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Romano e Ribecai danno spettacolo: sono in semifinale al Banca Mediolanum Florence Open. Poi vince la pioggia


Filippo Romano e Michele Ribecai hanno due anni di differenza, vengono da due regioni diverse (Liguria il primo, Toscana il secondo) e hanno alle spalle percorsi personali distinti. Eppure, la loro storia recente nel mondo della racchetta si somiglia molto. Entrambi hanno cambiato marcia nel 2026, grazie alla prima finale ATP Challenger raggiunta a inizio stagione; entrambi lottano per compiere l’ultimo step verso le posizioni di classifica che valgono l’accesso alle qualificazioni dei tornei del Grande Slam; ed entrambi hanno appena raggiunto la quarta semifinale dell’anno a livello Challenger. Ce l’hanno fatta al Banca Mediolanum Florence Open, in un venerdì nel quale la pioggia caduta sul Match Ball Firenze Country Club ha messo di nuovo i bastoni fra le ruote agli organizzatori, lasciando spazio a meno di quattro ore di tennis. Ma sono ugualmente bastate per completare tre dei quattro incontri di singolare in programma, e garantire ai due azzurri un posto in semifinale. Il primo a prenderselo è stato Romano, 21 anni da Sarzana, che grazie a una prova accorta e precisa non ha lasciato scampo al qualificato ceco Matthew William Donald, superato con un rapido 6-3 6-2. Nemmeno uno stop di circa un’ora, arrivato quando il ligure conduceva per 5-1 nel primo set, è bastato a sparigliare le carte: alla ripresa, Romano ha ceduto un paio di game, ma ha ugualmente chiuso il parziale e poi è tornato a comandare, andando a prendersi – con un brillante serve&volley sul match-point – la sua prima semifinale Challenger in carriera sulla terra battuta. Gli varrà un nuovo best ranking (lunedì sarà almeno numero 283 ATP), ma gli lascia soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche lontano dai campi veloci.

Ancora più rapida la vittoria del lucchese Ribecai, classe 2003, che sul Centrale ha passeggiato contro l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sulla carta doveva essere un match complesso, invece l’allievo di coach Ivano Pieri (il tecnico che ha plasmato anche la numero uno azzurra Jasmine Paolini, oltre a quattro figlie tenniste) ha dominato dal primo all’ultimo punto, chiudendo per 6-2 6-1 in appena 68 minuti. Un dato fotografa meglio di ogni altro la giornata difficile di Misolic: il 25enne di Graz ha vinto appena uno dei 17 punti giocati con la prima di servizio (6%). In semifinale per Romano ci sarà l’austriaco Sandro Kopp (6-3 6-2 allo spagnolo Alex Marti Pujolras), contro il quale punta a vendicare le due sconfitte nei precedenti, mentre Ribecai conoscerà soltanto sabato il suo prossimo avversario. L’ultimo quarto di finale, con impegnati il cesenate Francesco Forti e lo spagnolo Oriol Roca Batalla, è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2 in favore del catalano, a causa della forte pioggia caduta su Bagno a Ripoli. Il duello riprenderà nella mattinata di sabato, col vincitore poi di nuovo in campo nel pomeriggio per la semifinale. Sempre sabato anche la prosecuzione del tabellone di doppio, rallentato dal maltempo. I biglietti per l’accesso sono in vendita presso la segreteria del club.

RISULTATI
Singolare. Quarti di finale: Sandro Kopp (Aut) b. Alex Marti Pujolras (Esp) 6-3 6-2, Filippo Romano (Ita) b. Matthew William Donald (Cze) 6-3 6-2, Michele Ribecai (Ita) b. Filip Misolic (Aut) 6-2 6-1.
L’incontro fra Oriol Roca Batalla e Francesco Forti è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2.


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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