Tosini riconosce l’amarezza, ma considera il confronto con l’esperienza avversaria una lezione utile. Le azzurrine chiudono con 18 muri contro 9: sei di Feriozzi e cinque di Savioli. Tosini segna 22 punti, Solovei 17, Caruso 16.
Viscioni risolve l’emergenza. Costa Volpino supera Marsala in tre set schierando Viscioni da opposta al posto dell’indisponibile Krasteva. I suoi 21 punti valgono il premio di MVP; Hoogers aggiunge 13. Dopo due parziali controllati, il terzo richiede i vantaggi. Viscioni racconta l’energia positiva dei primi due set; Caserta invita Marsala a ripartire dalla reazione finale. Il divario emerge nei palloni messi a terra in attacco: 48-36 per la CBL.
Giulia Viscioni: “Siamo felicissime per questa vittoria. Nonostante alcune piccole difficoltà iniziali, siamo riuscite a colmare i vuoti. Sono entusiasta di far parte di questa squadra e di aver giocato in una cornice del genere: c’era tantissima gente e il pubblico è stato molto caloroso. I primi due set sono stati quasi perfetti: c’era una bellissima energia e ci siamo divertite molto, al punto che gli errori sono passati in secondo piano. Il terzo parziale è stato più altalenante, ma ci sta; era pur sempre la prima partita ed era normale dover rompere il ghiaccio. Alla fine, però, abbiamo portato a casa ciò che contava.”.
Altafratte trova continuità. Padova supera Melendugno con Mazzon a quota 15 e Fiorio, MVP, a 14. La resistenza ospite si concentra soprattutto nel secondo set, chiuso 25-23. Sinibaldi valorizza l’intesa del gruppo confermato e il lavoro a muro anche nei tocchi che permettono di ricostruire: i punti diretti nel fondamentale sono infatti favorevoli alle ospiti, 9-6, mentre la Nuvolì prevale negli attacchi vincenti 44-33.
Monviso passa a Vasto. Altino cede il primo set 24-26 e gli altri due a 18. Pistolesi realizza 18 punti, tre ace e due muri; Farina ne aggiunge 13, con sei muri e due ace. Tortorici individua nel servizio piemontese la principale difficoltà: Monviso totalizza sette ace e dieci muri. Bucciarelli, MVP, sottolinea invece l’importanza di aver ritrovato ordine dopo l’avvio.
Trento, Susio protagonista. L’Itas espugna Offanengo con 18 punti di Susio, MVP, sostenuta da Pamio con 12 e Frelih con 11. Beltrami apprezza la presenza costante della squadra, lasciando margini di lavoro su battuta e muro-difesa. Il tabellino registra quattro errori d’attacco trentini contro otto delle padrone di casa; Offanengo paga anche sedici servizi sbagliati, contro nove.
Altamura distribuisce il peso dell’attacco. Il 3-1 sulla Cremonese nasce da quattro giocatrici in doppia cifra: Madan Rosales 22, Svobodova 18, Arciprete 17 e Pulliero 13. La regia di Caracuta accompagna una prova da 62 attacchi vincenti e 12 muri, contro 53 e nove. Pulliero legge il successo come un’iniezione di fiducia; il presidente cremonese Toscani chiede più lucidità. Per la VBC, Loda 14, Populini 13, Nwokoye 12 e Calkins 10.
Gli anticipi avevano premiato Roma e Busto Arsizio, entrambe per 3-1: Perovic e Siftar avevano firmato 25 punti a testa. Sette squadre partono quindi a quota tre, Imola a due e Club Italia a uno. Fasano ha osservato il riposo.
Fonte: https://www.volleyball.it/links/rss/argomenti/volleyballit/rss.xml

