Il prossimo Giro d’Italia partirà da Trieste e nella prima tappa dovrebbe sconfinare in Slovenia. Ma lo sloveno più famoso e vincente della storia del ciclismo potrebbe non esserci. A dirlo è lo stesso Tadej Pogačar, intervistato a margine di un evento di golf nel suo paese, intervistato da RTV Slo. Il fenomeno del ciclismo contemporaneo ha infatti risposto alle domande sulla prossima stagione: “Per il prossimo anno, l’obiettivo saranno il Mondiale, il Tour e la Vuelta. Dato che alla Vuelta quest’anno le cose non sono andate esattamente come sperato. Anche se preferirei correre il Giro, prima o poi dovrò togliermi il pensiero della Vuelta. Credo che sarà questo l’obiettivo per il prossimo anno”. Nessuna certezza ancora, visto che i programmi per la prossima stagione non sono ancora stati ufficializzati, e lo “Stupor Mundi” del ciclismo contemporaneo ci ha abituati a sorprese clamorose. E va anche considerato il fatto che la Vuelta 2027 partirà pochi giorni dopo il super Mondiale di Sallanches. Pogačar è poi tornato sull’infortunio (all’ottava tappa della Vuelta, con fratture della clavicola e di una vertebra e commozione cerebrale) e sul recupero dopo l’incidente: “L’infortunio è stato piuttosto grave. C’è voluto un bel po’ prima che potessi tornare in sella: cinque settimane. Ho iniziato ad allenarmi sui rulli e a fare fisioterapia, sperando di poter partecipare ai Campionati Europei: questo ha dato una spinta in più al mio recupero. Tuttavia, a meno di due settimane dall’evento, ho capito che non aveva senso gareggiare. Se fossi caduto di nuovo, le conseguenze avrebbero potuto essere molto serie; semplicemente non valeva la pena correre rischi”. Infine lo sloveno ha voluto fare chiarezza anche sulla dinamica della caduta alla Vuelta: “E’ stata solo una grossa pietra, il resto sono fake news”.
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