Velista, timoniere, skipper, allenatore, dirigente. Il francese Philippe Presti è alla sua ottava America’s Cup (vanta anche due partecipazioni alle Olimpiadi, nel 1996 e nel 2000, e due titoli mondiali nella classe Finn) di cui tre con Oracle Team USA (con cui ha vinto due volte la Coppa) e tre con Luna Rossa (tra cui le ultime due). Oggi è team manager e direttore sportivo di La Roche-Posay Racing Team, anche se non riesce a fare a meno di continuare a fare l’allenatore, il ruolo che forse lo appassiona più di tutti.
GLI INIZI
La sua carriera in Coppa America è iniziata 26 anni fa con il ruolo di skipper e timoniere per la sfi da francese di Defi Areva nella Coppa America del 2003 in Nuova Zelanda. «Tornare a regatare sotto la bandiera della Francia è una motivazione speciale», racconta. «Mi sono goduto gli anni di carriera con gli italiani e con gli americani, ma avevo sempre un occhio rivolto alla sfi da francese, per capire se era il momento giusto per dare il mio contributo. Ho l’impressione che questa 38a America’s Cup lo sia».
RITORNO AL PASSATO
Presti non nasconde la strana sensazione che prova quando regata contro Luna Rossa: «Ho fatto parte di quella famiglia molto unita per tre campagne e ho saldato legami speciali. Rimarrà per sempre nel mio cuore. Ma oggi mi dedico completamente al team di cui faccio parte e farò tutto il possibile per vincere il maggior numero di regate, anche contro Luna Rossa». Fu proprio dopo la Coppa America del 2007 con l’equipaggio italiano che Philippe Presti decise di mutare da skipper a coach. «Le barche cambiarono radicalmente (si passò dai monoscafi dislocanti ai multiscafi e ai foil, ndr) e, con l’avanzare dell’età, mi sono chiesto come avrei potuto continuare a dare il mio contributo a un team. Ho capito che un ruolo da coach mi avrebbe permesso di puntare ancora più in alto e, se possibile, di vincere la Coppa, cosa che è avvenuta. Quello che mi piace della Coppa America è che una squadra non è costituita solo dalle persone che sono in barca: è lo sport di squadra più completo che si possa immaginare, con strateghi e persone che sono lì per aiutare i velisti a migliorare e a crescere».
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