Jannik Sinner è impegnato nel percorso di recupero a Monte Carlo, in compagnia del suo team al completo visto che anche Darren Cahill e l’osteopata di fiducia Andrea Cipolla lo stanno assistendo in questo periodo, fondamentale a sanare la infiammazione al ginocchio che lo sta tenendo fermo dallo scorso luglio e ritrovare smalto e condizione fisica. Proprio stamattina l’ex n.1 del mondo, appena detronizzato da Zverev, ha postato un bellissimo video di saluto a Cahill, ufficializzando l’addio al coach australiano, ringraziandolo per i 5 anni insieme di crescita sportiva ed umana, con risultati eccezionali.
Darren quindi è lì, con Jannik, dando il suo supporto morale ed esperienza dal nostro campione per le ultime settimane insieme. L’addio è diventato ufficiale e anche l’approdo di Magnus Norman nel team Sinner per sostituire Cahill. Jannik sarà presente ad un evento a Milano il prossimo 10 novembre, organizzato da uno dei suoi sponsor: vedremo se sarà l’occasione per qualche dichiarazione sulle proprie condizioni e, eventualmente, anche per commentare ulteriormente l’ingresso di Norman dopo l’addio di Cahill. Intanto dagli Stati Uniti l’ex pro Chris Eubanks ha benedetto questa nuova coppia, definendola un “abbinamento perfetto”.
L’ex Pro statunitense e oggi stimato analista infatti ha accolto con grande entusiasmo questa scelta dell’azzurro – sempre che diventi realtà – affermando nel podcast Big T: “Credo che sia un abbinamento perfetto. Davvero, un mix ideale. Quando l’ho saputo, ho pensato subito che avesse perfettamente senso. Pensando a chi potrebbe essere l’allenatore ideale per raccogliere l’eredità di Cahill, mi viene subito in mente Magnus. È perfetto per questo ruolo”.
“Credo che Magnus e Darren abbiano approcci differenti, anche se entrambi sono persone molto calme, tranquille e positive con cui lavorare” continua Eubanks. “Basta guardare a quello che Magnus è riuscito a fare con Stan Wawrinka e a come sia stato capace di apportare alcuni cambiamenti al suo gioco. Non penso, però, che si presenterà da Sinner con lo stesso tipo di approccio”.
“È un altro esempio di come un allenatore debba sapersi adattare al giocatore. Quando Magnus ha iniziato a lavorare con Stan, quest’ultimo aveva qualche difficoltà in risposta. Norman intervenne apportando alcuni accorgimenti in quel fondamentale e contribuì anche a trasformarlo in un atleta straordinario dal punto di vista fisico, capace di sostenere scambi lunghi e intensi, reggendo alla perfezione le battaglie da fondo campo. Questa caratteristica è diventata uno dei tratti distintivi della carriera di Stan. Si tratta, però, di qualcosa che Jannik possiede già”.
Eubanks si è soffermato in particolare su come Norman potrà integrarsi con Simone Vagnozzi, uno degli attuali allenatori di Sinner e destinato a rimanere nel suo staff. “Darren Cahill ha sempre detto che Simone era quello che si occupava maggiormente degli aspetti tecnici: se c’era qualcosa da modificare nel servizio, nel diritto o nel rovescio, era quello il suo campo d’azione. Darren, invece, si concentrava maggiormente sugli aspetti tattici e sull’ambiente positivo, cercando di mettere Jannik nelle migliori condizioni mentali possibili. Penso che Magnus cercherà di raccogliere quell’eredità, senza necessariamente replicare del tutto il metodo di Darren. Non credo che arriverà con l’intenzione di intervenire troppo sugli aspetti tecnici, quanto piuttosto di colmare quel vuoto dal punto di vista tattico, magari suggerendo a Jannik qualche soluzione o un diverso modo di interpretare determinate situazioni di gioco. Sono davvero entusiasta di vedere come potrà funzionare questo gruppo”.
“Sarà interessante capire se con Sinner assisteremo a qualche cambiamento, tecnico o tattico. Personalmente, ne dubito, perché quando è in salute è il miglior giocatore del mondo” conclude Eubanks. Cahill è con Sinner a Monte Carlo e a brevissimo terminerà la sua esperienza da coach (e carriera). A dicembre sarà Norman a prendere il suo posto. Sarà grande la curiosità per scoprire come funzionerà questa nuova coppia.
Marco Mazzoni
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