Una partita da incubo, da dimenticare in fretta per Luciano Darderi al secondo turno dell’ATP 500 Vienna, travolto da un Tommy Paul scatenato per 6-1 6-1 in soli 49 minuti di gioco totalmente dominati dall’americano. Quasi un one show per Paul, entrato in campo con bel piglio e pronto a sfruttare a suo favore le condizioni piuttosto rapide del torneo, che premiano chi gioca rapido, d’incontro, entrando immediatamente d’anticipo sulle traiettorie dell’avversario. Tommy ha servito alla grande, concedendo la miseria di 4 punti nei suoi game a Darderi, mentre Luciano è stato poco sostenuto dal servizio e questo ha dato l’assist a Paul per comandare dalla risposta. Lo statunitense ha condotto il match in lungo e largo, dominando i rapidissimi scambi con lungo linea perfetti (anche direttamente dalla risposta) e attacchi perentori, con l’azzurro incapace di trovare una contro mossa credibile. Forse Darderi era anche in cattiva condizione (forse un po’ raffreddato) perché è stato del tutto travolto, senza riuscire a trovare una reazione emotiva all’ondata del rivale, e incapace anche di mettere un po’ fisicità nei suoi colpi. Vista la rapidità d’esecuzione di Paul, una via per Darderi poteva essere quella di alzare un po’ la parabola con il diritto, mettere molto spin e peso alla palla per non consentire all’avversario di trovare impatti puliti in anticipo, spesso quasi di contro balzo. Non c’è riuscito, anche per grande merito un Paul scatenato, in grandissima forma e, evidentemente, del tutto a suo agio con le condizioni del campo e con le traiettorie dell’azzurro.
Ad un certo punto Darderi, sotto nello score, ha perso anche focus e pazienza, finendo per consegnarsi al rivale nel tentativo di attaccare la rete e finendo invece preda dei passanti precisi di Paul. Lo statunitense ha chiuso la partita con ben 29 vincenti, 10 Ace, vincendo il 95% dei punti con la prima e, ovviamente, senza concedere alcuna chance di break all’italiano. Una prestazione favolosa di Paul, che così continua la sua corsa Vienna: aspetta il vincente Alcaraz – Basilashvili, e con questa condizione potrà certamente dire la sua. Un giornata “no” per Darderi, da cancellare rapidamente.
Paul inizia la partita mettendo subito in chiaro la sua tattica: velocità, anticipo, non lasciare a Darderi la possibilità di azionare la potenza del suo diritto. Il campo 2 di Vienna è molto rapido, così che gli anticipi di Tommy funzionano alla perfezione, come il rovescio lungo linea vincente che nel secondo game vale il 15-30 in risposta. Ruba il tempo l’americano, è perfetto nell’incontrare la palla spostare da una parte all’altra l’italiano, che fronteggia due palle break immediate sul 15-40. Il break arriva sul 30-40, con un bel diritto vincente dall’angolo sinistro, in totale controllo. 2-0 e poi 3-0 Paul, preciso al servizio. Luciano cerca qualche via d’uscita, come la smorzata, ma non funziona, e ha pochissimo sostegno dal servizio, così che l’anticipo e aggressività di Paul prende il sopravvento: sul 15-40 con una risposta sulla riga Paul vola 4-0 con un secondo break, dando anche la sensazione di fare pochissimo sforzo. Il suoi colpi solo efficaci, rapidi, esegue trame tattiche schematiche ma tutto gli riesce, tanto da volare sul 5-0 con un altro turno a zero. Darderi finalmente si scuote, ritrova un po’ di aiuto dal servizio e muove finalmente lo score a 15, per il 5-1, ma niente può in risposta nel settimo game, per un 6-1 nettissimo a favore dell’americano. 21 minuti, e 25 punti a 9 per Paul, un dato quasi impietoso.
Darderi riparte alla battuta nel secondo parziale, ma è una giornata complicata: è sempre sotto assedio, e la battuta non ne vuol sapere di prendere ritmo. Commette un doppio fallo e rischia di subire un passante vincente di Paul con un attacco troppo prevedibile e poco profondo. Nonostante un secondo doppio fallo, riesce a portare a casa il game ai vantaggi (anche con ace). Tommy al contrario serve come un treno, non lascia letteralmente scampo a Darderi, e quindi nel terzo game in risposta sale di nuovo in cattedra. Luciano serve meo del 50% di prime palle in gioco, è un gioco da ragazzi per Tommy entrare a tutta in risposta sul lungo linea per un affondo micidiale. Sul 30 pari Paul si procura una palla break attaccando benissimo dopo l’ennesima risposta lungo linea molto aggressiva. Darderi si salva, ma concede una seconda chance con un diritto sparacchiato lungo e stavolta il break l’americano se lo prende con una passante in corsa fantastico di diritto, ma lento Luciano nel correre avanti. Sbatacchia con veemenza la racchetta a terra l’italiano, con lo score che segna 2-1 Paul, di nuovo scappato via. Il nativo del New Jersey concede qualcosa nel quarto game, ma sul 40-30 Darderi commette un errore banale e Paul consolida il vantaggio (3-1). Purtroppo è una giornata no per l’azzurro: le sensazioni sono pessime, lo score negativo, l’avversario non regala niente e anzi continua ad entrare facilmente nelle traiettorie del nostro giocatore trovando ottima profondità. Vola 0-40, con estrema facilità e braccio sciolto, anche per la pochissima resistenza di Luciano che invece di inchiodare l’avversario nello scambio di potenza gioca a sua volta sull’uno-due e non è il suo tennis. Il secondo break per Paul arriva sul 15-40, con un comodo passante di diritto su di un attacco sconsiderato di Darderi. 4-1 Paul vola sul 5-1 con un altro turno di battuta impeccabile e la partita finisce rapidamente per 6-1, con l’americano padrone del campo e l’azzurro che non vede l’ora di uscirne.
Marco Mazzoni
Tommy Paul vs Luciano Darderi
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