Dissapori in casa Knicks. A poco più di una settimana dall’esordio in campionato contro i 76ers di Lebron James, i newyorkesi hanno già una gatta da pelare. Karl-Anthony Towns, protagonista assoluto assieme a Jalen Brunson nella cavalcata trionfale del titolo 2026, ha manifestato dissapori verso il front office alla luce del mancato accordo per il proprio rinnovo contrattuale. La squadra di Mike Brown avrà l’arduo compito di ribadire il successo dello scorso anno, impresa che in Nba non succede dai tempi dei Warriors di Curry e Durant, a cui si aggiunge il malcontento di uno dei giocatori di punta del roster.
Towns ora è un caso a New York: “Notizia molto deludente”
Il lungo dominicano, 31enne a novembre, ha riscontrato svariati intoppi nelle trattative che avrebbero prolungato la sua permanenza nella Grande Mela. Il giocatore è infatti elegibile per un contratto quadriennale da circa 250 milioni di euro contro i 180 offerti dalla franchigia. Sarebbe proprio questa somma aggiuntiva a scaturire dubbi per James Dolan, proprietario della squadra, che sforerebbe il tetto salariale in caso di rinnovo del proprio numero 32, incappando dunque in sanzioni. Perplessità che non confermano però l’addio di Towns, con il quale le trattative sarebbero state semplicemente rimandate a stagione in corso. Questione apparentemente non comunicata al diretto interessato che non ha nascosto la propria frustrazione ai microfoni. “È stata una notizia anche per me. Molto deludente, per usare un eufemismo. Ma diciamo le cose come stanno: sono affari e abbiamo affari di campo di cui occuparci” ha dichiarato il nativo del New Jersey. Conto alla rovescia per lo stesso Towns che entro il 19 ottobre dovrà scegliere se esercitare la player option, che gli permetterebbe di restare a Manatthan per un altro anno ma alle cifre già stabilite, oppure diventare svincolato.
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