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Kouamé sogna senza limiti: «Voglio vincere 25 Slam e battere il record»


«Il mio sogno più grande è conquistare il record di titoli del Grande Slam. Adesso è a quota 24, quindi voglio arrivare a 25». Moïse Kouamé ha appena diciassette anni, ma non sembra avere alcun timore di dichiarare le proprie ambizioni. Dopo aver battuto Lorenzo Sonego al primo turno dell’ATP 250 di Lione, il giovane francese ha parlato del suo futuro con la stessa disinvoltura mostrata nei momenti decisivi della partita.
Il successo per 7-6(2), 6-4 contro l’azzurro rappresenta un altro passo nel percorso di un talento che sta attirando un’attenzione crescente. Affiancato da Richard Gasquet, Kouamé alterna Challenger, appuntamenti ITF e occasioni nel circuito maggiore, cercando di costruire le basi per una presenza più stabile ai massimi livelli.

«In Francia il pubblico mi dà una spinta enorme»
A Lione, Kouamé ha trovato nel sostegno degli spettatori un aiuto importante per superare le difficoltà contro Sonego.
«Una vittoria qui, in casa per così dire, dà sempre una soddisfazione maggiore. Il pubblico è stato incredibile con me e mi ha dato una spinta enorme nei momenti più complicati della partita. Quando gioco in Francia, l’atmosfera mi aiuta moltissimo».
Una connessione che il diciassettenne sente di avere costruito anche prima di farsi conoscere dal grande pubblico.
«Sono una persona alla quale piace ricevere energia positiva e in Francia l’ho trovata in tutti i tornei che ho disputato, anche all’inizio dell’anno, quando ero ancora uno sconosciuto. La Francia mi porta fortuna. Sento che il legame con il pubblico francese nasce in maniera più naturale».
Kouamé individua però anche un aspetto sul quale lavorare: «Devo cercare di trovare la stessa energia negli altri posti e imparare a generarla da solo. Sono sicuro che arriverà con il tempo e con l’esperienza».

Il progresso che conta: restare calmo e sorridere
Oltre al risultato, il francese ha apprezzato soprattutto il proprio atteggiamento. Contro Sonego ha dovuto annullare due set point nel primo parziale e affrontare altre situazioni delicate nel secondo, riuscendo a conservare lucidità.
«La cosa che mi è piaciuta di più di questa partita è che sono riuscito a mantenere la calma e a sorridere tante volte. Era uno degli aspetti che volevo migliorare. Quando sei concentrato sul presente, smetti di preoccuparti del punteggio e pensi soltanto a vincere».
La soddisfazione nasce dall’aver trovato soluzioni sotto pressione: «La partita è stata molto impegnativa. Vedevo che il mio avversario mi metteva molta pressione, soprattutto nel secondo set, ma ho cercato di divertirmi e di trovare risposte a quello che proponeva. E le ho trovate. Sono molto orgoglioso di essermi goduto la partita e di aver vinto».

L’obiettivo dei 25 Slam e il lavoro quotidiano
La dichiarazione destinata a far discutere resta quella sul record del Grande Slam. Kouamé, però, accompagna il sogno con una riflessione sulle priorità della sua crescita.
«I risultati che ottengo adesso non sono la cosa più importante per me: quello che conta di più è migliorare nel lungo periodo. Naturalmente ho bisogno di risultati per continuare a progredire. Non vincerò 25 Slam essendo il numero tre del mondo, questo è chiaro. Per me la cosa più importante è mantenere una progressione costante e duratura».

Parole ambiziose, che possono dividere tra chi vi legge fiducia e chi eccessiva sicurezza. A diciassette anni, tuttavia, esprimere un traguardo non significa averlo già raggiunto né poterlo garantire.
Il presente propone obiettivi più vicini: consolidarsi fra i primi duecento e inseguire un posto alle Next Gen ATP Finals. A Lione, intanto, Kouamé si è guadagnato un’altra occasione per misurare i propri progressi: al secondo turno lo aspetta Lorenzo Musetti.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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