Flavio Cobolli prova a rassicurare i tifosi dopo il ritiro nel derby contro Matteo Berrettini agli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna. Il romano, che giovedì ha lasciato il campo in lacrime sul 5-2 per il connazionale nel primo set, ha affidato ai social un messaggio per spiegare la decisione di fermarsi e chiarire il significato della propria reazione emotiva.
L’azzurro ha raccontato di aver avvertito dei fastidi già durante il precedente incontro. Aveva comunque scelto di provare a giocare, ma nel confronto con Berrettini ha capito che proseguire avrebbe significato chiedere troppo al proprio fisico.
“Avevo tantissima voglia di sfidare Matteo”
Il messaggio comincia con un pensiero per il torneo e per il pubblico austriaco: “Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti”.
Un incontro particolarmente sentito, anche per il rapporto personale tra i due giocatori, che Cobolli sperava di poter disputare fino in fondo. Il tentativo di competere si è però interrotto dopo sette game, lasciando a Berrettini il passaggio ai quarti di finale.
“Ho sentito qualcosa nella partita dell’altra sera, ma ho voluto provarci fino alla fine. Oggi, però, ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e ho dovuto fermarmi”, ha spiegato Flavio, ricostruendo quanto accaduto prima e durante il derby.
Il chiarimento sulle lacrime: “Volevo soltanto restare in campo”
Le immagini del suo abbandono avevano suscitato preoccupazione. Cobolli ha voluto precisare che il pianto non era direttamente legato al dolore fisico, ma alla difficoltà di accettare una conclusione così diversa da quella immaginata.
“Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando volevo soltanto restarci”.
Parole che raccontano la frustrazione di un giocatore costretto a interrompere la propria partita. L’azzurro ha scelto di ascoltare le sensazioni del corpo, pur avendo il desiderio di continuare a confrontarsi con Berrettini.
Accertamenti venerdì, Parigi resta nei programmi
Il prossimo passaggio sarà conoscere con precisione l’entità dei fastidi. Cobolli ha annunciato accertamenti medici per venerdì 30 ottobre, spiegando che condividerà ulteriori informazioni quando avrà a disposizione i risultati.
Al momento, quindi, il messaggio non contiene una diagnosi né una conferma definitiva sulla partecipazione al prossimo torneo. La volontà del giocatore, però, è chiara: essere presente al Masters 1000 di Parigi, ultimo appuntamento stagionale della categoria.
“Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi”, ha concluso Cobolli. Un segnale di ottimismo dopo la delusione di Vienna, in attesa che gli esami chiariscano se potrà rispettare il programma e tornare subito a competere.
Marco Rossi
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