Costanza di rendimento ad alto, altissimo livello: questo è il segreto o meglio qualità che ha permesso ad Alexander Zverev di brillare nel 2026, vincere due Slam a Roland Garros e US Open (i primi due in carriera) e che lo porterà a chiudere la stagione da n.1 ATP, vista anche l’assenza dell’attuale leader Jannik Sinner, impossibilitato nel difendere i tanti punti accumulati nel finale del 2025 tra Vienna, Parigi indoor e Torino.
Con il nuovo ranking mondiale pubblicato il 19 settembre, Zverev si avvicina ancora a Sinner: i due distano solo 880 punti ed è matematica che le prossime scadenze dell’azzurro permetteranno al tedesco il sorpasso, quando dipenderà dal rendimento di Sascha nei suoi prossimi appuntamenti. Intanto si può rilevare un record personale per Zverev: nell’ultimo ranking pubblicato infatti ha toccato 10.070 punti, superando per la prima volta in carriera la soglia dei diecimila. È un traguardo ragguardevole poiché nella storia della classifica ATP sono soltanto 8 i tennisti ad esserci riusciti: Djokovic, Nadal, Sinner, Federer, Alcaraz, Murray, Medvedev e ora Zverev. Questo il picco record di punti accumulati dai magnifici otto:
Djokovic – 16.950 punti
Nadal – 16.390
Sinner – 14.750
Alcaraz – 13.650
Murray – 12.685
Federer – 12.315
Medvedev – 10.780
Zverev – 10.070
Qualora Zverev giocasse alla grande gli ultimi appuntamenti stagionali, in particolare alle Nitto ATP Finals di Torino – visto che lo scorso anno non superò i Round Robin – la quota di punti toccata da Medvedev è alla sua portata. Resta una pietra miliare nella carriera del tedesco, quest’anno finora con 62 vittorie (molte) e 16 sconfitte (non poche per un prossimo n.1 in una singola stagione) e, curiosamente, solo due titoli, ma assai pesanti essendo i suoi primi, agognati, Slam.
Mario Cecchi
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