Cala il sipario sugli US Open per Lorenzo Musetti, battuto in rimonta al 2° turno da Dane Sweeny, n. 123 al mondo. Una partita iniziata bene per il carrarino, frenato poi però da una condizione fisica precaria che ha pregiudicato il resto del match. Merito all’australiano, che si guadagna la qualificazione in quattro set (3-6, 6-1, 6-2, 6-2) ed elimina l’azzurro.
La cronaca del match
Il livello dello spettacolo è alto fin dalle prime battute, con le solite variazioni di Lorenzo e la splendida prestazione fornita dal suo rivale in campo, arduo a mollare in difesa e con sicurezza e buone traiettorie sul servizio. Qualche palla break arriva, ma nessuno è pronto a concederla fino a quando l’australiano non regge i lunghi scambi con Musetti e viene tradito dal dritto: servizio strappato per il 5-3 che si tramuta poi in 6-3 per l’azzurro. Inizia il secondo set e Sweeny comincia a far male all’avversario con le discese a rete: su una di queste inventa una splendida volée in tuffo che vale tre palle break, ma la prima è già sufficiente per strappare il servizio sul lob lungo di Musetti. Il carrarino accusa il colpo e commette qualche errore di troppo, finendo per lasciare il parziale all’avversario con l’1-6 finale. A questo si aggiungono dei giramenti di testa (dovuto al caldo) e fatica a respirare che complicano il prosieguo della partita, con Lorenzo che non vuole mollare ma non riesce a tenere neanche un servizio. L’australiano vince comodamente 6-2 il terzo set e si prende il vantaggio anche in quello successivo, dove le cose non sembrano migliorare dal punto di vista fisico per il n. 14 al mondo. Si procura due palle break per provare a rialzare la testa, ma vengono entrambe neutralizzate. È l’ultimo sussulto alla partita e al torneo di Musetti: a passare è Sweeny, prossimo avversario di Luciano Darderi.
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