Il conto alla rovescia è iniziato: Andrea Kimi Antonelli è a un passo dal suo primo titolo in Formula 1. Dopo il match point sfiorato a Austin, con una gara impressionante nella quale ha trovato il nono successo stagionale, con il compagno George Russell solo ottavo e Lewis Hamilton quarto – unico insieme al connazionale a poter ancora ritardare la festa di Kimi –, a Città del Messico solo un ritiro con la vittoria di Russell può costare al bolognese la festa iridata. Per diventare il più giovane campione del Mondo della F1, a 20 anni e 68 giorni (battendo l’attuale record di Sebastian Vettel di 23 anni e 134 giorni) il pilota Mercedes potrà accontentarsi di un nono posto. Per Russell provare a portare la corsa mondiale in Brasile sembra pressoché impossibile, i 123 punti incassati nei primi 18 GP stagionali e soprattutto la netta differenza di velocità e costanza vista in pista lasciano presagire una domenica di festa nel lato di box italiano. A cinque GP dalla fine della stagione e con ancora 125 punti da assegnare, Antonelli ha segnato un solco impressionante tra sé e tutti i rivali, in primis il proprio compagno di squadra, ben più esperto del ventenne bolognese. Russell, a marzo aveva eletto Max Verstappen, le due Ferrari di Charles Leclerc e Hamilton e anche le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri come rivali per la iridata, ignorando il compagno di scuderia.
Le parole di Toto Wolff
Sette mesi più tardi il ventenne bolognese guarda Russell dall’alto verso il basso dopo una stagione nella quale la differenza tra i due è stata abissale. 9 vittorie a 3, 6 podi a 5, 9 a 3 nelle pole position ma soprattutto 365 punti per il bolognese contro i 242 dell’inglese che in questo finale di stagione dovrà guardarsi le spalle da un Hamilton, arrivato a -1, e dalla coppia Verstappen e Leclerc rispettivamente a 6 e 9 lunghezze. A difendere l’operato dell’inglese è però Toto Wolff: «George in diverse occasioni ha faticato tantissimo e credo che questo sia dovuto al fatto che mettere la macchina nella giusta finestra operativa è davvero difficile – il Team Principal Mercedes ha poi proseguito –. Quando la macchina esce da quella finestra, fa fatica, anche più di Kimi. La responsabilità è nostra». La differenza emersa nelle ultime gare tra il bolognese e l’inglese è notevole, anche considerato che il primo è solo alla seconda stagione in F1 mentre Russell è già all’ottava. «Dobbiamo capire insieme a George come mai ci sia una tale differenza di prestazioni. Non è più lento di mezzo secondo rispetto a Kimi».
Differenza netta
La differenza tra i due piloti Mercedes in questa stagione è netta, dal 2010 – anno in cui è entrato in vigore l’attuale sistema di punteggi – solo tre piloti hanno vinto il Mondiale staccando di oltre 100 lunghezze il compagno di squadra o il secondo in classifica: Sebastian Vettel (2011 e 2013), Hamilton (2020) e Verstappen (2022 e 2023). Qualora Antonelli mantenesse l’attuale vantaggio negli ultimi cinque GP, si unirebbe dunque a un prestigiosissimo club (quindici mondiali in tre) di pluricampioni del Mondo e con solo 20 anni sulla carta d’identità il futuro è tutto dalla sua parte.
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