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MUSETTISSIMO! Lorenzo incanta, tra i rovesci meravigliosi e sostanza: batte Zverev al Masters 1000 Parigi


MUSETTISSIMO! Così si gioca solo in paradiso. Solo tra le nuvole puoi sognare un tennis così alto, bello, forte di una combinazione di sostanza, qualità e una serie di rovesci di una bellezza ed efficacia da Numero Uno, colpiti nei momenti chiave del match tra il tiebrak del primo set e gli strappi decisivi nel secondo parziale. Il n.1 in realtà era Alexander Zverev sotto il tetto della Defense Arena, ma è stato battuto per gioco, qualità, intensità, velocità in campo e pure aggressività da un Lorenzo Musetti stellare, in condizioni fisiche straripanti e fiducia, per il 7-6(5) 6-2 che porta l’azzurro negli ottavi di finale del Masters 1000 Parigi, dove trova Luca Van Assche. Termina davvero presto il primo torneo da leader nel ranking ATP per il tedesco, e pure mestamente perché in questa partita è stato sconfitto in modo netto, messo sotto dall’azzurro grazie ad un tennis migliore, più completo a tutto campo.

Lorenzo è stato splendido: più efficace al servizio, più aggressivo in risposta, abilissimo nel cambiare continuamente ritmi e angoli con un lavoro da orafo sia col back di rovescio, accelerando poi a tutta, che con un diritto piuttosto consistente e aggressivo. Mai passivo ed attendista. L’aspetto più bello di questo splendido successo del “Muso”? È andato a prenderselo, senza mai un momento di attesa, con molti colpi vincenti e provocando gli errori del tedesco con una selezione dei colpi orchestrata da Maestro. Una bellezza, ma anche efficacissimo e per questo la sua affermazione è di quelle che non puoi dimenticare, anche per aver preso lo scalpo di un n.1, fatto non banale.

Si sapeva fin dall’avvio che Zverev soffre il tennis di Musetti, lo indicavano anche gli head to head, 3-2 ora diventato 4-2 al favore del nostro “toscanaccio”. La partita è stata equilibrata nella prima fase, dominata dal servizio, ma mentre la battuta di Lorenzo ha performato per tutto il match (eccellente il 67% di prime in gioco, vincendo il 79% dei punti e uno stratosferico 62% con la seconda) quella di Sascha è andata su e giù, sia per una giornata non al top, ma anche per la forte, a tratti fortissima pressione esercitata dal nostro che di sicuro ha messo tensione alla battuta del tedesco. Infatti non appena Zverev ha perso ritmo con la prima palla, Lorenzo ha trovato alcune risposte vincenti splendide e in generale è stato migliore nell’iniziare lo scambio e così governare il ritmo di gioco. Zverev ha fatto moltissima fatica per gran parte del match, anche nei suoi turni, perché Musetti è stato un fulmine nel prendere in mano il pallino, passando da diritti ficcanti e carichi di spin ad una serie infinita di variazioni col rovescio. Dall’alto dei suoi quasi 2 metri, Zverev non ama abbassarsi troppo per colpire traiettorie bassissime e soprattutto lente, a volte volutamente anche più corte per fargli fare quel mezzo passo in più in avanti e laterale che poi fai fatica a recuperare con rapidità. Un continuo e sapiente cambiare ritmi, angoli, altezza della palla di Musetti che non ha mai dato riferimenti e palle comode da spingere al tedesco.

(Lorenzo Musetti sorride dopo il successo – foto Patrick Boren)

Lo schema di Musetti infatti è stato impeccabile: palla più carica e non così rapida, così che Zverev gioca un colpo interlocutorio; via spostandosi a sinistra per caricare il diritto inside out in contro piede, o lungo linea a tutta nell’angolo destro, oppure una serie di back che galleggiano nell’aria e non atterrano mai, profondi, così leggeri che l’altro non li può incontrare e fa tanta fatica nello spingere. E quando arriva una traiettoria più corta, via con l’accelerazione a tutta. Sascha per uscire da questa roba da mal di testa si è affidato al servizio e ad un colpo d’attacco potente, ma visto che non sempre la battuta lo ha assistito, spesso gli attacchi sono stati non così pungenti e qua è salito in cattedra il passante del nostro, con alcune esecuzioni magnifiche. Non si comprende come mai Zverev abbia quasi sempre attaccato sul rovescio di Musetti, venendo punito a ripetizione, segnale di poca lucidità, e anche scarsa duttilità e lettura di quel che stava accadendo in campo. Poi Musetti c’ha messo del suo con alcune perle assolute. Il rovescio da fuori del campo, giocato con una frustata di solo polso raccogliendo la palla da cm dal suolo e mettendola nell’angolino scoperto sul lungo linea è roba da cineteca, uno dei colpi più belli che ho visto nel 2026. E non solo. E su di una palla break poi. Classe, infinita classe.

Musetti si è meritato questo bellissimo successo, giocando con intensità, forza nelle gambe, non un momento di scoramento e titubanza. Lo indica chiaramente come è andato a prendersi il tiebreak del primo set, iniziato male con un brutto attacco e 4-1, e poi 5-2 sotto. Lì è salito in cattedra, non sbagliando più una scelta, giocando alla grande al servizio e prendendosi il mini-break decisivo con una risposta vincente che puoi tirare così solo se hai un visione del campo e una forza nel polso da campione. Quel tiebreak è il segnale del momento splendido di Lorenzo: sta bene, è in fiducia, sente scorrere i suoi colpi, la palla, sente il campo ed è libero di costruire con sapienza ma anche strappare a tutta velocità, senza perdere controllo o dare la sensazione di essere al limite. Musetti ha battuto il neo n.1 con una serenità, tenuta mentale e qualità di gioco superlative. Oggi, al Masters 1000 Parigi, il tennis da n.1 l’ha giocato Lorenzo Musetti.

Marco Mazzoni

La cronaca

Musetti inizia la partita al servizio, colpo che nelle ultime settimane ha sostenuto a dovere il suo gioco. Sul 30-15 arriva un doppio fallo, poi un lungo scambio che Lorenzo vince con una accelerazione splendida col diritto lungo linea, primo colpo super del match. Musetti si prende il game col primo Ace, 1-0. Rapidissimo il primo turno di Zverev, con una battuta immediatamente in ritmo, quasi imprendibile. Il parziale avanza spedito sui turni di servizio, nei primi 5 game solo 4 punti vinti in risposta. Sul 3-2 Musetti, in risposta l’azzurro si prende un punto magnifico da difesa ad attacco, con un lob splendido di tocco e poi altra schermaglia sotto rete. Vale il 15-30 ma Sascha manovra bene dall’angolo sinistro e si prende un punto importante. 3 pari. Musetti continua a gestire i suoi game con grande sicurezza, forte di numeri al servizio eccellenti (71% di prime “in” vincendo l’80% dei punti) e un primo colpo di scambio incisivo. Meno performante la prima di servizio del tedesco ma il rendimento con la seconda è ottimo. I punti più belli li vince il toscano, come la risposta vincente di rovescio nell’ottavo game, perfetto l’impatto. All’improvviso tutto si complica per il tedesco: un errore banale col diritto, poi sul 30 pari una leggera deviazione del nastro manda fuori ritmo Sascha, errore e 30-40, arriva la prima palla break per Musetti. L’azzurro si affida a ripetuti tagli col rovescio per spostare l’avversario e non dargli una palla facile da impattare, ma alla fine è lui il primo a sbagliarne uno in rete. Musetti non arretra: grande risposta vincente, stavolta col diritto e impatto con polso d’acciaio. Seconda PB. Zverev cancella anche questa, servizio esterno e diritto in contro piede. Alza la velocità di crociera il tedesco, un game complicatissimo ma lo porta a casa (4-4). Per la prima volta si arriva a 30 con l’italiano al servizio (ottima una risposta di Zverev), e sulla seconda palla con un’altra risposta profondissima il tedesco si procura la prima palla break del match. Musetti non trema: servizio esterno perfetto. È la fase migliore del match, entrambi giocano un tennis tattico, a tutto campo, forse Musetti rallenta fin troppo per mandare fuori ritmo il rivale. Meno prime palle in gioco per “Lori” ma è bravo a reggere e portarsi sul 5-4. Fa il pugno Musetti sul 5 pari dopo un altro bellissimo rovescio vincente nell’angolo, e si prende il game con diritto inside out molto rapido (6-5). Lorenzo inizia alla grande game #12 con un passante di rovescio splendido, 0-15. Il continuo cambio di ritmo e tagli col rovescio spazientisce Sascha, che sbaglia cercando di uscire dalla diagonale col lungo linea, largo. 0-30, score inedito nel match. La battuta torna a sostenere il neo n.1 (sesto e poi settimo Ace), inevitabile il tiebreak. Musetti inizia male con un attacco col diritto non così incisivo, tanto che il passante di rovescio è basso, ottimo. Mini-break. Poi Zverev sul net tocca una volée stretta che resta in campo per un soffio, imprendibile. Con un rovescio sulla riga, 3-0 Zverev. Dopo un buon diritto vincente, Musetti entra in scambio ed è il primo a cambiare passo, con un paio di bordate negli angoli che gli fruttano un secondo punto in risposta, e 4-1. Poi regala, diritto banale out, si gira 4-2, e quindi trova un bel diritto carico e profondissimo. 5-2. L’azzurro resta aggrappato al rivale (gran rovescio ed Ace), 5-4. Fantastico il lento e poi velocissimo col rovescio di Musetti, frustata vincente e 5 punti pari. FANTASTICA Risposta di diritto vincente, una foto! Clamoroso impatto di polso, magistrale. Tutto ribaltato, da 2-5 è 6-5, Set Point al servizio. Servizio esterno vincente. SET Musetti, bravissimo a risalire un tiebreak iniziato male. Gran tennis.

Zverev riparte alla battuta nel secondo set. 30-0 poi la costruzione di Musetti è da ArchiStar, una bellezza, con queste continue palla basse e più corte sul rovescio che impediscono al tedesco di azionare la sua potenza. Sul 30 pari Sascha attacca con poco, un diritto non così profondo, e sul rovescio dell’azzurro che entra fortissimo in lungo linea. 30-40, palla break immediata. Stavolta l’attacco del n.1 è più accorto, angolato e profondo, e si salva. Rimonta completata, 1-0 Zverev. Comodissimo il primo turno di Lorenzo, 1 pari. Nel terzo game arriva un’altra pennellata da Picasso di Musetti, con una smorzata magnifica che taglia le gambe al rivale e vale un interessante 15-30. Poi Sascha si incarta da solo con un S&V pessimo. Visto il doppio fallo nel game, lo score è 15-40, con due palle break per il nostro. Dopo un punto comodo, il tedesco sul 30-40 avanza subito ma gioca una volée centrale piuttosto comoda che resta lì, in mezzo al campo, e Musetti si fa trovare pronto con un passante rapido che l’altro non gestisce. Ecco il primo BREAK del match, Lorenzo avanti 2-1 e servizio. Arriva subito la reazione del n.1, con Musetti sotto pressione e 15-30. Un buon servizio lo riporta 30 pari e poi è fortunato con un nastro che stoppa una risposta pericolosissima del rivale. Con una comoda volée, 3-1 Musetti, bel game tirato su. Non un bel momento per il tedesco, un po’ meno reattivo e tornato titubante, con la solita eccellente gestione dei ritmi dell’azzurro. Sul 30 pari torna il servizio a sostenere Zverev, con un Ace resta in scia (3-2). Con un solido turno a 15 l’azzurro si porta a due passi dallo striscione del traguardo. E quella linea ideale si avvicina con un’altra gran risposta di Lorenzo e poi un disastro di volo del tedesco, per il 30-40 e palla break a dir poco importante… SI!!! Si butta avanti Zverev, nemmeno male l’attacco sula destra ma MUSETTI con un tocco basso solo polso trova l’angolo scoperto in lungo linea. MAGIA e BREAK. Lorenzo serve sul 5-2 con un turno perfetto chiude l’incontro in grande sicurezza. Prestazione sontuosa che tennis!

Alexander Zverev vs Lorenzo Musetti


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