Jasmine Paolini si ferma al secondo turno del WTA 500 di Ningbo. La toscana, semifinalista un anno fa in Cina, è stata sconfitta dalla statunitense Iva Jovic, numero 12 del mondo e quarta testa di serie, con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e 22 minuti. Una partita dai due volti per Paolini, che ha iniziato meglio, senza però riuscire a capitalizzare il break di vantaggio nel primo set. Avanti 3-1, l’italiana ha perso cinque degli ultimi sei game: decisivo il break nel nono gioco, con due errori gratuiti dal 30-30. Continui ribaltamenti, invece, nel secondo parziale dove il servizio non è stato un fattore, visti i sei break complessivi. Jovic, partita forte con un iniziale 3-0, ha perso per due volte il servizio, concedendo a Paolini l’pportunità di rientrare in partita. Nel finale, tuttavia, Jasmine non è riuscita a completare la rimonta e ha ceduto nuovamente la battuta, permettendo alla statunitense di chiudere l’incontro.
A pesare sulla prestazione della numero 35 del mondo sono state soprattutto le difficoltà al servizio, con sei break subiti e appena il 44% dei punti conquistati con la prima, oltre ai 27 errori gratuiti commessi.
Atp Almaty
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Il tabù delle top 20
La sconfitta di Ningbo con Jovic evidenzia un dato della stagione di Paolini: nel 2026 la toscana non è riuscita a battere avversarie in top 20. Quattro partite e altrettante sconfitte: l’ultima vittoria risale con una giocatrice tra le prime 20 risale a un anno fa, nei quarti di finale di Ningbo contro Belinda Bencic. Lo swing asiatico non è ancora finito per Paolini, iscritta ai tornei di Tokyo e Hong Kong. Ci sono due obiettivi nel finale di stagione: provare a restare in top 30 in singolare e qualificarsi alle Wta Finals in doppio con Sara Errani.
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