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Slam, Masters 1000 e ATP Finals: quanto costano i biglietti nel 2026? Il confronto in euro


Quanto bisogna spendere per vedere dal vivo il grande tennis? Nel 2026 la risposta cambia profondamente secondo il torneo, il giorno e il posto scelto. Esistono ancora ingressi da poche decine di euro, soprattutto per i campi esterni e i primi turni, mentre le giornate decisive possono richiedere diverse centinaia di euro. Alle ATP Finals di Torino, il listino della finale arriva a superare i 2.000 euro, prima degli oneri aggiuntivi.

Per confrontare i quattro tornei dello Slam, i nove Masters 1000 e l’appuntamento conclusivo della stagione ATP, abbiamo riportato tutti gli importi in euro. Le conversioni utilizzano i cambi di riferimento della Banca centrale europea del mese di ottobre 2026, con arrotondamento all’euro: si tratta quindi di un confronto valutario uniforme, che non riproduce necessariamente il cambio applicato al momento dell’acquisto.

Una distinzione è fondamentale: un ingresso ai campi esterni, un posto sul Centrale e un biglietto per la finale acquistano esperienze diverse. I prezzi riportati sono esempi documentati delle offerte 2026; eventuali commissioni, prevendite e servizi aggiuntivi vanno considerati separatamente quando previsti.

Negli Slam si può entrare con meno di 40 euro, ma le finali cambiano il conto

Agli Australian Open, il Ground Pass della prima settimana partiva da circa 30 euro in acquisto anticipato, contro circa 36 euro nella tariffa ordinaria. Nella seconda settimana erano previsti ingressi da circa 12 euro in promozione e 22 euro a tariffa ordinaria: una soluzione economica per vivere Melbourne Park, con un programma sui campi esterni diverso rispetto ai primi giorni.

Per un posto alla Rod Laver Arena, le tariffe pubblicate dalla stampa prima dell’evento indicavano partenze intorno a 92 euro per alcune sessioni serali dei primi turni e 98 euro per quelle diurne. Il salto diventava consistente per la finale maschile, proposta da circa 893 euro; per quella femminile, si segnalavano partenze intorno a 308 euro. Sono rilevazioni dell’offerta disponibile in quel momento, non prezzi garantiti per tutta la vendita.

Al Roland Garros, l’ingresso ai campi esterni nella prima settimana costava 39 euro, secondo la ricostruzione pubblicata da L’Internaute. Per il Philippe-Chatrier, L’Essentiel de l’Éco riportava prezzi tra 55 e 205 euro nella prima settimana, con alcune sessioni notturne da 50 euro e la categoria Oro delle finali fino a 420 euro. Questi importi vanno distinti dalle offerte di intermediari e pacchetti hospitality, che possono avere costi molto superiori.

A Wimbledon, il tariffario ufficiale permette un confronto particolarmente preciso. Il Grounds Pass dei primi otto giorni equivaleva a circa 39 euro, scendendo successivamente a circa 31 e poi 25 euro. Nella prima giornata, un posto sul Centre Court costava circa 95–136 euro, secondo il settore. Per entrambe le finali di singolare, la fascia ordinaria del Centrale era compresa tra circa 290 e 414 euro. Un biglietto Grounds, naturalmente, non comprendeva un posto sul Centre Court.

Per gli US Open, Ticketmaster pubblicizzava minimi di circa 58 euro per il Grounds Admission, 38 euro per alcune sessioni all’Arthur Ashe Stadium, 124 euro al Louis Armstrong e 161 euro al Grandstand. Sono prezzi iniziali riferiti a disponibilità e sessioni differenti: il minimo dell’Arthur Ashe non rappresenta il costo abituale di una giornata di cartello, né quello della finale.

I nove Masters 1000: dagli ingressi economici alle giornate decisive

Anche nei Masters 1000 le differenze sono marcate. Questa panoramica raccoglie alcuni riferimenti verificabili del 2026, specificando quando il prezzo riguarda qualificazioni, campi esterni, abbonamenti o finali.

INDIAN WELLS

Ground Pass del 4 marzo: circa 27 euro, nel tariffario ufficiale pubblicato per i gruppi.

Abbonamento completo allo Stadium 1: da circa 781 euro.

MIAMI

Campi esterni: da circa 22 euro.

Sessione sullo Stadium Court: da circa 31 euro.

Partenze orientative riportate dalla guida di Miami Living: indicazioni della stampa locale, non un listino completo per ogni giornata.

MONTE-CARLO

Centrale Rainier III, domenica 5 aprile: da 46 euro.

Finale: da 99 a 235 euro, nelle categorie acquistabili singolarmente.

Prenotazione: 10 euro per pratica.

MADRID

Centrale, 22 e 23 aprile: da 37 euro.

Finale maschile: da 181 a 215 euro.

Gestione: 2 euro aggiuntivi per biglietto.

ROMA

Ground: da 7 a 62 euro, secondo la giornata.

Finale maschile: da 498 euro nei Distinti, fino a 2.243 euro nella Suite.

Riferimenti riportati dalla rilevazione SNAI del 1° maggio 2026.

CANADA – MONTRÉAL

Weekend iniziale: ingressi gratuiti al sito.

Posti riservati sui campi principali: da circa 9 euro, nell’offerta legata all’avvio della manifestazione e alle qualificazioni.

CINCINNATI

Qualificazioni: da circa 7 euro.

Sessioni del weekend conclusivo: da circa 143 euro, secondo Axios.

SHANGHAI

Centrale: da circa 17 euro, nelle prime sessioni diurne del tabellone principale.

Finale: da circa 123 a 244 euro, secondo il settore.

PARIGI

Centrale diurno per il primo turno: da 16 euro.

Semifinali e finale: da 60 euro, secondo la biglietteria ufficiale.

Monte-Carlo offre un esempio significativo: il listino prevedeva una finale da 99 euro, mentre il pacchetto promozionale per semifinali e finale partiva da 185 euro, prima delle spese di prenotazione. Quest’ultima offerta aveva però una scadenza precisa, fissata al 31 gennaio 2026, ed era soggetta alla disponibilità dei posti.

A Roma emerge invece una forte distanza tra le diverse formule di accesso. Accanto alle cifre elevate del Centrale nelle giornate decisive, restavano opportunità più contenute sui campi esterni: indicavano 30–50 euro come riferimento per alcune giornate della prima settimana ricche di incontri.

Il Masters di Parigi ha affiancato al proprio tariffario una promozione per il quarantesimo anniversario: biglietti a 19,86 euro sul Centrale per le sessioni diurne e serali di lunedì e martedì, in determinate categorie. Un’offerta specifica, da distinguere dai prezzi delle fasi finali e dalla disponibilità residua.

ATP Finals: a Torino la finale parte da 749 euro, prima delle maggiorazioni

Per le Nitto ATP Finals 2026, in programma a Torino dal 15 al 22 novembre, il listino consultato il 15 ottobre mostra differenze notevoli anche all’interno della stessa manifestazione. La sessione meno costosa è quella diurna di mercoledì 18 novembre, con ingresso da 82 euro nella Galleria Ovest/Est 2.

ATP FINALS – PREZZI MINIMI DI LISTINO

Gironi – mercoledì 18 novembre, diurno
Da 82 euro.

Semifinale – sabato 21 novembre, diurno
Da 305 euro.

Semifinale – sabato 21 novembre, serale
Da 401 euro.

Finale – domenica 22 novembre
Da 749 euro.

Per la finale, il prezzo sale fino a 2.172 euro nel Parterre. A questi importi la biglietteria indica l’aggiunta del 10% di prevendita e di una commissione di servizio: il posto da 749 euro raggiunge quindi 823,90 euro prima della commissione, mentre quello da 2.172 euro arriva a 2.389,20 euro, sempre prima del servizio. L’organizzazione precisa inoltre che i prezzi sono soggetti a variazioni.

Il confronto con Wimbledon è significativo: il prezzo minimo di listino della finale di Torino supera il prezzo massimo ordinario previsto sul Centre Court per le finali londinesi, pari a circa 414 euro al cambio utilizzato. Si tratta comunque di impianti, capienze e sistemi di vendita differenti.

Per il pubblico, la scelta decisiva resta dunque il tipo di esperienza desiderata. Qualificazioni, campi esterni e primi turni possono consentire di trascorrere molte ore al torneo con una spesa contenuta. Quando l’obiettivo diventa un posto riservato per le sfide decisive, il budget cambia radicalmente. E il confronto più utile parte sempre da tre domande: quale giornata, quale campo e quale costo finale comprensivo degli oneri?

Il nostro giudizio sui prezzi 2026 è quindi articolato. Esistono ancora opportunità interessanti per vedere il grande tennis, soprattutto scegliendo con attenzione giornata e campo. Le tariffe più elevate delle finali, e in particolare quelle torinesi, sollevano invece una questione di accessibilità che merita attenzione. La crescita di un torneo acquista ancora più valore quando aumenta anche il numero di persone che possono permettersi di viverlo dalle tribune.

Federico Di Miele


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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