La caduta, il ritiro, la diagnosi, molto probabilmente la fine anticipata della stagione. E’ stato un sabato nero per Tadej Pogacar, fino a sabato pomeriggio protagonista assoluto (anche) della Vuelta ma incappato in un incidente con conseguenze fisiche importanti. Nella mattina di domenica, il fuoriclasse sloveno ha voluto salutare i suoi tifosi dalla camera dell’ospedale di Barcellona dove è ricoverato da ieri, in attesa di essere operato alla clavicola sinistra. L’espressione ironica “alla” Pogacar rassicura gli appassionati: almeno il morale di Tadej resta alto, considerando anche la scelta del brano che accompagna la foto “Stayin’ Alive” dei Bee Gees.
Cosa è successo a Pogacar
Pogacar, che indossava la maglia rossa di leader della Vuelta dalla prima tappa, è caduto nel corso dell’ottava frazione, a causa della presenza di un sasso a poco più di 30 chilometri dall’arrivo. Il 27enne campione del Tour si trovava al centro del gruppo e ha ricevuto le prime cure a bordo strada, prima di salire sull’ambulanza. A Pogacar sono state diagnosticate una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale stabile e abrasioni multiple. Sui tempi di recupero, si attende l’esito dell’intervento alla clavicola, ma è difficile il recupero per il finale di stagione.
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