Il Masters 1000 Shanghai si conferma un torneo ricco di sorprese. Dopo l’incredibile finale 2025, con il qualificato Vacherot vittorioso sul cugino Rinderknech, match assolutamente non pronosticatile ad inizio torneo, anche l’edizione 2026 del massimo appuntamento cinese va in archivio con un vincitore mille nuovo di zecca: Alejandro Davidovich Fokina, bravo a rimontare in finale Rafael Jodar, a sua volta alla prima presenza all’atto conclusivo di un torneo di questa categoria, la massima a livello ATP. Il nativo di Malaga completa una settimana da sogno segnando un piccolo record da quando esistono i Masters 1000: infatti ha trionfato alla sua 49ª partecipazione nel tabellone principale di un torneo mille, uguagliando Borna Coric che nel 2022, a Cincinnati, era a sua volta alla partecipazione n.49 in un torneo di questo livello. Nessuno ha dovuto attendere altrettanto a lungo per trionfare la prima volta nella categoria.
Inoltre Alejandro Davidovich Fokina è diventato il quarto giocatore a conquistare il suo primo titolo ATP Masters 1000 rimontando sia in semifinale sia in finale: prima di lui ci erano riusciti Michael Chang (Toronto 1990), Thomas Johansson (Montreal 1999) e Andrey Rublev (Montecarlo 2023). Una dimostrazione di carattere e di un momento di forma eccellente, visto che che “Foki” in Cina aveva vinto anche a Chengdu, per poi volare a Tokyo ed essere sconfitto all’esordio dal nostro Berrettini.
Il successo di Alejandro Davidovich Fokina ha un certo peso anche nella storia del tennis spagnolo. Infatti il Masters 1000 di Shanghai era l’ultimo grande torneo a mancare nel palmares complessivo dei giocatori nati in Spagna (al maschile). Grazie al titolo di Davidovich Fokina, adesso i 4 tornei del Grande Slam, la Coppa Davis, le ATP Finals, le medaglie d’oro olimpiche in singolare e in doppio e anche i nove i Masters 1000 sono stati vinti almeno una volta da un tennista spagnolo.
Il successo a Shanghai di Alejandro Davidovich Fokina è il numero 471 nella storia del tennis maschile spagnolo nell’Era Open. Dei trofei conquistati dai giocatori iberici, 65 appartengono alla categoria Masters 1000, istituita nel 1990. Il malagueño è il sedicesimo tennista spagnolo diverso a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di un torneo di questa categoria. Per Davidovich si tratta del terzo titolo da professionista: nella classifica dei giocatori spagnoli plurivincitori nel circuito maggiore, raggiunge Alberto Martín e Fernando Vicente.
Con un tennista epocale come Carlos Alcaraz, l’ascesa prorompente del 20enne Rafael Jodar, in piena corsa per la Nitto ATP Finals (e undicesimo nel Ranking Live ATP) e quella di Davidovich Fokina (n.13 nella classifica Live), e pure l’ottima annata di Merida, 22enne (e non dimentichiamoci di Landaluce, altro dal potenziale importante), la Spagna ha decisamente superato un momento così così toccato il 16 marzo 2026, quando solo 4 tennisti erano nella top 100 e fu il peggior risultato da 38 anni. Al 18 ottobre tutto è cambiato e il futuro del tennis spagnolo sembra più che roseo…
Marco Mazzoni
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